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Giulia Fantoni: I SITI PATRIMONIALI DELL'UNESCO IN ITALIA

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Created on March 30, 2021

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I Trulli di Alberobello

I trulli di Alberobello, cittadina nel sud della Puglia, sono famosi in tutto il mondo e, a partire dal 1996, sono riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco poiché rappresentano un esempio straordinario di edilizia.Sono tipiche abitazioni realizzate in pietra calcarea, di colore bianco e dal caratteristico tetto a forma di cono. La loro tecnica di costruzione risale alla preistoria ma, in Puglia, viene utilizzata ancora oggi. Le mura sono realizzate con pietra a secco e il tetto è composto da lastre incastonate sempre a secco.

Tradizionalmente i trulli servivano come riparo temporaneo o come abitazione permanente per i piccoli proprietari terrieri o per i lavoratori agricoli.

Queste tipiche abitazioni possono essere ammirate nella Valle d’Itria, ma i trulli meglio conservati sono nella città di Alberobello, in provincia di Bari dove se ne trovano oltre 1500.

I trulli hanno una storia millenaria e sono legati ad antiche leggende piene di mistero e magia. I primi esemplari di trulli risalgono al 1000 a.C. dove, l’area oggi occupata dalla città di Alberobello, era cosparsa di insediamenti rurali che, col passare degli anni, si espansero. Nel 1797, il paese, prese il nome “Alberobello” e ottenne l’acquisizione del titolo di “città regia“, conferito dall’allora re di Napoli Federico IV di Borbone. Nel trullo viveva il “cozzaro”, ovvero colui che coltivava la terra del padrone che aveva un giaciglio dove dormire e uno spazio per depositare gli attrezzi. I bambini venivano sistemati in nicchie separate da tende che sostituivano le porte. Più le famiglie crescevano, più si cercava di raddoppiare lo spazio tramite la costruzione di soppalchi.

L’alone di leggenda che circonda i trulli è dovuto alle misteriose scritte bianche che, ancora oggi, è possibile osservare sui tetti. Si tratta di simboli magici e propiziatori, sul cui significato però il dibattito è ancora aperto. La maggior parte dei simboli è di origine religiosa, come la croce e il sole, che rappresentano la natura divina del Cristo. Altri, invece, sono riconducibili al mondo pagano, come il bue che indica lo scongiuro. Sulla sommità dei tetti sono presenti, poi, dei pinnacoli decorativi che, secondo molti, avevano lo scopo di scacciare le influenze maligne e la sfortuna.

"Un luogo di bellezza e mistero che incanta chiunque lo visiti"

Curiosità

- La parola “trullo” deriva dal greco trûllos che significa “cupola”. - In dialetto pugliese il “trullo” è chiamato anche casìdde o casedda. - Ad Alberobello c’è una chiesa a forma di trullo: è la chiesa di Sant’Antonio, costruita nel 1927.

- Il “Trullo Sovrano” è l’unico trullo a due piani. Oggi è adibito a casa museo, e si può visitare. - L’operazione di imbiancatura delle pareti dei trulli con il latte di calce, che si ripete ogni anno, è detta "allattamento"

Giulia Fantoni 1A