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LE SCOPERTE GEOGRAFICHE

FRANCESCO PISANO

Created on March 30, 2021

lavoro di Francesco Pisano 3^CL

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Transcript

LE SCOPERTE GEOGRAFICHE

Lavoro di Francesco Pisano 3^CL

Si conoscevano solo i due terzi delle terre emerse e poco più di un terzo dei mari e degli oceani; inoltre, molte zone dell’Africa e dell’Asia rimanevano inesplorate

Si credeva che «Le indie» comprendessero tutta la regione dell’Asia sud-orientale, di cui si avevano conoscenze scarse e vaghe

Si pensava che la terra avesse confini invalicabili; a ovest, per esempio, si credeva nell'esistrenza delle colonne d’Ercole

Per tutto il Medioevo, le conoscenze geografiche furono molto limitate

Le conoscenze geografiche prima delle scoperte

L’Oriente coincideva con il mondo musulmano

Da qui provenivano merci di lusso, come per esempio le spezie (importanti in cucina e per le loro proprietà farmaceutiche) e i tessuti, di cui l’Occidente voleva monopolizzare il commercio

Si credeva anche nell’esistenza di un Oriente lontano e misterioso, abitato da genti mitiche su cui si basavano leggende e racconti

Tutte queste innovazioni vennero accomunate nella caravella, (poi sostituita dal galeone, munito di cannoni) ossia una nave tondeggiante nata in Portogallo, lunga dai 30 ai 40 metri, ben manovrabile, con tre alberi di velatura composita, abbastanza lenta ma stabile e in grado di tasportare fra le 200 e le 400 tonnellate

Si introdusse il timone di poppa, che assicurava una rotta stabile e permetteva virate più strette ed efficaci

Venne introdotta la velatura composita, composta da vele quadrate e trapezoidali adatte a navigare seguendo il vento laterale

Alla fine del Medioevo ci furono enormi innovazioni nell’ambito della navigazione:

Si iniziarono a costruire scafi più larghi, aumentando così la stabilità e la capacità di carico

Naque così la navigazione «in bolina», ossia controvento

L’arte della navigazione

Le tecniche di orientamento si basavano sulla posizione delle stelle e sui portolani, ossia manuali dettagliati contenenti le raffigurazioni dei profili delle coste e l’elenco dei loro porti

Per la navigazione in mare aperto, ci si affidava soprattutto alla bussola, innovativa invenzione importata dalla Cina

Le cause principali delle scoperte geografiche

Le motivazioni principali delle scoperte geografiche furono di tipo:

ECONOMICO

RELIGIOSO

SOCIALE

POLITICO

Dall’Oriente provenivano merci preziose quali la seta e le spezie, il cui commercio era monopolizzato dagli Arabi, che imponevano prezzi esorbitanti

Stava nascendo un forte spirito di avventura, di coraggio e di fiducia in sé stessi tipico dei conquistadores

Gli Europei intendevano venire in contatto con i regni cristiani che si credeva esistessero nelle Indie (si andava a «buscare cristiani e spezie»), e volevano inoltre espandere oltremare la loro caccia ai mori

Dato che il traffico delle merci preziose era in mano gli Arabi, pagando loro le imposte che imponevano si finanziavano gli eserciti nemici

La circumnavigazione dell’Africa

Per impossessarsi del commercio delle merci orientali, il Portogallo intraprese una politica espansionistica sulla sponda meridionale dello stretto di Gibilterra

L'Africa possedeva grandi ricchezze, principalmente oro e canna da zucchero, nelle cui miniere e piantagioni venivano impiegati gli schiavi africani

In seguito, i marinai portoghesi costruirono delle basi a Madeira e nelle Azzorre

Nel 1415 ebbe luogo lo sbarco nella città marocchina di Ceuta

Nel 1487, la flotta di Bartholomeu Dias scoprì, spinta da una burrasca, il capo delle Tempeste, poi ribattezzato a «di Buona Speranza».

Nel 1434, Gil Eanes riuscì ad attraversare, descrivendo la rotta seguita, capo Bajador, dove erano avvenuti numerosi naufragi, e questo permise ai Portoghesi di arrivare fino alle coste della Sierra Leone

Il 20 maggio del 1498, Vasco da Gama sbarcò a Calicut, concludendo così la nuova via delle Indie, nelle quali i Portoghesi fondarono un prospero impero commerciale

L’imperialismo coloniale del Portogallo

Anche la Spagna iniziò a interessarsi al commercio orientale, diventando così concorrente del Portogallo

Il 4 maggio 1493, Papa Alessandro VI, chiamato come arbitro fra i due Stati, emanò la bolla «Inter coetera»

I Portoghesi, per finalizzare il loro controllo sui commerci, decisero di conquistare i tre principali nodi strategici delle Indie

Questi erano: la città di Goa (1510; divenne la capitale portoghese in India e il centro dell’evangelizzazione asiatica), lo stretto di Malacca (1511; in questo modo ci si assicurava l’accesso alle isole Banda, fornitrici di spezie) e lo stretto di Hormuz (1515; attraverso cui passava la rotta per il Persico)

Alla fine, però, il dominio commerciale portoghese iniziò a declinare in seguito alla debolezza politica e ai crescenti debiti

Nel 1529, con il trattato di Saragozza, il Portogallo, pagando una somma molto elevata alla Spagna, ottenne il controllo sulle isole delle spezie

La scoperta dell’America

I sovrani di Spagna, spinti dall’entusiasmo della conquista delle Canarie (1479) e di Granada (1492) e motivati ad ampliare le terre, aumentare i commerci ed estendere la cacia ai mori, decisero di finanziare il viaggio di Cristoforo Colombo, precedentemente rifiutato dal re del Portogallo

All’inizio, Colombo credeva di aver scoperto una nuova via per le Indie, soprattutto perchè era quello che il contratto con la Spagna lo obbligava a fare

Partita da Palos il 3 agosto 1492, la flotta di Colombo, composta da tre caravelle e 120 uomini, sbarcò il 12 ottobre dello stesso anno a San Salvador, oggi conosciuto come Bahamas

In seguito, però, altri esploratori, come per esempio Amerigo Vespucci (da cui il nome «America»), capirono che era stato scoperto un nuovo continente

Questa via venne percorsa per la prima volta dal 1519 al 1522 dal portoghese Ferdinando Magellano, ma venne subito scartata in quanto l’eccessiva lunghezza del percorso e la mancanza di scali la rendevano quasi impercorribile

Dato che era stata la regina Isabella a finanziare la spedizione di Colombo, i territori americani vennero annessi alla corona di Castiglia con il nome di "Regno delle Indie"

Nel 1497, Giovanni Caboto, navigando per conto del re inglese, raggiunse l’isola di Terranova, dando così motivo all’Inghilterra di rivendicare il proprio diritto sull’America del nord

L'età dei conquistadores

A popolare questi territori sarebbero dovuti andare i coloni spagnoli, e per evitare che nelle spedizioni si infiltrassero eretici, musulmani o ebrei, venne istituita a Siviglia nel 1503 la Casa de contrataciòn

Però veniva comunque autorizzata la forza verso coloro che non si mostravano disposti alla conversione al cattolicesimo (norma del requerimiento)

Nel Regno delle Indie, venne introdotto il modello feudale dell’encomienda, per cui i conquistadores ottenevano in affido un territorio su cui potevano esercitare una totale sovranità, a patto però che pagassero le imposte alla Spagna

In seguito a svariate poteste, vennero introdotte le Leggi di Burgos (1512) e Las Leyes Nuevas (1542), che affermavano la libertà degli indigeni e il loro diritto a venire impiegati in lavori tollerabili e giustamente remunerati