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il diluvio universale
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Transcript
il diluvio universale
mitologia e storia
Mitologia
Il diluvio universale (o anche semplicemente il Diluvio) è la storia mitologica di una grande inondazione mandata da una o più divinità per distruggere la civiltà come atto di punizione divina. È un tema ricorrente in molte culture, anche se generalmente le più conosciute in tempi moderni sono il racconto biblico dell'Arca di Noè, la storia Indù Puranica di Manu, passando per la storia di Deucalione nella mitologia greca e per l'Utnapishtim nell'Epopea di Gilgameš della mitologia babilonese. A partire dal 1880, con le prime traduzioni dell'Epopea di Gilgamesh, il racconto del Diluvio cominciò ad essere rivalutato. Schliemann aveva da poco scoperto Troia, dimostrando che quello che si riteneva un mito era una realtà storica. L'esistenza di un testo mitologico di una cultura estranea a quella biblica, che descriveva un evento simile a quello del Diluvio, cominciò a far pensare che, anche in questo caso, dietro il presunto mito si nascondesse un nocciolo di realtà storica. I primi a interessarsi all'argomento furono i fautori delle "tesi teologiche"; ma sulla scia si accodarono anche altri studiosi più "laici", i quali ritenevano che dietro le narrazioni del Diluvio, tramandate dalle antiche popolazioni in forma di racconti mitologici, si nascondesse il ricordo di uno o più eventi realmente accaduti. In più di un secolo sono state sviluppate tante teorie, volte ad individuare quale possa essere l'evento (o gli eventi) che hanno dato origine al racconto del Diluvio. Di seguito ne sono sintetizzate alcune.
LE TEORIE
Le teorie glaciologiche sono accomunate dall'ipotizzare che il diluvio sia avvenuto alla fine dell'ultima glaciazione, risalente a circa 10000 anni fa. Lo scioglimento dei ghiacci in seguito all'aumento di temperatura post-glaciazione avrebbe determinato l'innalzamento del livello dei mari. Eventi catastrofici localizzati potrebbero essere stati determinati anche dall'improvviso straripamento di enormi laghi la cui esistenza è stata sostenuta dai geologi. Possibili indizi ed eventi da associare alle teorie glaciologiche sono: la Sfinge di Giza, che denota segni di forte erosione presumibilmente dovuta all'azione dell'acqua, da collocare nel 10500 a.C. (molto prima del periodo normalmente associato alla sua costruzione cioè il 2500 a.C.). il rapido prosciugamento del preistorico lago Agassiz, alla fine dell'ultima era glaciale, circa 8400 anni fa. una grossa esondazione tra il Mar Mediterraneo e il Mar Nero tra il 7150 a.C. e il 8500 a.C., dopo l'ultima glaciazione; in conseguenza di ciò, il livello del mare si sarebbe alzato di 155 metri e le onde avrebbero coperto una regione di 150000 km². Studi fatti sul Monte Carmelo e in Galilea hanno rilevato la sommersione di 6 villaggi neolitici. L'archeologo inglese Sean Kingsley, tuttavia, attribuisce il fenomeno ad un'onda anomala localizzata.
Presunta conlusione
Diluvio sarebbe avvenuto in conseguenza alla caduta di un meteorite nell'Oceano Indiano (3000-2800 a.C.), creando un cratere di 30 km, generando giganteschi tsunami e colpendo coste e isole. Un'altra ipotesi fa riferimento al presunto cratere corrispondente al lago Umm al Binni, nell'Iraq meridionale, causato probabilmente dalla caduta di un meteorite verso l'inizio della civiltà dei Sumeri, cioè tra il 5000 e il 4000 a.C. Il presunto impatto sarebbe quindi avvenuto in un periodo storico del quale i discendenti di quelle antiche popolazioni potevano aver memoria, e questo spiegherebbe un riferimento a questa catastrofe presente nell'Epopea di Gilgamesh, tanto più che il cratere si troverebbe proprio in una delle aree di nascita della civiltà sumera, circa 100 km a est della città di Ur. Il fatto narrato nel poema, pur essendo un episodio mitologico, avrebbe fatto riferimento a una catastrofe realmente avvenuta in quella stessa zona alcuni millenni prima. In questo caso l'impatto, che avvenne in un luogo a quel tempo sotto il livello del mare o comunque molto vicino alla costa, avrebbe provocato frequenti piogge nella zona per l'evaporazione dell'acqua e forse un enorme maremoto, di cui si sarebbero trovate tracce in un deposito di sedimenti sabbiosi spesso più di due metri scoperto proprio a Ur. L'effetto di questo ipotetico maremoto in Mesopotamia sarebbe effettivamente paragonabile a quello del diluvio universale, mentre è possibile supporre che le piogge abbiano portato prosperità e fertilità del terreno anche in una zona come quella del vicino Deserto Arabico.
Andrea Carmela Iuzzolino Adinolfi Vincenza Agata 3^B
Grazie per la visione!