Tancredi e Ghismunda
dal Decameron , Boccaccio
Narratore
Fiammetta
IV giornataI novella
Introduzione
Ambientazione
La novella che apre la quarta giornata ha un tema dedicato agli amori infelici, scelto dal re Filostrato, e Fiammetta ne è la narratrice.
L'ambiente è socialmente elevato: il palazzo del principe di Salerno Tancredi.
Il racconto è uno dei più retoricamente elevati del "Decameron" e mette bene in luce la novità della visione da parte di Boccaccio della tematica amorosa, con l'affermare che la ricerca del piacere non è affatto un tabù e reprimerla può anzi causare gravi conseguenze, come nel caso della protagonista. Pur rifacendosi ai motivi della letteratura cortese, l'autore rielabora il tema dell'amore adultero e dimostra la modernità della sua concezione laica della vita, segnando una spaccatura rispetto alla tradizione precedente.
Trama
Tancredi, principe di Salerno, è padre di Ghismunda, una ragazza dotata di straordinaria bellezza rimasta vedova del duca di Capova e quindi tornata a vivere con il padre.
La ragazza, subisce il fascino di un valletto del padre, Guiscardo, di animo nobile ma povero. I due giovani si innamorano e iniziano a vedersi. I loro incontri sono possibili grazie ad una scala dimenticata e ad una grotta. I due giovani coronano così il loro amore e continuano a vedersi in diverse occasioni.
Un giorno Tancredi, secondo un’abitudine consolidata, va a trovare Ghismunda e, non trovandola, si siede ad aspettarla dietro un baldacchino, dove si addormenta. Nel frattempo Ghismunda, riceve in segreto Guiscardo. Tancredi si sveglia quando ormai il loro legame è evidente. Il principe, decide di restare nascosto per evitare lo scandalo e avere il tempo di decidere a mente fredda quali provvedimenti prendere.
Il principe decide quindi di arrestare Guiscardo e rinchiuderlo in una stanza.
Ghismunda, rivolge un discorso al padre nel quale esprime il suo amore sincero per il vallletto. Concludendo il discorso la ragazza esprime la sua volontà di porre fine alla propria vita qualora l'amante muoia. Tancredi sfoga la sua gelosia su Guiscardo e lo fa strangolare facendo recapitare alla figlia il cuore dell'amante in una coppa d'oro. Ghismunda dopo aver pianto la sua morte versa il veleno nella coppa, lo beve .
ELEMENTI NARRATOLOGICI
- Narratore eterodiegetico
- Fabula
- Sequenze narrative e descrittive
- Dialoghi
- Tempo indefinito e Spazio orizzontale
- Descrizione dei personaggi
- Monologo
- Registro aulico
TEMI
- Elemento strutturale cortese
- Valori borghesi
- Rapporto tra esperienza amorosa ed elevazione morale
- Spunti tematico narrativi
- Fortuna
- Figura femminile
- Aristocrazie conservatrice
- Amore sensuale, nobile e tragico
MESSAGGIO
Boccaccio vuole fare emergere:
- Contrapposizione tra nobiltà di sangue ed animo
- Figura perfetta della donna
- Amore morboso
Attualizzazione della novella
La novella di Tancredi e Ghismunda apuò anche essere analizzata secondo un punto di vista più moderno proponendo un'attualizzazione dei temi trattati.:
- uguaglianza degli uomini;
- .indipendenza della donna
- .pudore
tancredi e ghismunda
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Created on March 29, 2021
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Transcript
Tancredi e Ghismunda
dal Decameron , Boccaccio
Narratore
Fiammetta
IV giornataI novella
Introduzione
Ambientazione
La novella che apre la quarta giornata ha un tema dedicato agli amori infelici, scelto dal re Filostrato, e Fiammetta ne è la narratrice.
L'ambiente è socialmente elevato: il palazzo del principe di Salerno Tancredi.
Il racconto è uno dei più retoricamente elevati del "Decameron" e mette bene in luce la novità della visione da parte di Boccaccio della tematica amorosa, con l'affermare che la ricerca del piacere non è affatto un tabù e reprimerla può anzi causare gravi conseguenze, come nel caso della protagonista. Pur rifacendosi ai motivi della letteratura cortese, l'autore rielabora il tema dell'amore adultero e dimostra la modernità della sua concezione laica della vita, segnando una spaccatura rispetto alla tradizione precedente.
Trama
Tancredi, principe di Salerno, è padre di Ghismunda, una ragazza dotata di straordinaria bellezza rimasta vedova del duca di Capova e quindi tornata a vivere con il padre.
La ragazza, subisce il fascino di un valletto del padre, Guiscardo, di animo nobile ma povero. I due giovani si innamorano e iniziano a vedersi. I loro incontri sono possibili grazie ad una scala dimenticata e ad una grotta. I due giovani coronano così il loro amore e continuano a vedersi in diverse occasioni.
Un giorno Tancredi, secondo un’abitudine consolidata, va a trovare Ghismunda e, non trovandola, si siede ad aspettarla dietro un baldacchino, dove si addormenta. Nel frattempo Ghismunda, riceve in segreto Guiscardo. Tancredi si sveglia quando ormai il loro legame è evidente. Il principe, decide di restare nascosto per evitare lo scandalo e avere il tempo di decidere a mente fredda quali provvedimenti prendere. Il principe decide quindi di arrestare Guiscardo e rinchiuderlo in una stanza.
Ghismunda, rivolge un discorso al padre nel quale esprime il suo amore sincero per il vallletto. Concludendo il discorso la ragazza esprime la sua volontà di porre fine alla propria vita qualora l'amante muoia. Tancredi sfoga la sua gelosia su Guiscardo e lo fa strangolare facendo recapitare alla figlia il cuore dell'amante in una coppa d'oro. Ghismunda dopo aver pianto la sua morte versa il veleno nella coppa, lo beve .
ELEMENTI NARRATOLOGICI
TEMI
MESSAGGIO
Boccaccio vuole fare emergere:
Attualizzazione della novella
La novella di Tancredi e Ghismunda apuò anche essere analizzata secondo un punto di vista più moderno proponendo un'attualizzazione dei temi trattati.: