Equitazione
Indice
Cos'è l'equitazione?
Storia
Tipi di monta
Equipaggiamento
Dressage
Le andature
Benefici dell'equitazione
Cos'è l'equitazione?
Il termine equitazione indica l’utilizzo sportivo (agonistico o meno) del cavallo da parte dell’uomo. Presenta diverse discipline, alcune delle quali rientrano nel programma olimpico. A seconda delle diverse discipline si tratta di uno sport che può essere praticato sia singolarmente che in gare organizzate per squadre.
Storia
L’equitazione è una pratica antichissima, in quanto sin dalle epoche più antiche l’uomo ha utilizzato i cavalli per il trasporto, anche di varie merci.
Questa disciplina, infatti, è stata, per la prima volta, ricordata e nominata in epoca greca e romana, periodi in cui i cavalli venivano utilizzati non soltanto per il trasporto umano ma anche per il trasporto di merce e, addirittura, essi venivano utilizzati in periodi di guerra dai fanti dell’esercito.
Questo li obbligava, ovviamente, anche ad imparare quella che è l’arte dell’equitazione.
L’equitazione continuò ad essere presente diffusa nel corso dei secoli, soprattutto grazie alla sua grande utilità e alla considerazione sociale che questa disciplina aveva ottenuto. Nel Medioevo il cavallo cominciò a essere utilizzato anche per fini agonistici e di piacere, come si fa modernamente. Montare a cavallo per piacere diventò ordinario per l’aristocrazia, ed allenarsi divenne ben presto un obbligo da assolvere per tutti gli aristocratici.
Coloro che possedevano dei cavalli, così, venivano visti in modo positivo da tutti i membri della comunità, in quanto si riteneva che essi fossero sicuramente i membri più ricchi e, per questo motivo, più degni di partecipare alla vita sociale e politica della comunità.
Storia
Il principale sport a cavallo divennero i tornei: competizioni che necessitavano di cavalli bene addestrati e cavalieri molto abili nel condurre il proprio destriero e che richiamavano sempre una gran folla di spettatori. Nel Rinascimento in molte corti d’Europa nacquero le prime scuole d’equitazione ufficiali dove uno o più maestri erano al servizio dei cortigiani. La prima scuola fu l’Accademia di Napoli, che divenne più famosa nel Sedicesimo secolo grazie a Giovan Battista Pignatelli, attirando allievi da tutta Europa.
L’equitazione in Italia può essere attribuita al 1911, anno in cui questo sport viene riconosciuto dalla Società per il cavallo italiano. Fu però nel 1926 che la FISE (la federazione italiana sport equestri) lo riconobbe come sport italiano a tutti gli effetti.
Equipaggiamento
STAFFE
SELLE
TESTIERE
Inglese
Americana
Americana
Inglese
Americana
Inglese
CAVEZZAe CAPEZZONE
MARTINGALA
IMBOCCATURA
REDINI
Tipi di monta
Monta Inglese
Monta Americana
Monta Americana
La monta all’americana nasce, invece, come monta da lavoro e appare quindi più rilassata: il cavaliere è staffato più lungo rispetto alla monta all’inglese ed il busto è portato leggermente più indietro, apparendo più rilassato.
La sella quindi è di grandi dimensioni e distribuisce il peso sul cavallo in modo uniforme: è una sella comoda, ideale per i percorsi più lunghi e per i terreni accidentati. Inoltre è più “profonda” rispetto alla sella inglese e permette al cavaliere di sedersi più in basso, con le gambe più rilassate. Infine, le redini e il morso sono pensate per fare in modo che il cavallo possa essere controllato con una mano sola.
L’abbigliamento tipico della Monta western richiama quello dei cowboy e include dunque il tipico cappello, camicia, pantaloni o dei jeans con fibbia western e stivali.
Monta Inglese
Nella monta all’inglese, cavallo e cavaliere hanno un’indubbia eleganza, di portamento e nell’esecuzione di determinati esercizi. Il cavaliere è staffato corto ed il suo busto deve essere eretto.
Nella monta inglese, che a differenza di quella western prende origine dallo stile di monta militare, la monta non è pensata per una guida di lunga durata: la sella quindi deve garantire la massima mobilità del cavallo e del cavaliere. A differenza della Monta western, infine, la Monta inglese prevede delle redini progettate per essere tenute con entrambe le mani.
Quando si tratta di Monta inglese l’abbigliamento punta invece alla raffinatezza: avremo quindi un casco da equitazione, una giacca aderente, camicia bianca con cravatta o sciarpa, guanti, pantaloni da equitazione e stivali alti.
- Salto ostacoli
- Monta da lavoro
- Pony Games
- Endurance
- Cross Country
- Dressage
Dressage
Il dressage è una disciplina equestre basata sulla perfetta sintonia tra il cavaliere e il cavallo. Viene anche chiamata gara di addestramento, in quanto cavallo e cavaliere eseguono movimenti prevalentemente geometrici (detti arie) su un campo di forma rettangolare di dimensioni 20x40 metri per le gare di basso livello e 20x60 in quelle di livello medio alto. Sui lati sono disposte delle lettere a distanze fisse che suddividono i lati corti in due parti della lunghezza di dieci metri (lettere A e C).
Vi sono diverse categorie: -la E (elementare); -la F (facile); -la M (media); -la D o Grand Prix (difficile).
Grand Prix e Grand Prix Special
In esse sono richiesti movimenti "speciali", il piaffer e il passage, in cui si richiede un rilevamento degli arti del cavallo.
PASSAGE
PIAFFER
Nel dressage esiste anche la Kur, nota anche come freestyle. Il cavaliere deve eseguire una ripresa da lui creata che contenga i movimenti obbligatori della categoria, il tutto accompagnato da musica. Il ritmo del cavallo deve seguire il più possibile il ritmo della musica, nelle varie andature, per cui anche in una ripresa. E devono essere presenti tutte e 3 le andature: passo, trotto e galoppo.
Le andature
Andatura saltata in due tempi per bipedi diagonali in questa successione: posteriore destro con l'anteriore sinistro (diagonale sinistro), posteriore sinistro con l'anteriore destro (diagonale destro). A questa andatura il cavallo raggiunge una velocità che varia dai 10 ai 55 km/h nelle corse al trotto. Nel trotto battuto il cavaliere si distacca dalla sella alzando e abbassando ritmicamente il bacino. Nel trotto seduto (detto anche trotto di scuola) invece si rimane seduti in sella seguendo il movimento del cavallo con il bacino.
PASSO
GALOPPO
Andatura naturale più veloce e si svolge in tre tempi ma vi sono variazioni relative alla velocità da ottenere. Con posteriore destro che guida l'azione, la sequenza è: posteriore sinistro, bipede diagonale sinistro, anteriore destro, seguiti da un tempo di sospensione. Le due gambe, in particolare quella interna, danno l'impulso necessario (il segnale) per la partenza. Il galoppo rovescio si ha quando un cavallo galoppa a mano destra con il piede sinistro (o viceversa), con la volontà del cavaliere.
Andatura più lenta del cavallo.Viene definita simmetrica perché l'appoggio delle due zampe anteriori avviene secondo intervalli di tempo regolari e il cavallo compie un movimento in verticale con il collo per darsi la spinta necessaria a portarsi avanti anche con il resto del corpo. Il cavallo poggia gli arti uno per volta, uno dopo l'altro, pertanto si riconoscono quattro tempi: anteriore destro, posteriore sinistro, anteriore sinistro e posteriore destro. A seconda della lunghezza del passo, distinguiamo un passo corto, un passo medio e un passo lungo.
TROTTO
Benefici dell'equitazione
POTENZIA I MUSCOLI
Incominciamo dagli addominali, dai dorsali e dai lombo-sacrali: questi gruppi muscolari si contraggono continuamente seguendo il ritmo dell’andatura del cavallo e, montando a cavallo, se ne migliorano con il tempo l’elasticità e il tono. Inoltre influenzano non solo l’assetto e l’equilibrio del cavaliere ma anche l’equilibrio e la mobilità del cavallo. Anche i muscoli delle braccia, come i bicipiti, i tricipiti e gli scapolo-omerali, lavorano molto e svolgono essenzialmente funzioni di prensione e favoriscono l’equilibrio del corpo mediante il loro movimento a bilanciere.
Avere braccia forti e muscolose è fondamentale innanzitutto per tirare il peso del proprio corpo in sella. Infine la forza delle braccia è preziosa, soprattutto nella monta inglese, perché essa richiede la necessità di tenere braccia, polsi e mani in posizione per periodi di tempo prolungati al fine di mantenere un costante contatto con la bocca del cavallo. Con l’equitazione si allenano molto le gambe e i glutei.Per montare e ottenere una certa “stabilità” è necessario innanzitutto star seduti in sella in maniera corretta. Per ottenere ciò bisogna lavorare sulle gambe per ottenere la “fermezza in sella”. L’equilibrio del bacino e l’azione di “stringere le gambe” è data da quattro
AIUTA LA PRESSIONE E AUMENTA LA PERCEZIONE DEL CORPO
adduttori: lungo, breve, grande e minimo, tali muscoli si inseriscono sul bacino e sul femore. Infine l’azione del “tallone giù” è data dal concorso di due muscoli: estensore dell’alluce ed estensore delle dita.
L’equitazione sviluppa l’equilibrio e migliora postura e coordinazione motoria. Senza contare poi che aumenta i riflessi e la mobilità articolare stimolando il sistema cardiovascolare e migliorando la circolazione sanguigna.
Benefici dell'equitazione
Ippoterapia
Il cavallo è un animale molto intelligente è viene impiegato nella cosiddetta ippoterapia per aiutare persone che hanno bisogno di riabilitazione o che si stanno recuperando da una malattia. Nel caso per esempio di un disabile, le andature del cavallo, agiscono sulle difficoltà neuromotorie della persona e contribuiscono a migliorare il tono muscolare, l’equilibrio e la coordinazione. L’ippoterapia è consigliata anche a persone con problemi comportamentali, bambini con la Sindrome di Down o affetti da varie forme di autismo oppure portatori di handicap.
Il contatto e l’amicizia stretti con il cavallo sono di grande conforto nei momenti più tristi e di stimolo per volersi sempre migliorare. Il binomio che si instaura tra cavallo e cavaliere è un rapporto spirituale vero e proprio in gradi di arricchire l’animo del cavaliere. Maggior fiducia in se stessi, all’aumento dell’autostima, alla socializzazione che si mette in campo quando si formano gruppi di lavoro con più persone. Anche le attività in maneggio, come la pulizia e la manutenzione del cavallo, hanno un risvolto positivo sulla consapevolezza accresciuta delle proprie capacità.
Grazie!
Marta Sportelli V E
equitazione
Marta
Created on March 28, 2021
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Equitazione
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Cos'è l'equitazione?
Storia
Tipi di monta
Equipaggiamento
Dressage
Le andature
Benefici dell'equitazione
Cos'è l'equitazione?
Il termine equitazione indica l’utilizzo sportivo (agonistico o meno) del cavallo da parte dell’uomo. Presenta diverse discipline, alcune delle quali rientrano nel programma olimpico. A seconda delle diverse discipline si tratta di uno sport che può essere praticato sia singolarmente che in gare organizzate per squadre.
Storia
L’equitazione è una pratica antichissima, in quanto sin dalle epoche più antiche l’uomo ha utilizzato i cavalli per il trasporto, anche di varie merci. Questa disciplina, infatti, è stata, per la prima volta, ricordata e nominata in epoca greca e romana, periodi in cui i cavalli venivano utilizzati non soltanto per il trasporto umano ma anche per il trasporto di merce e, addirittura, essi venivano utilizzati in periodi di guerra dai fanti dell’esercito.
Questo li obbligava, ovviamente, anche ad imparare quella che è l’arte dell’equitazione. L’equitazione continuò ad essere presente diffusa nel corso dei secoli, soprattutto grazie alla sua grande utilità e alla considerazione sociale che questa disciplina aveva ottenuto. Nel Medioevo il cavallo cominciò a essere utilizzato anche per fini agonistici e di piacere, come si fa modernamente. Montare a cavallo per piacere diventò ordinario per l’aristocrazia, ed allenarsi divenne ben presto un obbligo da assolvere per tutti gli aristocratici.
Coloro che possedevano dei cavalli, così, venivano visti in modo positivo da tutti i membri della comunità, in quanto si riteneva che essi fossero sicuramente i membri più ricchi e, per questo motivo, più degni di partecipare alla vita sociale e politica della comunità.
Storia
Il principale sport a cavallo divennero i tornei: competizioni che necessitavano di cavalli bene addestrati e cavalieri molto abili nel condurre il proprio destriero e che richiamavano sempre una gran folla di spettatori. Nel Rinascimento in molte corti d’Europa nacquero le prime scuole d’equitazione ufficiali dove uno o più maestri erano al servizio dei cortigiani. La prima scuola fu l’Accademia di Napoli, che divenne più famosa nel Sedicesimo secolo grazie a Giovan Battista Pignatelli, attirando allievi da tutta Europa. L’equitazione in Italia può essere attribuita al 1911, anno in cui questo sport viene riconosciuto dalla Società per il cavallo italiano. Fu però nel 1926 che la FISE (la federazione italiana sport equestri) lo riconobbe come sport italiano a tutti gli effetti.
Equipaggiamento
STAFFE
SELLE
TESTIERE
Inglese
Americana
Americana
Inglese
Americana
Inglese
CAVEZZAe CAPEZZONE
MARTINGALA
IMBOCCATURA
REDINI
Tipi di monta
Monta Inglese
Monta Americana
Monta Americana
La monta all’americana nasce, invece, come monta da lavoro e appare quindi più rilassata: il cavaliere è staffato più lungo rispetto alla monta all’inglese ed il busto è portato leggermente più indietro, apparendo più rilassato.
La sella quindi è di grandi dimensioni e distribuisce il peso sul cavallo in modo uniforme: è una sella comoda, ideale per i percorsi più lunghi e per i terreni accidentati. Inoltre è più “profonda” rispetto alla sella inglese e permette al cavaliere di sedersi più in basso, con le gambe più rilassate. Infine, le redini e il morso sono pensate per fare in modo che il cavallo possa essere controllato con una mano sola.
L’abbigliamento tipico della Monta western richiama quello dei cowboy e include dunque il tipico cappello, camicia, pantaloni o dei jeans con fibbia western e stivali.
Monta Inglese
Nella monta all’inglese, cavallo e cavaliere hanno un’indubbia eleganza, di portamento e nell’esecuzione di determinati esercizi. Il cavaliere è staffato corto ed il suo busto deve essere eretto.
Nella monta inglese, che a differenza di quella western prende origine dallo stile di monta militare, la monta non è pensata per una guida di lunga durata: la sella quindi deve garantire la massima mobilità del cavallo e del cavaliere. A differenza della Monta western, infine, la Monta inglese prevede delle redini progettate per essere tenute con entrambe le mani.
Quando si tratta di Monta inglese l’abbigliamento punta invece alla raffinatezza: avremo quindi un casco da equitazione, una giacca aderente, camicia bianca con cravatta o sciarpa, guanti, pantaloni da equitazione e stivali alti.
Dressage
Il dressage è una disciplina equestre basata sulla perfetta sintonia tra il cavaliere e il cavallo. Viene anche chiamata gara di addestramento, in quanto cavallo e cavaliere eseguono movimenti prevalentemente geometrici (detti arie) su un campo di forma rettangolare di dimensioni 20x40 metri per le gare di basso livello e 20x60 in quelle di livello medio alto. Sui lati sono disposte delle lettere a distanze fisse che suddividono i lati corti in due parti della lunghezza di dieci metri (lettere A e C).
Vi sono diverse categorie: -la E (elementare); -la F (facile); -la M (media); -la D o Grand Prix (difficile).
Grand Prix e Grand Prix Special
In esse sono richiesti movimenti "speciali", il piaffer e il passage, in cui si richiede un rilevamento degli arti del cavallo.
PASSAGE
PIAFFER
Nel dressage esiste anche la Kur, nota anche come freestyle. Il cavaliere deve eseguire una ripresa da lui creata che contenga i movimenti obbligatori della categoria, il tutto accompagnato da musica. Il ritmo del cavallo deve seguire il più possibile il ritmo della musica, nelle varie andature, per cui anche in una ripresa. E devono essere presenti tutte e 3 le andature: passo, trotto e galoppo.
Le andature
Andatura saltata in due tempi per bipedi diagonali in questa successione: posteriore destro con l'anteriore sinistro (diagonale sinistro), posteriore sinistro con l'anteriore destro (diagonale destro). A questa andatura il cavallo raggiunge una velocità che varia dai 10 ai 55 km/h nelle corse al trotto. Nel trotto battuto il cavaliere si distacca dalla sella alzando e abbassando ritmicamente il bacino. Nel trotto seduto (detto anche trotto di scuola) invece si rimane seduti in sella seguendo il movimento del cavallo con il bacino.
PASSO
GALOPPO
Andatura naturale più veloce e si svolge in tre tempi ma vi sono variazioni relative alla velocità da ottenere. Con posteriore destro che guida l'azione, la sequenza è: posteriore sinistro, bipede diagonale sinistro, anteriore destro, seguiti da un tempo di sospensione. Le due gambe, in particolare quella interna, danno l'impulso necessario (il segnale) per la partenza. Il galoppo rovescio si ha quando un cavallo galoppa a mano destra con il piede sinistro (o viceversa), con la volontà del cavaliere.
Andatura più lenta del cavallo.Viene definita simmetrica perché l'appoggio delle due zampe anteriori avviene secondo intervalli di tempo regolari e il cavallo compie un movimento in verticale con il collo per darsi la spinta necessaria a portarsi avanti anche con il resto del corpo. Il cavallo poggia gli arti uno per volta, uno dopo l'altro, pertanto si riconoscono quattro tempi: anteriore destro, posteriore sinistro, anteriore sinistro e posteriore destro. A seconda della lunghezza del passo, distinguiamo un passo corto, un passo medio e un passo lungo.
TROTTO
Benefici dell'equitazione
POTENZIA I MUSCOLI
Incominciamo dagli addominali, dai dorsali e dai lombo-sacrali: questi gruppi muscolari si contraggono continuamente seguendo il ritmo dell’andatura del cavallo e, montando a cavallo, se ne migliorano con il tempo l’elasticità e il tono. Inoltre influenzano non solo l’assetto e l’equilibrio del cavaliere ma anche l’equilibrio e la mobilità del cavallo. Anche i muscoli delle braccia, come i bicipiti, i tricipiti e gli scapolo-omerali, lavorano molto e svolgono essenzialmente funzioni di prensione e favoriscono l’equilibrio del corpo mediante il loro movimento a bilanciere. Avere braccia forti e muscolose è fondamentale innanzitutto per tirare il peso del proprio corpo in sella. Infine la forza delle braccia è preziosa, soprattutto nella monta inglese, perché essa richiede la necessità di tenere braccia, polsi e mani in posizione per periodi di tempo prolungati al fine di mantenere un costante contatto con la bocca del cavallo. Con l’equitazione si allenano molto le gambe e i glutei.Per montare e ottenere una certa “stabilità” è necessario innanzitutto star seduti in sella in maniera corretta. Per ottenere ciò bisogna lavorare sulle gambe per ottenere la “fermezza in sella”. L’equilibrio del bacino e l’azione di “stringere le gambe” è data da quattro
AIUTA LA PRESSIONE E AUMENTA LA PERCEZIONE DEL CORPO
adduttori: lungo, breve, grande e minimo, tali muscoli si inseriscono sul bacino e sul femore. Infine l’azione del “tallone giù” è data dal concorso di due muscoli: estensore dell’alluce ed estensore delle dita.
L’equitazione sviluppa l’equilibrio e migliora postura e coordinazione motoria. Senza contare poi che aumenta i riflessi e la mobilità articolare stimolando il sistema cardiovascolare e migliorando la circolazione sanguigna.
Benefici dell'equitazione
Ippoterapia
Il cavallo è un animale molto intelligente è viene impiegato nella cosiddetta ippoterapia per aiutare persone che hanno bisogno di riabilitazione o che si stanno recuperando da una malattia. Nel caso per esempio di un disabile, le andature del cavallo, agiscono sulle difficoltà neuromotorie della persona e contribuiscono a migliorare il tono muscolare, l’equilibrio e la coordinazione. L’ippoterapia è consigliata anche a persone con problemi comportamentali, bambini con la Sindrome di Down o affetti da varie forme di autismo oppure portatori di handicap.
Il contatto e l’amicizia stretti con il cavallo sono di grande conforto nei momenti più tristi e di stimolo per volersi sempre migliorare. Il binomio che si instaura tra cavallo e cavaliere è un rapporto spirituale vero e proprio in gradi di arricchire l’animo del cavaliere. Maggior fiducia in se stessi, all’aumento dell’autostima, alla socializzazione che si mette in campo quando si formano gruppi di lavoro con più persone. Anche le attività in maneggio, come la pulizia e la manutenzione del cavallo, hanno un risvolto positivo sulla consapevolezza accresciuta delle proprie capacità.
Grazie!
Marta Sportelli V E