Il significato del
VIAGGIO
per Dante Alighieri
Il viaggio di Dante attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso è la metafora del viaggio dell’uomo attraverso la vita stessa che ha come fine ultimo la felicità. In questo “viaggio” che è la vita, l’uomo ha però bisogno di una guida per ben comprendere la natura del viaggio stesso, per capire quale sia il punto di partenza e quale quello di arrivo.
Mettendo a confronto il viaggio di Ulisse e quello di Dante possiamo notare tante somiglianze e differenze. Entrambi seguono un cammino, quello di Dante è in linea "verticale", mentre quello di Ulisse in linea "orizzontale". Dante è spinto dalla ricerca della felicità (Dio), mentre Ulisse è spinto dalla sete di conoscenza. Inoltre Dante ha sempre al suo fianco una guida, prima Virgilio poi Beatrice, mentre Ulisse è sostenuto solo dal suo carattere. La conoscenza dantesca, che comprende un’ascesa verso i valori morali è una conoscenza che cresce di pari passo col perfezionamento morale di chi desidera raggiungerla. Più si eleva moralmente e più cresce la sua luce, la sua conoscenza. Per Ulisse invece la sete di conoscenza non è legata a questi valori.
Quando
mi diparti' da Circe, che sottrasse
me più d'un anno là presso a Gaeta,
prima che sì Enea la nomasse,
né dolcezza di figlio, né la pieta
del vecchio padre, né 'l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,
vincer potero dentro a me l'ardore
ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto,
e de li vizi umani e del valore;
Il significato del viaggio per Dante Alighieri
amelie.fece
Created on March 28, 2021
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Transcript
Il significato del
VIAGGIO
per Dante Alighieri
Il viaggio di Dante attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso è la metafora del viaggio dell’uomo attraverso la vita stessa che ha come fine ultimo la felicità. In questo “viaggio” che è la vita, l’uomo ha però bisogno di una guida per ben comprendere la natura del viaggio stesso, per capire quale sia il punto di partenza e quale quello di arrivo.
Mettendo a confronto il viaggio di Ulisse e quello di Dante possiamo notare tante somiglianze e differenze. Entrambi seguono un cammino, quello di Dante è in linea "verticale", mentre quello di Ulisse in linea "orizzontale". Dante è spinto dalla ricerca della felicità (Dio), mentre Ulisse è spinto dalla sete di conoscenza. Inoltre Dante ha sempre al suo fianco una guida, prima Virgilio poi Beatrice, mentre Ulisse è sostenuto solo dal suo carattere. La conoscenza dantesca, che comprende un’ascesa verso i valori morali è una conoscenza che cresce di pari passo col perfezionamento morale di chi desidera raggiungerla. Più si eleva moralmente e più cresce la sua luce, la sua conoscenza. Per Ulisse invece la sete di conoscenza non è legata a questi valori.
Quando mi diparti' da Circe, che sottrasse me più d'un anno là presso a Gaeta, prima che sì Enea la nomasse, né dolcezza di figlio, né la pieta del vecchio padre, né 'l debito amore lo qual dovea Penelopè far lieta, vincer potero dentro a me l'ardore ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto, e de li vizi umani e del valore;