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Landolfo Rufolo

Gianmarco Romano

Created on March 28, 2021

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Transcript

Landolfo Rufolo

lANDOLFO RUFOLO

4° novella della 2° giornata del Decameron di Boccaccio

Nella seconda giornata affrontiamo il tema delle situazioni difficili risoltesi in modo felice

affronta una tematica molto sentita ai tempi di Boccaccio: quella della sorte precaria dei mercanti e commercianti.

Novella narrata da Lauretta

Riassunto della novella

Landolfo Rufolo vive a Ravello, città della costiera amalfitana . Nonostante le sue ricchezze notevolissime Landolfo, acquista una nave molto grande e la riempie di merci, salpando poi verso Cipro. Qui purtroppo si trovano già numerose altre navi mercantili e merci varie e numerose, tanto che Landolfo è costretto spesso a vendere le proprie al di sotto del prezzo reale. Avendo fatto un cattivo investimento e avendo perso quasi tutti i suoi soldi, Landolfo decide di vendere la nave e con i soldi rimastigli compra un’imbarcazione adatta a darsi alla pirateria contro le navi turche. In meno di un anno Landolfo raddoppia le ricchezze di un tempo; avendo compreso che è meglio non sfidare la fortuna si mette in viaggio per tornare in patria. Nell’Egeo, però, è sorpreso da una tempesta: per proteggersi si ripara in un golfo, dove poco dopo si accostano anche due grandi navi mercantili genovesi, che provengono da Costantinopoli. Scoprendo di chi è la nave e quante ricchezze porta i genovesi la assaltano e la fanno affondare; Landolfo viene fatto prigioniero. A loro volta però anche i genovesi sono vittime dei venti e della tempesta: le loro navi naufragano nei pressi di Cefalonia. I naufraghi si aggrappano a pezzi di legno che galleggiano; Landolfo afferra disperatamente una tavola e viene trasportato dal mare e dal vento fino al mattino. Solo in mezzo al mare, è costretto ad affidarsi ad una cassa che, sballottata dal mare accanto a lui, continua ad andare addosso al tavolaccio su cui si trova e da cui finisce per cadere. Egli passa ancora un giorno intero attaccato alla cassa; alla fine le maree lo conducono, stremato, alla costa di Corfù, dove una donna sta lavando le stoviglie in mare. Superato lo spavento iniziale, la donna salva il naufrago e se ne prende cura per qualche giorno. Poi lo invita a tornare a casa e gli restituisce la cassa trovata in mare, pensando che gli appartenga. Landolfo, che non si ricorda molto della cassa, la apre e vi trova dentro numerose pietre preziose. Temendo che, ancora una volta, la fortuna gli volti le spalle, decide di non dire niente alla donna: avvolge i gioielli in alcuni stracci e scambia la cassa con un sacco. A Trani, incontra altri mercanti, cui racconta le sue sventure, omettendo però il ritrovamento della cassa. Con il loro aiuto può tornare a Ravello; qui conta con maggior attenzione le pietre preziose e scopre di essere più ricco di quando era partito. Con il denaro ottenuto dalla vendita, manda un somma alla donna di Corfù e ai mercanti di Trani, per ringraziarli. Con ciò che gli resta decide di ritirarsi a vita privata, lasciando il commercio e vivendo così in un sereno benessere fino alla fine dei suoi giorni.

rappresentazione personaggi

é un arrivista, un mercante che, per sete di guadagni, è disposto a qualunque cosa

landolfo

la donna si commuove a vedere il naufrago sceglie immediatamente di aiutarlo. Il suo intervento non è fortunoso: è provvidenziale, nel verso senso del termine.

la donna cortese che lo accoglie

SPAZIO

TEMPO

La descrizione dei luogh di carattere denotativo , realistico grazie all’indicazione precisa di luoghi con denominazioni quali Corfu’

la vicenda si svolge in un arco di tempo piuttosto lungo,( dalla partenza da Ravello al rientro trascorre oltre un anno)

NARRATORE

In questa novella si distingue un narratore di primo grado in quanto Boccaccio parla direttamente ai lettori nella rubrica, un breve riassunto del racconto e un narratore di secondo grado esterno, eterodiegetico, ed onnisciente, ovvero Lauretta .

Tematche affrontate

I temi forti della novella di Landolfo Rufolo possono essere ricondotti a tre elementi fondamentali: l’attività mercantile, la Fortuna, la Virtù.

Entrambi questi aspetti si colgono nel contrasto tra gli effetti del caso (Fortuna) e la capacità del protagonista di reagire (Virtù).

Astuzia e intraprendenza sono temi fondamentali, ma anche la moderazione non deve mancare. In fondo, anche il fatto di sapere quando fermarsi identifica una forma di furbizia. Un ultimo tema centrale è quello del mare, che domina come costante panorama in tutto l’arco della novella, sia che si parli di costa o di mare aperto

stile

lingua

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

a cura di: Gianmarco Romano IIIA,25,03,2021