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PAOLO E FRANCESCA

Debora Luku

Created on March 26, 2021

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IL MITO DI PAOLO E FRANCESCA

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I due amanti

"Perchè un amore vero non può esser giudicato,come il nostro primo bacio: tentazione e poi peccato." Sono queste le parole con cui la vicenda di Paolo e Francesca viene ripresa anche nel ventunesimo secolo. Ma chi erano Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, che vengono collocati da Dante nel girone dei lussuriosi dell'Inferno, e le cui anime sono dunque trascinate dal vento inferiale e scaraventate contro le rocce?

An arranged marriage

I documenti che ci sono perventi tacciono sull'uccisione dei due giovani cognati amanti, uccisi dal marito di lei, e fratello di lui, ma la vicenda sembra essersi svolta verso la fine del 1200. Le famiglie protagoniste di questo fatto sono quella dei da Polenta da Ravenna (marina dove 'l Po discende v.98) e quella dei Malatesta da Rimini, due tra le più rinomate della Romagna ai tempi di Dante. Le contese politiche tra Ravenna e Rimini ebbero fine nel 1275, quando vennero celebrate le nozze tra Giovanni Malatesta, fratello maggiore di Paolo, e Francesca da Polenta, la giovane figlia di Guido da Polenta (che l'anno successivo avranno una figlia, Concordia).

"...come Amor lo strinse"

Il loro fu quindi un matrimonio combinato, data anche l'età dei due sposi: Francesca era una quindicenne, mentre Giovanni aveva da tempo superato la soglia dei trent'anni. Per guadagnare l'approvazione della giovane a questo matrimonio (anche se il suo giudizio non avrebbe cambiato le sorti), la tradizione, dice che sia avvenuto per procura, dove il procuratore fu Paolo Malatesta, fratello di Giovanni, del quale Francesca si invaghì per un malinteso, credendo che fosse lui il vero sposo. Il colpo di fulmine ci fu anche per Paolo: i due iniziarono ad incontravano in segreto intrattenendosi con delle letture. E fu proprio una di queste letture che li portò a trasgredire ciò che l'Amor Cortese concedeva, facendosi travolgere dalle passioni.

Delitto d'amore o politico?

Nel mentre che gli amanti si diedero il bacio fatale, irruppe l'anziano e rozzo Giovanni nella camera di Francesca. Paolo tentò la fuga ma vennero uccisi entrambi da Giovanni. Possiamo ragionevolmente collocare la loro morte tra il febbraio 1283 (anno di ritorno di Paolo a Rimini e di dei numerosi scontri con la gente di Ghiaggiolo ) ed il 1284. Giovanni, infatti si sposterà nuovamente nel 1286 con Zambrasina, dalla quale avrà almeno cinque figli. Deve dunque essere passato del tempo tra il delitto e il nuovo matrimonio. La mancanza di testimonianze sul delitto è più compatibile con un fatto politico piuttosto che amoroso. Lo “Sciancato” aveva i suoi buoni motivi per progettare l'eliminazione fisica del fratello Paolo, diventato protagonista della scena comunale come attesta l’incarico fiorentino affidatogli dal papa.