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la pallamano

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Created on March 26, 2021

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la

pallamano

  • la pallamano nella storia
  • area di gioco
  • come si gioca
  • regole del gioco
  • ruoli
  • fondamentali

by Alice Trisconi classe 1CLES

la pallamano nella storia

La pallamano è uno sport abbastanza recente, anche se secondo alcuni studiosi, le sue origini risalirebbero all’antica Grecia, e in particolare a un gioco chiamato “Gioco di Urania”.Sono state ritrovate testimonianze di un gioco simile anche nell’antica Roma. La pallamano moderna, invece, fu inventata nel 1907 da Max Heiser, un professore di educazione fisica tedesco, con il nome di “Tornball”. Due anni dopo le fu dato il nome di “Handball”, letteralmente pallamano, da Carl Schelenz. Nel 1920, il tedesco Karl Diem ne fissò definitivamente regole e caratteristiche. In Italia i primi tornei ufficiali si svolsero nel 1942.

il campo da gioco

Il campo è un rettangolo di 40x20 m. Le porte, larghe 3m e alte 2m, sono posizionate al centro del lato corto del campo. L'area di porta è delimitata da una linea a semicerchio posta a 6m da quella di porta. Il punto del tiro di rigore è a 7m dalla porta; durante il tiro dai 7m il portiere può avanzare fino a una linea posta a 4m dalla porta. A 9m dalla porta è tratteggiata la linea del tiro di punizione.

come si gioca?

Il gioco si svolge tra due squadre di 7 giocatori che cercano di fare goal nella porta avversaria, difesa da un portiere, lanciando la palla con le mani.La squadra in possesso della palla avanza con passaggi e palleggi fino a portare un giocatore al tiro al limite dell'area di porta (dove nessun giocatore può entrare). Nè attaccanti nè difensori possono entrare nell'area di porta difesa dal portiere. L'azione offensiva si svolge quindi soprattutto in prossimità dall'area di porta, lungo la quale si schiererà la squadra in difesa. Vince la squadra che segna più reti.

i ruoli

A eccezione del portiere, ai giocatori si richiede una grande flessibilità tattica. Quando la squadra attacca, essi occupano di solito i ruoli di: GIOCATORE CENTRALE: è il playmaker che organizza l'azione offensiva per costruire l'occasione di tiro. È dotato di velocità e visione di gioco. TERZINO DESTRO E SINISTRO: sono giocatori che, muovendosi nella zona centrale del fronte di attacco, si procurano lo spazio e il tempo per un tiro. Hanno buone capacità acrobatiche. ALA DESTRA E SINISTRA: posti lateralmente rispetto ai terzini, questi giocatori allargano la manovra offensiva e obbligano la difesa a lasciare più spazi vuoti nella zona mediana. Normalmente sono anch'essi ottimi acrobati perchè si adoperano nel tiro in tuffo, staccando da posizione angolata e tagliando verso il centro dell'area. PIVOT: è l'attaccante più avanzato che spesso gioca spalle alla porta. Può essere centrale, destro o sinistro. Ricerca il blocco dell'avversario per creare il corridoio d'entrata del terzino lasciato al tiro. Quando riceve la palla è in grado di girarsi velocemente verso la porta e tirare, anche se è ostacolato. PORTIERE:ricopre il ruolo più importante della squadra. Dev'essere alto e reattivo. Per parare può utilizzare qualsiasi parte del corpo, deve avere una grande mobilità sulle gambe, in quanto, a differenza del portiere di calcio che usa tuffarsi, deve invece parare con le braccia, con le gambe, con scivolata e spaccata.

Le regole del gioco

La durata e la direzione della gara La partita si disputa in 2 tempi di 30 minuti ciascuno, con un intervallo di 10. Ogni incontro è diretto da 2 arbitri, che hanno la stessa capacità decisionale.

La formazione della squadra e le sostituzioniUna squadra è composta da un massimo di 12 giocatori. Sul terreno di gioco si schierano 7 giocatori, uno dei quali è il portiere. Una riserva può entrare in campo in qualunque momento, a condizione che il giocatore da sostituire abbia già lasciato il terreno. Ogni cambio irregolare è punito dagli arbitri con un tiro di punizione e con l'esclusione dal gioco della riserva per 2 minuti.

L'area di porta Nella porta il pallone appartiene al portiere e soltanto lui ha il diritto di stare in questa area. Quando un giocatore tocca l'area di porta, può essere punito se la violazione dell'area comporta un vantaggio. Tale violazione è sanzionata con: - un tiro di punizione -un tiro da 7m (rigore) quando un difensore impedisce una chiara occasione da rete. La violazione dell'area non viene punita quando non causa alcun tipo di vantaggio. Il portiere può anche lasciare l'area di porta e giocare nelle altre zone del campo come un qualsiasi altro giocatore. Egli deve però uscire o rientrare nell'area di porta senza palla.

Il trattamento del palloneÈ PERMESSO: - lanciare, spingere, colpire col pugno, afferrare con le mani il pallone. - fare fino a tre passi con il pallone in mano e trattenerlo per tre secondi. - toccare il pallone anche con le braccia, la testa, il tronco e le gambe fino al ginocchio. - fare rimbalzare il pallone a terra più volte di seguito e riafferarlo. NON È PERMESSO: -interrompere e riprendere il palleggio (infrazione di doppia). - palleggiare a due mani. - mentere il possesso della palla senza un azione offensiva o un tiro in porta (gioco passivo).

La rimessa in gioco e il rinvioLa rimessa in gioco è comandata quando il pallone ha superato interamente la linea laterale oppure quando supera la linea di fondo. Un giocatore della squadra a cui spetta il pallone effettua la rimessa mantenendo un piede sulla linea laterale. Il rinvio è comandato quando il portiere ha controllato il pallone nell'area di porta o quando il pallone supera la linea di fondo dopo essere stato toccato per ultimo dallo stesso portiere o da un giocatore della squadra avversaria. Il portiere lancia la palla a un compagno fuori dall'area di porta.

Le sanzioniIn caso di gioco scorretto e falli ripetuti, gli arbitri puniscono il responsabile: - attribuendo tiri di punizione e tiri da 7m. - con l'ammonizione. - con l'esclusione: il giocatore deve rimanere fuori del campo per 2 minuti. - la squalifica: il giocatore squalificato non può più rientrare. - l'espulsione, che segue 3 esclusioni nel corso della stessa partita.

I fondamentali individuali

Il palleggio Nella pallamano l'uso del palleggio è limitato. Serve a spostarsi nell'area di gioco mantenendo il possesso della palla fino a portarsi in zona d'attacco. Si palleggia tenendo la palla bassa quando l'avversario è vicino; a media altezza se l'avversario è lontano; alta quando si effettua, correndo, un contropiede.

Il passaggioCon i passaggi si cerca di liberare un compagno nella miglior posizione di tiro. Oltre al passaggio a una mano all'altezza della spalla, esisitono molti altri tipi di passaggio: il passaggio sottomano, laterale, a pallonetto, dietro la schiena, a palmo fuori, a due mani sopra la testa, dal petto... Molto frequentemente si esegue il passaggio in corsa, o in salto, dopo una finta di tiro.

Il tiroIl tiro raramente può essere eseguito da fermi, ed è perciò necessario saper tirare in appoggio, e in corsa o elevazione in modo da evitare l'intervento dei difensori. COME SI ESEGUE? nella fase preparatoria il braccio con la palla è teso dietro, il piede di appoggio anteriore è quello opposto alla mano che tira, l'altro braccio e il tronco bilanciano l'azione di torsione che permette di dare maggior energia al tiro. Il lancio viene effettuato flettendo il braccio ed estendendolo velocemente nella direzione che si vuole dare alla palla. Il tiro in salto si può eseguire dopo una rincorsa fatta con la palla in mano. Il tiro in tuffo si effettua slanciandosi in avanti per evitare l'intervento dei difensori. Se il giocatore svolge questo movimento con la spalla prima di tuffarsi in avanti dovrà ruotare facendo perno su un piede. Gli arbitri assegnano un tiro di punizione a favore della squadra avversaria quando viene commesso un fallo o un'infrazione alle regole. Il tiro di punizione viene eseguito dal punto in cui il fallo è stato commesso..

La difesa individualeAl difensore è vietato: - strappare o colpire la palla mentre è nelle mani dell'avversario. - bloccare o respingere l'avversario con l'uso delle braccia, delle mani o delle gambe. - trattenere o respingere l'avversario. Il difensore, pronto a muoversi in qualsiasi direzione, contrasta l'avversario cercando di non fargli arrivare la palla. Se l'attaccante ha già ricevuto il passaggio, cercherà di impedirgli di passare o tirare, standogli vicino e muovendo le braccia per intercettare il pallone. Quando l'attaccante si muove e tenta di avanzare o tirare, il difensore può opporsi frontalmente (scivolamento) con tutto il corpo, all'azione dell'avversario.

I fondamentali di squadra

L'attacco La squadra si dispone lungo tutto il fronte d'attacco cercando di creare spazi e situazioni di soprannumero; spesso uno o più giocatori si muovono dando le spalle alla porta. Il giocatore centrale suggerisce ai compagni schemi di azioni o combinazioni offensive, che richiedono rapidità di intesa tra i componenti della stessa squadra. Gli spazi ristretti e le velocità del gioco rendono inevitabile il contatto fisico tra gli avversari.

La difesaI giocatori della squadra che difende si dispongono intorno all'area di porta e possono effettuare una difesa a zona, individuale o mista. Quella più utlizzata tra i principianti è quella a zona che prevede le varianti 6-0, 5-1, 4-2 e così via. Questi numeri indicano quanti difensori si piazzano appena fuori dall'area di tiro e quanti più avanzati a "pressare" gli attaccanti.

the end