Lezione interattiva su Vincent Van Gogh
La Storia della sua vita.......
le sue opere più famose
i suoi amati girasoli......
I girasoli di Van Gogh rappresentano nell’immaginario collettivo quanto di meglio possa esistere nel campo dell’arte.
Le tele raffiguranti questo timido, semplice, ma al contempo raggiante fiore esprimono sentimenti di felicità, di estate, di vitalità, sempre comunque venati di leggera malinconia.
L’estrosità dell’artista olandese è ben nota come le ragioni per le quali fu definito un genio pazzo ed incompreso. Realizzò molti quadri, disegni, acquerelli con tecniche differenti, ma la sua arte fu apprezzata soltanto dopo la morte, come spesso accade ai geni.
Van Gogh considerò la natura come soggetto ispiratore, capace di stillare emozioni e sensazioni. L’impressionismo di Vincent tradusse la visione del paesaggio ogni volta in modo diverso, ma sempre in armonia con il contesto naturale.
In trent’anni di estenuante ricerca (realizzò circa 900 opere) dall’intensità e della trasmissione visiva della realtà approdò all’espressionismo, corrente artistica originale ed innovativa.
L’espressionismo tende ad esaltare più la proiezione emotiva della realtà che quella percettiva.
Van Gogh seppe miscelare colori e pennellate a strati densi, dando vita ad una tecnicaGirasoli 3 superlativa, espressione di un mondo fantastico ricco di luminosità e speranza, contraddizione di uno spirito ossessivo, malinconico ed inquieto.
Ogni espressione della natura fu per il pittore fonte d’ispirazione e motivo per avvertire sensazioni nuove ed intense, da trasferire sulla tela. Ogni pennellata impresse alla tela un mutamento in crescendo o diminuendo, dell’attimo da cogliere, nella concentrazione di un breve momento in cui nulla deve disperdersi.
Van Gogh amò fare lunghe passeggiate alla ricerca di colori, forme, immagini da dipingere e trasformare in pennellate piene di espressione.
Così si innamorò del girasole. Fiore dotato di un lungo e poderoso gambo, con grande corona a forma di sole, è ad esso sempre rivolto alla ricerca di calore, luce, vita.
Il nome di Van Gogh è legato indiscutibilmente ai girasoli, dei quali realizzò più serie: una a Parigi, più cupa e malinconica, ed una più positiva ed ottimista ad Arles.
autoritratto di Vincent
Ritratto di Vincent van Gogh da sinistra (orecchio buono) con pennelli. Indossa un abito blu ed ha capelli e barba gialli. lo sfondo è di color viola. Autoritratto, agosto 1889
olio su tela.
il museum Van Gogh di Amsterdam
ospita più di 200 dipinti di Van Gogh
lavoro svolto da Marianna Pia Rizzo
lezione interattiva su Vincent Van Gogh
MARIANNA PIA RIZZO
Created on March 25, 2021
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Lezione interattiva su Vincent Van Gogh
La Storia della sua vita.......
le sue opere più famose
i suoi amati girasoli......
I girasoli di Van Gogh rappresentano nell’immaginario collettivo quanto di meglio possa esistere nel campo dell’arte. Le tele raffiguranti questo timido, semplice, ma al contempo raggiante fiore esprimono sentimenti di felicità, di estate, di vitalità, sempre comunque venati di leggera malinconia. L’estrosità dell’artista olandese è ben nota come le ragioni per le quali fu definito un genio pazzo ed incompreso. Realizzò molti quadri, disegni, acquerelli con tecniche differenti, ma la sua arte fu apprezzata soltanto dopo la morte, come spesso accade ai geni. Van Gogh considerò la natura come soggetto ispiratore, capace di stillare emozioni e sensazioni. L’impressionismo di Vincent tradusse la visione del paesaggio ogni volta in modo diverso, ma sempre in armonia con il contesto naturale. In trent’anni di estenuante ricerca (realizzò circa 900 opere) dall’intensità e della trasmissione visiva della realtà approdò all’espressionismo, corrente artistica originale ed innovativa. L’espressionismo tende ad esaltare più la proiezione emotiva della realtà che quella percettiva. Van Gogh seppe miscelare colori e pennellate a strati densi, dando vita ad una tecnicaGirasoli 3 superlativa, espressione di un mondo fantastico ricco di luminosità e speranza, contraddizione di uno spirito ossessivo, malinconico ed inquieto. Ogni espressione della natura fu per il pittore fonte d’ispirazione e motivo per avvertire sensazioni nuove ed intense, da trasferire sulla tela. Ogni pennellata impresse alla tela un mutamento in crescendo o diminuendo, dell’attimo da cogliere, nella concentrazione di un breve momento in cui nulla deve disperdersi. Van Gogh amò fare lunghe passeggiate alla ricerca di colori, forme, immagini da dipingere e trasformare in pennellate piene di espressione. Così si innamorò del girasole. Fiore dotato di un lungo e poderoso gambo, con grande corona a forma di sole, è ad esso sempre rivolto alla ricerca di calore, luce, vita. Il nome di Van Gogh è legato indiscutibilmente ai girasoli, dei quali realizzò più serie: una a Parigi, più cupa e malinconica, ed una più positiva ed ottimista ad Arles.
autoritratto di Vincent
Ritratto di Vincent van Gogh da sinistra (orecchio buono) con pennelli. Indossa un abito blu ed ha capelli e barba gialli. lo sfondo è di color viola. Autoritratto, agosto 1889 olio su tela.
il museum Van Gogh di Amsterdam
ospita più di 200 dipinti di Van Gogh
lavoro svolto da Marianna Pia Rizzo