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l'energia degli oceani

sabrinaromano567

Created on March 25, 2021

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Transcript

fonti di energia rinnovabili

Energia degli oceani

alunna:Chiara Monticelli 3°A 2020/2021

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info

indice

1. Introduzione

2. storia

3. Progetto OWC (Oscillating Water Columm)

4.Progetto Pelamis

5. Progetto SeaGen

6 Progetto OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion)

7. Vantaggi e Svantaggi dell'utilizzare questo tipo di energia

8. Impatto ambientale

9. impianti in Italia

Introduzione

breve introduzione sull'energia degli oceani.

https://www.ohga.it/energia-dagli-oceani-unenorme-opportunita-ancora-poco-utilizzata/#:~:text=L'energia%20marina%20o%20oceanica,produzione%20di%20nuova%20energia%20pulita.

1.

L’energia marina, anche detta energia oceanica, è quella ricavabile da mari e oceani a disposizione sul nostro pianeta: si tratta di una fonte rinnovabile fondamentale per il futuro, dato che permette potenzialmente di generare grandissime quantità di energia pulita. Tuttavia, parliamo di un settore ancora impegnato in varie sperimentazioni, nel tentativo di aumentare l’efficienza degli impianti già esistenti, dato il loro impatto ambientale ed i costi ancora elevati.è possibile ricavare energia elettrica dal moto ondoso,dalle maree e, nei mari tropicali, dalla differenza di temperatura tra le acque di superficie e quelle profonde.

Storia

storia dell'utilizzo dell'energia di mari ed oceani

2.

storia dell'utilizzo dell'energia di mari ed oceani.

l primo brevetto per sfruttare il moto ondoso fu depositato nel 1799 in Francia da due Girard, padre e figlio, sicuri di fare fortuna con il dispositivo da loro creato. Da allora migliaia di inventori hanno ritenuto di aver scoperto il segreto per sfruttare la formidabile energia contenuta negli oceani. Ma fino ad oggi la produzione di elettricità dal mare è stata estremamente ridotta. La ragione di questa lunga rincorsa, che al momento ha dato risultati modesti, è che tra la potenzialità (la potenza stimata è cinque volte superiore al totale dei consumi mondiali) e l’atto (una produzione ancora simbolica) ci sono notevoli difficoltà tecniche da risolvere. E ogni tipologia di sfruttamento dell’ energia marina (onde, correnti, maree, differenze di temperatura) ha le sue.

http://www.resmagazine.it/2018/09/17/energia-marina-storia/

il Progetto OWC ( Oscillating Water Column)

caratteristiche del progetto

Anno dopo anno prosegue la sperimentazione con vari proggetti pilota per poter finalmente giungere a trasformare l'energia di mari ed oceani in energia elettrica, cercando però il più possibile di abbassare i costi e soprattutto di non danneggiare troppo l'ambiente.Questa sperimentazione,tuttavia, ha avuto inizio ormai un bel pò di anni fa, poichè possiamo ben notare che il primo progetto ideato, risale a circa il 1947, anno in cui fu realizzato per la prima volta, in Giappone,un impianto del progetto "OWC (Oscillating Water Column)"; questo tipo di impianto,utilizza le onde del mare per azionare una grande "siringa" che comprime e aspira l'aria azionando una turbina. L'OWC è una struttura di cemento immersa nell'acqua a meno di 15 metri di profondità e aperta alla base. Il moto ondoso, fa entrare ed uscire l'acqua dalla struttura. Quando l'onda entra, l'acqua comprime l'aria sovrastante verso una turbina che aziona un generatore; quando l'onda esce, l'acqua aspira l'aria dalla turbina azionandola nuovamente.

3.

progetto OWC (Oscillating Water Column)

Progetto Pelamis

caratteristiche del progetto

4.

Progetto Pelamis

proseguendo poi, alcuni decenni dopo, nel 2008, a 5 kilometri dalle coste del Portogallo,vi fu l'inaugurazione del primo impianto del progetto Pelamis,che prende il nome da un serpente marino perchè è formato da lunghi cilindri galleggianti fatti di materiali inossidabili,uniti per mezzo di giunti ed ancorati al fondale con cavi d'acciaio. Il "serpentone" segue il movimento delle onde: se il primo cilindro è inclinato verso il basso,il secondo si inclina verso l'alto e insieme formano una piccola "valle"; tra il secondo e il terzo si forma un piccolo "monte" e così via. In ogniuno c'è una coppia di pistoni che pompa olio ad altissima pressione verso una piccola turbina che aziona un generatore producendo elettricità. Un cavo sottomarino trasporta la corrente ad una centrale sulla terraferma.

Progetto SeaGen

caratteristiche del progetto

5.

Progetto SeaGen

il SeaGen, è una torre immersa nell'acqua in un fondale non troppo profondo. Lungo la torre scorre un'ala che sostiene due eliche,le cui pale sono mosse dalla corrente del mare. Quando l'impianto è in funzione,le eliche scendono sott'acqua e ruotano azionando un generatore che produce elettricità. Il primo impianto SeaGen è entrato in funzione nel 2008 in Irlanda.

energia dalle maree

dal 1966,è in funzione una cenreale mareomotrice che sfrutta l'energia delle maree sull'estuario del fiume Rance, sulla Manica, in Francia.

  • è stata creata una diga con un bacino articiciale
  • durante la marea si lascia passare l'acqua attraverso le chiuse riempiendo il bacino.(flusso)
  • le saracinesche vengono chiuse e, quando la bassa marea crea un dislivello tra bacino e mare,si fa passare l'acqua del bacino attraverso le turbine che la riconducono in mare aperto. (riflusso)
  • le sue turbine possono funzionare sia durante il flusso, sia durante il riflusso, ma vengono usate solo nel secondo caso.

http://www.icsgaribaldicastelvolturno.it/attachments/article/177/Tecnologia_classi_3_D_E%20_L'ENERGIA%20_Nucleare_Idroelettrica_Geotermica_Solar~.pdf

Progetto OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion)

Caratteristiche dell'ultimo progetto realizzato

6.

Progetto OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion)

Il Progetto OTEC, in italiano si traduce con "conversione dell'energia termica oceanica",sfrutta la differenza di temperatura tra le acque superficiali e quelle profonde.L'acqua tiepida superficiale(circa 25°),passa in un evaporatore in cui è presente ammoniaca. I vapori che si formano azionano la turbina collegata ad un generatore elettrico. Poi i vapori passano attraverso un condensatore in cui viene pompata acqua fredda (circa 5°), tornando allo stato liquido e ricominciando il ciclo. La prima centrale di questo tipo è stata realizzata nel 2015 nelle isole Hawaii.

Vantaggi e svantaggi dell'utilizzare l'energia dei mari e degli oceani.

Vantaggi e svantaggi dell'utilizzo dell'energia di mari ed oceani

https://www.ohga.it/energia-marina-vantaggi-e-svantaggi-di-una-fonte-rinnovabile-con-enormi-potenzialita/

  • è adatta solo a determinate posizioni.
  • danni provocati dal rumore all'ecosistema.
  • aumento dell'inquinamento delle acque.
  • è possibile ricavare maggiore quantità di energia solo se le condizioni metereologiche sono ottimali.
  • elevati costi di acquisto, riparazione e manutenzione.
  • il fatto che sia rinnovabile, e che quindi non si esaurirà mai.
  • la creazione di energia marina non crea sottoprodotti nocivi come gas rifiuti o inquinamento.
  • molte grandi città si trovano vicino agli oceani e ai mari.
  • può fornire posti di lavoro a molte persone.

VANTAGGI

SVANTAGGI

Impatto ambientale

Impatto ambientale

per quanto riguarda l'impatto ambientale degli impianti che ricavano energia da mari ed oceani, secondo alcune ricerche,per ora pare che questi impianti non influiscano molto negativamente sull'ambiente, ma comunque ad oggi, si è ancora alla ricerca di una sicurezza riguardo quest'affermazione e, per ora,l'unico aspetto più "dannoso" per l'ecosistema è, come già precedentemente accennato, il rumore.

impianti in Italia

lo sfuttamento di energia di mari ed oceani in Italia

Per quanto riguarda l'Italia, è già stato installato un impianto per ricavere energia dalle acque,in Toscana .In provincia di Pisa,infatti, è presente un impianto che già oggi raccoglie l’energia dalle onde, installato di fronte la marina pisana e realizzato dalla startup 40South Energy. Da sottolineare il fatto che ci troviamo dinnanzi al primo di questa tipologia nella Penisola, il quale possiede delle caratteristiche molto diverse rispetto ad altri impianti di questo tipo. Le sue dimensioni sono infatti più piccole, non impatta sull’ecosistema che lo circonda e inoltre costa molto meno. Il suo nome (H24) non è casuale, visto che funziona tutto il giorno e tutta la notte: riesce a produrre un quantitativo di energia sufficiente per coprire il fabbisogno di 40 famiglie (50 kilowattora).Lo Stretto di Messina e le coste del Mediterraneo,inoltre, rappresentano un patrimonio molto prezioso, anche per la blue energy. Per quanto riguarda il canale siciliano, il potenziale deriva dall’alta velocità delle correnti che lo attraversano, e che in certi casi possono arrivare fino a 2 metri al secondo. Di fatto, si potrebbero ricavare circa 125 gigawattora, ovvero quanto servirebbe per alimentare una città di oltre 200 mila abitanti, come la stessa Messina. A ben vedere, quindi, le coste del Mediterraneo risultano preziose sia per l’energia mareomotrice, sia per quella che potremmo ricavare dal moto delle onde.

https://energycue.it/energia-marina-ultimi-sviluppi-opportunita-italia/17889/

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!