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AFRICA
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AFRICA
Carlotta Bazzani
L'Africa è un continente del pianeta Terra, il terzo per superficie (30.370.000 km²).Il continente ha una forma quasi triangolare, allargata nella parte settentrionale e si assottiglia in corrispondenza della zona a sud dell'equatore.
IL CONTINENTE È COMPLETAMENTE CIRCONDATO DAL MARE AD ECCEZIONE DI UNA PICCOLA ZONA IN CORRISPONDENZA DELL'ISTMO DI SUEZ, A NORD È BAGNATO DAL MAR MEDITERRANEO, A EST DAL MAR ROSSO E DALL'OCEANO INDIANO INFINE AD OVEST DALL'OCEANO ATLANTICO. L'UNICO COLLEGAMENTO CON GLI ALTRI CONTINENTI È RAPPRESENTATO DALLA PENISOLA DEL SINAI CHE LO LEGA ALL'EURASIA. LO STRETTO DI GIBILTERRA INVECE LO SEPARA DALL'EUROPA. Lo Stato più grande del continente è l'Algeria, mentre quello più piccolo sono le Seychelles, un arcipelago della costa orientale. Lo Stato più piccolo sulla terraferma è invece il Gambia.
Possiamo suddividere l'Africa in 2 regioni:
Africa Mediterranea ed africa subsahariana
L'AFRICA MEDITERRANEA
L'Africa mediterrnea è costituita da Egito, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Sahara occidentale. La regione conta oggi circa 180 milioni di abitanti, perlopiù concentrati lungo le coste e le rive del Nilo, dove è possibile l'agricoltura.
L'AFRICA SUBSAHARIANA
L'africa subsahariana è costituita da un grande altopiano, che dal deserto del Sahara si estende fino a Capo Agulhas, punto più meridionale del continente.A nord si trova l'estesa steppa del Sahel mentre la fascia centrale è dominata dall'ampio bacino del fiume Congo e una fitta foresta. Procedendo verso est si trova l'acrocoro etiopico, un vasto altopiano circondato da catene montuose. A sud con le vette più alte del continente, troviamo la Rift Valley, una lunga spaccatura della crosta terrestre ed infine la parte meridionale che ha la forma di un triangolo rovesciato con i bordi rialzati.
Nel VII secolo d.C fu conquistata dagli Arabi, che chiamavano Maghreb ("la regione dove tramonta il sole") i territori nordafricani a occidente dal Mar rosso e Mashreq ("la regione dove sorge il Sole") quelli a est.
Fin dal Neolitico fu occupata dai Berberi, un popolo autoctono con una propria lingua e una propria scrittura, differente da quella araba. Nonostante gli Arabi avessero uniformato il paesaggio con la loro cultura, religione e lingua, mantennero alcune caratteristiche tipiche della cultura berbera.
Dalla metà del XIX secolo tutta l'area fu conquistata dalle potenze europee, che concessero l'indipendenza solo negli anni Cinquanta e Sessanta
Demografia
La popolazione del continente è più che quadruplicata nell'ultimo mezzo secolo, passando dai 285 milioni di abitanti nel 1960 agli 1,3 milioni circa di oggi con una densità di 36,40 ab/km².Il tasso di crescita medio è attorno al 2,4% mentre il tasso medio di fertilità è del 4,4%. Il tasso di crescita annua è oltre il 2,3% ed è il più alto nel mondo, anche se il tasso di mortalità infantile resta ancora molto alto.
fiumi
In Africa scorre il fiume più lungo del Mondo, il Nilo, che attraversa da sud a nord oltre metà del continente, terminando la sua corsa nel Mediterraneo. Il Congo, secondo nella graduatoria, pur essendo di oltre duemila chilometri più corto, ha un bacino idrografico ed una portata nettamente maggiori e scorre in gran parte nell'Africa equatoriale. Il terzo fiume più lungo, il Niger, ha una particolarità, esso nasce infatti a soli 240 chilometri dall'Atlantico, ma prima di raggiungere questo Oceano compie una specie di grande arco, che gli fa raggiungere la foce solo dopo oltre quattromila chilometri dalla sua sorgente. Sono solamente quattro i corsi d'acqua più lunghi di 2.500 km, questo anche perchè diverse zone dell'Africa sono desertiche con scarse precipitazioni annue, inoltre alcuni dei fiumi hanno corso irregolare e risultano secchi .
Lunghezza:6.850 Km Foce:Mar Mediterraneo Nazioni che oltrepassa:Burundi, Ruanda, Tanzania, Uganda, Sudan del Sud, Etiopia, Sudan ed Egitto.
Il fiume più lungo del Pianeta; è formato da due rami principali, Nilo Azzurro e Nilo Bianco, il quale ha i suoi affluenti più remoti in Burundi.
Nilo
Congo
Lunghezza:4.320 Km Foce:Oceano Atlantico Nazioni che oltrepassa: Rep. Democratica del Congo, Congo ed Angola.
Secondo fiume del Mondo per ampiezza del bacino, poco più di 4 milioni di chilometri quadrati.
Lunghezza:4.180 Km Foce:Oceano Atlantico Nazioni che oltrepassa:Guinea, Mali, Niger, Benin e Nigeria
niger
La sua sorgente è a soli 240 chilometri dall'Atlantico.
Congo
Nilo
Nilo
Niger
Nilo
Congo
Congo
Subtitle
Nilo
Laghi
L'Africa possiede tre dei primi dieci laghi del Pianeta, essi si trovano nella parte meridionale della Rift Valley, in una zona di antica attività vulcanica. Il Lago Vittoria, a differenza degli altri bacini stretti ed affusolati, ha una forma più regolare ed è suddiviso, come Tanganica e Malawi, fra più Paesi.Sono presenti in graduatoria anche diversi laghi salini, alcalini e/o stagionali, che hanno variazioni notevoli in relazione alle precipitazioni ed al loro collocamento geografico; fra questi ha subito una drastica riduzione il Lago Ciad, passato dai 25.300 Km² del 1963 ai soli 1.350 Km² medi del periodo attuale.
Seperficie:68.800 Km² Nazioni che occupa:Kenya, Tanzania ed Uganda.
Terzo bacino lacustre più ampio del Mondo dopo Mar Caspio e Lago Superiore.
LAGO VITTORIA
Superficie:32.893 Km² Nazioni che occupa: Rep. Democratica del Congo, Burundi, Tanzania e Zambia.
TANGANICA
Congo
Secondo lago più profondo del Pianeta dopo il Bajkal (1.470 metri).
Noto anche col nome di Niassa, è il lago mondiale che ospita il maggior numero di specie ittiche.
niger
MALAWI
Superficie:30.044 Km² Nazioni che occupa:Malawi, Mozambico e Tanzania.
Lago Vittoria
Tanganica
Malawi
Tanganica
Lago Vittoria
Lago Vittoria
Malawi
Malawi
catene montuose
Al primo posto tra le vette, troviamo il Kilimangiaro, alto 5.895 metri . Al secondo posto invece il Monte Kenya, entrambi di origine vulcanica; assieme al Ruwenzori sono le uniche montagne a superare i 5.000 metri d'altezza. Le cime più elevate dell'Africa si trovano nella parte centro-orientale di questo continente, tutte abbastanza vicine all'Equatore, ma nonostante questo hanno le loro vette innevate durante tutto il corso dell'anno.
Vulcano dormiente isolato rispetto ad altre montagne, si eleva dalla base per quasi 5.000 metri.
Altezza:5.895 m. Catena montuosa:Rift Valley Situato:in Tanzania.
KILIMANGIARO
MONTE KENYA
Altezza:5.199 m. Catena montuosa:Rift Valley Situato:in Kenya.
Stratovulcano estinto che ha dato il nome all'intero Paese che lo ospita.
Altezza:5.111 m. Catena montuosa:Monti Ruwenzori Situato: in Rep. Democratica del Congo/Uganda.
RUWENZORI
La massima elevazione del Ruwenzori si trova sul Monte Stanley con la Cima Margherita, 5.109 metri, in onore di Margherita di Savoia.
Kilimangiaro
Kenia
Kenia
Ruwenzori
Kilimangiaro
Ruwenzori
Madagascar
isole
L'Africa possiede una sola grande isola, il Madagascar, che occupa la quarta posizione nel Mondo.Le altre isole maggiori si trovano principalmente al largo del Madagascar o fra esso e la Tanzania, nel Golfo di Guinea oppure nell'Atlantico centrale, fra Marocco e Senegal. Il Paese con più isole in questa graduatoria è la Spagna, che ovviamente non fa parte dell'Africa, ma a cui appartiene l'arcipelago delle Canarie; anche la terza isola più estesa, Riunione, è alle dipendenze di una Nazione europea, la Francia.
Riunione
Socotra
Superficie:586.500 Km² Situato: in Madagascar
Quarta isola più grande del Mondo.
MADAGASCAR
SOCOTRA
Superficie:3.665 Km² Situato: in Yemen.
Non fa parte di un Paese africano, ma bensì dell'Asia.
Superficie:2.512 Km²Situato:in Francia
RIUNIONE
CLIMA
Il clima del continente africano è generalmente caldo, anche se ci sono variazioni notevoli a seconda delle zone. L'estrema porzione settentrionale e la parte meridionale del continente hanno un clima mediterraneo, con estati secche e inverni umidi. Il resto del Nord Africa presenta un clima desertico o semidesertico, mentre avvicinandosi all'equatore il clima si fa tropicale, molto umido ed è qui che si registra il massimo di precipitazioni annuali. Il clima ritorna desertico o semidesertico nelle zone del Corno d'Africa e del Kalahari, mentre è prevalentemente tropicale nel Madagascar. Climi di alta montagna si trovano nella zona dell'Acrocoro Etiopico e sulle vette più alte come il Kilimangiaro e il Ruwenzori. Le temperature sono generalmente piuttosto elevate. In Africa spesso si registrano cambiamenti climatici importanti specie nella zona sub-sahariana: uno di questi è stata la siccità del Sahel negli anni 70 e 80 che ha fatto registrare oltre un milione di morti.
AMBIENTE
L'Africa è la parte di mondo in cui si sono conservate più intatte le passate condizioni della vita vegetale e animale. Al carattere conservativo dell'ambiente africano hanno anche contribuito lo scarso popolamento umano e il particolare atteggiamento delle culture africane. Forme vegetali e animali sono presenti in una vasta gamma di specie peculiari che sono il risultato d'un millenario adattamento biologico iniziatosi dall'epoca in cui l'Africa si separò dalle altre masse continentali. Attualmente il deserto sahariano funge da principale elemento divisorio delle specie più tipicamente africane, mentre il Madagascar forma un'area a sé.
FLORA
I vari ambienti in cui è diviso il continente corrispondono: alla foresta pluviale equatoriale, alla savana arborea, alla savana arbustiva, alla steppa e al deserto; o ancora: alle steppe, alle aree arbustive e infine, agli estremi, le aree mediterranee. La foresta pluviale si estende nel bacino del Congo e nella fascia Guineana. Essa appare spesso degradata. Presenta un gran numero di specie, tra cui essenze pregiate come il mogano, l'ebano, l'okoumé e la palma oleifera. Con il venir meno delle condizioni equatoriali la foresta gradatamente s'impoverisce e continua soltanto lungo i corsi fluviali creando dense fasce verdi che si adeguano al reticolo fluviale. Tra gli individui arborei domina il baobab, una specie che ha larghi margini di adattabilità alla lunga stagione secca propria dell'ambiente savanico. Numerose sono anche le piante spinose e quelle a foglie coriacee, che rappresentano altrettanti adattamenti ambientali.
La vita animale si diversifica notevolmente in rapporto a questi ambienti. Essa è limitata, come numero di specie, nella fascia della foresta pluviale, dove tra i mammiferi le specie più peculiari sono le scimmie, tra le quali caratteristico e raro è il gorilla. Numerosi invece gli insetti.Le savane sono invece ricchissime di mammiferi che rappresentano la preda dei felini (leoni e leopardi), tipicamente africani. Le specie più abbondanti sono quelle degli ungulati (antilopi, gazzelle, zebre ecc.) che si estendono anche verso le fasce aride, subdesertiche, talora con migrazioni stagionali alla ricerca di pascoli e sorgenti. Gli elefanti e i rinoceronti cercano invece gli ambienti savanici dove vi sono fiumi o stagni. Tra gli insetti delle savane assai diffusa è la termite. Con il Sahara si entra nel dominio degli animali domestici introdotti dall'uomo in epoche anche recenti, come il dromedario.
FAUNA
POLITICA
Il continente africano è considerato una delle aree a maggior instabilità politico-militare a livello globale.
Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violente lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti.
Tuttavia le numerose guerre hanno favorito la formazione di regimi dittatoriali in tutta la regione.
L'autoritarismo, principale forma di governo fino agli anni Novanta, non è ancora stato sconfitto.
Nell'ultimo decennio il continente africano ha sperimentato una fase di ripresa economica e commerciale senza tuttavia riscontro positivo.
Oggi pochi Stati africani possono essere considerati veramente democratici.
ECONOMIA
Dollari al giorno a persona in africa:
La situazione economica, specie nell'Africa subsahariana, è una delle più disagiate del Pianeta con altissimi tassi di disoccupazione. L'aumento della popolazione, il diffondersi dell'AIDS, la siccità e l'instabilità politica, sono alcune delle cause di questo impoverimento. Il continente è, per certi versi, ricco di risorse naturali, idriche, forestali, minerarie, energetiche, ma queste sono mal distribuite sull'intero territorio. Delle 54 nazioni che formano il continente, 25 appaiono tra i paesi più poveri della Terra. Alcuni paesi dove la popolazione ha un livello di vita estremamente basso, sono ricchi di risorse il cui valore di mercato è superiore a quello del prodotto interno lordo. Inoltre, il livello di povertà assoluta, che da anni ormai viene comparato ad un dollaro USA al giorno per persona, può dare risultati contrastanti. In alcune aree, questa è una cifra più che sufficiente per condurre una vita normale, altrove è assolutamente insufficiente anche solo per i bisogni di prima necessità di una persona.
Importanza maggiore riveste l'allevamento, dove il settore prevalente è quello bovino ma anche quello caprino ed ovino, che generano esportazione di pelli, carne e lana. Nell’Africa equatoriale la principale risorsa è rappresentata dal legname pregiato, ma la distruzione delle foreste ne compromette la ricrescita. In sviluppo è la pesca industriale soprattutto di sardine e crostacei.
settore primario
La principali risorse economiche dell’Africa sono le risorse alimentari e minerarie. L'agricoltura risente del severo condizionamento climatico. Le poche coltivazioni possibili sono: mais, miglio, sorgo, arachidi, caffè, cacao, ananas e banane. Impiega oltre un terzo della popolazione attiva, contribuendo per circa il 2,8% del PIL nazionale. A causa dell'aridità del terreno però, solamente il 13,5% del territorio sudafricano è adatto alle coltivazioni, e solo il 3% è considerato ad alto potenziale. Il settore continua ad affrontare diversi ostacoli, come la competizione straniera e la criminalità, un esempio è il fenomeno degli attacchi armati alle fattorie.
settore minerario
Il Sudafrica beneficia di un sottosuolo particolarmente ricco di risorse minerarie. Tuttavia, il settore minerario sta attraversando una fase di crisi, soprattutto dovuta alla fornitura troppo irregolare dell'elettricità, risorsa di cui un vasto sistema minerario è assetato. Molte risorse africane sono oggi sfruttate dai paesi europei attraverso le compagnie multinazionali, che approfittano delle strutture industriali poco sviluppate dell’Africa.
settore secondario
L'Africa è il continente meno industrializzato.
Il contributo del settore manifatturiero all'economia nazionale è relativamente limitato, fornendo solamente il 13,3% degli impieghi e il 15% del PIL.
Le industrie sono legate sopratutto all'attività mineraria, al settore ittico e alla zootecnia.
Le più sviluppate sono: quelle tessili,dell’abbigliamento, chimiche, alimentari, della birra, del cemento, del tabacco, del legno, della carta, delle calzature, petrolifere ecc.). Si sono affermati distretti metallurgici e siderurgici di un certo impegno. Infine l’industria meccanica, presente soltanto in un numero ristretto di paesi, è rivolta essenzialmente al montaggio di autoveicoli.
Il Sudafrica è una destinazione turistica. Tra le principali attrazioni figurano un paesaggio molto variegato, le riserve naturali e faunistiche e le prestigiose aree vinicole sudafricane. Sono state costruite nuove linee ferroviarie, senza tuttavia eliminare le carenze di un tracciato nel quale, a parte eccezioni come quella rappresentata dal Sudafrica, permane una drammatica carenza di estensione. I maggiori progressi nel settore delle comunicazioni sono stati compiuti nei collegamenti aerei. Insoddisfacenti sono invece i risultati conseguiti nel settore dei trasporti fluviali e marittimi. Nonostante il continuo sviluppo internazionale degli scambi, il commercio estero africano rappresenta solo una minima aliquota dell'interscambio mondiale. Soltanto l'aumento consistente del prezzo di alcune materie prime, il petrolio su tutte, ha permesso ad alcuni Stati africani di mantenere attiva la bilancia commerciale, con il limite massimo della Libia. Le relazioni commerciali interne al continente risultano deboli per vari motivi: scarsa connessione delle reti di comunicazione, conflittualità dei rapporti politici, scarsa complementarità ed anzi frequente duplicazione dei settori rivolti all'esportazione.
SETTORE TERZIARIO
RELIGIONE
Nella diffusione delle religioni esiste una netta differenziazione tra Africa settentrionale e Africa subsahariana: nella prima prevale l’islamismo, mentre a sud del Sahara sono diffusi anche credenze tradizionali di tipo animista e, in misura minore, il cristianesimo. La religione islamica, professata da circa un terzo della popolazione africana, è in espansione, anche se in modo diverso da zona a zona: nell’Africa occidentale i musulmani sono in media la metà della popolazione, mentre nell’Africa orientale e centrale sono in minoranza, a eccezione del Sudan e del Corno d’Africa. Il cristianesimo è presente in Egitto e in Etiopia da molti secoli. I culti animisti sono praticati in particolare fra la popolazione rurale che in Africa rappresenta la netta maggioranza e convivono spesso con l’islamismo e il cristianesimo, dando origine a forme miste (sincretismo). Culti e credenze animiste cambiano notevolmente a seconda delle regioni e delle popolazioni, ma hanno in comune il rapporto con il mondo della natura e l’uso di pratiche magiche: i fedeli trattano le cose inanimate come se fossero esseri viventi.
Bandiera
La bandiera è costituita dal profilo dell'Africa, in verde scuro, sopra un sole bianco a 53 raggi, circondato da altrettante stelle a cinque punte, color oro, rappresentanti le 53 nazioni membri, su sfondo sempre verde scuro. La bandiera è rimasta tale, nonostante le successive adesioni all'Unione del Sudan del Sud (27 luglio 2011) e del Marocco (30 gennaio 2017), che hanno portato a 55 il numero dei paesi membri.
Il verde simboleggiava le speranze africane e l'aspirazione all'unità. Il colore oro stava per la ricchezza e il futuro luminoso dell'Africa. Il bianco rappresentava la purezza del desiderio africano di avere amici sinceri in tutto il mondo.
lingue
Con un numero di lingue compreso tra 1000 e 2000, l’Africa è la culla di circa un terzo delle lingue del mondo. In totale, ci sono almeno 75 lingue in Africa che hanno più di un milione di parlanti. Le restanti sono parlate da popolazioni che vanno da poche centinaia a diverse centinaia di migliaia di persone, la maggior parte delle quali sono prevalentemente orali e raramente disponibili in forma scritta.
Fra quelle più diffuse troviamo: l'amarico, il berbero, l'oromo, lo swahili, lo hausa, l’Igbo e lo yoruba. Possiamo trovare, grazie al fenomeno del colonialismo, numerose lingue franche, alcune delle quali si sono poi consolidate diventando predominanti nelle regioni. L'Unione Africana considera lingue ufficiali praticamente tutte le lingue indigene del continente.
MONETA
Il Franco CFA è nato nel 1945, lo stesso giorno in cui la Francia firmava gli accordi di Bretton Woods e letteralmente significa "Franco delle Colonie Francesi d'Africa".Negli anni ’60 è diventato il franco della comunità finanziaria africana.
La maggior parte dei paesi aderenti ha fatto parte dell'impero coloniale francese come: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo.
Dopo tutti questi anni però la moneta Franco CFA verrà rimpiazzata da una nuova moneta, l’Eco, nel Luglio 2021.
SOCIETà
Nelle grandi città non ci sono fognature, corrente elettrica, ospedali, scuole, strade asfaltate ma soprattutto non c'è protezione e gli abitanti devono convivere con la criminalità, la violenza, la droga e la prostituzione. Circa 200.000 bambini sono costretti al lavoro minorile e ridotti in schiavitù; i più sfortunati vengono arruolati in guerra, mentre alle femmine è riservata la prostituzione.
Documenti e siti da cui ho ricavato le informazioni:
-Dal nostro libro di testo
-globalgeografia
-skuola.net
-scuola.zanichelli.it
-quadrantefuturo.it
-unimondo.org
-wikipedia-sapere.it