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ASTRATTISMO
Claudia Temporin
Created on March 24, 2021
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Transcript
ASTRATTISMO
Kazimir Malevic, "Quadro nero su fondo bianco", 1915.
Piet Mondrian, "Quadro I", 1921.
Franz Marc, "Cavallo Azzurro I", 1911.
Cos'è l'arte astratta?
Si definisce arte astratta quell'arte che rifiuta la rappresentazione della realtà, orientando la sua ricerca in una direzione non-figurativa, per ottenere una forma pura. Esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori.
Vassily Kandinskij, "Composizione VIII", 1923.
Le due linee di ricerca
VS
Piet Mondrian, "Quadro I", 1921.
Vassily Kandinskij, Giallo, rosso, blu, olio su tela, 1925.
1) guidata dallo studio di Gaugin, da cui derivò l'Astrattismo lirico e spiritualistico.
2) ispirata alla poetica di Cézanne, da cui derivò l'Astrattismo geometrico.
Il Cvaliere azzurro
In tedesco Der Blaue Reiter, fu un movimento che nacque dall’incontro a Monaco nel 1911 di Wasilij Kandinskij e Franz Marc, ma ebbe breve durata. Il nome dipese dalle opere di Kandinskij, che proprio in quel periodo si trovò a dipingere diversi cavalieri e dal colore blu che Marc riteneva il più puro in assoluto, il colore della spiritualità.
Franz Marc, "I grandi cavalli azzurri", 1911.
Franz Marc
Nacque nel 1880 a Monaco da una famiglia di artisti. Studiò all' Accademia d'Arte di Monaco. Nel 1909 conobbe Macke e Kandinskij che ebbero una grande influenza sul suo lavoro. Nel 1914, Franz Marc tornò in Baviera e fu chiamato alle armi. Morì sul campo di battaglia di Verdun il 4 marzo 1916.
Franz Marc
Il mondo animale è il tema principale delle sue opere. Gli animali gli sono sempre apparsi più belli e puri degli uomini. I colori furono uno degli elementi espressivi principali di Franz Marc, divenne così uno dei rappresentanti più significativi dell'Espressionismo, ma finì la sua carriera con una pittura prevalentemente astratta.
Franz Marc, "Cavallo azzurro I", 1911.
Vassily Kandinskij
Mosca 1866 - Parigi 1944. Padre della pittura astratta. Nel 1911 fonda il movimento "Il Cavaliere azzurro". Fino al 1933 insegna al Bauhaus, fatta chiudere con l’avvento del nazismo. La salita al potere di Hitler segnò la fine del rapporto di Kandinskij con la Germania. L’artista è costretto a fuggire a Parigi. Le sue opere furono eliminate dai musei e svendute a collezionisti stranieri.
Vassily Kandinskij
L’approccio di Kandinskij all’arte fu modificato da un dipinto di Monet. L’artista intuì che il vero protagonista di un’opera d’arte sono i colori.L’artista dà a ciascun colore un significato preciso, legato a emozioni. Kandinskij evidenzia il nesso strettissimo che intercorre tra le opere d’arte e la musica, dando ai suoi dipinti nomi come “compozione”, “intermezzo”, “improvvisazione”.
Vassily Kandinskij, "Primo Acquerello astratto", 1910.
La tela "Quadro con arco nero" non presenta forme riconducibili alla realtà obiettiva. Il quadro è essenzialmente composto da tre grandi macchie, due in basso, di cui una rossa a destra e una blu a sinistra, e l’altra in alto violetta, legate idealmente da elementi lineari di colore nero, che si intersecano tra loro. Kandinskij amava molto il colore blu, che era in grado di sviluppare “l’elemento della quiete”, tanto da spingere l’uomo verso l’infinito. Al contrario, il rosso è un colore caldo, dinamico, che Kandinskij utilizzò con tutta la sua energia e intensità. In quest’opera il pittore vuole evidenziare il contrasto dato dalla contrapposizione tra zone calde e zone fredde, colori chiari e scuri, che vanno a sottolineare una tensione che si polarizza nell’arco nero. I colori-stati d’animo sono placati dall’arco.
Vassily Kandinskij, "Quadro con arco nero", 1912.
Paul Klee
Paul Klee nacque nel 1879 in Svizzera. Dopo aver studiato musica si dedicò all’arte, entrando bel 1898 all’Accademia delle Belle Arti di Monaco. Dopo l’Accademia, soggiornò in Italia e a Parigi, subendo le suggestioni del Cubismo e dell’Espressionismo. Nel 1911 conobbe Marc e Kandinskij. Nel 1919 fu rifiutato dall’Accademia delle Belle Arti di Stoccarda come insegnate e inviato nel 1920 ad insegnare al Bauhaus, dove vi rimase fino al 1930. Nel 1933 lasciò la Germania a causa dell’ascesa del Nazismo che ritenuta la sua arte “degenerata”. Si rifugio in Svizzera dove nel 1940 vi morì.
Teoria della forma e della figurazione
Nei primi anni di carriera Klee si servì delle forme primarie, come il cerchio e il quadrato, ne è un esempio il dipinto “Cupole rosse e bianche” del 1914. Durante il periodo tedesco al Bauhaus elaborò la teoria della forma e della figurazione secondo la quale: all’artista dovrebbero interessare di più tutte le forze creative della natura che i fenomeni generati da essa. Lo stesso artista aspira a essere parte di queste forze, in modo che la natura possa generare nuove realtà e nuovi fenomeni, proprio attraverso di lui.
Paul Klee, "Cupole rosse e bianche", 1914.
Vasilij Kandinskij
Pual Klee
- La musica fu una fonte essenziale di riferimento
- La musica fu una fonte essenziale di riferimento
- Egli pensò che potesse applicare all’arte le rigide leggi matematiche e combinate della musica.
- Kandinskij credeva che tra il mondo oggettivo e la sfera dell’arte non vi doveva essere alcun contatto e dunque l’arte poteva essere astratta solo in modo assoluto,
VS
- Klee riteneva che l’artista potesse penetrare la corteccia del mondo fenomenico e che l’arte, a sua volta potesse partecipare in modo diretto all’opera creativa della natura.
- secondo Klee non esisteva una barriera definita tra l’artista e il mondo fenomenico.
Neoplasticismo
"De Stijl"
Nei primi decenni del 1900, in Olanda, un gruppo di pittori, scultori, grafici e architetti fonda il movimento del Neoplasticismo, il quale inizia a prendere piede nel 1917 grazie alla pubblicazione della rivista “De Stijl”. Definirono un nuovo linguaggio artistico comune a tutte le arti, caratterizzato dall’uso di linee ortogonali in combinazione con il bianco, il nero e i colori primari. Puntavano inoltre ad un rinnovamento della società e dell’arte tramite un forte bisogno di ordine, che era ormai assente in un mondo caotico sconvolto dalla guerra. Il Neoplasticismo si oppose a qualsiasi forma di individualità espressiva proponendo un arte quanto più astratta possibile, che non rappresentasse proprio nulla, un’arte che si identificasse unicamente con sè stessa. Questo avveniva grazie all’utilizzo della regola ferrea della geometria, in grado di superare le passioni e le incertezze sentimentali, creando così un’arte ispirata alla perfezione della matematica che richiama costantemente lo scientismo.
Kazimir Malevic, "Quadro nero su fondo bianco",1915.
Piet Mondrian
1872 ad Amersfoort, in Olanda - 1944 a Parigi. Per soddisfare le richieste paterne supera l'esame per insegnare nelle scuole, ma non sono certo queste le sue ambizioni. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti ad Amsterdam, che lo porterà a dipingere quadri “en plein air” dove sono rappresentati per lo più mulini, campi e fiumi. L’abbandono definitivo del naturalismo, avviene a Parigi. Cambiò ulteriormente la sua produzione artistica quando si trasferì a New York.
Piet Mondrian, "Melo in fiore" , 1912.
Piet Mondrian, "Albero rosso" , 1908.
Mondrian, "Albero grigio", 1911.
Il pittore olandese Piet Mondrian è il più celebrato esponente dell’Astrattismo europeo; esordì, però, come pittore in ambito figurativo, accostandosi alla poetica espressionista. Come testimonia la trilogia qui riportata, Mondrian giunse all’Astrattismo puro in modo graduale. L’albero, nelle sue varie successioni cronologiche, presenta infatti all’inizio una veste naturalistica, giungendo solo alla fine ad una dimensione astratta, il Melo in fiore appare difatti completamente smaterializzato. Egli giunse alle sue conclusioni astratte sottraendo progressivamente agli oggetti tutte le loro particolarità, sino a ridurli a scheletri lineari e stilizzati. Infatti, in questa fase della sua carriera, Mondrian ricercò l’astrazione attraverso una depurazione della realtà.
Piet Mondrian, "Molo e oceano" (Composizione 10), 1915.
Piet Mondrian, "Natura morta con vaso di zenzero II", 1912.
Rientrò in Olanda nel 1915 e dipinse "Molo e oceano", la composizione è impostata su un ovale, forma che l'artista aveva adottato durante la sua esperienza cubista e che reputava carica di valori simbolici. Nonostante l titolo del quadro indichi un paesaggio, in realtà Mondrian non intendeva mostrare molo e mare ma piuttosto riprodurre attraverso segni astratti la sensazione di pace interiore che si può provare davanti all’oceano.
Visse a Parigi dal 1911 al 1914, entrò in contatto con il Cubismo. In "Natura morta con vaso di zenzero Il" si può riscontrare un’influenza diretta di Picasso. Gli oggetti del dipinto sono piuttosto definiti nei loro contorni e spiccano contro uno sfondo sfaccettato, diviso in piani geometrici. Il vaso di zenzero, con il suo bel colore turchese, diventa il fulcro dell’intera composizione. L’esperienza parigina deluse tuttavia Mondrian.
Il lavoro "Quadro I" è formato da una serie di linee nere ortogonali che formano undici scomparti rettangolari e impediscono ai colori di sconfinare, di influenzarsi l’uno con l’altro. Sei di questi rettangoli presentano altrettante impercettibili variazioni del bianco. Sugli estremi dell'ideale diagonale ascendente si trovano due colori caldi: giallo e rosso. Agli estremi della ideale diagonale discendente, invece, si trovano un piccolo rettangolo nero, cioè un non-colore, e un piccolo rettangolo blu, che è un colore freddo e spirituale. I valori cromatici devono istituire solo relazioni metriche e proporzionali che la mente dev’essere in grado di valutare, come in un’operazione matematica. L’artista, infatti, non ha alcun diritto di influenzare lo spettatore. Mondrian volle creare una nuova idea di bellezza, pura, assoluta, non contaminata dai precari sentimenti dei singoli. Una bellezza universale, oggettiva e razionale.
Piet Mondrian, "Quadro I", 1921.
L'Astrattismo in Russia
Nei primi anni del ‘900, la Russia divenne il centro di elaborazione più importante della cultura astratta. In quegli anni, la vita artistica di Mosca era infatti molto intensa. La pittura francese era vista con grande ammirazione dal pubblico russo. I ricchissimi mercanti d’arte russi avevano raccolto centinaia di tele di Cézanne, Picasso e Matisse. Tuttavia, gli artisti russi non si accontentarono di trarne gli insegnamenti, ma di rielaborarli per sviluppare una nuova arte attraverso un’elaborazione più teorica. Negli anni che precedettero immediatamente il conflitto mondiale (tra il 1905 e il 1914) e durante la giovane Repubblica Sovietica (tra il 1917 e il 1925), si sviluppo nell’Est europeo un ampio movimento astratto, che si affermò con tre correnti fondamentali, denominate: Raggismo, Suprematismo e Costruttivismo. Noi tratteremo solamente le ultime due, cioè le più interessanti.
Kazimir Malevic
Kazimir Severinovič Malevič nacque nel 1879 a Kiev. Studiò privatamente in un atelier a Mosca. Nei primi anni della sua carriera partecipò alle principali mostre dell'avanguardia, dove incontrò Vasilij Kandinskij. Nel 1915 a Pietrogrado fondò il suprematismo, con la sua pittura astratta e geometrica. Nel 1919 Malevič insegnò nell'Istituto d'Arte di Vitebsk, del quale divenne poco dopo direttore. Nel 1927 Malevič si recò a Berlino, dove conobbe moltissimi artisti e visitò il Bauhaus. Fu arrestato nel 1930 e gran parte dei suoi appunti vennero distrutti. Negli ultimi anni dipinse opere di genere figurativo. Malevič morì a Leningrado nel 1935, per un tumore alla prostata.
Suprematismo
I suprematisti vogliono un’arte astratta, non soggettiva. Non vogliono riprodurre le apparenze, ma l’essenza delle cose che si trova nella geometria. L’arte astratta non deve esprimere l’interiorità dell’artista, né la sua soggettività, ma è una suprema schematizzazione fatta di forme geometriche essenziali e semplici. L’artista vuole arrivare alla purezza massima. L’arte deve esprimere idea di assoluto. Per questo bisogno si liberano dagli oggetti e rendono l’essenza suprema del reale. Sono convinti che la loro nuova arte proponesse un’espressione “suprema”, ossia essenziale, della visione. Malevic arriva al culmine espressivo con il quadro “Quadrato bianco su fondo bianco” nel quale afferma la totale semplificazione di forma e colore, i limiti della figura geometrica sono appena percettibili e si distinguono solo attraverso la linea sottile del perimetro.
Costruttivismo
Il Costruttivismo nacque in Russia grazie all’ispirazione contemporanea a Cubismo e Futurismo. I vari movimenti costruttivisti furono poco omogenei tra loro, tuttavia ebbero in comune il rifiuto dell’estetica borghese e l’idea dell’arte come strumento indispensabile per l’azione rivoluzionaria. Esaltando il rapporto tra arte e industria e sollecitando la sperimentazione tecnologica di nuovi materiali, augurarono all’Urss un futuro industriale. Come fece appunto Lisitzkij che tramite l’uso di forme geometriche e figure astratte esprimeva lo spirito della rivoluzione e la modernità del nuovo Stato sovietico.
Lasar Lisitzkij, "Colpite i bianchi con il cuneo rosso", 1919.
Thanks!
Coin Francesco, Temporin Claudia, Vangelista Riccardo.