LEORIGINI DELLA LINGUAITALIANA
5^ B/C Ins. Elisa Dondi 2020/2021
L'italiano è una lingua neolatina perché ha avuto origine dal latino, la lingua parlata dagli antichi Romani.
Leggi le parole latine scritte sotto e prova a tradurle.
A quei tempi i giuristi, gli scrittori e i poeti utilizzavano una lingua scritta che doveva seguire regole ben precise e non poteva essere facilmente modificata.Questa era più ricca dal punto di vista lessicale e grammaticale e diversa dal latino parlato, che invece usavano quando non dovevano pronunciare discorsi ufficiali o quando si esprimevano in modo informale.
Con la diffusione delle colonie romane in tutta Europa, i militari, le persone, che si muovevano per commerciare verso i nuovi territori, portarono con sé il LATINO VOLGARE quello parlato.Mentre la versione scritta rimaneva intatta nel tempo, con le sue regole, l'altra versione, quella parlata, tendeva, a seconda dei luoghi e in base alle altre lingue che incontrava, a subire variazioni, modifiche delle parole, dei termini, dei modi di dire.
LINGUE NEOLATINE
Con la fine dell'Impero Romano, a partire dal V secolo (400-500 d.c.), senza più collegamenti con la capitale Roma, con la dispersione dei popoli e il formarsi di nuove città indipendenti, ogni Paese si creò la propria lingua, con le variazioni che nel tempo hanno portato a quelle conosciute nell'epoca contemporanea. Nacquero così le lingue neolatine. Osservando questa tabella, possiamo facilmente comprendere come è avvenuta questa trasformazione:
PRIMI DOCUMENTI
Naturalmente è difficile stabilire la data esatta in cui è nata la lingua italiana, tuttavia i linguisti hanno individuato nel Placito Capuano del 960, conservato nell’Abbazia di Montecassino, il primo documento italiano scritto in lingua volgare.Si tratta di un atto giudiziario.
"So che quelle terre con quei confini che qui si descrivono per trent’anni le possedette l’ordine di San Benedetto"
Il passaggio dal LATINO all'ITALIANO fu lunghissimo e non si è ancora concluso perchè la lingua è un elemento in continua evoluzione per cui spesso entrano nell’uso quotidiano delle parole nuove (NEOLOGISMI), che vanno ad integrare il patrimonio lessicale della nostra lingua o a sostituire espressioni cadute in disuso che prendono il nome di ARCAISMI. Le altre lingue volgari, invece assunsero il ruolo di lingue regionali, cioè quello di DIALETTI.
DANTE SOMMO POETA
Alla fine del 1200, in Toscana, Dante Alighieri scrisse una delle opere piu importanti della letteratura usando il volgare: la "Divina Commedia" che racconta di un viaggio immaginario che l’autore compie nei tre regni dell’oltre tomba: INFERNO, PURGATORIO E PARADISO, per rivedere la donna amata, Beatrice, che è scomparsa.
"Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita."
Il 25 marzo è il “Dantedì”, cioè la giornata dedicata a Dante Alighieri.E’ stata istituita dal Consiglio dei ministri in vista dei 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta che cadono proprio quest'anno.Gli studiosi hanno scelto il giorno del 25 marzo perchè riconoscono questa data come possibile inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
M. Elisa
LE ORIGINI DELLA LINGUA ITALIANA
Elisa Dondi
Created on March 21, 2021
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LEORIGINI DELLA LINGUAITALIANA
5^ B/C Ins. Elisa Dondi 2020/2021
L'italiano è una lingua neolatina perché ha avuto origine dal latino, la lingua parlata dagli antichi Romani.
Leggi le parole latine scritte sotto e prova a tradurle.
A quei tempi i giuristi, gli scrittori e i poeti utilizzavano una lingua scritta che doveva seguire regole ben precise e non poteva essere facilmente modificata.Questa era più ricca dal punto di vista lessicale e grammaticale e diversa dal latino parlato, che invece usavano quando non dovevano pronunciare discorsi ufficiali o quando si esprimevano in modo informale.
Con la diffusione delle colonie romane in tutta Europa, i militari, le persone, che si muovevano per commerciare verso i nuovi territori, portarono con sé il LATINO VOLGARE quello parlato.Mentre la versione scritta rimaneva intatta nel tempo, con le sue regole, l'altra versione, quella parlata, tendeva, a seconda dei luoghi e in base alle altre lingue che incontrava, a subire variazioni, modifiche delle parole, dei termini, dei modi di dire.
LINGUE NEOLATINE
Con la fine dell'Impero Romano, a partire dal V secolo (400-500 d.c.), senza più collegamenti con la capitale Roma, con la dispersione dei popoli e il formarsi di nuove città indipendenti, ogni Paese si creò la propria lingua, con le variazioni che nel tempo hanno portato a quelle conosciute nell'epoca contemporanea. Nacquero così le lingue neolatine. Osservando questa tabella, possiamo facilmente comprendere come è avvenuta questa trasformazione:
PRIMI DOCUMENTI
Naturalmente è difficile stabilire la data esatta in cui è nata la lingua italiana, tuttavia i linguisti hanno individuato nel Placito Capuano del 960, conservato nell’Abbazia di Montecassino, il primo documento italiano scritto in lingua volgare.Si tratta di un atto giudiziario.
"So che quelle terre con quei confini che qui si descrivono per trent’anni le possedette l’ordine di San Benedetto"
Il passaggio dal LATINO all'ITALIANO fu lunghissimo e non si è ancora concluso perchè la lingua è un elemento in continua evoluzione per cui spesso entrano nell’uso quotidiano delle parole nuove (NEOLOGISMI), che vanno ad integrare il patrimonio lessicale della nostra lingua o a sostituire espressioni cadute in disuso che prendono il nome di ARCAISMI. Le altre lingue volgari, invece assunsero il ruolo di lingue regionali, cioè quello di DIALETTI.
DANTE SOMMO POETA
Alla fine del 1200, in Toscana, Dante Alighieri scrisse una delle opere piu importanti della letteratura usando il volgare: la "Divina Commedia" che racconta di un viaggio immaginario che l’autore compie nei tre regni dell’oltre tomba: INFERNO, PURGATORIO E PARADISO, per rivedere la donna amata, Beatrice, che è scomparsa.
"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita."
Il 25 marzo è il “Dantedì”, cioè la giornata dedicata a Dante Alighieri.E’ stata istituita dal Consiglio dei ministri in vista dei 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta che cadono proprio quest'anno.Gli studiosi hanno scelto il giorno del 25 marzo perchè riconoscono questa data come possibile inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
M. Elisa