LA SCUOLA
AL TEMPO DEL FASCISMO DI MUSSOLINI
LA RIFORMA GENTILE
ONB -
"Libro e moschetto, fascista perfetto"
Fondata il 3 aprile 1926, l’Opera Nazionale Balilla (ONB) era un’organizzazione giovanile fascista per l’educazione fisica e morale della gioventù, volta a creare i fascisti del domani.
ALUNNI DELLLA ONB
FIGLI DELLA LUPA
M/F
6-8 ANNI
8-14 ANNI
BALILLA
PICCOLE ITALIANE
8-14 ANNI
AVANGUARDISTI
14-18 ANNI
GIOVANI ITALIANE
14-18 ANNI
Tutti i bambini doverono indossare un’uniforme. I bambini maschi indossarono una camicia nera, un fazzoletto azzurro, i pantaloni grigioverde, una fascia nera, le scarpe marrone e un moschetto ma i piccoli portarono una versione giocattolo. Le bambine femmine indossarono una camicetta bianca e una gonna nera.
LO SPORT
AL TEMPO DEL FASCISMO DI MUSSOLINI
Con l'avvento del fascismo maggiore importanza venne riservata allo sport, in quanto lo stesso movimento fascista nasceva da un bisogno di azione. Mussolini fu il primo politico a dare di sè un'immagine di uomo sportivo. L'educazione fisica divenne nel regime fascista strumento di propaganda, poiché agli studenti che conseguivano successi nello sport venivano attribuiti importanti meriti. Nel dopoguerra venne fondata a Milano un'Associazione Proletaria di Educazione Fisica e la rivista milanese “Sport e Proletariato” opera a favore della creazione di una federazione nazionale degli sportivi proletari.
ONB
GUF
Opera Nazionale Balilla, provvede all'insegnamento dell'educazione fisica ai giovani di 6-18 anni. L'istituzione riprendeva l'antico concetto greco-romano della sana educazione fisica legata all'esercizio intellettuale, aggiungendovi il carattere militare, per inquadrare i giovani
i Gruppi Universitari Fascisti , per i giovani dai 18 ai 25 anni.
GUF potevano partecipare ai Littorali dello sport, istituiti nel 1932. Essi erano scelti tramite selezioni provinciali. All'inizio della competizione, gli atleti dovevano pronunciare il giuramento: “Combatterò per superare tutte le prove per conquistare tutti i primati con il vigore sui campi agonali [...], combatterò per vincere nel nome d'Italia. Così combatterò come il Duce comanda. Lo giuro!” I vincitori nelle varie discipline si sfidavano poi nei Littoriali nazionali, la cui vittoria valeva il titolo di “Littore d'Italia”. In premio i Littori d'Italia ricevevano un distintivo in oro che riproduceva la “M” di Mussolini.
In essa veniva stabilito che:
- l'Opera Nazionale Balilla si sarebbe occupata dell'educazione fisica sia dei balilla, sia degli avanguardisti, ma la specializzazione nelle varie attività sportive era riservato alle società e agli enti aderenti al CONI;
- nessun giovane poteva essere iscritto alle organizzazioni aderenti al CONI se non era iscritto già all'ONB;
- all'Opera Nazionale Dopolavoro era affidata l'educazione fisica solo di alcuni sport (bocce, palla al tamburello, tiro alla fune, gioco della volata, canottaggio a sedile fisso, palla a volo);
- viene istituita la “tessera unica per tutti gli iscritti alle singole federazioni sportive”, in cui vengono tenute presenti le diverse possibilità economiche di chi praticava le varie attività sportive.
SCUOLA E SPORT FASCISTA
raguzzonigiulia
Created on March 21, 2021
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LA SCUOLA
AL TEMPO DEL FASCISMO DI MUSSOLINI
LA RIFORMA GENTILE
ONB -
"Libro e moschetto, fascista perfetto"
Fondata il 3 aprile 1926, l’Opera Nazionale Balilla (ONB) era un’organizzazione giovanile fascista per l’educazione fisica e morale della gioventù, volta a creare i fascisti del domani.
ALUNNI DELLLA ONB
FIGLI DELLA LUPA
M/F
6-8 ANNI
8-14 ANNI
BALILLA
PICCOLE ITALIANE
8-14 ANNI
AVANGUARDISTI
14-18 ANNI
GIOVANI ITALIANE
14-18 ANNI
Tutti i bambini doverono indossare un’uniforme. I bambini maschi indossarono una camicia nera, un fazzoletto azzurro, i pantaloni grigioverde, una fascia nera, le scarpe marrone e un moschetto ma i piccoli portarono una versione giocattolo. Le bambine femmine indossarono una camicetta bianca e una gonna nera.
LO SPORT
AL TEMPO DEL FASCISMO DI MUSSOLINI
Con l'avvento del fascismo maggiore importanza venne riservata allo sport, in quanto lo stesso movimento fascista nasceva da un bisogno di azione. Mussolini fu il primo politico a dare di sè un'immagine di uomo sportivo. L'educazione fisica divenne nel regime fascista strumento di propaganda, poiché agli studenti che conseguivano successi nello sport venivano attribuiti importanti meriti. Nel dopoguerra venne fondata a Milano un'Associazione Proletaria di Educazione Fisica e la rivista milanese “Sport e Proletariato” opera a favore della creazione di una federazione nazionale degli sportivi proletari.
ONB
GUF
Opera Nazionale Balilla, provvede all'insegnamento dell'educazione fisica ai giovani di 6-18 anni. L'istituzione riprendeva l'antico concetto greco-romano della sana educazione fisica legata all'esercizio intellettuale, aggiungendovi il carattere militare, per inquadrare i giovani
i Gruppi Universitari Fascisti , per i giovani dai 18 ai 25 anni.
GUF potevano partecipare ai Littorali dello sport, istituiti nel 1932. Essi erano scelti tramite selezioni provinciali. All'inizio della competizione, gli atleti dovevano pronunciare il giuramento: “Combatterò per superare tutte le prove per conquistare tutti i primati con il vigore sui campi agonali [...], combatterò per vincere nel nome d'Italia. Così combatterò come il Duce comanda. Lo giuro!” I vincitori nelle varie discipline si sfidavano poi nei Littoriali nazionali, la cui vittoria valeva il titolo di “Littore d'Italia”. In premio i Littori d'Italia ricevevano un distintivo in oro che riproduceva la “M” di Mussolini.
In essa veniva stabilito che: