Atene Sparta e le guerre contro i Persiani
Sparta e Atene
Sparta e Atene hanno esercitato la propria egemonia politica, militare e culturale sulle pòleis (città) di tutta la Grecia. Sono state alleate o nemiche, a seconda dei periodi (più spesso nemiche), ma sempre rivali. Hanno costruito e consolidato due modelli politici, militari e culturali diversi, ai quali le altre città si sono sottomesse, ispirate o opposte.
sparta
La vera storia di Sparta comincia con l'invasione dei Dori, questo popolo, d'origine indoeuropea giunse in Grecia tra il 1200 e il 1000 a.C. Non bisogna pensare ad una vera e propria invasione sul modello di quelle barbariche, i Dori arrivarono in Grecia a piccoli gruppi, tra l'altro, gli Achei che occupavano la regione erano del stesso gruppo etnico, e al loro arrivo non sembrano collegarsi particolari violenze.Per giustificare la loro conquista i Dori s'appropriarono di una leggenda maturata in ambito acheo, secondo la quale i discendenti, di Ercole scacciato dal Peloponneso, sarebbero, un giorno, tornati a rivendicare questa terra. Si presentarono così non come conquistatori, ma come creditori che reclamavano un loro diritto. E' molto probabile che gli invasori stessi abbiano ideato questa leggenda, per legittimare il potere di fatto, che ormai detenevano su gran parte della Grecia.
Gli Spartiati vivevano una vita molto dura e difficile, infatti già da piccoli venivano abbandonati sul monte Taigeto se fragili o deformati. Invece se robusti e sani strappati dalle famiglie all’età di sette anni, sotto carico dello stato e allenati a diventare delle macchine da guerra.Questo era l’inizio dell’ agoghè. Scalzi, con solo un mantello d’inverno e d’estate, dormivano su letti di canne, erano nutriti in modo insufficiente, affinché fosse stimolata la loro astuzia di rubare il cibo. Fino a trenta anni si potevano sposare ma erano obbligati ad esercitarsi per la guerra fino ai settanta anni e a consumare un pasto fuori casa, il sissizio, in comune con i compagni.
Organizzazione sociale
atene
Secondo la leggenda, il mitico re Teseo, protagonista di molte opere letterarie, unificando numerosi villaggi dell’Attica diede vita alla città di Atene (Grecia). L’aspetto morfologico di questo territorio permise a questa città-stato di sviluppare tre diverse attività economiche: grazie alla costa, sviluppò una potente talassocrazia e una delle flotte navali più forti all’epoca, grazie al territorio della pianura sviluppò l’agricoltura e grazie al territorio montano sviluppò la pastorizia; inoltre erano rpesenti anche miniere d’argento e cave di marmo. Atene è inoltre famosa per essere stata la prima polis a instaurare un governo democratico, ma questo non fu immediato come si potrebbe pensare.
Le principali tappe della storia politica di Atene furono: -le leggi di Dracone e la nascita delle istituzioni (VII sec. a.C.); -le riforme di Solone e la sua costituzione timocratica; -la tirannide di Pisistrato e dei suoi figli, detti Pisistratidi, conclusa nel 510 a.C., dopo il tirannicidio compiuto nel 514 a.C. da Armodio e Aristogitone; -l'instaurazione della democrazia, operata da Clistene, basata su un complesso meccanismo di ripartizione territoriale e amministrativa dell'Attica, i cui cittadini furono aggregati in demi, tritte tribù.
organizzazione sociale
La Grecia avevano fondato molte colonie anche in Asia Minore (oggi si chiama Turchia), tra le quali le città di Bisanzio, Mileto e Sardi. Questa zona dell’Asia più tardi venne conquistata dall’IMPERO PERSIANO che già possedeva un immenso territorio. Verso il 500 a.C. però la città di MILETO, con l’aiuto dell’esercito di ATENE, si ribellò alla prepotenza del re persiano DARIO. Per questa offesa, il re persiano distrusse Mileto e volle punire Atene attaccandola con il suo forte esercito e la sua potente flotta. Tra le città greche solo Sparta con il suo esercito andò in aiuto di Atene. Così, nel 490 a.C. , nella pianura di MARATONA ebbe inizio la PRIMA GUERRA PERSIANA che terminò con la vittoria della Grecia: 10 000 soldati greci riuscirono a sconfiggere 20 000 soldati persiani. Si racconta che al termine della battaglia, un ateniese di nome FILIPPIDE fu inviato ad Atene, distante più di 40 km, ad annunciare la vittoria. Percorse l’intero tragitto di corsa e, dopo aver comunicato la bella notizia, morì per la fatica. Ancora oggi si corre la Maratona, una corsa di 42 km e 195 m, proprio la distanza tra Maratona e Atene.
guerre contro i Persiani
Atene fu incendiata dai Persiani. Le donne e i bambini si rifugiarono sull’isola di SALAMINA. Proprio qui avvenne la famosa e decisiva battaglia di SALAMINA. In questa battaglia TEMISTOCLE, un valoroso e intelligente generale di Atene, con un inganno riuscì ad affondare 1 200 navi persiane con la sua piccola flotta di solo 200 navi. Infatti, Temistocle fece finta di fuggire con le proprie navi così le navi persiane, che erano più grandi e meno agili, lo inseguirono e si incastrarono in un tratto di mare molto stretto. Quando i Greci tornarono indietro, riuscirono facilmente ad affondare le navi persiane che tentavano inutilmente di fuggire. Nel 479 avanti Cristo gli Spartani sconfissero definitivamente i Persiani nella battaglia di PLATEA e li costrinsero a tornare in Persia. Fu così che finirono le GUERRE PERSIANE.
Atene, Sparta e guerre Persiane
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Created on March 21, 2021
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Atene Sparta e le guerre contro i Persiani
Sparta e Atene
Sparta e Atene hanno esercitato la propria egemonia politica, militare e culturale sulle pòleis (città) di tutta la Grecia. Sono state alleate o nemiche, a seconda dei periodi (più spesso nemiche), ma sempre rivali. Hanno costruito e consolidato due modelli politici, militari e culturali diversi, ai quali le altre città si sono sottomesse, ispirate o opposte.
sparta
La vera storia di Sparta comincia con l'invasione dei Dori, questo popolo, d'origine indoeuropea giunse in Grecia tra il 1200 e il 1000 a.C. Non bisogna pensare ad una vera e propria invasione sul modello di quelle barbariche, i Dori arrivarono in Grecia a piccoli gruppi, tra l'altro, gli Achei che occupavano la regione erano del stesso gruppo etnico, e al loro arrivo non sembrano collegarsi particolari violenze.Per giustificare la loro conquista i Dori s'appropriarono di una leggenda maturata in ambito acheo, secondo la quale i discendenti, di Ercole scacciato dal Peloponneso, sarebbero, un giorno, tornati a rivendicare questa terra. Si presentarono così non come conquistatori, ma come creditori che reclamavano un loro diritto. E' molto probabile che gli invasori stessi abbiano ideato questa leggenda, per legittimare il potere di fatto, che ormai detenevano su gran parte della Grecia.
Gli Spartiati vivevano una vita molto dura e difficile, infatti già da piccoli venivano abbandonati sul monte Taigeto se fragili o deformati. Invece se robusti e sani strappati dalle famiglie all’età di sette anni, sotto carico dello stato e allenati a diventare delle macchine da guerra.Questo era l’inizio dell’ agoghè. Scalzi, con solo un mantello d’inverno e d’estate, dormivano su letti di canne, erano nutriti in modo insufficiente, affinché fosse stimolata la loro astuzia di rubare il cibo. Fino a trenta anni si potevano sposare ma erano obbligati ad esercitarsi per la guerra fino ai settanta anni e a consumare un pasto fuori casa, il sissizio, in comune con i compagni.
Organizzazione sociale
atene
Secondo la leggenda, il mitico re Teseo, protagonista di molte opere letterarie, unificando numerosi villaggi dell’Attica diede vita alla città di Atene (Grecia). L’aspetto morfologico di questo territorio permise a questa città-stato di sviluppare tre diverse attività economiche: grazie alla costa, sviluppò una potente talassocrazia e una delle flotte navali più forti all’epoca, grazie al territorio della pianura sviluppò l’agricoltura e grazie al territorio montano sviluppò la pastorizia; inoltre erano rpesenti anche miniere d’argento e cave di marmo. Atene è inoltre famosa per essere stata la prima polis a instaurare un governo democratico, ma questo non fu immediato come si potrebbe pensare.
Le principali tappe della storia politica di Atene furono: -le leggi di Dracone e la nascita delle istituzioni (VII sec. a.C.); -le riforme di Solone e la sua costituzione timocratica; -la tirannide di Pisistrato e dei suoi figli, detti Pisistratidi, conclusa nel 510 a.C., dopo il tirannicidio compiuto nel 514 a.C. da Armodio e Aristogitone; -l'instaurazione della democrazia, operata da Clistene, basata su un complesso meccanismo di ripartizione territoriale e amministrativa dell'Attica, i cui cittadini furono aggregati in demi, tritte tribù.
organizzazione sociale
La Grecia avevano fondato molte colonie anche in Asia Minore (oggi si chiama Turchia), tra le quali le città di Bisanzio, Mileto e Sardi. Questa zona dell’Asia più tardi venne conquistata dall’IMPERO PERSIANO che già possedeva un immenso territorio. Verso il 500 a.C. però la città di MILETO, con l’aiuto dell’esercito di ATENE, si ribellò alla prepotenza del re persiano DARIO. Per questa offesa, il re persiano distrusse Mileto e volle punire Atene attaccandola con il suo forte esercito e la sua potente flotta. Tra le città greche solo Sparta con il suo esercito andò in aiuto di Atene. Così, nel 490 a.C. , nella pianura di MARATONA ebbe inizio la PRIMA GUERRA PERSIANA che terminò con la vittoria della Grecia: 10 000 soldati greci riuscirono a sconfiggere 20 000 soldati persiani. Si racconta che al termine della battaglia, un ateniese di nome FILIPPIDE fu inviato ad Atene, distante più di 40 km, ad annunciare la vittoria. Percorse l’intero tragitto di corsa e, dopo aver comunicato la bella notizia, morì per la fatica. Ancora oggi si corre la Maratona, una corsa di 42 km e 195 m, proprio la distanza tra Maratona e Atene.
guerre contro i Persiani
Atene fu incendiata dai Persiani. Le donne e i bambini si rifugiarono sull’isola di SALAMINA. Proprio qui avvenne la famosa e decisiva battaglia di SALAMINA. In questa battaglia TEMISTOCLE, un valoroso e intelligente generale di Atene, con un inganno riuscì ad affondare 1 200 navi persiane con la sua piccola flotta di solo 200 navi. Infatti, Temistocle fece finta di fuggire con le proprie navi così le navi persiane, che erano più grandi e meno agili, lo inseguirono e si incastrarono in un tratto di mare molto stretto. Quando i Greci tornarono indietro, riuscirono facilmente ad affondare le navi persiane che tentavano inutilmente di fuggire. Nel 479 avanti Cristo gli Spartani sconfissero definitivamente i Persiani nella battaglia di PLATEA e li costrinsero a tornare in Persia. Fu così che finirono le GUERRE PERSIANE.