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economia seconda unità

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Created on March 20, 2021

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Transcript

i soggetti dell'economia e il circuito economico

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Index

l'interdipendenza dei sogetti economici

01

la famiglia come sogetto dell'economia

02

l'impresa e la produzione di beni e servizi

03

04

lo stato in qualità di operatore economico/ resto del mondo

flussi reali e flussi monetari

05

06

le relazioni tra famiglie, imprese, stato e resto del mondo

l'interdipendenza dei soggetti economici

Unit 1

la colllaborazione tra chi svolge la attività economiche è fondamentale per la produzione di beni e servizi: l'insieme delle persone che collaborano alla produzione di un bene costituiscono dunque il sistema economico, legate tra loro da rapporti di interdipendenza queste persone vengono raggruppate in 4 gruppi detti soggetti economici o operatori economici: famiglie, imprese, stato e resto del mondo

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Unit 1

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la famiglila

il ruolo più imprtante lo svolge la famiglia, ed è quello di domandare beni e servizi, in particolare alle imprese, in cambio di prestazioni lavorative le famiglie svolgono la funzione di offrire lavoro in cambio di un reddito che viene di solito destinato al consumo la famiglia è dunque l'operatore economico che domanda beni e servizi e offre lavoro

Unit 1

l'impresa è l'operatore economico che produce beni e servizi, domandando lavoro alle famiglie

le imprese e la produzione

la produzione è l'attività dell'operatore impresa che riceverà in cambio il prezzo ( moneta) = le imprese offrono: beni di consumo definiti anche beni diretti beni strumentali definiti anche beni indiretti servizi

lo stato e il resto del mondo come operatore economico

Unit 1

lo stato è l'operatore economico che garantisce servizi pubblici per soddisfare i bisogni colletivi, in cambio di tributi

lo stato ha il compito di soddisfare i bisogni colletivi tramite dei servizi principali come: difesa, ordine pubblico e giustizia questi servizi vengono considerati essenziali perchè mirano ad assicurare legalità e sicurezza per soddisfare i bisogni lo stato ha bisogno d risorse che si procura con i tributi versati dalle famiglie e dalle imprese

il resto del mondo è l'operatore economico che comprende gli operatori esteri ai quali quelli interni domandano e offrono beni e servizi

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si usa il termine resto del mondo per indicare gli stati con cui un paese instaura rapporti di tipo economico attraverso importazioni e esporatzioni

Unit 1

i flussi reali e monetari

i soggetti economici sviluppano tra loro relazioni complesse, che vengono fondate sullo scambio, che a loro volta si manifestano sotto forma di flussi: reali, cioè il trasferimento di beni e servizi monetaria, trasferimento di moneta da parte di chi riceve ( di solito gli scambi assumono forma monetaria)

le relazioni tra famiglie, imprese,stato e resto del mondo

Unit 1

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resto del mondomoneta = monetari beni e serviz = reali

resto del mondo

le famiglie offrono lavoro= flusso reale/ e in cambio ricevono un salario= flusso monetario le imprese offrono beni e servizi = flusso reale / in cambio di moneta = fluso monetario lo stato fornisce beni e servizi pubblici = flusso reale / in cambio ricevono la spesa pibblica cioè dei tributi = flusso monetario resto del mondo importa = flusso reale/ esporta = flusso monetario

famiglie

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i flussi reali dello stato verso la famiglie sono i beni o i servizi mentre quello delle famiglie è il lavoroi flussi monetari sono rispettivamente i salari e i tributi

i flussi reali delle famiglie sono il lavoro mentre delle imprese sono i beni e i servizie rispettivamente quelli monetari sono la moneta e i salari

imprese

stato

i flussi reali dello stato sono i beni o i servizi pubblici delle imprese i beni o servizii flusi sono rispettivamente la moneta e i tributi

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dai sistemi precapitalistici al capitalismo

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Index

l'importanza della divisione del lavoro

01

i commerci e la moneta/ l'economia curtense/ la rinascita delle città

02

03

lo sviluppo dei commerci e la nascita del capitalismo

la rivoluzione industriale

04

05

il profitto e la rendita

Unit 1

l'importanza della divisione del lavoro

il problema economico sorge quando si parla di lotta per la soppravvivenza, ed è per questo che è necessaria una divisione del lavoro società primitive= es. agricoltori , artigiani società antiche= produzione grazie al lavoro degli schiavi solo ai proprietari dei mezzi di produzione spettava il sovrappiù

i commerci e l'uso della moneta/ l'economia curtense e la rinascita delle città

Unit 1

1 progredire della società=aumento degli scambi, cioè il commercio sopratutto quello marittimo inizialmente attraverso il baratto= cessione di un bene in cambio di un altro bene con l'intesifacazione non andò più bene e venne istituito con l'uso della moneta

2 dopo il crollo dell'impero romano aviene uno spopolamento delle città e la nascita dell'economia curtense= autosufficienza es. il feudo

3 dopo l'anno mille grazie a nuovi strumenti di lavoro e l'aumento di produzione agricola, le città tornano a popolarsi, e si afferma la borghesia composta da: artigiani= produzione di beni mercanti= gestiscono gli scambi commerciali banchieri= prestano denaro per ricavare un interesse

Objectives

lo sviluppo dei commerci e la nascita del capitalismo

intorno al XV secolo i traffici internazionali si intensificarono e molti stati diventarono delle potenze coloniali investire nel settore manifatturiero l'industria diventa la principale fonte di richezza

nuovo modello economico= capitalismo industriale

Unit 1

la rivoluzione industriale

la rivoluzione industriale cambia radicalmente il sistema di produzione ora il lavoro si accentra in fabbrica tempi di lavorazione ridotti divisione tecnica del lavoro i capitalisti assumono facilmente manodopera, i lavoratori accettano condizioni di lavoro durissime forza lavoro= lavoratori/ capitalisti= salario

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Unit 1

il profitto e la rendita

il profitto è il compenso che spetta a chi svolge un'attività d'impresa, che di norma è anche il proprietario dei mezzi di produzione

la rendita è la remunerazione che spetta a chi è proprietario della terra e la fa mettere a coltura

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il sistema a economia mista

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Index

01

la scuola classica

02

le crisi economiche e la crisi del 1929

il pensiero keynesiano

03

il new deal e il nuovo ruolo dello stato

04

05

la crisi del modello keynesiano e il neoliberismo

06

gli obbietivi e gli efetti del neoliberismo e il ritorno del modello keynesiano

Objectives

la scuola classica

tra la fine del XVIII e inizio del XIX secolo nacque la scuola classica = Adam Smith, Jean-Baptiste Say cioè i principali sostenitori del liberismo economico: accrescere la produzione= obiettivo principale del sistema economico libertà di iniziativa economica e la proprietà privata dei mezzi di produzione= ottenere un massimo profitto la produzione è destinata al mercato, sono libere sia la domanda, sia l'offerta= economia di mercato= prezzi di mercato si agisce in concorrenza con altri lo stato deve limitarsi a fornire servizi pubblici essenziali

Objectives

le crisi economiche e quelle del 1929

la crisi del1929 si genera negli U.S.A che dopo la IWW guidava le esportazioni verso l'europa= aumento dei valori delle azioni a Wall Street nella seconda metà degli anni venti le esportazioni diminuiscono causando un crollo economico prima in america e poi nel resto del mondo= crollo della borsa di Wall Street ,4 ottobre 1929 grande depressione

il sistema economico secondo i liberisti garantisce la piena occupazione dei lavoratori= secondo gli economisti classici c'è sempre un condizione di equilibrio ovviamente questo non è possibile= crisi economiche (1929 grande crisi)

Unit 1

il pensiero keynesiano

secondo l'economista John Maynard Keynes non esistono meccanismi automatici che portano alla piena occupazione: il reddito famigliare diminuisce nelle crisi e con questo si accumola il sovrappiù, le aziende licenziano i lavoratori peggiorando la situazione che continua ad aggravarsi. in conclusione sono necessari dei contributi da parte dello stato

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Unit 1

il new deal e il nuovo ruolo dello stato

con new deal si intende l'insieme di riforme sociali mirate alla realizzazione di opere pubbliche, promosso dal presidente americano Roosevelt= interruzine della depressione e ripresa dell'economia

nel mentre grazie a keynes si realizza un sistema a economia mista dove lo stato interviene nell'economia consentendo di realizzare obbiettivi di iniziativa privata

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un sistema a economia mista prevede, accanto all'iniziativa privata quella pubblica, allo scopo di assicurare la piena occupazione ed evitare squilibri

Unit 1

la crisi del modello keynesiano e la nascita del neoliberismo

con il passare del tempo sono sorti dei problemi come il debito pubblico, cioè= lo stato chiede soldi in prestito promettendo anche gli interessi, ma capita il così detto disavanzo pubblico e si crea il debitoun'altro problema è la inefficenza che porterà all'affermarsi del modello neoliberista

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gli obbiettivi e gli effetti del neoliberismo ed il ritorno del modello keynesiano

Unit 1

i neoliberisti vogliono tornare ai modelli classici=privatizzazione delle imprese e deregolamentazione flessibilità sul mercato del lavoro riduzione del carico fiscale tutte queste riforme comportatrono però degli importanti squilibri sociali che favorirono i ricchi

dopo l'esplosione della crisi finanziaria del 2007 il neoliberismo a fatto posto al modello keynesino: questo perchè molte banche avevano concesso molti prestiti che i debitori non riuscirono più a colmre mandando le banche in banca rotta, lo stato fu costretto ad intervenire, proprio come nel modello keynesiano

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il modello collettivista e l'economia socialista di mercato

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Index

l'opera di karl marx

01

02

il modello a economia pianificata

03

i limiti del colletivismo

04

la crisi del sistema collettivista/il modello cinese e i suoi limiti

Unit 1

l'opera di karl marx

ci fu un movimento molto critico nei confronti del capitalismo= movimento socialista esso fu influenzato dall'idea del filosofo tedesco karl Marx in poche parole si afferma che il capitalista retribuisce a un lavoratore un salario inferiore al suo efettivo valore appropriandosi di quello che rimane= plusvalore volontà di formare una società senza differenze tra le classi sociali= comunismo

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Unit 1

il modello a economia pianificata

il pensiero marxiano si diffonde in russia scatenando la rivoluzione russa del 1917, promossa dai bolscevichi prendono il potereguidati da Lenin e formano il consiglio dei commisari del popolo il decreto sulla terra, i terreni sono proprietà dello stato le banche vengono nazionalizzate tutte la imprese sono controllate dai soviet nasce il sistema collettivista= spetta allo stato getire l'economia attraverso il piano= economia pianificata

il sistema collettivista si fonda sull'abolizione della proprietà e sulla gestione diretta dello stato sulla attività produttiva

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Unit 1

i limiti del colletivismo

il collettivismo ha dei limiti come per esempio essere un modello autoritario= non assicura la soddisfazione dei bisogni dei cittadini nasce il mercato nero= mercato non ufficiale che favorisce i ricchi

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Objectives

la crisi del sistema collettivista, il modello cinese i suoi limiti

a partire dagli anni ottanta in cina si instaura, l'economia socialista di mercato abbiamo contemporaneamente un partito-stato che svolge il compito di controllore e gestire della vita economica e la proprietà privata, ci fu una grande crescita del settore industriale, delle telecomunicazioni e tecnologie applicate

a causa dei diversi problemi il partito comunista entra in crisi

difetti: divario sociale tra ricchi e poveri alti livelli di inquinamento

la storia economica italiana

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Index

01

la situazione economica dopo l'unità d'Italia

il periodo tra le due guerre e il boom economico

02

03

l'italia cambia volto

04

il problema del debito pubblico

Unit 1

la situazione economica dopo l'Unità d'Italia

dopo l'unità (1861) l'italia continuava ad essere arretrata con un alto tasso di analfabetismo e netta prevalenza del settore agricolo e metodi antiquati l'industria era solo presente nel Nord= triangolo industriale squilibrio fra Nord e il Sud=emigrare nel continnte americano

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Unit 1

le due guerre e il boom economico

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dopo la WWI la produzione di armamenti fallisce= affermazione del fascismodopo gli anni venti si migliora ma arriva la crisi del 29 che porta il governo fascista a: blocco delle importazioni= politica autarchica si crea l'IRI che salva diverse imprese

dopo le due guerre si procede a una lenta ricostruzione=boom economico, aumento delle esportazioni e basso costo del lavoro processo migratorio interno

Unit 1

l'italia cambia volto e il debito pubblico

anni 60'-70' il parlamento approva importanti riforme = stato sociale-crisi petrolifica del 1973= inflazione e disoccupazione, mentre la lira perde valore ovvero si svaluta tecnologie informatiche applicate aumentano la produzione= nasce l'italia postindustriale

a causa delle incapacità nella gestione delle finanze aumenta l'evasione fiscale e il debito pubblico- grazie al rigore economico l'economia entra in un periodo di crescita fino al 2007 , con la crisi finanziaria

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