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Costantino E TEODOSIO e oggi

marco.digregoriobartolomucci

Created on March 19, 2021

scelte

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Transcript

Costantino Teodosio Oggi

COSTANTINO

306 d.C.

312 d.C.

313 d.C.

325 d.C.

Costantino diventa imperatore

Nel 305 a capo dell’Impero romano c’erano Galerio e Costanzo che nominarono i loro successori. Tra questi, però, non c’era Costantino, figlio di Costanzo, perché era figlio illegittimo in quanto non aveva mai sposato sua madre Elena. Costantino, però, appoggiato dai soldati, non restò in disparte; raggiunse il padre in Britannia e al momento della morte si fece proclamare suo successore dai legionari.

COSTANTINO

306 d.C.

312 d.C.

325 d.C.

313 d.C.

Battaglia di Ponte Milvio

Nel 311 morto Galerio, Costantino dovette scontrarsi con Massenzio, figlio di Massimiano, nella battaglia di Ponte Milvio, combattuta a Roma e vinta da Costantino. Morto Massenzio nella battaglia, Costantino fu nominato imperatore dell’Impero romano dell’Occidente.

La leggenda racconta che, durante la battaglia, Costantino sognò un angelo che gli disse di mettere una Croce cristiana sugli scudi dei soldati e che, grazie a questo, l’esercito di Costantino sarebbe uscito vittorioso dalla battaglia.

COSTANTINO

306 d.C.

312 d.C.

325 d.C.

313 d.C.

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Premessa

Roma e il cristianesimo

I cristiani erano perseguitati perché non riconoscevano la natura divina dell’imperatore, il messaggio di fratellanza era contrario agli ideali romani poiché utilizzavano gli schiavi. Così migliaia di cristiani furono uccisi, crocifissi e dati in pasto alle belve e per sfuggire alle persecuzioni, i cristiani si rifugiavano nelle catacombe (grotte e gallerie sotterranee in cui si seppellivano i morti).

La diffusione del cristianesimo

Nonostante le persecuzioni, il cristianesimo si diffuse presto tra i nobili, i soldati e tra i membri della corte imperiale. L’imperatore Costantino capì, che combattendo il cristianesimo, l’impero si sarebbe indebolito perché avrebbe perso l’appoggio di tanti sudditi fedeli.

COSTANTINO

306 d.C.

312 d.C.

325 d.C.

313 d.C.

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Editto di Milano

Nel 313, Contantino, insieme all’imperatore Licino (capo dell’Impero romano d’Oriente) emanò a Milano l’editto di tolleranza, un documento che concedeva ai cristiani la libertà di culto, restituiva i beni confiscati alla chiesa ed emanava leggi a loro favore. Con questo editto finirono le persecuzioni contro i cristiani anche se questa religione non diventò la religione ufficiale dell’impero ma fu messo sullo stesso piano del paganesimo e di tutte le altre religioni dell’Impero.

COSTANTINO

306 d.C.

312 d.C.

325 d.C.

313 d.C.

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Costantino fece costruire , a proprie spese, i primi luoghi di culto, come la basilica di San Pietro a Roma e del Santo Sepolcro a Gerusalemme. La chiesa per contraccambiare questo atteggiamento verso i cristiani lo nominò vescovo di tutta la chiesa Cristiana, riconoscendogli ampi poteri che lui utilizzò per tenere a bada le dispute che dividevano la chiesa. Per Costantino la chiesa doveva restare unita, perché questo significava tenere unito l’impero.

COSTANTINO

306 d.C.

312 d.C.

325 d.C.

313 d.C.

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Concilio di Nicea

Per difendere l’unità religiosa , Costantino cominciò a condannare le eresie (Dottrina che si oppone a una verità rivelata e proposta come tale dalla Chiesa cattolica).

L’eresia più pericolosa che minacciava la Chiesa era l’arianesimo il cui sostenitore era Ario monaco di Alessandria. Lui sosteneva che Gesù, figlio di Dio, era un semplice uomo e dunque possedeva un grado di divinità inferiore rispetto al Padre.

Costantino convocò un concilio ecumenico, ossia una riunione di tutti i Vescovi della Chiesa, e nel 325 si discusse la questione a Nicea, in Asia Minore, (da qui il nome Concilio di Nicea). La dottrina ariana venne condannata, i suoi sostenitori messi fuorilegge e puniti come malfattori.

TEODOSIO

380 d.C.

337 d.C.

Editto di Teodosio

Nel 380, a Tessalonica, Teodosio promulgò un editto che indicava il cristianesimo religione di tutti i sudditi dell’impero. Chi non avesse aderito sarebbe stato considerato eretico. Sia il paganesimo sia l’arianesimo venivano messi fuori legge. In un ulteriore editto del 381 l’imperatore stabilì che non ci doveva essere a disposizione degli eretici alcun luogo ove poter celebrare i riti misterici, alcuna occasione per esercitare la loro folle ostinazione». Si ordinava dunque la chiusura dei templi pagani. Tra il 391 e il 392 una serie di nuovi provvedimenti rese sempre più esplicita e diretta la repressione del paganesimo.

Tutti questi provvedimenti erano finalizzati a mantenere l’unità dell’impero, che fu lo scopo principale di tutta la politica di Teodosio. Per la stessa ragione egli combatté l’augusto d’Occidente, che si mostrava tollerante verso i culti pagani, e lo sconfisse in una battaglia combattuta sul fiume Frigido (394). L’imperatore assunse così anche il controllo dell’Occidente. A molti osservatori parve la vittoria definitiva del cristianesimo sul paganesimo. Sta di fatto che Teodosio fece del cristianesimo la religione ufficiale dell’Impero romano, portando alle sue estreme conseguenze la svolta iniziata da Costantino: da qui in avanti si può definitivamente parlare di un impero cristiano. Un impero che era, per l’ultima volta, unito nelle mani di Teodosio.

Oggi:

Articolo 7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Articolo 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge