C'era una volta, in una lontana palude, una casa solitaria dove viveva...
un orco brutto e verdastro di nome Shrek
La sua vita viene stravolta da Lord Farquaad che
allontanò tutti i personaggi delle fiabe nella palude.
Shrek decise di andare in città con Ciuchino per risolvere il problema.
Partecipò al torneo, lo vinse e scoprì che doveva salvare Fiona rapita dal Drago.
Dopo una dura lotta, Shrek salvò la principessa Fiona e s'innamorò.
Shrek pensò che Fiona non lo amasse e la riportò al castello.
Fiona fu costretta a sposare il Lord e all'improvviso arrivò Shrek che fermò la cerimonia.
Shrek dichiarò il suo amore, la baciò e lei si trasformò in orchessa.
Si sposarono e... vissero felici, contenti e orchi
GRUPPO 1: ALFIA POLITINO MARIA MARASA' SERAFINA MANCUSO CARMELITA MUNI MARIA RITA MARTORANA
SGRETOLIAMO LE ETICHETTE Shrek è una favola meravigliosa che ribalta gli stereotipi, mette a soqquadro i pregiudizi, presenta le cose da una prospettiva insolita rispetto a quella a cui siamo abituati. Così l’orco cattivo (Shrek appunto) diventa l’eroe buono, la bella principessa (Fiona) si trasforma in una sgraziata orchessa, il mulo, solitamente lento e silenzioso, qui è una macchietta iperattiva e logorroica (Ciuchino), il terribile drago è in realtà una draghessa in cerca d’amore, il principe azzurro si manifesta nel suo vanitoso narcisismo, il “piccolo Lord” (Farquaad) non riesce a nascondere la sua passione per il potere. Questo innovativo storytelling stravolge il vizio molto umano di dare etichette e capovolgere il nostro modo di vedere le cose, può darci l’opportunità di attenuare il giudizio, aprire la mente. IL VALORE DELLA DIVERSITÀ Questo film d’animazione è una sorta di “favola delle favole“, poiché fa convivere protagonisti delle storie di fantasia più famose della nostra cultura e che dà vita a un divertentissimo racconto capace di scatenare risate, ma anche riflessioni spontanee. L’incredibile eterogeneità dei personaggi di Shrek è profondamente orientata al rispetto della diversità. E nella nostra quotidianità, ogni singola persona, è una potenziale risorsa da valorizzare, con la quale confrontarsi, al fine di sperimentare aspetti differenti di sé. L’AMORE VA OLTRE LE APPARENZE I due orchi formano una coppia che ci dice che una relazione sentimentale può anche essere semplice, basata sulla sostanza più che sulle apparenze, tralasciando finalmente gli stereotipi più radicati sulla bellezza esteriore. In quest’ottica, possiamo accettare il compagno di classe goffo, che in fondo potrebbe rivelarsi un amico prezioso, possiamo amare una donna che non rispecchi i canoni estetici richiesti dai media,possiamo non farci incantare dal principe azzurro, possiamo non farci irretire dall’uomo di potere. Insomma, anche solo per un giorno, sospendere il giudizio nei confronti di noi stessi e degli altri, potrebbe essere un esercizio utile per ridurre il peso dei nostri pensieri, e magari per (ri)scoprire l’energia fantastica, sottile e impalpabile, dell’empatia.
Con affetto, le vostre maestre : Carmelita, Serafina, Alfia, MariaRita e Maria.
SHREK e la PRINCIPESSA FIONA
mariamarasa35
Created on March 19, 2021
Libro interattivo creato sulla base della storia di Shrek e la Principessa Fiona adattata e semplificata per una classe con bambini BES
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C'era una volta, in una lontana palude, una casa solitaria dove viveva...
un orco brutto e verdastro di nome Shrek
La sua vita viene stravolta da Lord Farquaad che
allontanò tutti i personaggi delle fiabe nella palude.
Shrek decise di andare in città con Ciuchino per risolvere il problema.
Partecipò al torneo, lo vinse e scoprì che doveva salvare Fiona rapita dal Drago.
Dopo una dura lotta, Shrek salvò la principessa Fiona e s'innamorò.
Shrek pensò che Fiona non lo amasse e la riportò al castello.
Fiona fu costretta a sposare il Lord e all'improvviso arrivò Shrek che fermò la cerimonia.
Shrek dichiarò il suo amore, la baciò e lei si trasformò in orchessa.
Si sposarono e... vissero felici, contenti e orchi
GRUPPO 1: ALFIA POLITINO MARIA MARASA' SERAFINA MANCUSO CARMELITA MUNI MARIA RITA MARTORANA
SGRETOLIAMO LE ETICHETTE Shrek è una favola meravigliosa che ribalta gli stereotipi, mette a soqquadro i pregiudizi, presenta le cose da una prospettiva insolita rispetto a quella a cui siamo abituati. Così l’orco cattivo (Shrek appunto) diventa l’eroe buono, la bella principessa (Fiona) si trasforma in una sgraziata orchessa, il mulo, solitamente lento e silenzioso, qui è una macchietta iperattiva e logorroica (Ciuchino), il terribile drago è in realtà una draghessa in cerca d’amore, il principe azzurro si manifesta nel suo vanitoso narcisismo, il “piccolo Lord” (Farquaad) non riesce a nascondere la sua passione per il potere. Questo innovativo storytelling stravolge il vizio molto umano di dare etichette e capovolgere il nostro modo di vedere le cose, può darci l’opportunità di attenuare il giudizio, aprire la mente. IL VALORE DELLA DIVERSITÀ Questo film d’animazione è una sorta di “favola delle favole“, poiché fa convivere protagonisti delle storie di fantasia più famose della nostra cultura e che dà vita a un divertentissimo racconto capace di scatenare risate, ma anche riflessioni spontanee. L’incredibile eterogeneità dei personaggi di Shrek è profondamente orientata al rispetto della diversità. E nella nostra quotidianità, ogni singola persona, è una potenziale risorsa da valorizzare, con la quale confrontarsi, al fine di sperimentare aspetti differenti di sé. L’AMORE VA OLTRE LE APPARENZE I due orchi formano una coppia che ci dice che una relazione sentimentale può anche essere semplice, basata sulla sostanza più che sulle apparenze, tralasciando finalmente gli stereotipi più radicati sulla bellezza esteriore. In quest’ottica, possiamo accettare il compagno di classe goffo, che in fondo potrebbe rivelarsi un amico prezioso, possiamo amare una donna che non rispecchi i canoni estetici richiesti dai media,possiamo non farci incantare dal principe azzurro, possiamo non farci irretire dall’uomo di potere. Insomma, anche solo per un giorno, sospendere il giudizio nei confronti di noi stessi e degli altri, potrebbe essere un esercizio utile per ridurre il peso dei nostri pensieri, e magari per (ri)scoprire l’energia fantastica, sottile e impalpabile, dell’empatia.
Con affetto, le vostre maestre : Carmelita, Serafina, Alfia, MariaRita e Maria.