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BRITISH MUSEUM

alepugno73

Created on March 19, 2021

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Transcript

BRITISH MUSEUM

Davolio, Mazza, Parello, Perrello

LONDRA

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FACCIATA BRITISH MUSEUM

Il museo ospita circa 8 milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura materiale dell'umanità dalle origini alla contemporaneità. Fu inaugurato il 15 gennaio 1759, risultando il più antico museo pubblico nazionale del mondo.La facciata principale assomiglia ad un classico tempio greco. Le colonne sono di ordine ionico abbellite da volute e sorreggono un frontone decorato con alto rielievi, con dettagli in oro che rappresentano il progresso della civiltà.

INTERNO DEL MUSEO

Al centro del museo si trova il grande cortile rettangolare Queen Elizabeth II Great Court, che circonda la cilindrica Sala di lettura. La Sala, affiancata da due scalinate per l’accesso al piano superiore, ospitò fino al 1997 i volumi della British Library. Fu frequentata, tra gli altri, da Virginia Woolf, Oscar Wilde, Lenin e Marx.

Dopo essere stata utilizzata come spazio per mostre, attualmente la Sala è chiusa al pubblico e se ne sta studiando il futuro utilizzo. La sede del museo ha subito nel corso degli anni continui ampliamenti, modifiche e ristrutturazioni. La più recente è stata la costruzione della grandiosa Cupola che la copre la Great Court. La cupola, che garantisce una costante luce zenitale, è costituita da una struttura in acciaio che sostiene pannelli di vetro, tutti diversi per forma e dimensione. Così la Reading Room risulta la più grande piazza coperta d'Europa .

LE NOSTRE OPERE

Efebo di Westmacott

Discobolo

Diadumeno di Vaison

Cariatide

Itinerario

-Anfora a figure nere (stanza 13)

-Frammenti del Partenone (stanza 18)

-Moneta d'oro di Creso (stanza 13)

-Demetra di Cnido seduta in trono (stanza 22)

IL LANCIATORE DI DISCO

Discobolo

Statua marmorea rappresentate un atleta nel momento di massimo movimento. La figura risulta piegata e ruotata su stessa, abbiamo testa, braccia, gambe e piedi ruotati; vi è poi una massima tensione lungo tutta la schiena. Inoltre è possibile tracciare un arco che parte dal disco, per poi finire nel piede sinistro dell'atleta. Possiamo tracciare un'ulteriore linea che simboleggia il ritmo che parte sempre dal disco per poi giungere al piede, ma stavolta la linea è a zig zag. Infine si predilige una visione frontale dell'opera al fine di non perdere le sue qualità e specificità.

COPIA ROMANA MARMOREA, ORIGINALE IN BRONZO DIMENSIONI: 169 cm LUOGO: LONDRA BRITISH MUSEUM AUTORE: MIRONE DATA: 460-450 a.C. STILE: SEVERO

Cariatide

appartenente alla loggetta dell'eretteo

Cariatide pentelica (di un marmo a grana fine, più opaco del pario) dell'Eretteo. Questa è una delle sei figure femminili che sostenevano l'architrave nel portico sud dell'Eretteo. La donna indossa un peplo appuntato su ciascuna spalla. I suoi capelli sono intrecciati e cadono in una spessa corda lungo la schiena. Probabilmente teneva un vaso sacrificale detto phiale (plurale phialai) in una delle mani mancanti. Il peso che sopporta viene assunto dalla gamba destra, nascosta dalle pieghe dell'indumento. L'altra gamba è piegata con il drappeggio aggrappato ad essa. La testa è sormontata da un capitello ionico privo di volute e costituito solo da echino, ovoli e dardi.

Info

Info

Info

Periodo: classico greco Data di realizzazione: 421 a.C. - 406 a.C. Luogo di ritrovamento: Acropoli di Atene, Eretteo Altezza: 2,28 metri circa Tecnica: scultura

Efebo di Westmacott

Quest’opera, una copia romana di un originale greco perduto in bronzo del 440 a.C. circa, raffigura la statua di un giovane con la struttura del corpo di origine policletea. È caratterizzato dal viso ovale, i capelli appiattiti a calotta. Come possiamo notare la gamba portante è la sinistra, che risulta essere un caso unico nelle sculture di Policleto. La gamba destra è invece piegata e portata indietro. Continuando la testa è inclinata verso destra, mentre il braccio sinistro è a riposo. In questo modo possiamo vedere che il ritmo chiastico è quindi invertito rispetto a quello del Dorifo. Da alcune ricerche, si dice di vedere nell'Efebo un vincitore di una gara ginnica che si incorona. Proprio per questo è possibile vedere tracce di una corona in metallo. Si pensa anche che nella mano destra poteva tenere uno strigile (strumento usato per detergere il corpo dopo il bagno) o una benda sciolta.

- Autore: Policleto - Titolo: Efebo di Westmacott - Data o periodo di realizzazione: fine V secolo a.C - Dimensioni: 1.67 cm - Luogo di conservazione: British Museum di Londra. - Materiali: marmo - Tecnica: scultura - Oggetto: statua - stile: severo

Diadumenos di Vaison

Il Diadumeno di Vaison è una statua Romana in marmo che rappresenta un atleta vittorioso. Il Diadumeno rappresenta un atleta nell'atto di cingersi il capo con il tipico nastro da vincitore. La scultura è stata trovata a Vaison, una cittadina romana nella Francia Meridionale, questa scultura è oggi al British Museum. Si tratta di una copia romana realizzata su un modello originale greco in bronzo del 440 a.C. circa I romani dopo aver conquistato le loro terre, portarono a casa tutte le loro opere più belle per farsi ispirare da esse. L'originale era stato scolpito da Policleto

Data: 440 a.C. circa Dimensioni: 1,89 metri Materiale: marmo Tecnica: scultura Stile: severo Luogo di ritrovamento: Vaison, Francia