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Cap. 8: Nazismo

Antonella

Created on March 18, 2021

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Transcript

Il nazismo

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1. L'ascesa di Hitler

2. Il totalitarismo nazista

1. L'ascesa di Hitler

Adolf Hitler governa la Germania con poteri dittatoriali dal 1933 al 1945. Adolf Hitler nasce il 20 aprile 1889 a Braunau, un villaggio dell’Austria. Il padre di Adolf è un uomo violento. Adolf cresce sviluppando un carattere ribelle e scontroso. Nel 1907 parte per Vienna e tenta di entrare all’Accademia di Belle Arti, ma viene bocciato all’esame di ammissione. Trova solo lavori occasionali come muratore e imbianchino. Nel 1914 scoppia la Prima Guerra Mondiale. Hitler, per il suo fisico gracile, viene scartato dall’esercito austriaco. Ma riesce a entrare nell’esercito tedesco.

La guerra finisce nel 1918. La Germania ne esce sconfitta: per il Paese inizia una grave crisi economica. Povertà e disoccupazione si diffondono tra il popolo tedesco. Hitler comincia ad occuparsi di politica. Nel 1920 è tra i fondatori di un movimento di estrema destra: il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi, più noto come Partito Nazista. Nel 1923, a Monaco, il Partito Nazista tenta di rovesciare il governo tedesco. Ma il colpo di Stato fallisce: Hitler viene arrestato e passa circa un anno in carcere. Durante la prigionia scrive il “Mein Kampf”, in tedesco “La mia battaglia”: un libro che illustra l’ideologia del Partito Nazista.

Mein Kampf

Nel Mein Kampf, Hitler sostiene la superiorità della razza ariana, cioè il ceppo etnico che include tutti i popoli europei. Inoltre dichiara che la crisi della Germania è dovuta a un complotto degli ebrei e dei comunisti. Infine invoca la nascita di una nuova, grande Germania, sotto la guida di un fürher, un capo supremo. Le idee naziste fanno presa sull’orgoglio ferito dei tedeschi, anche grazie al carisma di Hitler. In 10 anni il Partito Nazista diventa enormemente popolare.Nel 1933 Hitler riesce a farsi eleggere Cancelliere, ossia Primo Ministro tedesco. Inizia a governare la Germania a fianco del presidente Paul von Hindenburg.

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L'ascesa di Hitler

L'ascesa di Hitler

Adolf Hitler, come molti altri giovani tedeschi, nutriva sentimenti di rancore nei confronti delle potenze che avevano vinto la Prima guerra mondiale, in particolar modo non accettava l'umiliazione che la Germania aveva subito in occasione dei trattati di pace. Nel 1919 aveva aderì al Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori e in pochi anni riesce a porsi a diventarne il leader. Nel 1923 tentò un colpo di stato in Baviera, ma la sua iniziativa fallì e venne condannato a 5 anni di reclusione, ma alla fine rimase in carcere solo un anno. Durante il periodo della carcerazione mise a punto le sue idee che poi furono raccolte nel Mein Kampf ( La mia battaglia, 1925). Come Mussolini, anche Hitler cercò di salire al potere ricorrendo alla violenza squadrista. Negli anni ottenne il consenso che gli permise di diventare nel 1933 capo del governo.

Parole chiave nazismo:

L'ascesa di Hitler

Cosa favorì l'ascesa al poter di Hitler? La crisi del 1929, poichè l'economia tedesca era legata ai finanziamenti statunitensi. In questo contesto attecchì l'ideologia nazista che spromuoveva l'antisocialismo, il nazionalismo e, allo stesso tempo, esaltava il senso di comunità del popolo tedesco, l'idea dello "spazio vitale". PAROLE CHIAVE

  • l'antisemitismo.
  • pangermanesimo: gran patria tedesca
  • antisemitismo...tutta colpa degli ebrei!
  • antibolscevismo
Il nazismo attirò, in particolar modo, il favore dei contadini e dei ceti medi, in minor misura ottenne l'approvazione della classe operaia. In genere fu il partito dei giovani.

2. Il totalitarismo nazista

Lo stato totalitario

Dopo aver ottenuto i pieni poteri, Hitler diede inizio alla fase dell'"allinemaneto" (coordinamento) :

  • non furono più ammesse le istituzioni e le organizzazioni, pubbliche e private, che non rispettassero l'ideologia nazional socialista.
  • furono abolite le varie forme di libertà (stampa, associazionismo ecc...)

Hitler ottenne, in quegli anni, l'appoggio delle chiese protestanti, invece venne osteggiato dal mondo cattolico con cui raggiunse un accordo grazie al concordato del 1933 (si ripeteva quanto era accaduto in Italia con il Fascismo, che, per Hitler, continuava ad essere un esempio da seguire)

dachau

Il 22 marzo 1933 venne costituito il primo campo di concentramento: Dachau. Furono catturati e imprigionati: cattolici, comunisti, socialdemocratici

La notte dai lunghi coltelli

Nella notte tra il 29 e il 30 giugno 1934 Hitler fa uccidere tutti i suoi avversari politici, in quella che passerà alla Storia come la Notte dei lunghi coltelli. NESSUNA VOCE CRITICA SI LEVÒ Il 2 agosto muore il presidente Hindenburg. Hitler concentra tutto il potere nelle sue mani. È diventato il Führer e nasceva il Terzo Reich.

l'organizzazione del regime

Il sistema nazista era costituito da una pluralità di centri di potere sottomessi alla volontà del Führer:

  • il Partito
  • la Gestapo, polizia segreta del regime
  • le Ss, milizia speciale tedesca destinata a compiti di polizia.
  • Todt, organizzazione che si occupava edilizia pubblica, autostrade, occupazione
Ss e Gestapo, furono utilizzate per perseguitare gli oppositori del regime, che in molti casi furono uccisi o costretti all'esilio. Il nazismo si ispirò al Fascismo, infatti, così come era accaduto in Italia, anche in Germania fu proibito lo sciopero e si affermarono le corporazioni. Fu riconosciuta dal regime Fronte del lavoro, un'organizzazione che si occupava dele dopolavoro, infatti offriva biglietti per concerti, escursioni ecc... Anche in Germania si cercò di far leva sui giovani attraverso il controllo della scuola e le attività della Gioventù hitleriana. la cultura fu controllata dal regime, infatti molti intellettuali, perchè ebrei o contrari al regime, furono costretti all'esilio (Einstein, Thomas Mann, Bertolt Brecht). Si cercò di ottenere il consenso delle masse e di manipolare le coscienze attraverso le attività di propaganda che coinvolgevano i mezzi di comunicazione di massa e i riti collettivi.

l'organizzazione del regime

Lo Stato controllava il mercato, regolava prezzi e salari. Per ridurre il costo delle importazioni diede vita ad una politica protezionistica e autarchica. Furono anni di forte crescita economica e ciò permise al regime nazista di superare la crisi e di ottenere sempre maggiore consenso. Si fece di tutto per promuovere il settore dell'industria bellica. Hitler elabora la teoria dello "Spazio vitale": dopo le umiliazioni della prima guerra mondiale, gli ariani dovevano finalmente realizzare il loro "compito storico", il dominio sulle razze inferiori. A farne le spese sarebbe stata in primo luogo la razza slava (i Russi), che sottraeva ai Tedeschi l’indispensabile "spazio vitale". In realtà lo spazio vitale costituiva un programma di si conquista e di dominio, attraverso i quali, la Grande Germania potesse riunire al suo interno tutti i gruppi di lingua e di tradizioni tedesche sparsi per l’Europa e per questo riteneva che dovesse espandersi verso est, impadronendosi dei territori degli slavi reputati inferiri. Ma se gli Slavi dovevano diventare gli schiavi degli Ariani, gli Ebrei dovevano addirittura essere annientati. Secondo Hitler, infatti, essi erano responsabili di tutto il male del mondo: del comunismo, perché molte personalità comuniste, come Marx e Trotzkij, erano ebree; e del capitalismo, perché Ebrei erano molti importanti banchieri.

la violenza nazista e le leggi razziali

La violenza nazista si manifestò attraverso:

  • la repressione politica che caratterizzò soprattutto la prima fase del regime, infatti si attenuò nel momento in cui il regime si consolida.
  • la repressione sociale coinvolse zingari, vagabondi, prostitute, alcolizzati, omosessuali.Fra il 1933 e il 1945 circa 50000 omosessuali vennero condannati a pene detentive. Estirpare gli omosessuali era necessario, non solo per ragioni razziali e demografiche, ma soprattutto culturali: una visione del mondo che doveva esaltare la mascolinità la donna e la pratica di comportamenti "effeminati".
  • la politica raziale ebbe lo scopo di attuare il risanamento biologico del popolo tedesco attraverso l'eliminazione di tutte quelle minoranze ritenute inferiori.
Vittime della politica razziale furono soprattutto gli ebrei. In un primo tempo si cercò di escluderli dalla pubblica amministrazione, dal giornalismo, dall'insegnamento, successivamente, con le leggi di Norimberga approvate il 15 settembre 1935, gli ebrei non furono più considerati cittadini tedeschi e vieta i matrimoni tra ebrei e tedeschi.

Le leggi di norimberga

La notte dei cristalli

La notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 fu una notte di violenza indiscriminata: 90 ebrei furono uccisi e molti altri feriti, molte donne vennero stuprate, 200 sinagoghe incendiate, case e negozi vennero saccheggiati e devastati, 20.000 ebrei furono arrestati e , in gran parte, deportati nei campi di concentramento.

OPERAZIONE T4

Gli ebrei non furono le uniche vittime della ferocia nazista: disabili fisici e psichici furono sottoposti a vere e proprie sevizie. Dalla sterilizzazione forzata (prevista da una legge) si passò nel 1939 allo sterminio, la cosiddetta "operazione T4". si stima che nel 1949 furono uccisi da 70.000 a 90.000 disabili. Tra il 1943 e il 1945 furono condannati a pene detentive.