Un viaggio per i continenti
oggi vi presenterò il:
MAdagascar
Prima di soffermarci sul Madagascar parliamo del continente dove si trova:
L'AFRICA
Il territorio africano è un mix di culture e climi da scoprire. Un viaggio in Africa è l’ideale per gli avventurosi, sempre alla ricerca di nuove esperienze e popolazioni locali da conoscere. Il continente africano è immenso e le differenze che ci sono tra la parte del nord e quella al di sotto del Sahara sono molte. La parte Settentrionale è infatti più vicina alle tendenze “mediterranee” con città come Tunisi e Marrakesh. Ma non solo città: safari nella savana, visite a oasi e dune nel deserto si alternano a escursioni su vette come il Kilimanjaro ed il Monte Kenya, le due maggiori montagne africane. C’è poi l’Africa Australe, in cui paesi come Sudafrica, Namibia al Botswana, ricchi di cultura e tradizione si mescolano a siti naturalistici come quelli della Madagascar e della Foresta Impenetrabile in Uganda.
4 curiosità sull'Africa
La culla dell'umanità
La parte centrale dell'Africa orientale, la Rift Valley, è considerata da molti studiosi il luogo di origine degli esseri umani, da dove oggi arrivano molti dei profughi che attraccano sulle coste europee.
I più antichi resti di Homo sapiens sono stati trovati in Etiopia. Nel 1974, vicino Khadr fu trovato lo scheletro di Lucy, un Australopithecus Afarensis che visse circa 3,2 milioni di anni fa, e che molti scienziati ritengono sia il più antico antenato diretto dell’uomo. Nel 1979, in Tanzania, nella regione Kibish, sono state trovate le più antiche orme umane.
Le lingue
La lingua più parlata in Africa è l'arabo, rappresentato da vari dialetti: lo parlano 170 milioni di persone e vivono principalmente in Nord Africa. Ma nel continente si parlano altre 2.000 lingue.
Le piramidi
L'Egitto è anche il paese turistico più visitato dell'Africa, soprattutto per le piramidi. Pochi sanno, però, che anche in Sudan ci sono molte piramidi, infatti ne conta 223 contro le 138 dell'Egitto. Ma sono più piccole e posizionate peggio rispetto a quelle degli egiziani, perciò hanno meno successo.
I paesi
Il più grande paese dell'Africa è il Sudan (2, 5 milioni di km²). Il più piccolo sono le Seychelles (453 km²).
Il madagascar
Il Madagscar è una grande isola, la quarta del mondo per estensione dopo Groenlandia, Nuova Guinea e Borneo. Si trova nell'Oceano Indiano, di fronte al Mozambico, nella parte sud del Continente africano. Come grandezza è pari a una volta e mezza l'Italia! Per il suo colore rosso, che deriva dal fatto che il suo suolo è ricco di ferro, il Madagascar è detto anche "Isola rossa". Famosi i suoi pinnacoli di roccia. Rossi anche quelli, ovviamente!
Antananarivo
La capitale del Paese ha un nome che sembra uno scioglilingua: Antananarivo, che significa “la città dei mille”. Nota in passato come Tananarive, oggi viene chiamata anche più semplicemente Tana. La popolazione del Madagascar appartiene a 18 gruppi etnici principali. In molte tribù si praticano ancora oggi riti antichissimi, condotti dai "Vintana", personaggi che sono ritenuti essere dotati di poteri speciali. La lingua ufficiale è il malgascio, che è anche il termine utilizzato per indicare gli abitanti del Madagascar (malgasci) o un aggettivo per i prodotti del Paese.
L'isola ha un clima subtropicale, diviso in due stagioni principali, inverse rispetto alle nostre perché si trova dall'altra parte dell'Equatore: una stagione calda e piovosa che va da novembre ad aprile, e una secca e fresca da maggio a ottobre. Le temperature variano anche di molto in base alla posizione geografica e all'altitudine. L'altipiano centrale ha infatti un'altitudine media di 1200 metri, e raggiunge i 2876 metri con il monte Maromokotro. La costa orientale, dove vive la maggior parte della popolazione, è larga una ventina di chilometri e lunga oltre mille, quindi è una delle spiagge più lunghe del mondo.
PROBLEMI AMBIENTALI DEL MADAGASCAR
Sebbene il Madagascar sia rinomato per i suoi animali particolari e le sue bellissime foreste, gran parte dell’isola ha subito gravi danni ambientali. Il Madagascar uno dei paesi più poveri del mondo e la sopravvivenza quotidiana della popolazione dipende dall’utilizzo delle risorse naturali. La maggior parte dei malgasci non ha l’opportunità di diventare dottore, programmatore di computer, operaio o segretaria; devono vivere di quello che la terra che li circonda ha da offrire loro, sfruttando tutte le risorse che trovano. La loro povertà costa al paese e al mondo la perdita della biodiversità endemica dell’isola.
Principali problematiche
”La città delle mosche”
”La città delle mosche”, Ralalitra, è questo il nome di una città del Madagascar che non esiste ufficialmente sulle carte e nella toponomastica ufficiale. Una città che istituzioni e governano malgascio nascondono, negano, ma che invece è tangibile. Si estende per 50 acri (oltre 20 ettari) ed è abitata da 3.000 persone.
È una città fantasma per lo stato, ma non per chi la popola: uomini, donne e bambini. Migliaia di persone vivono in quella che è una delle più grandi discariche d’Africa.
Ralalitra
I rifiuti vengono abbandonati in strada, nei pressi di enormi contenitori sempre strapieni. In queste zone il livello igienico scende ulteriormente e una parte della popolazione vive a pochi metri da questa immondizia. Il bagno normalmente non esiste. L’approvvigionamento dell’acqua, inutile dirlo, è rimasto al medioevo: si cala il secchio in un pozzo della comunità oppure ci si reca ad una pompa dove l’acqua viene venduta. Un altro dei loro problemi sono le distanze da percorrere a piedi: la maggior parte delle persone vive in zone limitrofe alla città, collegate da piste di sabbia e terra battuta raggiungibili solo con i fuoristrada.
Le condizioni di vita dei bimbi poveri del Madagascar
Non ci si può rendere conto delle condizioni di vita dei bimbi poveri finché non si entra di persona in una delle loro “abitazioni”. la porta di ingresso alla loro abitazione costituita da una sola stanza, nel migliore dei casi abbastanza grande, nel peggiore una baracca “monolocale” anche molto piccola. Ma comunque in tutte per entrare bisogna chinare il capo. L’odore è forte e pungente e il livello igienico è molto basso. Normalmente in queste abitazioni vivono dalle tre alle sette o otto persone. La cucina viene normalmente allestita all’esterno: il loro fornello tipico è costituito da una base metallica nella quale brucia il carbone e su cui si appoggia una pentola dove viene di solito preparato riso e pesce.
Problemi sanitari
La lebbra
l’epidemia di peste del 2017
Un altro grave problema del Madagascar, sempre legato alla scarsa pulizia ed alla povertà è la lebbra.
La lebbra è una malattia degenerativa che attacca la pelle e i nervi periferici, causando macchie in grandi quantità e, col passare del tempo, la perdita delle dita di mani e piedi, vista e udito.
A novembre 2017 un’epidemia di peste è esplosa in Madagascar provocando oltre 1.000 contagi, causando la morte di più di 100 persone. La peste è la malattia della miseria, e nell’isola dell’Oceano Indiano ogni anno, in modo endemico, si ripresenta.
A causare la propagazione di questa malattia sono proprio le pessime condizioni igienico sanitarie e la diffusione dei ratti che, a causa di realtà come quella di Ralalitra, hanno modo di proliferare e quindi diffondere il contagio.
Il problema dello sfruttamento dei minori per estrarre mica in Madagascar
Ci sono situazioni nel mondo ai più sconosciute e che oltrepassano ogni rispetto per la condizione umana. Una di queste è l’estrazione di mica nel Madagascar, in cui la metà dei lavoratori sono minori di età compresa tra i 5 e i 17 anni. Le condizioni di lavoro sono durissime ed i bambini sono costantemente esposti a polveri fini. La maggior parte della mica va a finire in Cina, per poi essere utilizzata nei prodotti delle aziende occidentali.
Intere famiglie che lavorano nell’estrazione e nella lavorazione del minerale. La mica viene estratta in Madagascar principalmente nel sud del Paese, zona più povere. Nelle tre principali regioni in cui viene estratta, la percentuale di bambini lavoratori di età compresa tra 5 e 17 anni
Il problema dei rospi
In Madagascar ci sono moltissimi animali e vegetali che non sono presenti da nessun’altra parte il suo ecosistema è molto vulnerabile alle invasioni di specie provenienti da altri ambienti attraverso le rotte commerciali. Tra queste c’è un tipo di gamberi che si clona da sé e il rospo comune asiatico. Questo rospo è più grande e si riproduce più in fretta delle rane malgasce, e causa la morte dei serpenti e degli uccelli che lo scelgono come preda senza essere immuni al suo veleno: per queste ragioni potrebbe alterare gli equilibri della fauna e della flora del Madagascar, portando all’estinzione di specie autoctone.
problemi sociali
Crisi politica e influenza cinese
Reduce dal drammatico colpo di Stato del 2009, il Madagascar fatica a trovare una nuova stabilità politica e istituzionale, restando ai margini della recente crescita economica dell’Africa orientale. Solo la Cina investe regolarmente nell’isola, ma la massiccia presenza finanziaria e commerciale di Pechino è vista con ostilità dalla popolazione malgascia, che si sente vittima dello spietato neocolonialismo economico del gigante asiatico.
Economia
Anche se sono stati fatti molti passi avanti, il Madagascar si pone ancora, tra i paesi più poveri del mondo.
L'indigenza è prevalente nelle campagne con una agricoltura praticamente di sussistenza a cui si aggiungono altri problemi cronici quali la l’assenza di servizi sanitari e l'elevata natalità. L'economia nazionale è basata sull'agricoltura e sull'allevamento del bestiame: la coltivazione del riso è fondamentale in quanto rappresenta la base dell’alimentazione della popolazione, ma sono anche importanti anche altre colture come caffè, chiodi di garofano, cacao, manioca, fagioli, banane ed arachidi, ma soprattutto la vaniglia di cui il Madagascar è il primo produttore al mondo.
L'allevamento in Madagascar è soprattutto di zebù, ma anche suini, bovini, ovini.
Il turismo sta diventando sempre più importante, anche se le infrastrutture sono molto carenti e molte località pagano la difficile accessibilità.
3 MOTIVI PER ANDARE IN MADAGASCAR
UNA FAUNA ED UNA FLORA ENDEMICA
La fauna e la flora del Madagascar sono di una ricchezza incomparabile. È considerata da tutti gli scienziati come un santuario della natura e la culla di specie endemiche dell'isola. Incontro indimenticabile con le balene Ogni anno da giugno fino a settembre, le megattere migrano al largo delle coste del nordovest di Madagascar per accoppiarsi e partorire.
DEI PAESAGGI MOZZAFIATO
Isola paradisiaca ai colori fiammeggianti, puo offrivi un panel dei paesaggi tutti più incredibili uni che gli altri. Delle spiagge di sogno dove sabbia bianca e acqua turchese, delle foreste tropicali dove culminano dell’impone massicci,...
ATTIVITÀ PER TUTTI I GUSTI
Il Madagascar offre una moltitudine di possibilità, da scoprire in famiglia o tra amici, secondo le varie necessità. Sport, avventure, osservazione di specie endemiche dell'isola, in Madagascar, tutto è possibile.
Curiosità sul madagascar
L'isola dalla storia speciale: secondo gli studiosi, il Madagascar si sarebbe separato circa 140 milioni di anni fa dal Supercontinente del Gondwana, dal quale si staccarono tutti gli attuali Continenti.
E' la terra dei leIn Madagascar si trova anche la seconda barriera corallina più grande del mondo dopo quella australiana, detta “del Capricorno” (o di Tuelar) dal nome del tropico che la attraversa. È ricchissima di flora e fauna come del resto l'intera isola.muri
Il Malgascia è anche la lotta, uno degli sport tipici
Il Madagascar prima che un film, è un vero e proprio tesoro della biodiversità, che però è seriamente minacciata da un'intensa deforestazione e da altri problemi come l'erosione dei suoli e gli incendi.
MADAGASCAR, IL FILM
Esistono ben tre film intitolati “Madagascar”
In Madagascar si trova un numero altissimo di specie endemiche l'esempio più famoso è quello dei lemuri, ma ci sono anche delle rane, dei camaleonti – il "Brookesia Micra", il più piccolo del mondo – e degli uccelli che altrove non si trovano. E poi c'è il "fossa", predatore carnivoro a metà tra un piccolo puma e una mangusta.
Grazie per l'attenzione
Presentazione Madagascar
Prisco Francesco Viserti
Created on March 17, 2021
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Un viaggio per i continenti
oggi vi presenterò il:
MAdagascar
Prima di soffermarci sul Madagascar parliamo del continente dove si trova:
L'AFRICA
Il territorio africano è un mix di culture e climi da scoprire. Un viaggio in Africa è l’ideale per gli avventurosi, sempre alla ricerca di nuove esperienze e popolazioni locali da conoscere. Il continente africano è immenso e le differenze che ci sono tra la parte del nord e quella al di sotto del Sahara sono molte. La parte Settentrionale è infatti più vicina alle tendenze “mediterranee” con città come Tunisi e Marrakesh. Ma non solo città: safari nella savana, visite a oasi e dune nel deserto si alternano a escursioni su vette come il Kilimanjaro ed il Monte Kenya, le due maggiori montagne africane. C’è poi l’Africa Australe, in cui paesi come Sudafrica, Namibia al Botswana, ricchi di cultura e tradizione si mescolano a siti naturalistici come quelli della Madagascar e della Foresta Impenetrabile in Uganda.
4 curiosità sull'Africa
La culla dell'umanità
La parte centrale dell'Africa orientale, la Rift Valley, è considerata da molti studiosi il luogo di origine degli esseri umani, da dove oggi arrivano molti dei profughi che attraccano sulle coste europee. I più antichi resti di Homo sapiens sono stati trovati in Etiopia. Nel 1974, vicino Khadr fu trovato lo scheletro di Lucy, un Australopithecus Afarensis che visse circa 3,2 milioni di anni fa, e che molti scienziati ritengono sia il più antico antenato diretto dell’uomo. Nel 1979, in Tanzania, nella regione Kibish, sono state trovate le più antiche orme umane.
Le lingue
La lingua più parlata in Africa è l'arabo, rappresentato da vari dialetti: lo parlano 170 milioni di persone e vivono principalmente in Nord Africa. Ma nel continente si parlano altre 2.000 lingue.
Le piramidi
L'Egitto è anche il paese turistico più visitato dell'Africa, soprattutto per le piramidi. Pochi sanno, però, che anche in Sudan ci sono molte piramidi, infatti ne conta 223 contro le 138 dell'Egitto. Ma sono più piccole e posizionate peggio rispetto a quelle degli egiziani, perciò hanno meno successo.
I paesi
Il più grande paese dell'Africa è il Sudan (2, 5 milioni di km²). Il più piccolo sono le Seychelles (453 km²).
Il madagascar
Il Madagscar è una grande isola, la quarta del mondo per estensione dopo Groenlandia, Nuova Guinea e Borneo. Si trova nell'Oceano Indiano, di fronte al Mozambico, nella parte sud del Continente africano. Come grandezza è pari a una volta e mezza l'Italia! Per il suo colore rosso, che deriva dal fatto che il suo suolo è ricco di ferro, il Madagascar è detto anche "Isola rossa". Famosi i suoi pinnacoli di roccia. Rossi anche quelli, ovviamente!
Antananarivo
La capitale del Paese ha un nome che sembra uno scioglilingua: Antananarivo, che significa “la città dei mille”. Nota in passato come Tananarive, oggi viene chiamata anche più semplicemente Tana. La popolazione del Madagascar appartiene a 18 gruppi etnici principali. In molte tribù si praticano ancora oggi riti antichissimi, condotti dai "Vintana", personaggi che sono ritenuti essere dotati di poteri speciali. La lingua ufficiale è il malgascio, che è anche il termine utilizzato per indicare gli abitanti del Madagascar (malgasci) o un aggettivo per i prodotti del Paese.
L'isola ha un clima subtropicale, diviso in due stagioni principali, inverse rispetto alle nostre perché si trova dall'altra parte dell'Equatore: una stagione calda e piovosa che va da novembre ad aprile, e una secca e fresca da maggio a ottobre. Le temperature variano anche di molto in base alla posizione geografica e all'altitudine. L'altipiano centrale ha infatti un'altitudine media di 1200 metri, e raggiunge i 2876 metri con il monte Maromokotro. La costa orientale, dove vive la maggior parte della popolazione, è larga una ventina di chilometri e lunga oltre mille, quindi è una delle spiagge più lunghe del mondo.
PROBLEMI AMBIENTALI DEL MADAGASCAR
Sebbene il Madagascar sia rinomato per i suoi animali particolari e le sue bellissime foreste, gran parte dell’isola ha subito gravi danni ambientali. Il Madagascar uno dei paesi più poveri del mondo e la sopravvivenza quotidiana della popolazione dipende dall’utilizzo delle risorse naturali. La maggior parte dei malgasci non ha l’opportunità di diventare dottore, programmatore di computer, operaio o segretaria; devono vivere di quello che la terra che li circonda ha da offrire loro, sfruttando tutte le risorse che trovano. La loro povertà costa al paese e al mondo la perdita della biodiversità endemica dell’isola.
Principali problematiche
”La città delle mosche”
”La città delle mosche”, Ralalitra, è questo il nome di una città del Madagascar che non esiste ufficialmente sulle carte e nella toponomastica ufficiale. Una città che istituzioni e governano malgascio nascondono, negano, ma che invece è tangibile. Si estende per 50 acri (oltre 20 ettari) ed è abitata da 3.000 persone. È una città fantasma per lo stato, ma non per chi la popola: uomini, donne e bambini. Migliaia di persone vivono in quella che è una delle più grandi discariche d’Africa.
Ralalitra
I rifiuti vengono abbandonati in strada, nei pressi di enormi contenitori sempre strapieni. In queste zone il livello igienico scende ulteriormente e una parte della popolazione vive a pochi metri da questa immondizia. Il bagno normalmente non esiste. L’approvvigionamento dell’acqua, inutile dirlo, è rimasto al medioevo: si cala il secchio in un pozzo della comunità oppure ci si reca ad una pompa dove l’acqua viene venduta. Un altro dei loro problemi sono le distanze da percorrere a piedi: la maggior parte delle persone vive in zone limitrofe alla città, collegate da piste di sabbia e terra battuta raggiungibili solo con i fuoristrada.
Le condizioni di vita dei bimbi poveri del Madagascar
Non ci si può rendere conto delle condizioni di vita dei bimbi poveri finché non si entra di persona in una delle loro “abitazioni”. la porta di ingresso alla loro abitazione costituita da una sola stanza, nel migliore dei casi abbastanza grande, nel peggiore una baracca “monolocale” anche molto piccola. Ma comunque in tutte per entrare bisogna chinare il capo. L’odore è forte e pungente e il livello igienico è molto basso. Normalmente in queste abitazioni vivono dalle tre alle sette o otto persone. La cucina viene normalmente allestita all’esterno: il loro fornello tipico è costituito da una base metallica nella quale brucia il carbone e su cui si appoggia una pentola dove viene di solito preparato riso e pesce.
Problemi sanitari
La lebbra
l’epidemia di peste del 2017
Un altro grave problema del Madagascar, sempre legato alla scarsa pulizia ed alla povertà è la lebbra. La lebbra è una malattia degenerativa che attacca la pelle e i nervi periferici, causando macchie in grandi quantità e, col passare del tempo, la perdita delle dita di mani e piedi, vista e udito.
A novembre 2017 un’epidemia di peste è esplosa in Madagascar provocando oltre 1.000 contagi, causando la morte di più di 100 persone. La peste è la malattia della miseria, e nell’isola dell’Oceano Indiano ogni anno, in modo endemico, si ripresenta. A causare la propagazione di questa malattia sono proprio le pessime condizioni igienico sanitarie e la diffusione dei ratti che, a causa di realtà come quella di Ralalitra, hanno modo di proliferare e quindi diffondere il contagio.
Il problema dello sfruttamento dei minori per estrarre mica in Madagascar
Ci sono situazioni nel mondo ai più sconosciute e che oltrepassano ogni rispetto per la condizione umana. Una di queste è l’estrazione di mica nel Madagascar, in cui la metà dei lavoratori sono minori di età compresa tra i 5 e i 17 anni. Le condizioni di lavoro sono durissime ed i bambini sono costantemente esposti a polveri fini. La maggior parte della mica va a finire in Cina, per poi essere utilizzata nei prodotti delle aziende occidentali. Intere famiglie che lavorano nell’estrazione e nella lavorazione del minerale. La mica viene estratta in Madagascar principalmente nel sud del Paese, zona più povere. Nelle tre principali regioni in cui viene estratta, la percentuale di bambini lavoratori di età compresa tra 5 e 17 anni
Il problema dei rospi
In Madagascar ci sono moltissimi animali e vegetali che non sono presenti da nessun’altra parte il suo ecosistema è molto vulnerabile alle invasioni di specie provenienti da altri ambienti attraverso le rotte commerciali. Tra queste c’è un tipo di gamberi che si clona da sé e il rospo comune asiatico. Questo rospo è più grande e si riproduce più in fretta delle rane malgasce, e causa la morte dei serpenti e degli uccelli che lo scelgono come preda senza essere immuni al suo veleno: per queste ragioni potrebbe alterare gli equilibri della fauna e della flora del Madagascar, portando all’estinzione di specie autoctone.
problemi sociali
Crisi politica e influenza cinese
Reduce dal drammatico colpo di Stato del 2009, il Madagascar fatica a trovare una nuova stabilità politica e istituzionale, restando ai margini della recente crescita economica dell’Africa orientale. Solo la Cina investe regolarmente nell’isola, ma la massiccia presenza finanziaria e commerciale di Pechino è vista con ostilità dalla popolazione malgascia, che si sente vittima dello spietato neocolonialismo economico del gigante asiatico.
Economia
Anche se sono stati fatti molti passi avanti, il Madagascar si pone ancora, tra i paesi più poveri del mondo. L'indigenza è prevalente nelle campagne con una agricoltura praticamente di sussistenza a cui si aggiungono altri problemi cronici quali la l’assenza di servizi sanitari e l'elevata natalità. L'economia nazionale è basata sull'agricoltura e sull'allevamento del bestiame: la coltivazione del riso è fondamentale in quanto rappresenta la base dell’alimentazione della popolazione, ma sono anche importanti anche altre colture come caffè, chiodi di garofano, cacao, manioca, fagioli, banane ed arachidi, ma soprattutto la vaniglia di cui il Madagascar è il primo produttore al mondo. L'allevamento in Madagascar è soprattutto di zebù, ma anche suini, bovini, ovini. Il turismo sta diventando sempre più importante, anche se le infrastrutture sono molto carenti e molte località pagano la difficile accessibilità.
3 MOTIVI PER ANDARE IN MADAGASCAR
UNA FAUNA ED UNA FLORA ENDEMICA
La fauna e la flora del Madagascar sono di una ricchezza incomparabile. È considerata da tutti gli scienziati come un santuario della natura e la culla di specie endemiche dell'isola. Incontro indimenticabile con le balene Ogni anno da giugno fino a settembre, le megattere migrano al largo delle coste del nordovest di Madagascar per accoppiarsi e partorire.
DEI PAESAGGI MOZZAFIATO
Isola paradisiaca ai colori fiammeggianti, puo offrivi un panel dei paesaggi tutti più incredibili uni che gli altri. Delle spiagge di sogno dove sabbia bianca e acqua turchese, delle foreste tropicali dove culminano dell’impone massicci,...
ATTIVITÀ PER TUTTI I GUSTI
Il Madagascar offre una moltitudine di possibilità, da scoprire in famiglia o tra amici, secondo le varie necessità. Sport, avventure, osservazione di specie endemiche dell'isola, in Madagascar, tutto è possibile.
Curiosità sul madagascar
L'isola dalla storia speciale: secondo gli studiosi, il Madagascar si sarebbe separato circa 140 milioni di anni fa dal Supercontinente del Gondwana, dal quale si staccarono tutti gli attuali Continenti.
E' la terra dei leIn Madagascar si trova anche la seconda barriera corallina più grande del mondo dopo quella australiana, detta “del Capricorno” (o di Tuelar) dal nome del tropico che la attraversa. È ricchissima di flora e fauna come del resto l'intera isola.muri
Il Malgascia è anche la lotta, uno degli sport tipici
Il Madagascar prima che un film, è un vero e proprio tesoro della biodiversità, che però è seriamente minacciata da un'intensa deforestazione e da altri problemi come l'erosione dei suoli e gli incendi. MADAGASCAR, IL FILM Esistono ben tre film intitolati “Madagascar”
In Madagascar si trova un numero altissimo di specie endemiche l'esempio più famoso è quello dei lemuri, ma ci sono anche delle rane, dei camaleonti – il "Brookesia Micra", il più piccolo del mondo – e degli uccelli che altrove non si trovano. E poi c'è il "fossa", predatore carnivoro a metà tra un piccolo puma e una mangusta.
Grazie per l'attenzione