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Created on March 17, 2021

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deep web

il lato oscuro del web

Il deep web è la porzione di Internet che non viene indicizzata dai motori di ricerca, per cui non la troveremo mai tramite Google. Secondo alcune stime, questa parte costituisce tra l’89 e il 96 percento del web. Quello che vediamo della Rete è, quindi, una frazione piccolissima.

Conosciuto come “Invisible Web”, ed è, come detto, il contenuto che non può essere indicizzato dai motori di ricerca rappresenta il 96% dei contenuti del WWW. Le dimensioni sono dunque 500 volte quelle del Surface Web.

Una piccola porzione di web non indicizzato è il dark web, che possiamo considerare un sottoinsieme del deep web. Stando alle stime dei ricercatori della Nasa, conta circa decine di migliaia di indirizzi Url: pochi se confrontati alla grandezza della Rete che conta trilioni di Url.

Il dark web si compone di pagine con un dominio .onion, che sono ospitate su dei server utilizzando il protocollo Tor, sviluppato in origine dal dipartimento di difesa statunitense per consentire comunicazioni anonime e sicure.

Nel 2004 è diventato di dominio pubblico ed è un buon strumento per proteggere la privacy. Da allora, però, al suo interno è cresciuto anche il mercato nero: è possibile trovare droga, armi, persino affittare dei killer per uccidere qualcuno.

COSA SI TROVA NEL DEEP WEB

Nel calderone dei contenuti non indicizzati dai motori di ricerca, finisce quasi paradossalmente tutto ciò che del web usiamo più spesso: i messaggi diretti, le email, e le transazioni bancarie. Inoltre, fanno parte della categoria le pagine Internet a cui per accedere è necessario autenticarsi o fare il login.

Inoltre, bisogna considerare che il materiale della Rete più facilmente indicizzato è il testo. Mentre video e immagini contengono informazioni e conoscenze che, tuttavia, oggi non vengono estratte molto semplicemente. A molti contenuti del deep web, conoscendone l’indirizzo, si può accedere con un normale browser.

COSA SI TROVA NEL DARK WEB

Possiamo immaginare il dark web come un grande suk in cui si può trovare di tutto. C’è la versione .onion dei siti di notizie e persino di Facebook. Una buona porzione di pagine è gestita da amanti delle criptovalute.

Fin qui niente di cui preoccuparsi. Ma ci sono anche i mercati illegali: somigliano a dei forum e funzionano a grandi linee come eBay con venditori che accumulano dei punteggi basati sui feedback degli utenti.

DIFFERENZA TRA DARK E DEEP WEB

Con il termine Deep Web si indica l’insieme dei contenuti presenti sul web e non indicizzati dai comuni motori di ricerca (ad es. Google, Bing),

mentre con il termine Dark Web si indica l’insieme di contenuti accessibili pubblicamente che sono ospitati in siti web il cui indirizzo IP è nascosto, ma ai quali chiunque può accedere purché ne conosca l’indirizzo

Esistono molte tipologie di Darknet, la più popolare delle quali è senza dubbio la rete TOR

Tor è acronimo di The Onion Router e si tratta di un applicativo che consente di navigare sul web in totale anonimato. Alla base di Tor Browser c’è una versione “particolare” di Mozilla Firefox impacchettata in modo tale da non rilasciare informazioni personali in Rete, durante la navigazione.

Una volta “scaricato” e avviato il software, nella barra degli strumenti di navigazione, comparirà infatti un pulsante/icona inconfondibilmente a forma di Cipolla Dopo aver avviato Tor Browser, infatti, si noterà la presenza di un piccolo pulsante, nella barra degli strumenti, raffigurante l’icona di Tor (una cipolla).

L’icona a cipolla deriva dal nome e soprattutto dal funzionamento “a cipolla” della rete dove i dati di passaggio vengono crittografati su più livelli diventando invisibili se non per chi li trasmette e riceve. Anche per questo Tor Browser impedisce di utilizzare ogni tipo di plugin, compreso Flash. Associarlo a Tor Browser vorrebbe infatti dire dare informazioni sulla propria identità al server remoto visitato.

I VARI PERICOLI

Per quanto concerne i reati perpetrati attraverso lo strumento informatico, attività illegali che di recente l’Interpol ha raggruppato nelle seguenti categorie:Attacchi informativi contro sistemi hardware e software Crimini finanziari Pedo pornografia Le darknet offrono ogni genere di servizio e prodotto per agevolare le pratiche illegali citate. «Il dark web – spiegano dal Clusit – è un luogo particolarmente interessante per le comunità di sviluppatori di malware e per i loro clienti.

Nel molti black market che vi risiedono è molto semplice reperire codici malevoli e servizi utili alla personalizzazione e distribuzione di malware. Le Darknet sono utilizzate dagli sviluppatori di malware per celare le strutture di comando e controllo delle botnet e renderle resistenti alle operazioni delle forze dell’ordine. I Command & Control server occultati in reti come Tor ed I2P risultano di difficile individuazione, garantendo maggiori possibilità di successo ai gestori delle botnet

Deep Web cos’è e Dark Web, tra terrorismo e pedopornografia

Detto dei crimini informatici e dello “spaccio” di malware e ransomware è impossibile parlare di Deep web e Dark Web senza citare le due piaghe maggiori, con ogni probabilità: ovvero terrorismo e pedopornografia.

Molti siti del dark web sono infatti utilizzati da membri di organizzazioni come l’ISIS e Al Qaeda per attività di propaganda, tali siti vengono utilizzati per condividere video e immagini relative alle attività

L’anonimato di queste reti offre un ambiente ideale anche per i crimini pedopornografici purtroppo. Una ricerca condotta da Trend Micro ha infatti dimostrato che proprio il materiale pedo pornografico presente nelle darknet rappresenta una porzione significativa del contenuto complessivo di queste reti.

La Polizia Postale e il dark web

Un capitolo gravoso è dedicato alla pedopornografia. Perché nel dark web trovano posto anche video pornografici con bambini e adolescenti: vittime ignare. Nel 2014 “Sleeping dogs”, la prima indagine condotta su Tor dalla Polizia Postale coordinata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Eugenio Albamonte, ha portato all’arresto di dieci italiani: professionisti, operai, impiegati di banca, di età compresa tra i 24 e i 63 anni, alcuni sposati, alcuni con figli.

Avevano scattato e postato nei forum del dark web fotografie con tre minorenni, il più piccolo dei quali, all’epoca dei fatti, aveva soli tre anni. Pochi mesi dopo sono stati scoperti trenta gruppi di pedofili. “È come subire delle radiazioni – ha raccontato uno dei cento poliziotti della Postale infiltrati su Tor -, percepisci solo il grande schifo”.

La parabola di Silk Road

Una delle storie più emblematiche del dark web è quella di Silk Road, la Via della seta: uno dei siti di e-commerce illegali più noti della Rete, raggiungibile esclusivamente tramite Tor. Un bazaar in cui era possibile comprare droga, armi reali e cibernetiche, documenti falsi, farmaci, narcotici. Tutto comodamente suddiviso in categorie. Fondata nel 2011, Silk Road è stata chiusa nel 2013 dall’Fbi. Le autorità Usa hanno individuato il creatore in Ross Ulbricht che nel 2014 è stato condannato all’ergastolo.

Sarebbe lui la persona reale dietro lo pseudonimo di “Dread Pirate Roberts”, il noto guardiano della “via”, dal mantello verde, che si nascondeva usando il nome del personaggio immaginario del romanzo pubblicato da William Goldman nel 1973: “La principessa sposa”. Un passato da Eagle scout, sensibile, con in tasca una laurea da ingegnere: questo è il profilo del “temuto pirata del web” dallo “spirito libertario” che ha creato la Via della Seta come un “esperimento economico”.

Dark Web e Deep Web: non solo illegalità

Accedere al Deep Web, di per sè, non è illegale. Illegale può essere il contenuto del sito, non l’accesso. Nel Deep Web e Dark Web si trovano, infatti, anche molte informazioni e siti utili. E assolutamente legali. Siti che riportano archivi di informazioni, spesso associati a istituti di ricerca, che mettono a disposizione documenti di valore scientifico altrimenti accessibili solo per addetti ai lavori e ad alto costo.

Anche la musica trova spazio nel Deep Web, e alcuni utenti appassionati hanno creato degli stream audio ad accesso gratuito. Ma Deep Web uò essere anche sinonimo di sicurezza. Pare un ossimoro, ma se si vuole fruire di un servizio di posta elettronica super-sicuro, lo si può fare attraverso Onion, accedendo a Proton Mail, un servizio svizzero di posta elettronica.

La maxi operazione internazionale contro il Dark Web

La pericolosità del Dark Web è testimoniata da una recente operazione di polizia internazionale, che ha portato alla scoperta di un’organizzazione criminale che aveva accumulato oltre 530 milioni di dollari operando su uno dei classici business del settore, vale a dire la clonazione delle carte di credito .

I criminali acquisivano codici bancari attraverso tecniche di hacking, poi l’organizzazione gestiva la compravendita di migliaia di carte di credito rubate e clonate, di codici di verifica (CVV) per carte on line, di codici di accesso a servizi di home-banking. Tutto questo era possibile grazie al’anonimato offerto proprio dal Dark Web, in particolare attraverso l´utilizzo di “Liberty Reserve”, nota piattaforma di scambio di cryptomonete virtuali in passato utilizzata da malviventi di tutto il mondo per attivi.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

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