Le tipologie di Vaccini
Gabriel Fantaccini
Cosa sono i Vaccini?
Un vaccino è una preparazione biologica prodotta con lo scopo di fornire un'immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrata. La pratica della somministrazione di vaccini, denominata vaccinazione , ha il fine di sfruttare attivamente la memoria immunologica del sistema immunitario, consentendo al corpo di sviluppare un sistema di difesa contro un batterio, un virus o altro microrganismo ancor prima di un contatto effettivo con esso
Terminologia e nascita
Il termine "vaccino" deriva dal latino "vacca", e dal relativo aggettivo "vaccinus". Venne coniato dal medico britannico Edward Jenner, che nel 1796 lo utilizzò la prima volta per indicare il materiale ottenuto dalle pustole di bovini ammalati di vaiolo bovino, che negli esseri umani causa solo una lieve infezione; da ciò deriva anche il termine vaccinazione, che descrive il processo di inoculazione del vaccino di Jenner in soggetti umani al fine di prevenire il vaiolo umano.
Come si suddividono i vaccini?
La classificazione dei vaccini è legata al modo con cui sono ottenuti e prodotti i componenti in grado di scatenare la risposta immunitaria:
- Vaccini vivi attenuati
- Vaccini inattivati
- Vaccini ad antigeni purificati
- Vaccini ad anatossine/tossoidi
- Vaccini a DNA ricombinante
- Vaccini anti-idiotipo
Inoltre, i vaccini possono essere differenziati, a seconda di quante componenti attive contengono, in vaccini monocomponenti o monovalenti, in grado di prevenire una sola malattia e in vaccini multicomponenti o multivalenti per la prevenzione di più malattie con una sola somministrazione. I vaccini possono, infine, essere classificati in base alla via di somministrazione in vaccini intramuscolari, vaccini sottocutanei e vaccini orali. Sono disponibili anche alcuni vaccini antinfluenzali in formulazione spray nasale
I vaccini vivi attenuati
I vaccini che compongono questa categoria sono composti da organismi intatti, resi non patogenici in modo da attenuarne la capacità di causare la malattia oppure uccidendoli senza perderne la capacità immunogenica.Questo tipo di vaccini è molto vantaggioso per via del fatto che innescano sia la risposta immunitaria innata che adattativa in modo simile a quanto avverrebbe in una reale infezione. Per questo motivo, a differenza di quanto accade con i vaccini uccisi, di solito una sola dose è sufficiente a conferire immunità protettiva permanente
Tra i vaccini a virus attenuati si ricordano- il vaccino contro la poliomielite - il morbillo - la febbre gialla.
Essi si ottengono coltivando il patogeno, ad esempio facendo crescere in cellule in coltura, spesso animali, dei virus e selezionandoli in base alla loro capacità replicativa. Nel caso dei virus, quelli che dimostrano un basso tasso di replicazione in cellule umane sono scelti in quanto possono provocare meno danni nel corpo umano e non portare a patologia.
I vaccini inattivati
Tra i più importanti vaccini si ricordano:- Il vaccino antinfluenzale - Il vaccino anticolera - Il vaccino antiepatite A.
I vaccini inattivati si ottengono trattando i patogeni in modo da rendere impossibile loro di replicarsi, tramite il blocco della sintesi proteica, oppure a partire da microrganismi uccisi tramite esposizione al calore oppure con specifiche sostanze
Tuttavia l'utilizzo del calore sul microrganismo causa la denaturazione delle proteine (e conseguentemente la loro inattivazione a fini immunogenici), e percui in genere si preferisce un'inattivazione chimica con formaldeide o agenti alchilanti. A differenza dei vaccini attenuati, richiedono ripetuti richiami per mantenere lo stato di immunità nell'organismo, ma sono molto più sicuri dal momento che non mantengono la capacità di replicarsi e di regredire alla forma nativa
I vaccini ad antigeni purificati/vaccini a subunità
I vaccini a subunità o ad antigeni purificanti sono composti da quest'ultimi, cioè antigeni o subunità di essi ricavati da un microrganismo o dalle sue tossine.
Tra i vaccini ad agenti purificanti troviamo: - Il vaccino contro lo pneumococco - Il vaccino contro il meningococco
Vengono somministrati quasi sempre con un adiuvante che permette un legame migliore con l'anticorpo e quindi una risposta migliore.
Vaccini ad anatossine/tossoidi
Tra i vaccini di questo tipo troviamo: - Vaccini antitetanico e antidifterico
Tali vaccini vengono utilizzati per combattere patologie sostenute da germi produttori di tossine.
Un'anatossina o tossoide è una tossina batterica che è stata privata del potere tossico ma non di quello immunogeno, permettendole di conservare la sua capacità d'indurre la produzione di anticorpi specifici neutralizzanti da parte dei globuli bianchi una volta introdotta nell'organismo.
Molti organismi, come ad esempio il tetano e la difterite, esprimono la loro virulenza tramite delle esotossine. L'inattivazione delle tossine produce un tossoide che costituisce poi il vaccino somministrato
I vaccini a Dna ricombinate
Questi vaccini sono prodotti a partire dalle porzioni del DNA dei microrganismi che codificano per un determinato antigene attraverso un procedimento biotecnologico
Questa tecnica si basa sulla possibilità di far produrre alle cellule dell'organismo da immunizzare gli antigeni che devono scatenare la risposta immunitaria.
Questo può avvenire in due modi:
- infettando le cellule con un virus non citopatico (cioè che non le uccide)
- oppure inoculando un plasmide
In entrambi i casi si introduce un acido nucleico codificante per l'antigene.
Vaccini anti-idiotipo
In questo vaccino gli anticorpi anti-idiotipo sono anticorpi in grado di mimare l’antigene originale sostituendolo nei processi di immunizzazione, derivati da un primo soggetto infetto. Praticamente, gli anticorpi indotti contro l’idiotipo (antiidiotipo) hanno la medesima struttura dell’antigene originale e pertanto fungono da antigeni per il processo di immunizzazione.
Costituzione completa dei vaccini
Nei vaccini, al preparato contenente gli antigeni del patogeno (in qualunque forma essi siano) vengono aggiunti:
- Conservanti e stabilizzanti
Immunità di gregge
Una delle caratteristiche principali di numerosi vaccini è la capacità di indurre la cosiddetta immunità di gregge, cioè il fatto che, immunizzando la maggior parte della popolazione, anche gli individui non immunizzati hanno una minore probabilità di entrare in contatto con il patogeno e vengono pertanto protetti mediante l'interruzione della catena di infezione. In base a quanto è infettivo un microrganismo sono necessarie percentuali diverse di persone vaccinate per indurre un'immunità di gruppo;
- 80% della popolazione vaccinata per permettere che ciò accada se si tratta di un microtganismo a media infettività.
- Per malattie ad elevato rischio di contagio, come il morbillo, tale percentuale sale fino al 95%
Esempi di tale fenomeno possono essere: - I casi di morbillo - Il vaiolo - La poliomielite
Agenda 2030
l'Agenda 2030 è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, che si propone di raggiungere determinati obbiettivi in tutti gli ambiti dello sviluppo sostenibile entro l'anno 2030
Per quanto riguarda l'ambito della salute e il benessere l'agenda 2030 ha notato un effettivo e straordinario miglioramento delle condizioni di vita in tutto il mondo in ambito sanitario, ma non manca di sottolineare che esistono e sono ancora pericolose un'ampia varietà di malattie, e rimangono irrisolte diverse questioni relative alla salute di tutti i paesi.
Traguardi dell'agenda 2030
Per quanto riguarda i traguardi dell'agenda 2030 possiamo trovare:
- Ridurre il tasso di mortalità tra donne e bambini durante il parto (mortalità materna globale a meno di 70 per ogni 100.000 bambini nati vivi; mortalità neonatale ad almeno 12 per ogni 1.000 bambini nati vivi)
- Porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria, epatite e malattie tropicali trascurate
- Conseguire una copertura sanitaria universale, con accesso ai servizi essenziali di assistenza sanitaria, e medicinali di base
- Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose (comprese droge, tabacco e alcol) e da contaminazione e inquinamento
- Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo
Presentazione tipologie di vaccino
gabriel.fantaccini
Created on March 15, 2021
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Le tipologie di Vaccini
Gabriel Fantaccini
Cosa sono i Vaccini?
Un vaccino è una preparazione biologica prodotta con lo scopo di fornire un'immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrata. La pratica della somministrazione di vaccini, denominata vaccinazione , ha il fine di sfruttare attivamente la memoria immunologica del sistema immunitario, consentendo al corpo di sviluppare un sistema di difesa contro un batterio, un virus o altro microrganismo ancor prima di un contatto effettivo con esso
Terminologia e nascita
Il termine "vaccino" deriva dal latino "vacca", e dal relativo aggettivo "vaccinus". Venne coniato dal medico britannico Edward Jenner, che nel 1796 lo utilizzò la prima volta per indicare il materiale ottenuto dalle pustole di bovini ammalati di vaiolo bovino, che negli esseri umani causa solo una lieve infezione; da ciò deriva anche il termine vaccinazione, che descrive il processo di inoculazione del vaccino di Jenner in soggetti umani al fine di prevenire il vaiolo umano.
Come si suddividono i vaccini?
La classificazione dei vaccini è legata al modo con cui sono ottenuti e prodotti i componenti in grado di scatenare la risposta immunitaria:
Inoltre, i vaccini possono essere differenziati, a seconda di quante componenti attive contengono, in vaccini monocomponenti o monovalenti, in grado di prevenire una sola malattia e in vaccini multicomponenti o multivalenti per la prevenzione di più malattie con una sola somministrazione. I vaccini possono, infine, essere classificati in base alla via di somministrazione in vaccini intramuscolari, vaccini sottocutanei e vaccini orali. Sono disponibili anche alcuni vaccini antinfluenzali in formulazione spray nasale
I vaccini vivi attenuati
I vaccini che compongono questa categoria sono composti da organismi intatti, resi non patogenici in modo da attenuarne la capacità di causare la malattia oppure uccidendoli senza perderne la capacità immunogenica.Questo tipo di vaccini è molto vantaggioso per via del fatto che innescano sia la risposta immunitaria innata che adattativa in modo simile a quanto avverrebbe in una reale infezione. Per questo motivo, a differenza di quanto accade con i vaccini uccisi, di solito una sola dose è sufficiente a conferire immunità protettiva permanente
Tra i vaccini a virus attenuati si ricordano- il vaccino contro la poliomielite - il morbillo - la febbre gialla.
Essi si ottengono coltivando il patogeno, ad esempio facendo crescere in cellule in coltura, spesso animali, dei virus e selezionandoli in base alla loro capacità replicativa. Nel caso dei virus, quelli che dimostrano un basso tasso di replicazione in cellule umane sono scelti in quanto possono provocare meno danni nel corpo umano e non portare a patologia.
I vaccini inattivati
Tra i più importanti vaccini si ricordano:- Il vaccino antinfluenzale - Il vaccino anticolera - Il vaccino antiepatite A.
I vaccini inattivati si ottengono trattando i patogeni in modo da rendere impossibile loro di replicarsi, tramite il blocco della sintesi proteica, oppure a partire da microrganismi uccisi tramite esposizione al calore oppure con specifiche sostanze
Tuttavia l'utilizzo del calore sul microrganismo causa la denaturazione delle proteine (e conseguentemente la loro inattivazione a fini immunogenici), e percui in genere si preferisce un'inattivazione chimica con formaldeide o agenti alchilanti. A differenza dei vaccini attenuati, richiedono ripetuti richiami per mantenere lo stato di immunità nell'organismo, ma sono molto più sicuri dal momento che non mantengono la capacità di replicarsi e di regredire alla forma nativa
I vaccini ad antigeni purificati/vaccini a subunità
I vaccini a subunità o ad antigeni purificanti sono composti da quest'ultimi, cioè antigeni o subunità di essi ricavati da un microrganismo o dalle sue tossine.
Tra i vaccini ad agenti purificanti troviamo: - Il vaccino contro lo pneumococco - Il vaccino contro il meningococco
Vengono somministrati quasi sempre con un adiuvante che permette un legame migliore con l'anticorpo e quindi una risposta migliore.
Vaccini ad anatossine/tossoidi
Tra i vaccini di questo tipo troviamo: - Vaccini antitetanico e antidifterico
Tali vaccini vengono utilizzati per combattere patologie sostenute da germi produttori di tossine.
Un'anatossina o tossoide è una tossina batterica che è stata privata del potere tossico ma non di quello immunogeno, permettendole di conservare la sua capacità d'indurre la produzione di anticorpi specifici neutralizzanti da parte dei globuli bianchi una volta introdotta nell'organismo.
Molti organismi, come ad esempio il tetano e la difterite, esprimono la loro virulenza tramite delle esotossine. L'inattivazione delle tossine produce un tossoide che costituisce poi il vaccino somministrato
I vaccini a Dna ricombinate
Questi vaccini sono prodotti a partire dalle porzioni del DNA dei microrganismi che codificano per un determinato antigene attraverso un procedimento biotecnologico
Questa tecnica si basa sulla possibilità di far produrre alle cellule dell'organismo da immunizzare gli antigeni che devono scatenare la risposta immunitaria.
Questo può avvenire in due modi:
In entrambi i casi si introduce un acido nucleico codificante per l'antigene.
Vaccini anti-idiotipo
In questo vaccino gli anticorpi anti-idiotipo sono anticorpi in grado di mimare l’antigene originale sostituendolo nei processi di immunizzazione, derivati da un primo soggetto infetto. Praticamente, gli anticorpi indotti contro l’idiotipo (antiidiotipo) hanno la medesima struttura dell’antigene originale e pertanto fungono da antigeni per il processo di immunizzazione.
Costituzione completa dei vaccini
Nei vaccini, al preparato contenente gli antigeni del patogeno (in qualunque forma essi siano) vengono aggiunti:
Immunità di gregge
Una delle caratteristiche principali di numerosi vaccini è la capacità di indurre la cosiddetta immunità di gregge, cioè il fatto che, immunizzando la maggior parte della popolazione, anche gli individui non immunizzati hanno una minore probabilità di entrare in contatto con il patogeno e vengono pertanto protetti mediante l'interruzione della catena di infezione. In base a quanto è infettivo un microrganismo sono necessarie percentuali diverse di persone vaccinate per indurre un'immunità di gruppo;
Esempi di tale fenomeno possono essere: - I casi di morbillo - Il vaiolo - La poliomielite
Agenda 2030
l'Agenda 2030 è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, che si propone di raggiungere determinati obbiettivi in tutti gli ambiti dello sviluppo sostenibile entro l'anno 2030
Per quanto riguarda l'ambito della salute e il benessere l'agenda 2030 ha notato un effettivo e straordinario miglioramento delle condizioni di vita in tutto il mondo in ambito sanitario, ma non manca di sottolineare che esistono e sono ancora pericolose un'ampia varietà di malattie, e rimangono irrisolte diverse questioni relative alla salute di tutti i paesi.
Traguardi dell'agenda 2030
Per quanto riguarda i traguardi dell'agenda 2030 possiamo trovare: