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Lisabetta da Messina

Matteo Zambelli

Created on March 15, 2021

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Transcript

Giacomo Scipioni Samuele Asciana Andrea Micheli Simone Pellegrini Matteo Zambelli

Lisabetta

da Messina

Contesto

Quarta giornata, quinta novella;

Re: Filostrato, Narratrice: Filomena;

Tema:

L'amor infelice

Personaggi principali

Lisabetta

Lisabetta è una innocente, bella e virtuosa giovane che soffre moltissimo

a causa del suo amore e dell’orgoglio dei suoi fratelli.

E’ proprio a causa di questo amore che

avverrà la tragedia.

I fratelli

I tre fratelli sono gli antagonisti di questa novella, si dimostrano spietati e senza cuore.

Pur di difendere l’onore familiare sono disposti a far soffrire la povera sorella.

Lorenzo

Lorenzo amministra gli affari della famiglia, è simpatico

e straordinariamente innamorato di Lisabetta, che cerca di

incontrare la sera furtivamente. Questa fatto, ovviamente, non viene

apprezzato per nulla dai fratelli.

Riassunto della novella

4 giovani e ricchi fratelli vivevano a Messina, l’unica figlia, di nome Lisabetta, non aveva ancora trovato l’amore. I familiari speravano di farla sposare con un altrettanto ricco signore, ma invece Lisabetta cadde fra le braccia di Lorenzo, un gentile ragioniere che lavorava per loro. Dopo alcuni mesi focosi, Lorenzo stava visitando segretamente Lisabetta, quando una notte il fratello maggiore lo vide e capì della relazione, ma non interruppe l’incontro per evitare problemi. Riferì tutto il giorno successivo, e così i tre fratelli, per non disonorare il loro nome, presero una decisione: dovevano ucciderlo.

Convinsero il povero Lorenzo a seguirlo, e tra una risata e l’altra lo portarono fuori città. Alla prima buona occasione lo uccisero, lo seppellirono e scapparono in fretta. Tornati a Messina dissero di aver mandato l’amante in un luogo molto lontano per affari; Lisabetta, purtroppo, ci credette. Settimane avanti, dopo lunghe e lagnose richieste, uno dei fratelli le chiese il perché di tutta questa insistenza, e lei, non potendo confessar nulla, si limitò a tacere. Così, abbattuta, non chiedette più. La notte pregava per il suo caro Lorenzo, sopportava la sua mancanza e lo aspettava sempre. Un giorno le apparve in sogno il giovane, che le confessò tutto. Morto per mano dei fratelli, rivela anche dove sia sepolto.

La giovane si svegliò e, credendo alla visione, pianse amaramente. La mattina seguente, andò nel luogo indicato, senza farsi scoprire da nessuno. Venne accompagnata da una donna e, giunti sul posto, iniziò a scavare. Trovato il corpo, decise di prendere solo la testa, che affidò alla serva. Arrivata a casa, pianse ancora, e addirittura inizio a baciare il cadavere. Prese un vaso enorme, dove si piantava il basilico e la maggiorana, e ci mise quel che rimaneva di Lorenzo. Coprì tutto con quelle piante aromatiche, che innaffiò soltanto con acqua di rose e con le sue lacrime. Si sedeva abitualmente vicino al vaso e pensava intensamente al suo caro Lorenzo, il dolore, pian piano, prosciugò la ragazza.

Continuò a piangere sopra il vaso fintanto che i vicini notarono questo inquietante comportamento e informarono i fratelli. Allora loro, incuriositi da questo strano fatto, controllarono cosa ci fosse dentro. Sbalorditi, presero tutto e scapparono a Napoli, inoltre nascosero la testa da qualche parte, sotterrandola e coprendola di foglie. Lisabetta, a quel punto, aveva raggiunto il massimo dei dolori, e così un giorno morì. Il suo povero amore, ancora oggi, viene raccontato nel testo di una canzone.

Fine.

Fortuna

Moderazione

La Fortuna,

in questo caso, non è sicuramente dalla parte della coppia. Attenendosi al tema della giornata si deduce la totale mancanza di un lieto fine. Per quanto l’amore fosse forte, la crudeltà dei fratelli ha avuto la meglio, e di certo sono loro, Lisabetta e Lorenzo, i veri disgraziati del racconto.

Il testo mette in risalto la totale imparzialità della fortuna, che non sempre aiuta i buoni e che spesso porta anche ad un finale tragico. Tutto ciò non sarebbe successo se i fratelli fossero stati più magnanimi, cosa che non dipendeva affatto dagli innamorati.

La moderazione,

come Pampinea spiegava, non può mancare in qualsiasi circostanza. Nella novella sono molti i comportamenti smisurati, partendo proprio dai fratelli, simbolo di esagerata freddezza. Ma anche il comportamento di Lisabetta può essere visto come eccessivo, infatti, non sapendo superare il trauma, si lascia uccidere dal pianto, che non risolve la perdita. La relazione segreta, anch’essa poco duratura, poteva esser vissuta in modo più sano.

Considerazioni personali

Questa novella non mi ha fatto emozionare particolarmente, poiché a me piacciono le storie allegre, infatti non la rileggerei. La condizione con cui i fratelli trattano la loro sorella è troppo agghiacciante per essere letta più di una volta. Come venivano trattate le donne in quell'epoca è veramente incredibile, quasi inverosimile. Il disastro causato dalla disperazione di entrambi le parti è solo la punta dell'iceberg.

Mi è piaciuto leggere questa novella ed in particolare il modo in cui si sviluppa da una semplice relazione segreta ad una tragedia, che ha sconvolto e rovinato la vita alla protagonista. Mi aspettavo un finale differente ma mi è piaciuto allo stesso modo.

Personalmente la novella non mi è piaciuta perché è molto infelice, non mi piace il comportamento dei fratelli (che reputo vigliacchi e crudeli) e neanche quello della sorella, che secondo me ha esagerato, perché quando muore un parente o un amico si è tristi per un mese massimo, a mio parere, e non è vero che si piange fino a morire. Non apprezzo questa novella anche perché preferisco leggere romanzi allegri e non tragici.

Questa novella non è stata di mio gradimento, poiché non sono un amante delle storie tragiche. Non è accettabile il comportamento dei fratelli, che trattano la loro sorella come un oggetto senza sentimenti. L'azione di uccidere Lorenzo mi sembra esagerata ed insignificante. Il finale è atroce: lasciar morire la propria sorella è da persone senza cuore.

A parer personale credo che il racconto manchi di una morale, ma non lo vedo come un vero e proprio difetto. I fatti erano irreversibili, e l'esagerata reazione di entrambe le parti ha portato solo disastro, peggiorando via via la situazione. A parere mio solo Lorenzo si salva da questo giudizio (anche se non biasimo neppure Lisabetta). I risvolti tragici mi sono sempre piaciuti, però, in questo caso, la leggerezza delle azioni mi è sembrata molto inverosimile, e questo mi ha fatto dubitare un po'. In fin dei conti è comunque una gradevole novella, rappresenta molto bene i l lato negativo delle storie amorose e mostra palesemente l'eccessività umana, che a tratti non sembra quasi vera..