PRESENTAZIONE DI SAMANTHA FAZARI
La Repubblica di Roma
Secondo la tradizione l'ultimo re,Tarquinio il Superbo,governava in modo crudele e perciò i Romani lo cacciarono. Così nel 509.a.C., ebbe inizio il periodo della REPUBBLICA. Da lì Roma non fù più governata da un re,ma dal Senato e da due Consoli. Il senato era costituito da 300 patrizi e aveva il compito di fare le leggi. I consoli venivano eletti ogni anno dal popolo e avevano il compito di far rispettare le leggi.
LE LOTTE DELLA PLEBE
All'inizio un console era scelto tra i patrizi e l'altro tra i plebei,poi cominciarono a esssere scelti solo tra i patrizi:questo scatenò una durissima lotta all'interno della società romana.
Per riconquistare i propi diritti, i plebei organizzarono una manifestazione di protesta.Fu una specie di sciopero, durante il quale abbandonarono la città, lasciarono chiuse le bottehe e si rifiutarono di combattere con i patrizi contro i nemici. Con la loro protesta, i plebei ottenerono delle leggi scritte e il diritto di ellegere due loro rapresentanti al senato,i Tribini della plebe, che dovevano difendere i loro interessi.
Le leggi furono incise su dodici tavole di bronzo ed esposte nella piazza principale della città, perchè tutti potessero vederle.
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l'esercito romano
I Romani avevano un esercirto numeroso e ben organizzato. In caso di guerra, tutti i ciattadini maschi tra i 17 e i 60 anni potevano essere chiamati a combattere.Per i Romani far parte dell'esercito era un privilegio e solo chi aveva combattuto con valore poteva poteva ricoprire una carica politica.
L'esercito comprendeva grandi gruppi di soldati,le legioni.Tra i soldati della legione (legionari) c'erano soldati a cavallo e fanti,che combattevano a piedi.
Tutti indossavano un elmo e una corazza in cuoio o in metallo per proteggersi la testa e il corpo. Ciascuno aveva una lancia e un gladio,una spada con una lama corta e larga che serviva per il combattimento corpo a corpo. Avevano anche uno scudo in legnio e cuoio,decorato con il segno della legione a cui appartenevano.
I soldati dovevano rispettare una disciplina durissima.I comandanti combattevano sempre in prima linea, per dimostrare il propio coraggio e incitare i soldati, e punivano perfino con la morte chi disubbidiva agli ordini.
Quando dovevano spostarsi,i soldati marciavano anche per 30 chilometri al giorno e portavano con sè la provviste e gli strumenti che servivano per costruire l'accampamento. Centinaia di muli li seguivano e trasportavano le tende e le macchine che servivano per abbattere o per superare le mura delle città assediate.
l'accampamento
Quando si fermavano in un luogo,i legionari montavano le tende e in poche ore costruivano l'accampamento,che si chiamava castrum.
L'accampamento Romano aveva la forma di un rettangolo con un fossato come difesa. All'interno c'erano due strade principali che si incrociavano ad angolo retto:il cardo,che andava da nord a sud,e il decumano, che andava da est a ovest.per entrare nell'accampamento c'erano quattro porte:la più importante era la porta pretoria.
Subtitle
Ogni zona dell' accampa mento aveva la sua destinazione: c'erano le aree per le tende dei comandanti e quelle per le tende dei legionari,l'infermeria, l'officina per la riparazione delle armi e l' altare per i sacrifici
Le strade romane
I Romani furono i primi nel mondo antico a costruire delle strade lastricate,cioè pavimentate con lastre di pietra. All'inizio i collegamenti tra Roma e le città vicine avvenivano in sentieri naturali. Nel 4° secolo a.C. si incominciò a lastricare la via Appia,che collegava Roma con Capua, in Campania. Man mano che si allargavano i territori dominati dai Romani, fu costruita una grande rete stradale che collegava Roma con tutte le principali città italiane e poi con tutte le province,cioè con i territori conquistati
il termine "strada" deriva dal latino "stratum" e si riferisce agli strati sovrapposti di cui era fatta la strada stessa.
L'importanza delle strade
In tempo di guerra sulle starde si spostavano l'esercito romano, le macchine da guerra e i carri con i rifornimenti per i soldati diretti verso le regionida conquistare. In tempo di pace sulle strade si incontravano i mercanti,i funzionari inviati da roma nelle diverse città,oppure i carri con le merci.Ci si spostava a piedi,a cavallo o sui carri. Le starde venivano costruite dai legionari con l'aiuto degli schiavi.
(1) Si scavava una fossa larga dai 4 a i 6 metri e profonda 60-100 centimetri. (2) Il fondo della fossa veniva riempito con uno strato di ciottoli. (3) Il secondo strato era composto da sabbia e ghiaia. (4) Sull'ultimo strato venivano posate grandi pietre lisce che combaciavano tra loro.
La religione
I Romani erano politeisti.All'inizio le divinità rappresentavano aspetti della natura e del lavoro nei campi.Cerere,per esempio,era la dea della terra e dei raccolti e Vesta era la dea del fuoco. Era molto importante anche il culto degli antenati e delle divinità che proteggevano la famiglia e la casa:i Lari e i Penati. Durante le loro conquiste,entrarono in contatto con Etruschi e Greci e incominciarono ad adorare anche i loro dei,ai quali diedero nomi in lingua latina.
Zeus,il padre degli dei,diventò Giove. Era,la moglie di Zeus,fu chiamata Giunone. Ares,il dio della guerra,diventò Marte. Atena,la dea della sapienza e della guerra,diventò Minerva. Afrodite,la dea dell'amore e della bellezza,diventò Venere. Poseidone,il dio del mare,diventò Nettuno.
La vita quotidiana
LA FAMIGLIA
Nell'antica Roma la base della società era la famiglia, che era di tipo patriarcale. Il capo della famiglia era il pater familias (padre di famiglia), che aveva potere assoluto: tutti i familiari dovevano rispettare le sue decisioni. A Roma era molto diffusa la pratica dell'adozione: il pater familias poteva decidere di adottare, cioè accogliere nella propria famiglia, il figlio di un amico o di un parente deceduto. le donne dovevano ubbidire prima al padre e poi al marito, ma potevano uscire di casaper partecipare ai banchetti o alli spettacoli teatrali.
L'EDUCAZIONE
Il compito di educare i bambini aspettava prima alle donne, finchè erano piccoli,poi ai padri, che insegnavano ai figli le regole di vita e un mestiere. Solo i figli maschi dei patrizi frequentavano le scuole.Le lezioni si tenevano all'aperto oppure in piccole stanze. L'anno scolastico iniziava a marzo e gli alunni stavano a scuola per sei ore al giorno. Non c'erano banchi: i bambini sedevano su sgabelli e per screvire appoggiavano le tavolette di legno sulle ginocchia. le femmine non andavano a scuola, ma imparavano dalla madre a tessere, a filare e a cucinare. Già intorno ai 12 anni potevano sposarsi.
LE BOTTEGHE
Con l'espansione territoriale di Roma, cominciarono ad arrivare nelle città merci di ogni tipo. Nelle strade di Roma c'erano molte botteghe dove i mercanti vendevano merci importate. C'erano anche le "tabernae", che erano locali dove si potevano consumare minestre e altri piatti semplici. Numerosi erano infine i laboratori degli artigiani: dai fabbri ai falegnami,dai sarti ai calzolai.
L'ALIMENTAZIONE
I Romani magiavano sopratutto pane e focacce di cereali, come grano e farro, e zuppe di legumi, come piselli e ceci. Mangiavano anche pesce,frutta fresca e secca,olive,uova,cipolle,formaggio. In poche occasioni consumavano cacciagione, carne di maiale e di pecora. Condivano i cibi con olio di oliva e salse come il "garum", che ottenevano dal pesce.I patrizi organizzavano ricchi banchetti, con molte portate e vino a volontà. I Romani non usavano le posate; tra una portata e l'altra gli ospiti si lavavano le mani con acqua profumata.
LA REPUBBLICA DEI ROMANI
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Created on March 13, 2021
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PRESENTAZIONE DI SAMANTHA FAZARI
La Repubblica di Roma
Secondo la tradizione l'ultimo re,Tarquinio il Superbo,governava in modo crudele e perciò i Romani lo cacciarono. Così nel 509.a.C., ebbe inizio il periodo della REPUBBLICA. Da lì Roma non fù più governata da un re,ma dal Senato e da due Consoli. Il senato era costituito da 300 patrizi e aveva il compito di fare le leggi. I consoli venivano eletti ogni anno dal popolo e avevano il compito di far rispettare le leggi.
LE LOTTE DELLA PLEBE
All'inizio un console era scelto tra i patrizi e l'altro tra i plebei,poi cominciarono a esssere scelti solo tra i patrizi:questo scatenò una durissima lotta all'interno della società romana.
Per riconquistare i propi diritti, i plebei organizzarono una manifestazione di protesta.Fu una specie di sciopero, durante il quale abbandonarono la città, lasciarono chiuse le bottehe e si rifiutarono di combattere con i patrizi contro i nemici. Con la loro protesta, i plebei ottenerono delle leggi scritte e il diritto di ellegere due loro rapresentanti al senato,i Tribini della plebe, che dovevano difendere i loro interessi.
Le leggi furono incise su dodici tavole di bronzo ed esposte nella piazza principale della città, perchè tutti potessero vederle.
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l'esercito romano
I Romani avevano un esercirto numeroso e ben organizzato. In caso di guerra, tutti i ciattadini maschi tra i 17 e i 60 anni potevano essere chiamati a combattere.Per i Romani far parte dell'esercito era un privilegio e solo chi aveva combattuto con valore poteva poteva ricoprire una carica politica.
L'esercito comprendeva grandi gruppi di soldati,le legioni.Tra i soldati della legione (legionari) c'erano soldati a cavallo e fanti,che combattevano a piedi.
Tutti indossavano un elmo e una corazza in cuoio o in metallo per proteggersi la testa e il corpo. Ciascuno aveva una lancia e un gladio,una spada con una lama corta e larga che serviva per il combattimento corpo a corpo. Avevano anche uno scudo in legnio e cuoio,decorato con il segno della legione a cui appartenevano.
I soldati dovevano rispettare una disciplina durissima.I comandanti combattevano sempre in prima linea, per dimostrare il propio coraggio e incitare i soldati, e punivano perfino con la morte chi disubbidiva agli ordini.
Quando dovevano spostarsi,i soldati marciavano anche per 30 chilometri al giorno e portavano con sè la provviste e gli strumenti che servivano per costruire l'accampamento. Centinaia di muli li seguivano e trasportavano le tende e le macchine che servivano per abbattere o per superare le mura delle città assediate.
l'accampamento
Quando si fermavano in un luogo,i legionari montavano le tende e in poche ore costruivano l'accampamento,che si chiamava castrum.
L'accampamento Romano aveva la forma di un rettangolo con un fossato come difesa. All'interno c'erano due strade principali che si incrociavano ad angolo retto:il cardo,che andava da nord a sud,e il decumano, che andava da est a ovest.per entrare nell'accampamento c'erano quattro porte:la più importante era la porta pretoria.
Subtitle
Ogni zona dell' accampa mento aveva la sua destinazione: c'erano le aree per le tende dei comandanti e quelle per le tende dei legionari,l'infermeria, l'officina per la riparazione delle armi e l' altare per i sacrifici
Le strade romane
I Romani furono i primi nel mondo antico a costruire delle strade lastricate,cioè pavimentate con lastre di pietra. All'inizio i collegamenti tra Roma e le città vicine avvenivano in sentieri naturali. Nel 4° secolo a.C. si incominciò a lastricare la via Appia,che collegava Roma con Capua, in Campania. Man mano che si allargavano i territori dominati dai Romani, fu costruita una grande rete stradale che collegava Roma con tutte le principali città italiane e poi con tutte le province,cioè con i territori conquistati
il termine "strada" deriva dal latino "stratum" e si riferisce agli strati sovrapposti di cui era fatta la strada stessa.
L'importanza delle strade
In tempo di guerra sulle starde si spostavano l'esercito romano, le macchine da guerra e i carri con i rifornimenti per i soldati diretti verso le regionida conquistare. In tempo di pace sulle strade si incontravano i mercanti,i funzionari inviati da roma nelle diverse città,oppure i carri con le merci.Ci si spostava a piedi,a cavallo o sui carri. Le starde venivano costruite dai legionari con l'aiuto degli schiavi.
(1) Si scavava una fossa larga dai 4 a i 6 metri e profonda 60-100 centimetri. (2) Il fondo della fossa veniva riempito con uno strato di ciottoli. (3) Il secondo strato era composto da sabbia e ghiaia. (4) Sull'ultimo strato venivano posate grandi pietre lisce che combaciavano tra loro.
La religione
I Romani erano politeisti.All'inizio le divinità rappresentavano aspetti della natura e del lavoro nei campi.Cerere,per esempio,era la dea della terra e dei raccolti e Vesta era la dea del fuoco. Era molto importante anche il culto degli antenati e delle divinità che proteggevano la famiglia e la casa:i Lari e i Penati. Durante le loro conquiste,entrarono in contatto con Etruschi e Greci e incominciarono ad adorare anche i loro dei,ai quali diedero nomi in lingua latina.
Zeus,il padre degli dei,diventò Giove. Era,la moglie di Zeus,fu chiamata Giunone. Ares,il dio della guerra,diventò Marte. Atena,la dea della sapienza e della guerra,diventò Minerva. Afrodite,la dea dell'amore e della bellezza,diventò Venere. Poseidone,il dio del mare,diventò Nettuno.
La vita quotidiana
LA FAMIGLIA
Nell'antica Roma la base della società era la famiglia, che era di tipo patriarcale. Il capo della famiglia era il pater familias (padre di famiglia), che aveva potere assoluto: tutti i familiari dovevano rispettare le sue decisioni. A Roma era molto diffusa la pratica dell'adozione: il pater familias poteva decidere di adottare, cioè accogliere nella propria famiglia, il figlio di un amico o di un parente deceduto. le donne dovevano ubbidire prima al padre e poi al marito, ma potevano uscire di casaper partecipare ai banchetti o alli spettacoli teatrali.
L'EDUCAZIONE
Il compito di educare i bambini aspettava prima alle donne, finchè erano piccoli,poi ai padri, che insegnavano ai figli le regole di vita e un mestiere. Solo i figli maschi dei patrizi frequentavano le scuole.Le lezioni si tenevano all'aperto oppure in piccole stanze. L'anno scolastico iniziava a marzo e gli alunni stavano a scuola per sei ore al giorno. Non c'erano banchi: i bambini sedevano su sgabelli e per screvire appoggiavano le tavolette di legno sulle ginocchia. le femmine non andavano a scuola, ma imparavano dalla madre a tessere, a filare e a cucinare. Già intorno ai 12 anni potevano sposarsi.
LE BOTTEGHE
Con l'espansione territoriale di Roma, cominciarono ad arrivare nelle città merci di ogni tipo. Nelle strade di Roma c'erano molte botteghe dove i mercanti vendevano merci importate. C'erano anche le "tabernae", che erano locali dove si potevano consumare minestre e altri piatti semplici. Numerosi erano infine i laboratori degli artigiani: dai fabbri ai falegnami,dai sarti ai calzolai.
L'ALIMENTAZIONE
I Romani magiavano sopratutto pane e focacce di cereali, come grano e farro, e zuppe di legumi, come piselli e ceci. Mangiavano anche pesce,frutta fresca e secca,olive,uova,cipolle,formaggio. In poche occasioni consumavano cacciagione, carne di maiale e di pecora. Condivano i cibi con olio di oliva e salse come il "garum", che ottenevano dal pesce.I patrizi organizzavano ricchi banchetti, con molte portate e vino a volontà. I Romani non usavano le posate; tra una portata e l'altra gli ospiti si lavavano le mani con acqua profumata.