LE DONNE NELLA SCIENZA
Anita Mattiello, Claudia Tortora, Martina Mazzuca, Alessia Ceraso III CL
LE DONNE NELLA SCIENZA
Le donne hanno contribuito in maniera signficativa allo sviluppo scientifico fin dall'antichità.
Le donne non potevano studiare e dovevano dedicarsi esculsivamente alla casa e alla famiglia e quindi era più difficle per loro fare delle scoperte.
Soltanto 18 scienziate hanno ricevuto il Premio Nobel in materie scientifiche dal 1901 ad oggi, rispetto a 550 uomini. Questo dato statistico si spiega, in alcuni casi, con forme di mancata condivisione dei meriti o di appropriazione dei meriti.
GIORNATA DEDICATA ALLE DONNE NELLA SCIENZA
L'11 febbraio è la giornata dedicata alle donne nella scienza. Le Nazioni Unite hanno promosso questa iniziativa per combattere i pregiudizi e consenitire alle ragazze di avere parità di accesso e partecipazione alla scienza.
Lo scopo di questa giornata è infatti di promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne e delle ragazze nelle scienze.
Questa Giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2015.
MARIE CURIE
Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie è stata l’unica donna a essersi assicurata due Nobel in chimica e fisica, e la prima docente per la cattedra di fisica generale alla Sorbona. Marie Curie nasce a Varsavia il 7 novembre 1867. Lei crebbe nella Polonia russa e poiché qui le donne non potevano essere ammesse agli studi superiori, si trasferì a Parigi e nel 1891 iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e matematica. Nel dicembre del 1897 iniziò a compiere degli studi sulle sostanze radioattive, che da allora divennerp il suo unico interesse. La scoperta più importante della chimica e della fisica del Novecento è quella di un nuovo elemento radioattivo chiamato polonio e il radio che illumina i laboratori quando viene isolato e scosso, solo molto tempo dopo si scoprì la nocività di quella luminescenza. Durante la guerra lavora al fronte grazie all’invenzione di un apparecchio radiografico; istruisce medici e infermieri sulla terapia che ancora oggi è alla base della cura dei tumori. Morì nel 1934 per le radiazioni cui il suo fisico era stato per lungo tempo esposto e di cui negò sempre la pericolosità.
MARIE CURIE
RICONOSCIMENTI: Assieme al marito Pierre Curie ricevette la Medaglia Davy nel 1903 e la Medaglia Matteucci nel 1904. Una moneta da 100 franchi francesi e una banconota da 20.000 złoty polacchi che la raffigurano furono emesse negli anni novanta. Ai coniugi Curie è stato dedicato un asteroide, il 7000 Curie, e un minerale di uranio: la curite. A Maria-Skłodowska è stato dedicato un altro minerale di uranio: la sklodowskite oltre all'unità di misura della radioattività: il curie.
SOPHIE GERMAIN
Marie-Sophie Germain, nasce a Parigi il 1 aprile 1776, ed è considerata un'icona del movimento femminista in quanto si affermò nel campo della Matematica in un periodo in cui, nell'ambito scientifico, vigeva ancora una rigida discriminazione sessuale. Sophie Germain crebbe nel pieno della rivoluzione francese e gli ideali rivoluzionari la segnarono nelle scelte future. La sua passione per la Matematica iniziò all'età di 13 anni quando lesse della morte di Archimede. I genitori, inizialmente contrari ad assecondare le volontà della figlia, le assegnarono un tutore privato che le permettesse di proseguire i suoi studi matematici. Ma Sophie Germain non era soddisfatta e desiderava frequentare l'Università, che all'epoca era interdetta alle donne. Decise così di iscriversi all'École Polytechnique usando il nome maschile di Antoine-August Le Blanc. Potè studiare autonomamente senza però frequentare i corsi, per non essere scoperta. Lagrange, all'epoca docente all'École, rimase colpito dalla bravura di Le Blanc tanto da volerlo conoscere e fu così che Sophie Germain dovette rivelare la sua vera identità. Egli si complimentò e la spronò a continuare negli studi.
SOPHIE GERMAIN
Sotto la sua guida, Sophie Germain si dedicò allo studio della Matematica più avanzata, in particolare della Teoria dei numeri e dell'ultimo teorema di Fermat, per il quale trovò un numero primo (detto primo di Sophie Germain) che lo soddisfa. Sophie Germain si dedicò alle vibrazioni delle superfici elastiche e, con l'aiuto di Lagrange, ottenne la soluzione corretta del problema della piastra. Questa soluzione però, a causa del maschilismo dell’epoca, passò alla storia come equazione differenziale di Lagrange e solo recentemente viene riconosciuta come equazione di Germain-Lagrange. La “Memoria sulle vibrazioni delle piastre elastiche” fu il suo contributo più importante alla Matematica, un lavoro ricco di brillanti intuizioni che getta le fondamenta della moderna teoria dell'elasticità. Sophie Germain morì a Parigi il 27 giugno 1831. Sul certificato di morte non venne riconosciuta come matematica ma come possidente terriera.
RICONOSCIMENTI: Un cratere del pianeta Venere è stato nominato in suo onore. Oggi onorano la sua memoria a Parigi una scuola, Le lycée Sophie Germain, ed una strada, la rue Germain. Alcuni particolari numeri primi, che rispondono a precisi criteri matematici, sono detti numeri primi di Sophie Germain.
LE DONNE NELLA SCIENZA AL GIORNO D'OGGI
Oggi, più che mai, sono numerosissime le donne nel mondo grazie alle quali la scienza fa passi da gigante, alcuni esempi sono: Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana a raggiungere lo spazio nel 2014 nell’ambito della missione Iss 42/43 Futura, Lucia Votano, che coordina circa mille fisici provenienti da tutto il mondo, e Fabiola Gianotti, che guida il gruppo presso il CERN di Ginevra.Le donne hanno dato e continuano a dare un contributo fondamentale nella scienza, bisognerebbe però abbandonare i pregiudizi legati al sesso biologico e far comprendere quanto può essere importante la partecipazione delle donne. Attualmente sembra che le cose stiano cambiando, l'educazione comune a bambini e bambine dà loro la possibilità di sviluppare in libertà le proprie attitudini naturali, senza condizionamenti dovuti al sesso di appartenenza, questa è un'ottima cosa perché permette alle donne di dedicarsi a ciò che più amano.
Samantha Cristoforetti
I NOSTRI PENSIERI
L'argomento delle donne nella scienza è stato molto interessante e noi tra le varie donne che hanno portato a dei progressi nel campo scientifico abbiamo scelto Marie Curie e Sophie Germain perché ci hanno appassionato le loro storie. Abbiamo scelto Marie Curie perché è stata la prima docente di fisica, ha ottenuto due premi Nobel e perché è morta facendo ciò che amava. Di Sophie Germain, invece, ci ha interessato la sua storia e ci ha colpito che si è dovuta nascondere sotto l’identità di un uomo per riuscire a studiare. Entrambe sono donne determinate che avevano un obiettivo e non hanno rinunciato ai loro interessi nonostante le tante difficoltà, infatti sono donne da stimare e dalle quali prendere esempio.
Pensiamo, inoltre, che anche al giorno d’oggi ci sono molte discriminazioni sulle donne in ambito scientifico, come anche in altri ambiti, ma oggi le donne sono libere di studiare e di fare esperimenti, mentre anni fa potevano dedicarsi solo alla casa e alla famiglia.
LE DONNE NELLA SCIENZA (Mattiello, Mazzuca, Tortora, Ceraso della 3CL)
anitamattiello379
Created on March 13, 2021
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LE DONNE NELLA SCIENZA
Anita Mattiello, Claudia Tortora, Martina Mazzuca, Alessia Ceraso III CL
LE DONNE NELLA SCIENZA
Le donne hanno contribuito in maniera signficativa allo sviluppo scientifico fin dall'antichità.
Le donne non potevano studiare e dovevano dedicarsi esculsivamente alla casa e alla famiglia e quindi era più difficle per loro fare delle scoperte.
Soltanto 18 scienziate hanno ricevuto il Premio Nobel in materie scientifiche dal 1901 ad oggi, rispetto a 550 uomini. Questo dato statistico si spiega, in alcuni casi, con forme di mancata condivisione dei meriti o di appropriazione dei meriti.
GIORNATA DEDICATA ALLE DONNE NELLA SCIENZA
L'11 febbraio è la giornata dedicata alle donne nella scienza. Le Nazioni Unite hanno promosso questa iniziativa per combattere i pregiudizi e consenitire alle ragazze di avere parità di accesso e partecipazione alla scienza.
Lo scopo di questa giornata è infatti di promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne e delle ragazze nelle scienze.
Questa Giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2015.
MARIE CURIE
Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie è stata l’unica donna a essersi assicurata due Nobel in chimica e fisica, e la prima docente per la cattedra di fisica generale alla Sorbona. Marie Curie nasce a Varsavia il 7 novembre 1867. Lei crebbe nella Polonia russa e poiché qui le donne non potevano essere ammesse agli studi superiori, si trasferì a Parigi e nel 1891 iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e matematica. Nel dicembre del 1897 iniziò a compiere degli studi sulle sostanze radioattive, che da allora divennerp il suo unico interesse. La scoperta più importante della chimica e della fisica del Novecento è quella di un nuovo elemento radioattivo chiamato polonio e il radio che illumina i laboratori quando viene isolato e scosso, solo molto tempo dopo si scoprì la nocività di quella luminescenza. Durante la guerra lavora al fronte grazie all’invenzione di un apparecchio radiografico; istruisce medici e infermieri sulla terapia che ancora oggi è alla base della cura dei tumori. Morì nel 1934 per le radiazioni cui il suo fisico era stato per lungo tempo esposto e di cui negò sempre la pericolosità.
MARIE CURIE
RICONOSCIMENTI: Assieme al marito Pierre Curie ricevette la Medaglia Davy nel 1903 e la Medaglia Matteucci nel 1904. Una moneta da 100 franchi francesi e una banconota da 20.000 złoty polacchi che la raffigurano furono emesse negli anni novanta. Ai coniugi Curie è stato dedicato un asteroide, il 7000 Curie, e un minerale di uranio: la curite. A Maria-Skłodowska è stato dedicato un altro minerale di uranio: la sklodowskite oltre all'unità di misura della radioattività: il curie.
SOPHIE GERMAIN
Marie-Sophie Germain, nasce a Parigi il 1 aprile 1776, ed è considerata un'icona del movimento femminista in quanto si affermò nel campo della Matematica in un periodo in cui, nell'ambito scientifico, vigeva ancora una rigida discriminazione sessuale. Sophie Germain crebbe nel pieno della rivoluzione francese e gli ideali rivoluzionari la segnarono nelle scelte future. La sua passione per la Matematica iniziò all'età di 13 anni quando lesse della morte di Archimede. I genitori, inizialmente contrari ad assecondare le volontà della figlia, le assegnarono un tutore privato che le permettesse di proseguire i suoi studi matematici. Ma Sophie Germain non era soddisfatta e desiderava frequentare l'Università, che all'epoca era interdetta alle donne. Decise così di iscriversi all'École Polytechnique usando il nome maschile di Antoine-August Le Blanc. Potè studiare autonomamente senza però frequentare i corsi, per non essere scoperta. Lagrange, all'epoca docente all'École, rimase colpito dalla bravura di Le Blanc tanto da volerlo conoscere e fu così che Sophie Germain dovette rivelare la sua vera identità. Egli si complimentò e la spronò a continuare negli studi.
SOPHIE GERMAIN
Sotto la sua guida, Sophie Germain si dedicò allo studio della Matematica più avanzata, in particolare della Teoria dei numeri e dell'ultimo teorema di Fermat, per il quale trovò un numero primo (detto primo di Sophie Germain) che lo soddisfa. Sophie Germain si dedicò alle vibrazioni delle superfici elastiche e, con l'aiuto di Lagrange, ottenne la soluzione corretta del problema della piastra. Questa soluzione però, a causa del maschilismo dell’epoca, passò alla storia come equazione differenziale di Lagrange e solo recentemente viene riconosciuta come equazione di Germain-Lagrange. La “Memoria sulle vibrazioni delle piastre elastiche” fu il suo contributo più importante alla Matematica, un lavoro ricco di brillanti intuizioni che getta le fondamenta della moderna teoria dell'elasticità. Sophie Germain morì a Parigi il 27 giugno 1831. Sul certificato di morte non venne riconosciuta come matematica ma come possidente terriera.
RICONOSCIMENTI: Un cratere del pianeta Venere è stato nominato in suo onore. Oggi onorano la sua memoria a Parigi una scuola, Le lycée Sophie Germain, ed una strada, la rue Germain. Alcuni particolari numeri primi, che rispondono a precisi criteri matematici, sono detti numeri primi di Sophie Germain.
LE DONNE NELLA SCIENZA AL GIORNO D'OGGI
Oggi, più che mai, sono numerosissime le donne nel mondo grazie alle quali la scienza fa passi da gigante, alcuni esempi sono: Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana a raggiungere lo spazio nel 2014 nell’ambito della missione Iss 42/43 Futura, Lucia Votano, che coordina circa mille fisici provenienti da tutto il mondo, e Fabiola Gianotti, che guida il gruppo presso il CERN di Ginevra.Le donne hanno dato e continuano a dare un contributo fondamentale nella scienza, bisognerebbe però abbandonare i pregiudizi legati al sesso biologico e far comprendere quanto può essere importante la partecipazione delle donne. Attualmente sembra che le cose stiano cambiando, l'educazione comune a bambini e bambine dà loro la possibilità di sviluppare in libertà le proprie attitudini naturali, senza condizionamenti dovuti al sesso di appartenenza, questa è un'ottima cosa perché permette alle donne di dedicarsi a ciò che più amano.
Samantha Cristoforetti
I NOSTRI PENSIERI
L'argomento delle donne nella scienza è stato molto interessante e noi tra le varie donne che hanno portato a dei progressi nel campo scientifico abbiamo scelto Marie Curie e Sophie Germain perché ci hanno appassionato le loro storie. Abbiamo scelto Marie Curie perché è stata la prima docente di fisica, ha ottenuto due premi Nobel e perché è morta facendo ciò che amava. Di Sophie Germain, invece, ci ha interessato la sua storia e ci ha colpito che si è dovuta nascondere sotto l’identità di un uomo per riuscire a studiare. Entrambe sono donne determinate che avevano un obiettivo e non hanno rinunciato ai loro interessi nonostante le tante difficoltà, infatti sono donne da stimare e dalle quali prendere esempio.
Pensiamo, inoltre, che anche al giorno d’oggi ci sono molte discriminazioni sulle donne in ambito scientifico, come anche in altri ambiti, ma oggi le donne sono libere di studiare e di fare esperimenti, mentre anni fa potevano dedicarsi solo alla casa e alla famiglia.