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LA BOMBA ATOMICA
Macrì Andrea
Created on March 11, 2021
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Transcript
ATTACCO A NAGASAKI E HIROSHIMA
A cura di Andrea Macrì
9 Agosto 1945
6 Agosto 1945
Bomba atomica su Nagasaki.
Bomba atomica su Hiroshima.
9 Agosto 1945, dopo 3 giorni dall'attacco a Hiroshima, anche Nagasaki viene presa come bersaglio dagli Americani. La bomba atomica conteneva plutonio. I danni sono inferiori ma le perdite sono comuqnue indigenti, si contano per ora 60.000 morti.
6 Agosto 1945, viene sganciata la bomba atomica sulla città di Hiroshima da un B-29 Superfortress dell'esercito Americano. Si contano olre 90.000 vittime civili. I danni infrastruttutrali sono ingenti.
"1 Minuto di terrore ma i morti sono in migliaia"
"Tutti gli esseri viventi carbonizzati ad Hiroshima"
Il numero dei morti è superiore a 90.000 solo nella città di Hiroshima
I morti sono assolutamente irriconoscibili e le autorità non sono...
La giustificazione del presidente Truman: "Abbiamo risposto al loro attacco a Pearl Harbor"
Quando il Consiglio federale delle Chiese di Cristo in America gli manifestò con un telegramma una decisa ostilità all’uso delle armi atomiche, Truman rispose: «Nessuno è più turbato di me, ma sono stato molto turbato anche dall’attacco arbitrario dei giapponesi a Pearl Harbor e dal fatto che abbiano ucciso prigionieri di guerra». Ripeté grosso modo gli stessi concetti nella lettera con cui rispose nel 1958 a un messaggio del sindaco di Hiroshima. La firmò e la dette al suo segretario con queste parole: «La manderemo per posta aerea. Assicurati che sia opportunamente affrancata».
I danni immediati della bomba atomica
Le prime conseguenze dall'esplosione della bomba in generale
Le armi nucleari emettono grandi quantità di radiazione elettromagnetica sotto forma di luce visibile, infrarossa e ultravioletta. Le principali conseguenze sono ustioni e danni irreversibili agli occhi. In giornate sgombre da nubi e foschia, la dannosità degli effetti termici ed elettromagnetici può estendersi ben oltre il raggio d'azione dell'onda d'urto: la luce emessa è così potente che rapidamente si diffondono incendi sulle macerie lasciate dal blast.
A Hiroshima
Le prime conseguenze dall'esplosione della bomba ad Hiroshima
A Hiroshima si verificò una spaventosa conflagrazione – tempesta di fuoco – che si sviluppò 20 minuti dopo l'attacco, e distrusse molti più edifici di quanto avesse già fatto la bomba. Una tempesta di fuoco causa potenti venti che soffiano verso il centro dell'incendio da ogni punto attorno a esso.
Cosa successe dopo l'attacco e le testimonianze di chi sganciò la bomba.
Alle ore 8,15, il 6 agosto 1945, ben 76 anni fa il pilota bombardiere Enola Gay sganciò la bomba atomica all’uranio sulla città di Hiroshima. Si narra che uno fra coloro che lanciarono la bomba su Hiroshima decise di ritirarsi nella Certosa di Serra S. Bruno e di trascorrere nelle vesti di certosino il resto dei suoi giorni in regime di clausura. Ma questa è solo una "leggeda metropolitana".
Invece, un membro dell’equipaggio morto qualche anno fa, il mitragliere di coda dell’aereo Bob Caron, disse di avere provato, guardando le fotografie della distruzione, «un po’ di senso di colpa». In un’altra occasione, quando era più avanti negli anni, disse anche: «Quando penso alle bombe a fissione o a fusione di oggi mi chiedo se non stiamo inoltrandoci nel territorio di Dio».
Ed oggi siamo al sicuro?
Le proteste di massa e il buon senso di Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov hanno portato a un processo di drastiche riduzioni nei numeri delle armi e dei loro vettori; tuttavia a tutt’oggi abbiamo ancora circa 16.000 bombe nucleari nel mondo, per il 94% fra Russia e Usa, e quello che è più preoccupante, 1.800 di queste armi sono installate nelle ogive di missili in condizione di allerta istantanea, pronti a venir lanciati nel giro di qualche minuto. Queste armi e il ruolo loro affidato dalle dottrine militari dei paesi che le posseggono costituiscono un’incombente minaccia sull’umanità. Minaccia che si sta aggravando negli ultimi anni per il gioco di molteplici fattori negativi.
Hiroshima oggi/76 anni fa