Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

La Bella addormentata nel bosco

ANTONELLA SCALISI

Created on March 10, 2021

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Piñata Challenge

Teaching Challenge: Transform Your Classroom

Frayer Model

Math Calculations

Interactive QR Code Generator

Interactive Scoreboard

Interactive Bingo

Transcript

C'era una volta un re, che viveva in un magnifico castello insieme alla regina e alla figlia, la piccola Aurora. La bimba era nata da poco e i due sovrani erano così felici, che decisero di organizzare una greande festa per il suo battesimo. Invitarono anche le fate che abitavano nel bosco, le quali arrivarono cariche di sorprese speciali per la piccola principessa. Fu così che Aurora ricevette in dono bellezza, intelligenza, simpatia e tanti altri doti che la rendessero una bambina davvero unica.

Purtroppo, però, il re non aveva invitato alla festa la fata più anziana del regno. Da tempo non si avevano sue notizie e tutti pensavano fosse morta. La fata invece venne a sapere della festa e si presentò al castello più arrabbiata che mai. - Vedo che state festeggiando senza di me- disse con sarcasmo. - E vedo che la principessa ha già ricevuto molti doni-. Nessuno si offenderà se le offrirò il mio. Così dicendo, alzò la bacchetta verso la culla di Aurora e disse: - Sarai anche la più bella e la più intelligente di questo reame, ma ciò non ti servirà: prima del tuo diciottesimo compleanno, ti pungerai con l'ago di un fuso per filare e morirai. E la fata svanì, lasciando il palazzo nello scompiglio più totale.

La regina era disperata, mentre il re dava ordine alle guardie di catturare questa fata malvagia. Ma tutto era inutile: di fronte ad una maledizione non si poteva fare nulla. Si fece avanti la fata più giovane, la quale cercò di consolare la regna e poi disse: - Non posso annullare la maledizione della fata anziana ma posso provare a renderla meno terribile. La regina annuì e la fata allzò la bacchetta verso Aurora: - Piccolina, una brutta maledizione ti ha colpito, un fuso ti pungerà ma non morirai. Cadrai in un sonno profondo, finchè un principe , baciandoti, ti sveglierà e diventerà tuo sposo. Il re e la Regina, ebbero un piccolo sospiro di sollievo. Fu così che Aurora crebbe

Aurora ormai stava per compiere 18 anni. Mancavano pochi giorni e i suoi genitori avevano deciso di organizzare una sontuosa festa: credevano che il pericolo fosse scampato. Ma la fata cattiva non poteva permettere che la sua maledizione fallisse. E così una sera si intrufolò nel castello e fece un piccolo sortilegio che impedì ad Aurora di dormire. La principessa così decise di fare una passeggiata ma dal fondo di un corridoio vide una strana luce filtrare da una porta.

Curiosa entrò nella stanza e si ritrovò davanti una vecchietta che filava la lana usando un misterioso attrezzo: un fuso. A cosa serve? chiese Aurora -Toccala e vedrai- rispose la vecchietta. E fu così che Aurora toccò il fuso, si punse, cadde a terra e svenne. Una risata malefica si levò dalla stanza e svegliò tutti. Il re e la regina accorsero subito, la portarono nel salone delle feste e chiamarono le fate per chiedere loro di fare qualcosa, ma quelle non potevano fare nulla. Così la fata che aveva addolcito la maledizione decise di fare un incantesimo: Tutti avrebbero dormito fino a quando Aurora non si fosse svegliata. E fu così che per cento anni nel castello tutto si fermò, e il bosco prese il suo posto: gli alberi crescevano dappertutto.

Un giorno un giovane principe, passò vicino a quel castello che sembrava ormai in rovina. Incuoriosito entrò al suo interno. Inizia ad esplorare sale e corridoi ormai invasi da alberi, finchè si ritrovò nel salone delle feste e non credette ai suoi occhi. Distesi a terra giacevano i servitori, il re, la regina e Aurora. Si avvicnò e pensò: E così bella che non posso resistere le darò un bel bacio.

Il principe sobbalzò nell'accorgersi che dopo il bacio Aurora iniziò a muovere la bocca per poi sbadigliare. Anche il re e la regina e tutte le persone distese a terra iniziarono a svegliarsi e ad alzarsi. Piano piano anche le rovine del castello si ricomponevano e gli alberi sparivano. Il principe dopo aver saputo l'accaduto era frastornato ma nonostante ciò disse: Sono felice di avervi salvato e vorrei tanto sposare la principessa Aurora. Il re guardò Aurora la quale acconsentì. E fu così che vissero tutti felici e contenti.