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I TESSUTI DEL CORPO UMANO

prof.gfranchi

Created on March 9, 2021

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Transcript

INTRODUZIONE ALL'ANATOMIA UMANA

LEZIONE 2 I TESSUTI del corpo umano

COSA SONO I TESSUTI

Un tessuto è un raggruppamento di cellule aventi forma struttura e funzioni simili, tenute insieme da una sostanza intercellulare, detta matrice extra-cellulare, più o meno abbondante e di composizione e consistenza variabile da tessuto a tessuto. I principali tessuti sono:

Tessuti epiteliali

Tessuti muscolari

Tessuti connettivi

Tessuto nervoso

I TESSUTI EPITELIALI

Classificazione:

  • epiteli di rivestimento
  • epiteli ghiandolari
  • epiteli sensoriali

Epitelio pavimentoso pluristratificato (sezione longitudinale)

Epitelio pavimentoso (sezione trasversale)

Caratteristiche:

  • Sono formati da cellule a mutuo contatto
  • Poggiano su una membrana basale che li separa dal tessuto connettivo sottostante,che lo sostiene e lo nutre
  • Non sono vascolarizzati
  • Si rinnovano continuamente

GLI EPITELI DI RIVESTIMENTO

Rivestono le superfici del corpo

  • la superficie esterna del corpo (l’epidermide, strato più superfi ciale della pelle)
  • la superfi cie interna degli organi cavi comunicanti con l’esterno (di cui costituiscono la tonaca mucosa)
  • la superficie interna dei vasi sanguigni (dei quali costituiscono l’endotelio)
  • la superficie interna delle grandi cavità corporee e la superficie esterna degli organi in esse contenuti (costituendo il mesotelio, rivestimento epiteliale delle membrane sierose)

GLI EPITELI DI RIVESTIMENTO

Classificazione:

Classificazione in base a due criteri:

  • numero di strati di cellule (epitelio monostratificato o pluristratificato, pseudopluristratificato)
  • forma delle cellule (epitelio pavimentoso, cubico, cilindrico e di transizione)

… e le varie combinazioni … + specializzazioni (microvilli e ciglia)

Epitelio cilindrico semplice con orletto a spazzola

Il numero degli strati e la forma delle cellule non sono mai casuali, ma riflettono le funzioni svolte dall’epitelio di rivestimento

Funzioni:

1) Funzione di protezione

  • protezione meccanica dagli urti, da forze meccaniche potenzialmente lesive (epidermide)
  • protezione da forze di attrito (membrane sierose che rivestono la superfi cie interna delle grandi cavità naturali del nostro organismo addominale, toracica e pericardica e la superfi cie esterna degli organi in esse contenuti

2) Funzione di barriera

  • dalla disidratazione (epidermide, impermeabile all'acqua)
  • penetrazione di germi (epidermide e mucose che rivestono gli organi interni)

Epitelio cilindrico semplice dei villi intestinali, dotato di orletto a spazzola (microvilli)

3) Funzione assorbente

Relazione struttura - funzione:

Epitelio alveolare: epitelio pavimentoso semplice, così come l’endotelio Sono epiteli sottili …perché?

DEVONO PERMETTERE IL PASSAGGIO DEI GAS RESPIRATORI

Epidermide: epitelio pavimentoso pluristratificato corneificato È un epitelio molto spesso e resistente e che si rinnova molto rapidamente…perché?

deve costituire una barriera contro gli insulti meccanici, proteggere dalla disidratazione e dalle infezioni

Epitelio intestinale: epitelio cilindrico semplice con «orletto a spazzola» ... perchè?

deve favorire l’assorbimento dei principi nutritivi, aumentando la superficie

Epitelio della vescica: epitelio di transizione …perché?

DEVE SEGUIRE il grado di distensione o contrazione dell’organo

GLI EPITELI SECERNENTI

Tessuti epiteliali in grado di produrre e secernere sostanze di natura diversa (proteica, glicoproteica o lipidica)

Classificazione:

  • in base al numero di cellule (unicellulari e pluricellulari)
  • in base destino del secreto (esocrine e endocrine)

Ghiandola esocrina

Ghiandola endocrina

Ghiandole esocrine:

Ghiandole esocrine:

  • Riversano il loro secreto all’eterno o nel lume di organi cavi che comunicano con l'esterno o direttamente o per mezzo di dotti escretori, costituiti da cellule epiteliali di rivestimento
  • Producono secreti con funzione protettiva, lubrificante, digestione ...
  • Riversano il loro secreto riversati nel torrente circolatorio
  • Producono ormoni con funzione regolatrice

Cellule mucipare caliciformi

Pancreas endocrino + esocrino

GLI EPITELI SEnsoriali

Tessuti epiteliali formati da cellule specializzate per percepire stimoli diversi, provenienti dall’ambiente esterno o interno, e per trasmetterli al sistema nervoso.

Classificazione:

  • cellule neuroepiteliali (cellule epiteliali specializzate, «collegate» al sistema nervoso)

Calice gustativo: tra le cellule epiteliali (normali) sono presenti cellule neuro epiteliali, in grado di captare gli stimoli gustativi.

  • cellule nervose epiteliformi (cellule nervose)

Cellule olfattorie: simili a cellule epiteliali, sono in realtà vere cellule nervose, in grado di percepire gli odori.

I TESSUTI CONNETTIVI

Classificazione:

  • tessuti connettivi propriamente detti:

- tessuto connettivo lasso - tessuto connettivo denso - tessuto adiposo

T. connetivo lasso

T. connetivo denso

Tessuto adiposo

  • tessuti connettivi specializzati:

- tessuto cartilagieno - tessuto osseo - sangue e linfa

T. osseo

Sangue

T. cartilagieno

Caratteristiche:

Tutti i tessuti connettivi hanno la stessa architettura generale: sono formati da una componente cellulare dispersa in una matrice extra-cellulare più o meno abbondante e con caratteristiche moto diverse.

  • Componente cellulare: cellule, diverse per i diversi tessuti, che producono la matrice extracellulare
  • Matrice extracellulare: formata da fibre proteiche (tra cui le più diffuse sono le fibre collagene) immerse nella sostanza fondamentale, un miscuglio di acqua, proteine e polisaccaridi

Funzioni:

Servono a tenere uniti, nutrire, sostenere e pro- teggere gli altri tessuti

  • Funzione meccanica: “connettono” (collegano), sostengono e proteggono tessuti, organi e parti diverse del corpo.
  • Funzione trofica: i tessuti connettivi sono molto irrorati, quindi favorisocono l'apporto di nutrienti e ossigeno alle cellule dei vari organi e tessuti e l'eliminazione dei prodotti di scarto
  • Funzione di difesa: partecipa ai processi difensivi, in particolare contro le infezioni per la presenza di numerose cellule deputate a tale funzione

il Tessuto connettivo fibrillare lasso

  • E' il connettivo più diffuso nell’organismo (si trova tra organi diversi o tra i diversi strati di uno stesso organo); ad esempio, è il costituente del sottocutaneo, che si interpone tra la cute e il piano muscolare profondo.
  • E' caratterizzato da una matrice extra-cellulare molto abbondante, formata da fibre collagene ed elastiche intrecciate tra loro a formare una trama larga contenente abbondante sostanza fondamentale e numerose cellule, tra cui i fibroblasti, ma anche cellule del sistema immunitario.
  • Svolge diverse funzioni: sostegno e connessione, trofica (è molto vascolarizzato), difesa e riparazione dei tessuti (capacità rigenerativa)

il Tessuto connettivo fibrillare DENSO

  • E' caratterizzato da una matrice extra-cellulare ricchissima di fibre collagene organizzate in grossi fasci, scarsa sostanza amorfa e poche cellule, soprattutto fibrociti; è poco vascolarizzato
  • E' estremamente resistente alle deformazioni meccaniche
  • In base alla disposizione delle fibre collagene, si distinguono:

tessuto connettivo fibrillare denso a fasci paralleli

tessuto connettivo fibrillare denso a fasci intrecciati

  • i fasci di fibre collagene sono orientati nella stessa direzione
  • tessuto tipico dei tendini (fissano i muscoli alle ossa) e dei legamenti (fissano le ossa le une alle altre, mantenendole nella corretta posizione anatomica)
  • i fasci di fibre collagene si intrecciano in tutte le direzioni
  • tessuto tipico del derma (al di sotto dell'epidermide)

Tessuto connettivo fibrillare denso a fasci paralleli

Tendine in sezione longitudinale Sono bene evidenti i fasci di fibre collagene disposti in parallelo, secondo "linee di forza": i tendini sono specializzati nel resistere alle forze di trazione e, soprattutto, di tensione, generate all'azione dei muscoli durante la contrazione

il tessuto ADIPOSO

  • È costituito prevalentemente da cellule chiamata adipociti, nei quali si accumulano sostanze lipidiche.
  • Svolge diverse funzioni:

- riserva energetica (funzione principale): accumula grassi che l'organismo può utilizzare in caso di necessità (ad esempio nel digiuno) - funzione di protezione meccanica (attutisce i colpi) e termica (il pannicolo adiposo sottocutaneo permette di evitare perdite eccessive di calore).

  • Si trova soprattutto nel sottocutaneo e, sotto forma di ammassi o cuscinetti adiposi, in alcune zone particolari (ad esempio intorno al rene forma una capsula che lo protegge e lo sostiene)

il tessuto cartilagineo

  • E' un tessuto connettivo di sostegno formato da cellule, chiamate condrociti, immersi in una abbondante matrice extra-cellulare, semirigida e gelificata (molto idratata) formata da fibre collagene ed elastiche e sostanza amorfa. In base alla composizione della matrice extra-cellulare, si distinguono tre diversi tipi di tessuto cartilageneo
  • La cartilagine ialina (prevale la sostanza amorfa) è la più abbondante sia nell'adulto che nel feto e forma:

- lo scheletro primitivo (progressivamente costituito da tessuto osseo) - le cartilagini metafisarie (si trovano nelle ossa lunghe di cui garantiscono l'allungamento fino al termine dell'accrescimento) - cartilagini articolari e intercostali - tratti dell'apparato respiratorio (setto nasale, laringe, anelli tracheali, cartilagini bronchiali)

  • E' un tessuto molto idratato, ma non vascolarizzato

Tessuto cartilagineo

Cartilagine ialina la sostanza fondamentale appare omogenea, ialina (cioè vitrea); non sono perciò ben visibili le fibre collagene in essa contenute; le cellule, isolate o riunite in gruppi isogeni, sono contenute in spazi o lacune scavate nella sostanza fondamentale.

il tessuto OSSEO

  • E' il principale tessuto connettivo con funzione di sostegno, formando la quasi totalità dello scheletro, e rappresenta la principale riserva di ioni Ca2+ dell'organismo; svolge inoltre funzione di protezione ed emopioetica
  • E' formato da cellule, chiamate osteociti, immersi in una abbondante matrice extra-cellulare, contenente fibre collagene organizzate in lamelle (in cui le fibre collagene decorrono in modo parallelo) e altamente mineralizzata perchè ricca di sali di calcio
  • In base alla disposizione delle lamelle, si distinguono:

tessuto osseo compatto

tessuto osseo spugnoso

Le lamelle sono organizzate in osteoni, strutture cilindriche formate da 8-15 lamelle strettamente aderenti tra loro e disposte concentricamente ad una canale centrale, il canale di Havers, in cui decorrono vasi sanguigni e nervi

Le lamelle si intrecciano, formando una rete tridimensionale di trabecole ossee, che delimita degli spazi, detti spazi midollari, contenenti il midollo osseo rosso, vasi sanguigni e nervi

il SANGUE E LA LINFA

Sangue e linfa sono tessuti connettivi fluidi perchè formati cellule disperse in una la matrice extracellulare completamente liquida, il plasma

La linfa

Il sangue

E' formato da:

E' formato da:

  • matrice extracellulare fluida, chiara e simile al plasma, ma con una quantità minore di proteine
  • cellule deputate alla difesa dell’organismo contro gli agenti patogeni, in particolare i linfociti
  • funzione principale: di difesa
  • matrice extracellulare fluida chiamata plasma; non contiene vere e proprie fibre, ma proteine solubili che diventano fibre solo durante la coagulazione
  • elementi figurati: globuli rossi (derivati cellulari), globuli bianchi (vere e proprie cellula) e piatrine (frammenti citoplasmatici.
  • funzione principale: trofica

il tessuto MUSCOLARE

  • Il tessuto muscolare, il tessuto più abbondante del corpo umano, è formato da cellule cellule allungate, fusiformi, dette anche fibre muscolari per la loro notevole lunghezza: da 1 mm fino a diversi centimetri.
  • Le proprietà fondamentali delle cellule o fibre muscolari sono:

– contrattilità: capacità di ridurre la loro lunghezza– elasticità: capacità di riprendere la forma originaria una volta cessata la contrazione (o lo stiramento).– eccitabilità: capacità di rispondere (contrarsi) in risposta a uno stimolo proveniente dal sistema nervoso

  • Il meccanismo di contrazione, che richiede moltissima energia sottoforma di ATP, è basato sullo scorrimento di filamenti impilati costituiti da due tipi di proteine contrattili: l’actina e la miosina
  • Si distinguono tre tipi di tessuto muscolare: tessuto muscolare striato scheletrico, tessuto muscolare liscio, tessuto muscolare striato cardiaco

Tessuto muscolare STRIATO CARDIACO

Tessuto muscolare STRIATO SCHELETRICO

Tessuto muscolare LISCIO

  • si trova nella parete degli organi interni cavi (apparato digerente, vasi sanguigni...); contraendosi, modifica il diametro del lume che essi delimitano
  • è liscio perché non presenta le striature tipiche del muscolo scheletrico
  • è involontario perché la sua contrazione non dipende dal controllo della volontà
  • forma i muscoli che muovono lo scheletro
  • è striato perché le cellule presentano delle striature trasversali lungo tutta la loro lunghezza (per la disposizione dei filamenti di actina e miosina)
  • è volontario perché la sua contrazione può essere controllata con la volonta
  • forma la parete del cuore
  • è striato
  • è involontario
  • è autonomo perchè si contrae in risposta a impulsi ritmici generati da cellule cardiache particolari.

il TESSUTO NERVOSO

  • Il tessuto nervoso è formato da due tipi di cellule: i neuroni e le cellule gliali
  • I neuroni sono cellule eccitabili, in grado di generare e trasmettere impulsi nervosi in risposta a stimoli specifici provenienti dall’ambiente esterno, da quello interno e da altri neuroni; possono inoltre integrare i segnali ricevuti e trasmettere l’informazione ad altri neuroni, ai muscoli o alle ghiandole
  • le cellule gliali comprendono vari tipi di cellule del tessuto nervoso che non generano né trasmettono impulsi nervosi. Queste cellule svolgono nel sistema nervoso le funzioni proprie dei tessuti connettivi nelle altre parti del corpo umano: nutrire, isolare e sostenere i neuroni, oltre svolgere a un ruolo attivo nella trasmissione degli impulsi.

Dendriti numerosi e molto ramificati; insieme al corpo cellulare, ricevono gli stimoli da altre cellule

Bottoni sinaptici in "contatto" con un altro neurone

Corpo cellulare contiene nucleo e organuli cellulari

Assone unico, molto lungo e ramificato conduce l’impulso nervoso a grandi distanze; le ramificazioni terminano con i bottoni sinaptici

Guaina mielinica rivestimento lipidico; "velocizza" il transito delle informazioni

Classificazione funzionale dei neuroni:

  • i neuroni sensoriali ricevono le informazioni dalla periferia del corpo (per esempio, dalla pelle) o dagli organi interni e le trasmettono al sistema nervoso centrale, formato da encefalo e midollo spinale;
  • gli interneuroni, che formano interconnessioni tra due o più neuroni;
  • i neuroni motori, che trasmettono segnali dal sistema nervoso centrale agli effettori, come i muscoli o le ghiandole.

- I neuroni motori hanno molti dendriti che si ramificano dal corpo cellulare e un lungo assone - Gli interneuroni hanno un assone corto perché connettono tra loro neuroni - I neuroni sensoriali hanno il corpo cellulare posto lungo l’assone.