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Presentazione geografia- Valle D'Aosta

pattugliagiulia

Created on March 8, 2021

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Transcript

valle d'aosta

Giulia Pattuglia classe iv b presentazione di geografia roma 9 marzo 2021

Introduzione

la valle d'aosta

Regione più piccola, meno popolata e con la più bassa densità demografica della penisola italica, la Valle d’Aosta è collocata all’estremo lembo Nord-Occidentale del Paese, confinando con il Piemonte a sud, con la Francia a ovest e con la Svizzera a nord. Prende il nome dalla valle del fiume Dora Baltea ed è tra le cinque regioni a statuto speciale d’Italia. La sua superficie, estesa per 3260 km2, ,accoglie circa 128.00 abitanti. Il suo capoluogo di regione, Aosta, è anche la sua unica provincia. Ha come lingue ufficiali l’italiano e il francese.

Storia

-La regione, in origine abitata dai Celti Salassi, nel 25 a.C venne occupata dai Romani. Burgundi, Ostrogoti, Franchi e Bizantini se ne impadronirono successivamente. -Alla distruzione dell’Impero Carolingio la valle passò sotto il potere dei re d’Italia del X secolo. -Napoleone la attraversò nel 1800 per scendere in Italia, annettendola con il Piemonte alla Francia. -Durante la Seconda Guerra Mondiale fu uno dei centri di maggiore importanza della Resistenza, a partire dal 1943.

Regione a statuto speciale

Lo Statuto speciale, approvato con legge costituzionale nel 26 febbraio 1948, ha disciplinato il potere di legiferare in maniera esclusiva su alcune materie elencate dallo Statuto (ordinamento degli enti locali, edilizia urbanistica, agricoltura e foreste). In altre materie(come sanità o assistenza pubblica), la Regione può legiferare nell'ambito dei principi stabiliti con legge dello Stato.

Descrizione fisica

Completamente occupata da rilievi montuosi, la Valle d’Aosta comprende gli imponenti complessi delle Alpi Graie e Pennine, disposte ad arco intorno alla regione e confini naturali per gran parte del territorio stesso. Da Ovest ad Est è attraversata dalla vallata della Dora Baltea, importante affluente del fiume Po, dalla quale si diramano numerose valli secondarie (la Valpelline, la Valtournenche, la valle di Gressoney, e la Val D’Ayas).

Fiumi,torrenti e laghi

- Il territorio è percorso da una serie di torrenti, formati maggiormente dalle acque derivanti da scioglimento di ghiacciai delle montagne circostanti. - Dagli stessi torrenti si alimenta la Dora Baltea, la quale suddivide la regione in due parti, per poi dirigersi a Sud verso la Pianura padana ove si versa nel Po. - La regione non presenta laghi di estensione consistente, ma è costernata da laghetti alpini, come il Lago Blu.

Cime montuose

-Tra le cime più importanti si trovano Il Monte Bianco (m.4810), montagna più alta della regione e dell’intero continente europeo, Il Cervino (m.4479), il Monte Rosa (m.4633) e il gruppo del Gran Paradiso.-Tra i monti si aprono i Passi del Piccolo e del Gran S. Bernardo, che mettono in comunicazione la regione con la Svizzera e con la Francia; con quest’ultima, gode di un altro mezzo di comunicazione,il traforo del Monte Bianco.

+info

Descrizione fisica

Il clima è alpino con inverni rigidi e nevosi ed estati fresche, ad eccezione del fondovalle che ospita l’unica pianura della regione con inverni poco piovosi ed estati afose.

La vegetazione valdostana vanta la presenza di circa 2000 specie diverse (su un totale di 5600 varietà catalogate per l'intera flora italiana).

Economia

3%

  • A causa del territorio montuoso e con un'alta percentuale di terreno improduttivo, l'agricoltura non è molto praticata.Si coltivano solo segale,patate,frutta e uva da vino nelle vallate.I boschi forniscono legname,utilizzato nella costruzione e nell'artigianato.
  • Una spinta per l’economia valdostana è derivata, dalla realizzazione di due opere pubbliche: la costruzione dei trafori autostradali del Monte Bianco (per il collegamento con la Francia) e del Gran Sambernardo (per il collegamento con la Svizzera).

25%

72%

Aosta: il capoluogo

Capoluogo di regione e unica provincia della Valle D'Aosta, Aosta si estende in un’ampia pianura al centro della regione alpina, circondata da alte montagne e cime tra cui il Grand Combin e il Mont Vélan a nord, il Mont Emilius e la Becca di Nona a sud e la Testa del Rutor a ovest. La città è sorta alla confluenza del fiume Dora Baltea con il torrente Buthier e delle due vie di comunicazione che conducevano in Francia e in Svizzera attraverso i valichi alpini del Piccolo San Bernardo e del Gran San Bernardo, e oggi anche tramite i trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.

Attrazioni turistiche

IL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO

  • Il Parco Nazionale Gran Paradiso: è il più antico Parco nazionale italiano ed ha una superficie di oltre 70.000 ettari.
  • È situato per metà in Valle d’Aosta, per l’altra in Piemonte. Accoglie, attorno alla vetta del Gran Paradiso cinque vallate concentriche in cui si trovano tipici ambienti alpini, con ghiacciai, rocce, boschi di larici ed abeti.
  • La creazione dell’area protetta è fortemente legata alla salvaguardia dell’animale simbolo del Parco, lo Stambecco alpino, di cui, dopo la II guerra mondiale, erano sopravvissuti solo 416 capi in tutto il mondo e tutti nel territorio del Parco.

Attrazioni turistiche

LA VIA FRANCIGENA

La Via Francigena è parte di un fascio di percorsi, detti anche vie romee, che dall'Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma proseguendo poi verso la Puglia, dove vi erano i porti d'imbarco per la Terra santa, meta di pellegrini e di crociati.

Cultura e tradizione

La bandiera è formata da un drappo di forma rettangolare, suddiviso in due sezioni di colore rosso e nero. L’origine risale agli anni della Resistenza.

L’inno è la canzone popolare Montagnes valdôtaines, divenne molto popolare a a partire dal 1932.

Cultura e tradizione

Fonduta di fontina DOP: La fonduta di formaggio alla valdostana viene servita nella tradizionale pentola da tenere scaldata con una candela di modo che il formaggio si mantenga sempre fluido e non si rapprenda. Torcetti: Sono dei biscottini secchi a forma di ciambellina, tipici di Saint Vincent ma diffusi anche in altre aree della Valle d'Aosta e in Piemonte.

Carnevale

A Pont-Saint-Martin il carnevale si festeggia fin dal 1910 rievocando la vittoria dei Romani sui Salassi e ricordando leggende come quella di San Martino e il diavolo o della Ninfa del Lys. Tra gli eventi principali del carnevale vi sono la sarabanda mascherata e le corse delle bighe in costume d’epoca romana. La sera del martedì grasso viene bruciato il fantoccio del diavolo, appeso al ponte romano, seguito da grande spettacolo pirotecnico.

Rascard

I “rascard” sono costruzioni tipiche della Val d’Ayas ma si possono trovare anche nella Valtournenche e nella valle di Gressoney. Sono costruiti con tronchi di pino, abete e larice, squadrati o solo scortecciati, incastrati ad intaglio alle estremità. Tali costruzioni erano adibite un tempo esclusivamente alla conservazione dei cereali e furono pensate in modo da evitare la formazione di umidità e l’attacco dei roditori.

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