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LA RECONQUISTA E LE CROCIATE
Irene Cannata
Created on March 7, 2021
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Transcript
Penisola Iberica, 722
#B.LewiS
La Reconquista
Progressiva espansione dei regni cristiani del nord della penisola iberica nei territori di al-Andalus.
«Islam e cristianità [...] si accusavano reciprocamente di essere infedeli, ma nel fare questo rivelavano un'affinità intrinseca, quasi una parentela»
Cristiani e mori fra conflitti e convivenza
Questo movimento è conosciuto col nome di Reconquista. Verso il sud nascono poi dei piccoli regni: Navarra, Leòn, Castiglia, Aragona, Portogallo. Tuttavia, ci furono anche periodi di pace, non fu una guerra continua. Durante quest'ultima, i cristiani e i mori fecero scambi economici e culturali. Si formò così una civiltà originale.
In Spagna il processo di unificazione territoriale fu molto lento, a causa dei numerosi centri di poteri in conflitto tra loro. Ben presto, però, divenne guerra santa contro i mori. L'avanzata islamica costrinse i cristiani a rifugiarsi nei Pirenei e nei Monti Cantabrici. Da qui partì la controffensiva, al fine di recuperare i territori perduti.
La Spagna invasa da Almoravidi e Almohadi
gli Almohadi. I primi, guerrieri eremiti della costa atlantica sahariana, riuscirono a creare un grande regno in Marocco.
Fra il XI e il XII secolo ci furono due dinastie islamiche: gli Almoravidi e
Essi erano ortodossi e seguivano alla lettera il Corano: perseguitarono i cristiani e gli arabi e contrastarono filosofi e pensatori. La loro forma di invincibilità si diffuse fino ai regni musulmani di Spagna, nati dalla disgregazione del califfato di Cordova (1030), impegnati nelle lotte contro i regni cristiani, i quali volevano imporre la loro sovranità sulla penisola iberica.
Fu così che, pian piano, gli Almoravidi conquistarono tutta al-Andalus, trasformandola in una provincia dell'impero africano. Tutto questo provocò una decadenza della civiltà arabo-ispanica. Il loro dominio, però, cominciò a decadere e si disgregò nel 1146, a causa degli Almohadi ("gli uomini dell'unità di Dio"). Quest'ultimi, sotto la guida del loro capo, riuscirono a conquistare
il Marocco e le Coste Africane fino all'attuale Libia. Dunque, si espansero in Spagna, nella quale crearono un impero che riuniva tutto l'Occidente Islamico: Andalusia, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia.L'atmosfera culturale della reconquista è legata ad un episodio particolare:
la sconfitta di Carlo Magno sul passo di Roncisvalle.E' legato poichè avvenne in Spagna. Tutto ciò divenne un grande mito popolare: nella Chanson de Roland, i paladini di Carlo Magno venivano descritti come dei cavalieri crociati, impegnati nella guerra santa contro gli infedeli.
Las Navas De Tolosa, 1212
La Reconquista come "guerra santa"
regno di Aragona-Catalogna, regno di Castiglia, regno di Portogallo. Laddovenel 1234 la Navarra passò sotto il controllo dei signori francesi della Champagne, diventando un feudo del re di Francia, l'ultimo baluardo islamico nella penisola iberica rimase il regno di Granada. L'Aragona si estese nell'area meridionale, mentre la Castiglia, poiché si trovava al centro, rimase un regno agricolo. L'unificazione dei regni avverrà nel 1469 con il matrimonio di Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. Infine gli arabi verranno scacciati nel 1492.
Dinanzi all'aggressività degli Almohadi, papa Innocenzo III fece una grande chiamata, la quale spinse i cristiani a combattere contro gli islamici. La battaglia decisiva si combattè il 16 luglio 1212, dove i musulmani furono sconfitti. Essa venne denominata Las Navas De Tolosa, la quale permise di avanzare su Cordoba, Siviglia e, infine, su buona parte del territorio islamico. In Nord Africa, il dominio degli Almohadi crollò sotto le spinte autonomistiche. Perciò Tunisia, Algeria e Marocco passarono sotto le dinastie autonome e rivali tra loro. Il successo cristiano determinò una nuova configurazione politica con un nuovo assetto formato da:
Navarra (Navarre)
La Navarra è una comunità autonoma e una provincia della Spagna caratterizzata da colline verdeggianti e foreste di querce faggi e castagni.Il regno di Navarra sorse all'incirca nell'824. Un tempo quest'ultimo si estendeva su entrambi i lati dei Pirenei, poi fu diviso tra Francia e Spagna nel XVI secolo. L'ultimo re di Navarra, Enrico II regnò fino al 1610 e succedette al trono di Francia come Enrico IV nel 1589. La Navarra restò un regno separato sotto la corona francese fino al 1791. Sono molti i suoi siti sacri, i quali hanno una lunga storia come luoghi di culto.
Vi è il Monastero de Leye, da cui si gode uno splendido panorama sul bacino di Yesa; il Castello De Javier, il quale attrae pellegrini per la festa di San Francesco di Xavier. Infine vi è il santuario di San Miguel de Excelsis, il quale si raggiunge passando attraverso una radura disseminata di Dolmen.Un terzo della popolazione è concentrato nel capoluogo: Pamplona. Altre due note città sono: Tudela e Baranain.
La Reconquista: tappe
Reconquista
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Le Crociate
nel nord est dell'Europa, sia nella lotta contro gli eretici.Successivamente si formò "l'idea di crociata", ovvero di una guerra che è in sè santa e che santifica chi la combatte, nella quale la sconfitta del nemico segna la vittoria del bene contro il male. Dal VII secolo i confini dell'impero vennero rimpiccioliti dall'avanzata di arabi e bulgari, e grazie all'evangelizzazione degli slavi e in seguito dei bulgari, iniziata nella seconda metà del IX secolo da Cirillo e Metodio, il mondo bizantino influenzò politicamente e culturalmente i popoli di quei confini. Dalla seconda metà dell' XI secolo, gli imperatori di Costantinopoli subirono degli attacchi pericolosi contro il loro dominio, proprio
Le crociate furono una serie di spedizioni millitari verificatesi dall'Occidente cristiano tra la fine del XI secolo e la seconda metà del XIII secolo, con l'obiettivo di conquistare i luoghi della Terrasanta: Palestina, Siria e la città di Gerusalemme, allora sotto il dominio musulmano.Erano delle imprese tra loro diverse, cui trattavano, in certi casi, mobilitazioni popolari spontanee, in altri, operazioni militari organizzate e pianificate. Il nome venne manifestato solo quando i partecipanti cominciarono ad essere chiamati crociati, così chiamati poiché portavano una croce ricamata sulle vesti e dipinta sulla loro insegna. In seguito vennero considerate crociate tutte le spedizioni compiute in nome della fede cristiana sia contro i musulmani, nella penisola iberica, sia contro i pagani
Sunnita e sciita sono due termini che indicano le due fazioni che si crearono all'interno del mondo islamico alla morte di Maometto. Secondo i sunniti, ogni buon musulmano poteva divenire la massima autorità politica e la guida spirituale (califfo), mentre, secondo gli sciiti, solo i diretti discendenti di Maometto. Nonostante non riuscirono a conquistare l'Egitto, i selgiuchidi assoggettarono tutto l'islam orientale, da Antiochia ed Edessa, fino alla Siria e alla Palestina. Qui nel 1071, i turchi cominciarono la loro conquista prendendo il controllo di Gerusalemme. Nello stesso anno sconfissero l'impero bizantino con la battaglia di Manzikert nell'Anatolia orientale. Sulle terre sottratte ai bizantini, i turchi selgiuchidi formarono il sultanato di Rum (da al-Rum "i romani", nome che gli arabi
universalistici si indebolirono, ne approfittò, al fine di cercare ricchezze e mettendo a disposizione le abilità dei sovrani europei. Anche i ceti più poveri erano in cerca di fortuna. A causa dell'aumento demografico, le città persero il loro fascino. Ai contadini, privati del loro diritto, vennero affidate occupazioni sottopagate. La Chiesa, indebolita dai suoi membri corrotti, cercò di rafforzare il suo potere spirituale e politico unendo tutti i regni cristiani, al fine di sconfiggere gli infedeli e restituire ai pellegrini i luoghi sacri della Terrasanta.
davano ai cristiani orientali. I bizantini si chiamavano Romaioi e la loro capitale, Bisanzio, la Nuova Roma).L'occupazione turca contribuì così ad un riavvicinamento tra Bisanzio e l'Occidente. Poiché i turchi erano musulmani sunniti, rinforzarono la potenza nella regione, ma questo fu un elemento negativo sulla situazione della Terrasanta. Infatti, loro erano meno tolleranti sulla religione, rispetto a quella che veniva praticata dagli arabi, i quali erano più tolleranti. Di fatto, per i viaggiatori cristiani accedere nella Terrasanta divenne sempre più difficile, sia che fossero interessati al commercio, sia che fossero pellegrini. Uno dei motivi per cui la cristianità rivendicò il possesso dei suoi luoghi sacri fu proprio questo, ma non solo. La piccola feudalità, in particolare quella dei cadetti, avventurieri in cerca di fortuna, quando i poteri
mentre l'esercito bizantino, invincibile fino a quel momento, venne indebolito dall'amministrazione imperiale per paura di aumento di potere.In tal modo, i confini si ridussero ancora di più: in Italia i normanni occuparono tutto il Meridione, mentre Venezia, sotto controllo di Bisanzio dalla fine del VII secolo, diventò da tempo autonoma. Ma la minaccia più pericolosa arrivò dall'Oriente, dove l'impero bizantino fu costretto ad agire per non cedere a causa delle temibili tribù dei turchi selgiuchidi, così chiamati dal nome del loro capostipite Seljuk. I selgiuchidi, pastori guerrieri provenienti dalle steppe dell'Asia, i quali si convertirono all'islam sunnita, nell'XI secolo conquistarono la Persia avazando verso ovest, entrando in conflitto con i fatimidi d'Egitto, discendenti diretti di Fatima, figlia di Maometto, i quali erano di fede islamica sciita.
la nascita di ordini monastico- cavallereschi, come Cavalieri Ospitalieri, i Templari e i Cavalieri Teutonici, affinché difendessero i luoghi sacri e i pellegrini: soldati e monaci che cingevano la spada in nome della cristianità, "santificando" la professione del cavaliere.Ci furono altre otto crociate verso la Terrasanta fino al 1270, ma nessuna ottenne gli stessi risultati della prima. D'altra parte, nel 1187 Saladino, chiamato così dai crociati cristiani, sultano d'Egitto, riconquistò Gerusalemme; pian piano crollarono tutti gli insediamenti dei cristiani. L'ultimo fu la fortezza di San Giovanni d'Acrì (1291). Successivamente, ci furono delle ripercussioni, infatti le crociate resero ancora più difficili i rapporti dell'Occidente con il mondo cristiano-ortodosso, poiché i crociati
L'imperatore bizantino Alessio I Comneno chiese aiuto al pontefice Urbano II, il quale trovatosi in un concilio a Clermont (1095), esortò i cristiani d'Occidente a scendere in guerra contro i musulmani, allo scopo di liberare il Santo Sepolcro di Gerusalemme (guerra santa).Grazie al papa tutte le persone furono spinte a partecipare a questa crociata, sia per lo spirito di avventura, sia per migliorare le proprie condizioni di vita, ma soprattutto perché Urbano II garantì l'indulgenza plenaria a chiunque avesse partecipato. Fu questo l'esordio di una lunga sequenza di crociate (1095-1291), di circa duecento anni. Durante la prima crociata avvenne la conquista di Gerusalemme e in Europa , in alcune città della valle del Reno, le comunità ebraiche locali
subirono diversi episodi di violenza, i quali segnarono l'inizio delle ricorrenti persecuzioni, le quali avrebbero colpito gli ebrei d'Europa nei secoli a venire. Nella tarda primavera del 1096, a Worms, dove si trovava la più antica comunità della Germania, Emich di Leiningen e i suoi crociati massacrarono più di ottocento ebrei. Vennero colpite anche le comunità di Colonia, Magonza e Praga. Dunque il numero delle vitime fu tra i dieci e i dodicimila ebrei.In seguito vennero creati alcuni "principati latini" organizzati sul modello feudale, lungo la costa che andava dall'Anatolia al delta del Nilo. Ma ben presto, gli stessi feudatari si scontrarono fra loro e quindi impedirono la formazione di nuovi regni. Inoltre, molti crociati, dopo aver accumulato abbastanza denaro, ritornarono alla loro terra di orgine. In questo modo la Chiesa favorì
non solo crearono regni nei territori che si erano impegnati a restituire ai bizantini, ma durante la quarta crociata del 1204, arrivarono a saccheggiare la stessa Bisanzio, costringendo l'imperatore a fuggire a Nicea, imponendo sul trono del nuovo impero latino d'Oriente il conte Fiandra Baldovino. Solo Genova riuscì a proteggersi dagli imperatori bizantini, in esilio a Nicea, riuscendo a riportarli in patria nel 1261.
Le Crociate
HISTORY
Lavoro svolto da: - Cannata; - Collina; - lioi; - Scalzi.
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