la solubilita' del solfato rameico
Giada Giuliano e Giovanni Cordera
Giovedì 18 febbraio 2021
Esperienza di laboratorioLiceo L.Respighi, Piacenza
Lo scopo di questa esperienza è realizzare in tutta sicurezza una soluzione di acqua e solfato di rame penta-idrato CuSO4.5H2O.
Indice
04. Procedimento
01. Premessa teorica
05. Conclusioni
02. Materiale
09. Video
03. Dati sperimentali
.01
Premessa teorica
la mole
la soluzione
Una soluzione è un miscuglio omogeneo di due o più sostanze. Il materiale più abbondante è chiamato solvente, i materiali presenti in quantità minore sono definiti soluti.
Una mole di una sostanza è una quantità di sostanza che contiene un numero definito di particelle.
Il concetto di mole può essere utilizzato per esprimere la concentrazione di una soluzione, che si definisce come rapporto tra la quantità di soluto e una quantità unitaria di soluzione.
il numero di moli
la molarità
La molarità (unità di misura: mol/l o M) di una soluzione si calcola con la formula: M=n/V. La molarità è il rapporto tra il numero di moli di soluto e il volume (espresso in litri) della soluzione.
Il numero di moli (unità di misura: mol) presenti in una quantità di una certa sostanza si calcola con la formula: n=m/M. Il numero di moli è uguale alla massa in grammi di campione fornito diviso per la massa molare, espressa in grammi mole, della sostanza.
.01
Introduzione teorica
Il solfato di rame penta-idrato
Questo composto è un solido ionico, ovvero un aggregato di ioni Cu2+ e ioni SO42−. Il solfato di rame, disciolto in acqua, si dissocia negli ioni costituenti. La soluzione contenente ioni Cu2+ è colorata in azzurro. Il colore azzurro è dovuto alla specie di formula [Cu(H2O)4]2+.
La forma in cui il solfato di rame si trova più comunemente è la pentaidrata, poiché è la più stabile in natura. La forma anidra e quella triidrata assorbono acqua per diventare pentaidrata, mentre la forma eptaidrata perde acqua e asciugandosi diventa pentaidrata, tendono cioè tutte all'equilibrio finale stabile, CuSO4·5H2O.
.02
Materiale
- Becher di vetro
- Spruzzetta da laboratorio
- Bilancia di precisione da laboratorio
- Matraccio tarato
- Pipetta
- Calcolatrice
- Camice da laboratorio
- Bacchetta di vetro
- Visiera
- Guanti monouso
- Imbuto di vetro
Elenco dei reagenti
- Solfato di rame(II) pentaidrato, CuSO4 · 5H2O
- acqua distillata
.03
Dati sperimentali
0,250L di soluzione249 g/mol massa molecolare 0,08 mol
Come calcolare la massa del soluto? Conoscendo la massa in grammi m di una sostanza è possibile determinare il numero delle moli da cui è composta attraverso la seguente relazione matematica:
n=M/m
in cui:
n = numero moli (mol)
m = massa in grammi (g)
M = massa molare (g/mol)
Utilizzando la formula inversa, è possibile determinare il valore della massa m di un campione di un certo elemento o composto conoscendo il numero di moli n che esso contiene:
m=nxM= (0.08 mol)x(249 g/mol)=19.93g
.04
Procedimento
Per realizzare un efficace soluzione di CuSO4 · 5H2O è necessario aver indossato il camice e visiera. Inoltre è consigliabile avere tutto il materiale pulito e utilizzabile per non compromettere la riuscita dell’ esperimento.
1. Pesare la dose prestabilita di soluto (19.93g) utilizzando minuziosamente la bilancia elettronica, ricordando di sottrarre la tara del nostro becher.
.04
Procedimento
2.Disciogliere con movimenti circolari il soluto nel solvente (0,250L) accertandosi che il solfato rameico sia completamente diluito senza residui.
3.Utilizzando l’imbuto travasare la soluzione nel matraccio e portarla a volume con ulteriore acqua ossigenata. È consigliato l’utilizzo di una pipetta per controllare l’attendibilità e la precisione del menisco.
.04
Procedimento
4. Un’accortezza che sicuramente farà la differenza per il raggiungimento della soluzione finale è quella di ripulire gli strumenti con i quali la soluzione è venuta a contatto, con ulteriore acqua ossigenata per non sprecare ulteriore solfato di rame.
5. Sigillare il matraccio e agitare la soluzione per raggiungere la completa diluizione con l’acqua aggiunta per portare a volume la soluzione.
6. Confrontare il risultato finale con altre soluzioni di diversa concentrazione e osservare quanto più il soluto aumenta, più la soluzione diventa di un azzurro più intenso. Questo accade perché si sta aumentando la percentuale di solfato rameico in acqua.
.05
conclusioni
Le soluzioni liquide sono costituite da un solvente liquido nel quale sono omogeneamente dispersi, allo stato molecolare o ionico secondo la loro natura, i soluti, che possono essere sostanze solide, liquide o gassose.
Confrontiamo la nostra soluzione con quelle dei nostri compagni: dalla meno alla più cocentrata
https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&ik=dcdd040c0f&attid=0.1&permmsgid=msg-f:1692681296657800954&th=177d9cabcd3c5efa&view=att&disp=safe&realattid=12057e2624618ad2_0.1
Relazione di laboratorio
GIADA GIULIANO
Created on February 25, 2021
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la solubilita' del solfato rameico
Giada Giuliano e Giovanni Cordera
Giovedì 18 febbraio 2021
Esperienza di laboratorioLiceo L.Respighi, Piacenza
Lo scopo di questa esperienza è realizzare in tutta sicurezza una soluzione di acqua e solfato di rame penta-idrato CuSO4.5H2O.
Indice
04. Procedimento
01. Premessa teorica
05. Conclusioni
02. Materiale
09. Video
03. Dati sperimentali
.01
Premessa teorica
la mole
la soluzione
Una soluzione è un miscuglio omogeneo di due o più sostanze. Il materiale più abbondante è chiamato solvente, i materiali presenti in quantità minore sono definiti soluti.
Una mole di una sostanza è una quantità di sostanza che contiene un numero definito di particelle. Il concetto di mole può essere utilizzato per esprimere la concentrazione di una soluzione, che si definisce come rapporto tra la quantità di soluto e una quantità unitaria di soluzione.
il numero di moli
la molarità
La molarità (unità di misura: mol/l o M) di una soluzione si calcola con la formula: M=n/V. La molarità è il rapporto tra il numero di moli di soluto e il volume (espresso in litri) della soluzione.
Il numero di moli (unità di misura: mol) presenti in una quantità di una certa sostanza si calcola con la formula: n=m/M. Il numero di moli è uguale alla massa in grammi di campione fornito diviso per la massa molare, espressa in grammi mole, della sostanza.
.01
Introduzione teorica
Il solfato di rame penta-idrato
Questo composto è un solido ionico, ovvero un aggregato di ioni Cu2+ e ioni SO42−. Il solfato di rame, disciolto in acqua, si dissocia negli ioni costituenti. La soluzione contenente ioni Cu2+ è colorata in azzurro. Il colore azzurro è dovuto alla specie di formula [Cu(H2O)4]2+.
La forma in cui il solfato di rame si trova più comunemente è la pentaidrata, poiché è la più stabile in natura. La forma anidra e quella triidrata assorbono acqua per diventare pentaidrata, mentre la forma eptaidrata perde acqua e asciugandosi diventa pentaidrata, tendono cioè tutte all'equilibrio finale stabile, CuSO4·5H2O.
.02
Materiale
Elenco dei reagenti
.03
Dati sperimentali
0,250L di soluzione249 g/mol massa molecolare 0,08 mol
Come calcolare la massa del soluto? Conoscendo la massa in grammi m di una sostanza è possibile determinare il numero delle moli da cui è composta attraverso la seguente relazione matematica: n=M/m in cui: n = numero moli (mol) m = massa in grammi (g) M = massa molare (g/mol) Utilizzando la formula inversa, è possibile determinare il valore della massa m di un campione di un certo elemento o composto conoscendo il numero di moli n che esso contiene: m=nxM= (0.08 mol)x(249 g/mol)=19.93g
.04
Procedimento
Per realizzare un efficace soluzione di CuSO4 · 5H2O è necessario aver indossato il camice e visiera. Inoltre è consigliabile avere tutto il materiale pulito e utilizzabile per non compromettere la riuscita dell’ esperimento. 1. Pesare la dose prestabilita di soluto (19.93g) utilizzando minuziosamente la bilancia elettronica, ricordando di sottrarre la tara del nostro becher.
.04
Procedimento
2.Disciogliere con movimenti circolari il soluto nel solvente (0,250L) accertandosi che il solfato rameico sia completamente diluito senza residui. 3.Utilizzando l’imbuto travasare la soluzione nel matraccio e portarla a volume con ulteriore acqua ossigenata. È consigliato l’utilizzo di una pipetta per controllare l’attendibilità e la precisione del menisco.
.04
Procedimento
4. Un’accortezza che sicuramente farà la differenza per il raggiungimento della soluzione finale è quella di ripulire gli strumenti con i quali la soluzione è venuta a contatto, con ulteriore acqua ossigenata per non sprecare ulteriore solfato di rame. 5. Sigillare il matraccio e agitare la soluzione per raggiungere la completa diluizione con l’acqua aggiunta per portare a volume la soluzione. 6. Confrontare il risultato finale con altre soluzioni di diversa concentrazione e osservare quanto più il soluto aumenta, più la soluzione diventa di un azzurro più intenso. Questo accade perché si sta aumentando la percentuale di solfato rameico in acqua.
.05
conclusioni
Le soluzioni liquide sono costituite da un solvente liquido nel quale sono omogeneamente dispersi, allo stato molecolare o ionico secondo la loro natura, i soluti, che possono essere sostanze solide, liquide o gassose. Confrontiamo la nostra soluzione con quelle dei nostri compagni: dalla meno alla più cocentrata
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