il cristo giallogauguin
Chiara Raccampo
Postimpressionismo
Il post impressionismo si sviluppa in Francia a fine Ottocento, quando una grande libertà artistica e appassionati esperimenti nel campo del colore e della forma portano al definitivo superamento di ogni convenzione artistica.Ne sono protagonisti i pittori: Cézanne, Seurat, Van Gogh e Gauguin
Postimpressionismo
Questi artisti interpretano in modo soggettivo le conquiste dell'impressionismo. La descrizione oggettiva della realtà viene percepita come qualcosa di banale, un limite da superare, semplificando le forme e il colore, come in Cézanne e Seurat, o assegnando un peso crescente agli stati d'animo e all'immaginazione, come in Van Gogh e Gauguin.Caratteristici della loro pittura sono SIMBOLI e EMOZIONI
Gauguin
La vita di Paul Gauguin fu segnata dalla ricerca di rapporti umani autentici. Dopo aver abbandonato il lavoro e la famiglia per dedicarsi alla pittura, imprese una serie di viaggi verso luoghi remoti e non contaminati dalla civiltà industriale.Un importante momento della sua evoluzione artistica fu rappresentato dal soggiorno in Bretagna, una ragione francese ostile alla modernità. Qui studiò la vita dei contadini.
Gauguin aveva una personalità complessa, era un uomo inquieto e perennemente insoddisfatto, geniale, arrogante, egoista, sognatore. Detestava la vita e l'ipocrisia della società contemporanea, con i suoi costumi, la sua morale, i suoi stili di vita nei confronti dei quali mostrava uno sprezzante disinteresse.
gauguin
La sua arte risentì di questa ricerca dell’essenziale e del primitivo, con l’abolizione di ogni pretesa di naturalismo. La sua tecnica consisteva nel contornare con una marcata linea nera le figure dipinte e riempire poi gli spazi con campiture di colore uniforme, senza sfumature. Questa tecnica, unita all’abolizione della prospettiva, fa si che i soggetti risultino piatti e bidimensionali come nella pittura arcaica. La sua natura inquieta che lo portò a spingersi verso mete estreme: la Polinesia, ad esempio, dove dipinse opere caratterizzate dallo stile primitivo ed esotico al tempo stesso. La sua lezione artistica, il mito di una vita avventurosa, diventarono un punto di riferimento per le nuove generazioni di artisti, tra cui il gruppo dei Nabis.
Gauguin
Amo la Bretagna, vi trovo il selvaggio, il primitivo. Quando i miei zoccoli risuonano sul granito, sento quella tonalità sorda, opaca e possente che cerco nella mia pittura.
Gauguin
il cristo giallo
Autore: GauguinAnno/periodo: 1889 Ubicazione:Albright Knox Art Gallery, Buffalo Dimensioni:91,1x73,4 cm Materiali e tecnica artistica: olio su tela
Il cristo giallo
Il crocifisso occupa quasi interamente il formato verticale dell'opera, ma risulta leggermente spostato verso sinistra e quindi non rigidamente posto sula verticale centrale
La composizione è ordinata sulla diagonaleascendente. In prossimità di questo angolo è dipinto infatti il gruppo di donne. Lo sguardo tende così a risalire lungo il corpo di Cristo e da qui a spostarsi verso il braccio sinistro posto a destra del dipinto
Gauguin, per la realizzazione di quest’opera, trae liberamente ispirazione dalle antiche opere medievali aventi per soggetto la Crocifissione, apportando, però, qualche modifica: al posto di Cristo, si trova un semplice crocifisso, ed inoltre, sostituisce la Vergine, la Maddalena ed i vari apostoli, con tre semplici contadine.
Gli elementi che segnano una svolta, un cambio di direzione rispetto alle tendenze imperanti all’epoca, sono: la bidimensionalità, l’uso del colore, il soggetto (la Crocifissione diventa un fatto immerso nella quotidianità di un momento della giornata nelle campagne della Bretagna).
La tecnica di delimitare con una linea nera i contorni delle figure è stata ripresa da Gauguin dall’arte gotica; si tratta del “cloisonnè”, impiegata nelle vetrate gotiche e nell’oreficeria.
Gauguin non costruisce la scena utilizzando il chiaroscuro e quindi un’illuminazione realistica. Le figure e le varie parti del paesaggio sono rivelate attraverso contrasti di colore e linee di contorno. Sui corpi delle donne, soprattutto in primo piano, rimane qualche accenno a zone di ombra e di luce che sembra provenire da destra.
I colori utilizzati da Paul Gauguin per Il Cristo giallo hanno un debole riferimento con la realtà. Sono infatti colori simbolici
Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, 1268-1271 circa
Eugene Delacroix, Cristo crocifisso, 1846, olio su tela, Baltimora, Walters Art Gallery.
Per Paul Gauguin il Cristo giallo, rappresenta una delle opere più importanti di tutta la sua carriera pittorica; nel 1886, aveva visitato Pont-Aven, e successivamente, fece innumerevoli viaggi in questa località, rimanendoci, addirittura, per vari mesi.Durante uno dei suoi ultimi ritorni a Pont-Aven, nacque l’idea (e così, anche la realizzazione) del Cristo giallo Gauguin.
L'insolita gamma di gialli esprime il dolore del Redentore, una sofferenza che sembra essere anche quella dell'artista, poichè nel volto del Cristo pare di scorgere qualcosa della sua fisionomia
Sono presenti altre opere di Gauguin, che sono strettamente connesse al Cristo giallo, come ad esempio l’autoritratto Gauguin realizzato tra il 1890 ed il 1891, dove in primo piano si trova l’artista, ed alle spalle l’opera con protagonista il Crocifisso.
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Il cristo giallo, Gauguin
chiararaccampo02
Created on February 21, 2021
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il cristo giallogauguin
Chiara Raccampo
Postimpressionismo
Il post impressionismo si sviluppa in Francia a fine Ottocento, quando una grande libertà artistica e appassionati esperimenti nel campo del colore e della forma portano al definitivo superamento di ogni convenzione artistica.Ne sono protagonisti i pittori: Cézanne, Seurat, Van Gogh e Gauguin
Postimpressionismo
Questi artisti interpretano in modo soggettivo le conquiste dell'impressionismo. La descrizione oggettiva della realtà viene percepita come qualcosa di banale, un limite da superare, semplificando le forme e il colore, come in Cézanne e Seurat, o assegnando un peso crescente agli stati d'animo e all'immaginazione, come in Van Gogh e Gauguin.Caratteristici della loro pittura sono SIMBOLI e EMOZIONI
Gauguin
La vita di Paul Gauguin fu segnata dalla ricerca di rapporti umani autentici. Dopo aver abbandonato il lavoro e la famiglia per dedicarsi alla pittura, imprese una serie di viaggi verso luoghi remoti e non contaminati dalla civiltà industriale.Un importante momento della sua evoluzione artistica fu rappresentato dal soggiorno in Bretagna, una ragione francese ostile alla modernità. Qui studiò la vita dei contadini.
Gauguin aveva una personalità complessa, era un uomo inquieto e perennemente insoddisfatto, geniale, arrogante, egoista, sognatore. Detestava la vita e l'ipocrisia della società contemporanea, con i suoi costumi, la sua morale, i suoi stili di vita nei confronti dei quali mostrava uno sprezzante disinteresse.
gauguin
La sua arte risentì di questa ricerca dell’essenziale e del primitivo, con l’abolizione di ogni pretesa di naturalismo. La sua tecnica consisteva nel contornare con una marcata linea nera le figure dipinte e riempire poi gli spazi con campiture di colore uniforme, senza sfumature. Questa tecnica, unita all’abolizione della prospettiva, fa si che i soggetti risultino piatti e bidimensionali come nella pittura arcaica. La sua natura inquieta che lo portò a spingersi verso mete estreme: la Polinesia, ad esempio, dove dipinse opere caratterizzate dallo stile primitivo ed esotico al tempo stesso. La sua lezione artistica, il mito di una vita avventurosa, diventarono un punto di riferimento per le nuove generazioni di artisti, tra cui il gruppo dei Nabis.
Gauguin
Amo la Bretagna, vi trovo il selvaggio, il primitivo. Quando i miei zoccoli risuonano sul granito, sento quella tonalità sorda, opaca e possente che cerco nella mia pittura.
Gauguin
il cristo giallo
Autore: GauguinAnno/periodo: 1889 Ubicazione:Albright Knox Art Gallery, Buffalo Dimensioni:91,1x73,4 cm Materiali e tecnica artistica: olio su tela
Il cristo giallo
Il crocifisso occupa quasi interamente il formato verticale dell'opera, ma risulta leggermente spostato verso sinistra e quindi non rigidamente posto sula verticale centrale
La composizione è ordinata sulla diagonaleascendente. In prossimità di questo angolo è dipinto infatti il gruppo di donne. Lo sguardo tende così a risalire lungo il corpo di Cristo e da qui a spostarsi verso il braccio sinistro posto a destra del dipinto
Gauguin, per la realizzazione di quest’opera, trae liberamente ispirazione dalle antiche opere medievali aventi per soggetto la Crocifissione, apportando, però, qualche modifica: al posto di Cristo, si trova un semplice crocifisso, ed inoltre, sostituisce la Vergine, la Maddalena ed i vari apostoli, con tre semplici contadine.
Gli elementi che segnano una svolta, un cambio di direzione rispetto alle tendenze imperanti all’epoca, sono: la bidimensionalità, l’uso del colore, il soggetto (la Crocifissione diventa un fatto immerso nella quotidianità di un momento della giornata nelle campagne della Bretagna).
La tecnica di delimitare con una linea nera i contorni delle figure è stata ripresa da Gauguin dall’arte gotica; si tratta del “cloisonnè”, impiegata nelle vetrate gotiche e nell’oreficeria.
Gauguin non costruisce la scena utilizzando il chiaroscuro e quindi un’illuminazione realistica. Le figure e le varie parti del paesaggio sono rivelate attraverso contrasti di colore e linee di contorno. Sui corpi delle donne, soprattutto in primo piano, rimane qualche accenno a zone di ombra e di luce che sembra provenire da destra.
I colori utilizzati da Paul Gauguin per Il Cristo giallo hanno un debole riferimento con la realtà. Sono infatti colori simbolici
Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, 1268-1271 circa
Eugene Delacroix, Cristo crocifisso, 1846, olio su tela, Baltimora, Walters Art Gallery.
Per Paul Gauguin il Cristo giallo, rappresenta una delle opere più importanti di tutta la sua carriera pittorica; nel 1886, aveva visitato Pont-Aven, e successivamente, fece innumerevoli viaggi in questa località, rimanendoci, addirittura, per vari mesi.Durante uno dei suoi ultimi ritorni a Pont-Aven, nacque l’idea (e così, anche la realizzazione) del Cristo giallo Gauguin.
L'insolita gamma di gialli esprime il dolore del Redentore, una sofferenza che sembra essere anche quella dell'artista, poichè nel volto del Cristo pare di scorgere qualcosa della sua fisionomia
Sono presenti altre opere di Gauguin, che sono strettamente connesse al Cristo giallo, come ad esempio l’autoritratto Gauguin realizzato tra il 1890 ed il 1891, dove in primo piano si trova l’artista, ed alle spalle l’opera con protagonista il Crocifisso.
Thanks!