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storia, alto medioevo

FRANCESCA PETRIGNANI

Created on February 21, 2021

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Alto Medioevo

Dal V secolo la civiltà europea regredisce Sono secoli duri quelli che vanno dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) fino a circa l'anno Mille. Gli storici chiamano questo periodo Alto Medioevo, un'epoca in cui la vita degli abitanti dell'Europa occidentale è difficilissima da ogni punto di vista: economico, sociale, politico e culturale. Riassumendo in poche parole: al posto dell'efficiente Impero romano troviamo i regni romano-germanici, con scarse capacità di governo; • le strade non sono più curate e vanno in rovina, quindi gli spostamenti e in particolare i commerci si fanno molto difficili; l'attività economica si riduce quasi esclusivamente all'agricoltura e al piccolo artigianato, per soddisfare i bisogni locali; le città vengono abbandonate dalla maggior parte degli abitanti: le condizioni di vita peggiorano: le carestie e le epidemie diventano più frequenti, la popolazione diminuisce; In eultura compie enormi passi indietro: senZa scuole, lontana dalla città, gran parte della popolazione non sa né leggere né scrivere

Le città sono deserte, le fortezze le chiese incendiate. Non so cos altrove, ma ho l'impression mondo lasei vedere chiaramer LA VOCE della sua fine. "Adattato da Gregori SOTTOLINEA nel testo gli eventi che potrebbero essere considerati come un segnale della fine del 1. Dal V secolo la civiltà europea regredisce Sono secoli duri quelli che vanno dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) fino a circa lanno Mille. Gli storici chiamano questo periodo Alto Medioevo, unepoca in cui la vita degli abitanti dell'Europa occidentale è difficilissima da ogni punto di Vista: economico, sociale, politico e culturale, Riassumendo in poche parole: • al posto dell'efficiente Impero romano troviamo i regni romano-germanici, con searse capacità di governo; • le strade non vengono più curate e vanno in rovina, quindi gli spostamentỉ e in particolare i commerci si fanno molto difficili; • l'attività economica si riduce quasi esclusivamente all'agricolturae al piccolo artigianato, per soddisfare i bisogni locali; • le città vengono abbandonate dalla maggior parte degli abitanti; • le condizioni di vita peggiorano: le carestie e le epidemie diventano più frequenti, la popolazione diminuisce; • la cultura compie enormi passi indictro: senza scuole, lontana dalla città, gran parte della popolazione non sa né leggere né scrivere. ALTO MEDIOEVO: 476- Carestie, guerre ed epidemie: crollo della auojzejodod Epoca! P crisi Trasfor Scom Gesaed e citt si est ed a 2. Finisce la civiltà urbana romana Il paesaggio dell'Europa occidentale durante l'epoca romana era stato dominato dalle città , dai campi coltivati, dai lunghi filari di viti da cui i romani ricavavano il vino. Le vie di comunicazione erano mantenute in ottimo stato e le strade permettevano di raggiungere i più remoti angoli dell'Impero. Mercanti, soldati, ricchi signori e anche semplici viandanti erano sempre in movimento. Unità 1 • Dal mondo antico all'Alto Medioevo 06

Le invasioni dei barbari e la fine del mondo romano cambiarono radicalmente la situazione, e il paesaggio in Occidente si trasformo, Lentamente, ma inesorabilmente, Il numero degli abitanti diminui per le guerre, le epidemie e le carestie. La decadenza di strade e ponti rese sempre più difficile rifornire i centri urbani di prodotti alimentari. Cosi le città si spopolarono, palazzi e piazze caddero a rovina; molte aree urbane furono trasformate in orti, e non era raro trovare greggi di pecore che pascolavano tra gli splendidi edifici dell'epoca romana, ormai abbandonati. 3. Cambia anche il paesaggio agricolo Anche il paesaggio campestre cambio in modo radicale. Estensione dei terreni coltivati ​​diminul, nerché mancava manodopera per lavorarli; molti apperarenti vennero lasciati a pascolo. Sui suoli abbaodau vcese cosi l'avanzata di selve, foreste e animall cervatici, mentre le zone paludose che erano state bontticate in epoca romana tornarono a essere occupate da acquitrini, stagni e paludi. Solo qualche rara capanna di boscaioli o alcune fattorie isolate interrompevano il dominio della natura selvaggia.

I boschi sono una risorsa ma anche un luogo temibile Gli uomini dovettero adattarsi a questa nuova situazione e le foreste e le aree selvatiche diventarono un elemento fondamentale dell'economia dell'epoca. I grandi boschi fornivano il legname, che divenne il materiale più usato per costruire le abitazioni, mentre i mattoni e la pietra furono utilizzati sempre meno. La legna, inoltre, era fondamentale per riscaldare le abitazioni, per cucinare, per la costruzione degli attrezzi. Nei boschi si andava anche a raccogliere i frutti spontanei che arricchivano le mense dei poveri: noci e castagne divennero un elemento fondamentale della dieta del tempo. Inoltre, l'abbondante presenza di animali (lepri, caprioli, roditori e volatili) favorisce l'attività della caccia, che andò ad arricchire le scarse mense. Selve e foreste tuttavia erano il regno anche di animali ben più pericolosi: lupi, orsi, cinghiali, cervi la facevano da padrone in ambienti semper meno controllati dall'uomo. La maggior parte delle persone quindi evitava di addentrarsi troppo nelle selve che, agli occhi di molti, divennero luoghi oscuri e misteriosi, abitati, oltre che da animali temibili, da esseri maligni e forze sovrannaturali.