Presentazione Le divinità greco- romane
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Gaia(la Terra)
Gaia( Terra) è figlia di Caos, è colei che racchiuse il tartaro (disordine, vuoto logico)
è lei la dea generatrice delle creature mortali e immortali. È madre e moglie di Urano, il Cielo.
Gea e Urano erano i genitori delle più antiche creature viventi: i titani, i ciclopi, i giganti. Urano temeva che i giganti e i cliclopi potessero spodestarlo dal trono, allora li rinchiuse nella Terra.
Gea, sentendosi schiava, convinse suo figlio, il titano Crono, a spodestare suo padre. Crono evirò Urano e dal suo sangue Gea generò i giganti e tre dee vendicatrici, le Erinni. Gea era spesso rappresentata come una donna dal abito matrimoniale.
Eros
Dio dell'amore. Nella mitologia più antica era rappresentato come una delle prime forze della natura. figlio del Caos e personificazione dell'armonia e della potenza creativa dell'universo.
Nella mitologia più tarda appare inseparabile dalla madre, Afrodite, dea dell'amore. Nell'arte greca Eros veniva descritto come un giovane alato, piccolo ma bellissimo, dagli occhi frequentemente bendati per simboleggiare la cecità dell'amore. A volte aveva in mano un fiore, ma più spesso arco e frecce d'argento, con cui lanciava frecce di desiderio nel petto degli dei e degli uomini. Nell'arte e nella leggenda romane, Eros degenerò in un ragazzino dispettoso e fu spesso raffigurato come un paffuto fanciullino alato armato di arco e faretra.
Urano (il cielo)
Gea Genera Urano, le Montagne, e Ponto, (il mare infecondo).
Gea viene poi dominata dalla forza di Urano e diventa sia madre sia sposa di Urano che ha un sentimentio forte verso di lei. Dalla congiunzione delle loro due forze nascono esseri diversi sia dall’uno che dall’altra. Da questa unione parte lo sviluppo di divinità, ovvero una genealogia, e la creazione di coppie di divinità. Urano si accoppia con Gea e gli impedisce di partorire. Gea e Urano generano i Titani, i Ciclopi e i Centimani. Urano odiava tutti i suoi figli, aveva paura che potessero un giorno diventare più importanti e famosi di lui e quando nascevano li nascondeva nuovamente nel tartaro.
Il cielo infatti, disteso sopra la terra, la ricopriva completamente incollandosi perfettamente su di lei, senza alzarsi mai e senza creare quindi quello spazio che avrebbe permesso ai figli Titani di uscire alla luce e di condurre un’esistenza autonoma. I Titani non potevano assumere forma propria, né diventare esseri individuali poiché venivano di continuo ricacciati nel grembo di Gaia.Urano viene spesso rappresentato come una figura alata, mentre nella mitologia romana egli rappresenta la volta del cielo.
Crono
Signore dell'universo durante l'Età dell'Oro, ultimo figlio di Urano e Gea.
Gea si sentiva schiava allora generò un falcetto che donò al figlio più giovane, crono il quale lo usò contro il padre castrandolo. sposò la sorella, Rea, e generò con lei sei delle dodici divinità dell'Olimpo. Essendogli stato profetizzato che uno dei suoi figli l'avrebbe spodestato, Crono divorò i primi cinque appena nati. Ma il sesto figlio, Zeus, venne sostituito da Rea con una pietra avvolta in fasce. Zeus fu nascosto a Creta, e quando diventò adulto fece bere un veleno a suo padre Crono che gli fece vomitare i cinque figli, dalla prima estia all'ultima e infine la pietra. Crono veniv araffigurato cn un vecchio alato, cn un carattere riconoscente ma anche timoroso.
Rea
Successivamente dall’unione di Crono e la sorella Rea nacquero gli dei della seconda generazione, altrettanto detti olimpici. Ma Crono avendo avuto un cattivo padre, riproduce a sua volta lo stesso modello negativo e per paura di perdere un giorno il proprio potere, divora i suoi figli appena nascono. È grazie alla figura femminile di Rea che ad un certo punto si ribella ed escogita un piano prima di partorire il suo ultimo figlio Zeus, riuscendolo a salvarlo dal padre.
Rea Rappresenta il nuovo che ha la forza di opporsi al passato (rappresentato simbolicamente da Crono), per dare origine a una nuova era e a un nuovo mondo. Divinità della fecondità e della terra, madre degli dei e degli uomini e procreatrice di ogni cosa.
Rea viene raffigurata spesso su un carro tirato da due leoni.
Zeus
Dio del cielo e il signore degli dei del monte Olimpo.
Secondo Omero, Zeus era il creatore, il protettore e il signore tanto degli dei olimpici quanto del genere umano, nonché il re del cielo, il raccoglitore delle nubi e il dispensatore dei fulmini; il dio si proteggeva il petto con l'egida e veniva simboleggiato dall'aquila e dall'albero di quercia
Zeus era il figlio più giovane di crono e di Rea e fratello degli dei Poseidone, Ade, Estia, Demetra ed Era. Secondo un antico mito riguardante la nascita di Zeus, Crono, temendo di perdere il trono per mano di uno dei figli, li ingoiava appena nati. Quando nacque Zeus, Rea avvolse in fasce una pietra che fece ingoiare a Crono e nascose a Creta il neonato. Divenuto adulto, Zeus obbligo’ crono a bere un veleno che gli fece vomitare tutti i suoi fratelli.
Zeus da quel momento dominò il Cielo, i suoi fratelli Poseidone e Ade ebbero il potere rispettivamente sul mare e sugli inferi, mentre la Terra fu governata in comune da tutti e tre.
Zeus viene rappresentato Alto e robusto, molto potente e muscoloso e queste prestazioni gli hanno permesso di spodestare suo padre, Crono. Il suo aspetto incute rispetto e timore a chiunque lo guardi. Ha i capelli e la lunga barba bianche, simbolo di saggezza e di lunga vita e un fulmine in mano.
Estia
Dea del focolare, figlia maggiore di Crono e Rea. Era addetta ai fuochi sacrificali e le si rivolgevano preghiere prima e dopo i pasti. Anche se compare in pochissimi miti, la maggior parte delle città greche e romane aveva un focolare comune dove giaceva il fuoco sacro. A Roma, Estia era chiamata Vesta infatti le sue sacerdotesse erano chiamte Vestali.Estia aveva un carattere altruista perché rislveva le iti tra gli dei. Era raffigurata com eun adonna con vesta (fascia) sulla testa.
Era
La regina degli dei, figlia di Crono e della Rea, era sorella e sposa di Zeus. Dea del matrimonio e protettrice delle donne sposate- Era generò Ares, dio della guerra; Efesto, dio del fuoco. Era fu gelosa, e perseguitò spesso le amanti e i figli di Zeus; non dimenticava mai un'offesa ed era nota per la sua natura vendicativa. Adirata con il principe troiano Paride che le aveva preferito Afrodite, dea dell'amore, in una gara di bellezza, Era aiutò i greci nella guerra di Troia e fu soddisfatta soltanto quando la città venne finalmente distrutta.
Era fu molto gelosa di zeus e delle sue amanti ed aveva un animo vendicativo
Veniva raffigurata sul suo trono imponente e maestosa con una corona in fronte chiamata « polos»
Ade
Figlio del Titano Crono e di Rea, Ade era fratello di Zeus e Poseidone. Dopo la deposizione di Crono e la spartizione dell'universo, Ade ottenne i l mondo sotterraneo, sul quale regnò insieme A Persefone, rapita dal mondo terreno; era noto anche come Plutone, signore delle ricchezze, perché sia i raccolti che i metalli preziosi erano considerati appartenenti al regno degli Inferi. Il mondo sotterraneo su cui regnava, nelle lontane regioni dell'Occidente, era formato dall'Erebo, luogo dove approdavano le anime dei trapassati, e dalle profondità del Tartaro, in cui gli dèi avevano imprigionato i Titani. Benché fosse un dio feroce e non si placasse né con sacrifici né con preghiere, non era malvagio.
Ade viene raffigurato in compagnia di un cane a tre teste (Cerbero, guardiano degli inferi) e una pantera, seduto su un trono con in mano uno scettro. Il capo, risulta sempre essere coperto da un elmo.
Poseidone
Dio del mare, ma in origine anche dei terremoti, figlio del titano Crono e di Rea, e fratello di Zeus e di Ade.
Poseidone ha un ruolo di spicco in molti miti e leggende greci: lottò senza successo contro Atena, dea della saggezza, per il controllo di Atene; quando, assieme ad Apollo, dio del Sole, si vide privato del compenso pattuito per avere aiutato Laomedonte, re di Troia, a costruire le mura della città, si vendicò furiosamente mandando un terribile mostro marino a devastare la regione, e durante la guerra di Troia si schierò con i greci.
ha un carattere forte e sicuro di se. Non rinnega certo le sue origini e ne va molto fiero. Testardo e Ostinato, cerca di eccellere in tutto e come molti Dei non gli piace perdere.
In arte Poseidone compare come un personaggio maestoso, con la barba, che impugna un tridente, ed è spesso accompagnato da un delfino.
Demetra
Dea del grano e dei raccolti, figlia del titano Crono e di Rea. Quando sua figlia Persefone fu rapita da Ade, dio degli Inferi, Demetra ne fu così addolorata che trascurò le terre, sulle quali non crebbe più alcuna pianta, e la carestia si abbatté sul mondo. Sconcertato dalla situazione, Zeus chiese al fratello Ade di restituire Persefone alla madre. Questi acconsentì, ma prima di liberarla le fece mangiare i chicchi di una melagrana che l'avrebbero costretta a ritornare da lui quattro mesi all'anno (sei mesi in un'altra versione del mito). Felice di aver ritrovato sua figlia, in primavera Demetra faceva nascere dalla terra fiori, frutti e grano in abbondanza, ma in autunno, quando Persefone ritornava nel mondo sotterraneo, il suo dolore provocava la morte della vegetazione e apriva le porte all'inverno. Demetra era raffigurata come una signora su un carr e dei fiori in mano, Aveva un carrattere affettuso e benignom infatto il suo nome demetra signofica "madre della terra".
Ares
Dio della guerra e figlio di Zeus e di Era. raffigurava la natura brutale della guerra. Tra le divinità a lui associate c'era Afrodite, dea dell'amore, da cui ebbe dei figli, e divinità minori. Ares guidava in battaglia i popoli più vicini al suo spirito battagliero.
Era molto aggressivo e feroce.
Ares (Marte) è raffigurato con indosso l'elmo, la lancia o la spada e lo scudo, raramente con uno scettro talvolta è ritratto nudo, altre volte con l'armatura e spesso ha un mantello sulle spalle. È raffigurato a piedi o su un carro trainato da due cavalli imbizzarriti, ma ha sempre un aspetto combattivo.
Efesto
Dio del fuoco e della lavorazione deL FERRO, figlio del dio Zeus e della dea Era. Diversamente dagli altri dei, Efesto era brutto e zoppo. Poco tempo dopo la sua nascita fu cacciato dall'Olimpo. da Era, disgustata dalla sua deformità E da Zeus, perché Efesto si era schierato a fianco di Era contro di lui. Nella maggior parte dei racconti, però, Efetso era sposo di Afrodite, dea dell'amore. In quanto artigiano degli dei, Efesto fabbricava per loro corazze, armature e gioielli. Era raffigurato con la barba tunica corta, in mano ina tenaglia e un martello. E' molto ingenuo per avere accettato di tornare all'Olimpo.
Afrodite
La dea dell'amore e della bellezza. Nell'Iliade di Omero è presentata come la figlia di Zeus e Dione, una delle sue consorti, ma nella Teogonia di Esiodo si narra che nacque dalla schiuma del mare.
Secondo Omero, Afrodite è sposa del dio Efesto; ebbe anche un figlio, Enea, da Anchise, principe troiano.
La leggenda più famosa riguardante Afrodite concerne la causa della guerra di Troia. Eris, dea della discordia, esclusa dalle nozze del re Peleo con la divinità Teti, per dispetto, gettò nella sala del banchetto nuziale una mela d'oro, su cui erano scritte le parole: "Alla più bella".
Zeus rifiutò di scegliere la piu’ bella tra Era, Atena e Afrodite, le tre dee che ambivano alla mela, si rivolsero quindi a Paride, principe di Troia. Ciascuna gli promise un dono: Era l'avrebbe reso potente, Atena gli avrebbe procurato la gloria militare e Afrodite invece gli avrebbe concesso la donna più bella del mondo. Paride decretò che la mela spettava ad Afrodite, e chiese in premio Elena, moglie del re greco Menelao. Con il rapimento di Elena, Paride scatenò quindi la guerra di Troia.
Raffigurata da sempre nell’arte come l’incarnazione della vera bellezza. Dal corpo morbido e sinuoso, con lunghi boccoli del color dell’oro che si posano sulle spalle e scendono fino in vita.
Venere è il suo nome romano, dea dell’amore, della bellezza, della generazione e della primavera.
Dionisio
Dio del vino e della vegetazione che insegnò ai mortali la viticoltura e la vinificazione. Figlio di Zeus e della mortale Semele. in seguito divenne popolare come dio del vino, e in alcune feste in suo onore gli si attribuivano "miracoli del vino. Dal V secolo a.C. Dioniso fu conosciuto presso i greci anche come Bacco, e baccanti erano detti i suoi seguaci che lo invocavano durante i misteri. Fu in questa forma che il culto di Dioniso si diffuse presso i romani, dove i suoi misteri furono chiamati.Dionisio venne spesso raffigurato sui vasi attici come dio della vegetazione, con un corno per bere e tralci di vite.
Ermes
Messaggero degli dei, figlio del dio Zeus e di Maia. Messaggero particolare di Zeus,; Ermes indicava la direzione giusta alle anime nel mondo dei morti sotterraneo, possedeva poteri magici sui sogni, ed era il dio del commercio e dei mercanti. Dio degli atleti, proteggeva i ginnasi e gli stadi e lo si riteneva responsabile sia della fortuna. Il giorno della sua nascita rubò il bestiame del fratello Apollo, dio del Sole, facendo camminare all'indietro la mandria sulle proprie orme per cancellarne le tracce; posto a confronto con Apollo, Ermes negò il furto, ma i due fratelli si riconciliarono quando Ermes donò ad Apollo la lira che aveva creato. Ermes veniva rappresentato nell'arte greca più antica come un uomo barbuto e maturo; nel periodo classico divenne un giovane atletico, nudo e imberbe. Ermes portava sandali alati, un cappello a falda larga e una verga d'oro magica ,con serpenti intrecciati e ali.
Ermes è molto allegro, schersoso e simpatico, un po è dato dal suo lavoro.
Atena
Figlia prediletta di Zeus,. Era chiamata anche Pallade o Parthénos ("la vergine"), e ad Atene si trovava il principale tempio a lei dedicato, il Partenone: secondo la leggenda, divenne suo come ricompensa del dono dell'ulivo che aveva fatto agli ateniesi.
Atena era prima di tutto la dea delle città greche, delle arti e dei mestieri e, nella mitologia più tarda, della saggezza. È anche la dea della guerra; tra gli dei fu la più accanita sostenitrice dei greci durante la guerra di Troia. Dopo la caduta della città, La dea era anche protettrice dell'agricoltura e dei mestieri femminili, soprattutto della filatura e della tessitura.
Aveva un carattere vendicativo infatti, quando i greci nella guerra contro troia non rispettarono la sacralità di un altare dedicato a lei stessa, presso il quale si era rifugiata la profetessa troiana Cassandra, Per punirli, Atena chiese a Poseidone, dio del mare, di scatenare una tempesta che distrusse la maggior parte delle navi greche sulla via del ritorno da Troia.
Atena e’ raffigurata armata di uno scudo ornato con la spaventosa testa della gorgone Medusa, che pietrificava chiunque la guardasse, della sua lancia, e con indosso l'egida (una corazza di pelle caprina) un elmo.
Apollo
Figlio del dio Zeus e di Latona. Nelle leggende omeriche Apollo era prima di tutto un dio profeta con un importante oracolo a Delfi, che concedeva talvolta il dono profetico ai mortali che amava, come la principessa troiana Cassandra. Era anche il dio della musica e della medicina; rapì e violentò la giovane principessa ateniese Creusa e l'abbandonò assieme al figlio con lei concepito. Nell'arte antica Apollo veniva rappresentato più delle altre divinità, forse per la sua bellezza fisica. Uguale per i Romani. Apollo è descritto spietato e crudele infatti rispose alle preghiere del sacerdote Crise, che implorava la liberazione di sua figlia da parte del generale greco Agamennone, lanciando frecce infuocate portatrici di peste sull'esercito greco
Artemide
Figlia di Zeus e di Leto e sorella gemella di Apollo, era la più importante delle divinità della caccia e degli animali selvatici, soprattutto degli orsi, nonché protettrice delle nascite, della natura e dei raccolti.
sebbene fosse tradizionalmente protettrice delle giovani fanciulle, durante la guerra di Troia Artemide impedì ai greci di salpare per Troia finché non le ebbero sacrificato una vergine. Secondo altre leggende, assicurava alle donne che morivano di parto una morte rapida e indolore.
Come Apollo, Artemide veniva raffigurata armata di arco e frecce, con cui spesso puniva i mortali che la indispettivano.
Grazie per l’attenzione
Alessio basadonne 1E
Divinità greco romane Alessio Basadonne
infolabiglia
Created on February 17, 2021
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Presentazione Le divinità greco- romane
Basic guide to create an awesome presentation
Gaia(la Terra)
Gaia( Terra) è figlia di Caos, è colei che racchiuse il tartaro (disordine, vuoto logico) è lei la dea generatrice delle creature mortali e immortali. È madre e moglie di Urano, il Cielo. Gea e Urano erano i genitori delle più antiche creature viventi: i titani, i ciclopi, i giganti. Urano temeva che i giganti e i cliclopi potessero spodestarlo dal trono, allora li rinchiuse nella Terra. Gea, sentendosi schiava, convinse suo figlio, il titano Crono, a spodestare suo padre. Crono evirò Urano e dal suo sangue Gea generò i giganti e tre dee vendicatrici, le Erinni. Gea era spesso rappresentata come una donna dal abito matrimoniale.
Eros
Dio dell'amore. Nella mitologia più antica era rappresentato come una delle prime forze della natura. figlio del Caos e personificazione dell'armonia e della potenza creativa dell'universo. Nella mitologia più tarda appare inseparabile dalla madre, Afrodite, dea dell'amore. Nell'arte greca Eros veniva descritto come un giovane alato, piccolo ma bellissimo, dagli occhi frequentemente bendati per simboleggiare la cecità dell'amore. A volte aveva in mano un fiore, ma più spesso arco e frecce d'argento, con cui lanciava frecce di desiderio nel petto degli dei e degli uomini. Nell'arte e nella leggenda romane, Eros degenerò in un ragazzino dispettoso e fu spesso raffigurato come un paffuto fanciullino alato armato di arco e faretra.
Urano (il cielo)
Gea Genera Urano, le Montagne, e Ponto, (il mare infecondo). Gea viene poi dominata dalla forza di Urano e diventa sia madre sia sposa di Urano che ha un sentimentio forte verso di lei. Dalla congiunzione delle loro due forze nascono esseri diversi sia dall’uno che dall’altra. Da questa unione parte lo sviluppo di divinità, ovvero una genealogia, e la creazione di coppie di divinità. Urano si accoppia con Gea e gli impedisce di partorire. Gea e Urano generano i Titani, i Ciclopi e i Centimani. Urano odiava tutti i suoi figli, aveva paura che potessero un giorno diventare più importanti e famosi di lui e quando nascevano li nascondeva nuovamente nel tartaro. Il cielo infatti, disteso sopra la terra, la ricopriva completamente incollandosi perfettamente su di lei, senza alzarsi mai e senza creare quindi quello spazio che avrebbe permesso ai figli Titani di uscire alla luce e di condurre un’esistenza autonoma. I Titani non potevano assumere forma propria, né diventare esseri individuali poiché venivano di continuo ricacciati nel grembo di Gaia.Urano viene spesso rappresentato come una figura alata, mentre nella mitologia romana egli rappresenta la volta del cielo.
Crono
Signore dell'universo durante l'Età dell'Oro, ultimo figlio di Urano e Gea. Gea si sentiva schiava allora generò un falcetto che donò al figlio più giovane, crono il quale lo usò contro il padre castrandolo. sposò la sorella, Rea, e generò con lei sei delle dodici divinità dell'Olimpo. Essendogli stato profetizzato che uno dei suoi figli l'avrebbe spodestato, Crono divorò i primi cinque appena nati. Ma il sesto figlio, Zeus, venne sostituito da Rea con una pietra avvolta in fasce. Zeus fu nascosto a Creta, e quando diventò adulto fece bere un veleno a suo padre Crono che gli fece vomitare i cinque figli, dalla prima estia all'ultima e infine la pietra. Crono veniv araffigurato cn un vecchio alato, cn un carattere riconoscente ma anche timoroso.
Rea
Successivamente dall’unione di Crono e la sorella Rea nacquero gli dei della seconda generazione, altrettanto detti olimpici. Ma Crono avendo avuto un cattivo padre, riproduce a sua volta lo stesso modello negativo e per paura di perdere un giorno il proprio potere, divora i suoi figli appena nascono. È grazie alla figura femminile di Rea che ad un certo punto si ribella ed escogita un piano prima di partorire il suo ultimo figlio Zeus, riuscendolo a salvarlo dal padre. Rea Rappresenta il nuovo che ha la forza di opporsi al passato (rappresentato simbolicamente da Crono), per dare origine a una nuova era e a un nuovo mondo. Divinità della fecondità e della terra, madre degli dei e degli uomini e procreatrice di ogni cosa. Rea viene raffigurata spesso su un carro tirato da due leoni.
Zeus
Dio del cielo e il signore degli dei del monte Olimpo. Secondo Omero, Zeus era il creatore, il protettore e il signore tanto degli dei olimpici quanto del genere umano, nonché il re del cielo, il raccoglitore delle nubi e il dispensatore dei fulmini; il dio si proteggeva il petto con l'egida e veniva simboleggiato dall'aquila e dall'albero di quercia Zeus era il figlio più giovane di crono e di Rea e fratello degli dei Poseidone, Ade, Estia, Demetra ed Era. Secondo un antico mito riguardante la nascita di Zeus, Crono, temendo di perdere il trono per mano di uno dei figli, li ingoiava appena nati. Quando nacque Zeus, Rea avvolse in fasce una pietra che fece ingoiare a Crono e nascose a Creta il neonato. Divenuto adulto, Zeus obbligo’ crono a bere un veleno che gli fece vomitare tutti i suoi fratelli. Zeus da quel momento dominò il Cielo, i suoi fratelli Poseidone e Ade ebbero il potere rispettivamente sul mare e sugli inferi, mentre la Terra fu governata in comune da tutti e tre. Zeus viene rappresentato Alto e robusto, molto potente e muscoloso e queste prestazioni gli hanno permesso di spodestare suo padre, Crono. Il suo aspetto incute rispetto e timore a chiunque lo guardi. Ha i capelli e la lunga barba bianche, simbolo di saggezza e di lunga vita e un fulmine in mano.
Estia
Dea del focolare, figlia maggiore di Crono e Rea. Era addetta ai fuochi sacrificali e le si rivolgevano preghiere prima e dopo i pasti. Anche se compare in pochissimi miti, la maggior parte delle città greche e romane aveva un focolare comune dove giaceva il fuoco sacro. A Roma, Estia era chiamata Vesta infatti le sue sacerdotesse erano chiamte Vestali.Estia aveva un carattere altruista perché rislveva le iti tra gli dei. Era raffigurata com eun adonna con vesta (fascia) sulla testa.
Era
La regina degli dei, figlia di Crono e della Rea, era sorella e sposa di Zeus. Dea del matrimonio e protettrice delle donne sposate- Era generò Ares, dio della guerra; Efesto, dio del fuoco. Era fu gelosa, e perseguitò spesso le amanti e i figli di Zeus; non dimenticava mai un'offesa ed era nota per la sua natura vendicativa. Adirata con il principe troiano Paride che le aveva preferito Afrodite, dea dell'amore, in una gara di bellezza, Era aiutò i greci nella guerra di Troia e fu soddisfatta soltanto quando la città venne finalmente distrutta. Era fu molto gelosa di zeus e delle sue amanti ed aveva un animo vendicativo Veniva raffigurata sul suo trono imponente e maestosa con una corona in fronte chiamata « polos»
Ade
Figlio del Titano Crono e di Rea, Ade era fratello di Zeus e Poseidone. Dopo la deposizione di Crono e la spartizione dell'universo, Ade ottenne i l mondo sotterraneo, sul quale regnò insieme A Persefone, rapita dal mondo terreno; era noto anche come Plutone, signore delle ricchezze, perché sia i raccolti che i metalli preziosi erano considerati appartenenti al regno degli Inferi. Il mondo sotterraneo su cui regnava, nelle lontane regioni dell'Occidente, era formato dall'Erebo, luogo dove approdavano le anime dei trapassati, e dalle profondità del Tartaro, in cui gli dèi avevano imprigionato i Titani. Benché fosse un dio feroce e non si placasse né con sacrifici né con preghiere, non era malvagio. Ade viene raffigurato in compagnia di un cane a tre teste (Cerbero, guardiano degli inferi) e una pantera, seduto su un trono con in mano uno scettro. Il capo, risulta sempre essere coperto da un elmo.
Poseidone
Dio del mare, ma in origine anche dei terremoti, figlio del titano Crono e di Rea, e fratello di Zeus e di Ade. Poseidone ha un ruolo di spicco in molti miti e leggende greci: lottò senza successo contro Atena, dea della saggezza, per il controllo di Atene; quando, assieme ad Apollo, dio del Sole, si vide privato del compenso pattuito per avere aiutato Laomedonte, re di Troia, a costruire le mura della città, si vendicò furiosamente mandando un terribile mostro marino a devastare la regione, e durante la guerra di Troia si schierò con i greci. ha un carattere forte e sicuro di se. Non rinnega certo le sue origini e ne va molto fiero. Testardo e Ostinato, cerca di eccellere in tutto e come molti Dei non gli piace perdere. In arte Poseidone compare come un personaggio maestoso, con la barba, che impugna un tridente, ed è spesso accompagnato da un delfino.
Demetra
Dea del grano e dei raccolti, figlia del titano Crono e di Rea. Quando sua figlia Persefone fu rapita da Ade, dio degli Inferi, Demetra ne fu così addolorata che trascurò le terre, sulle quali non crebbe più alcuna pianta, e la carestia si abbatté sul mondo. Sconcertato dalla situazione, Zeus chiese al fratello Ade di restituire Persefone alla madre. Questi acconsentì, ma prima di liberarla le fece mangiare i chicchi di una melagrana che l'avrebbero costretta a ritornare da lui quattro mesi all'anno (sei mesi in un'altra versione del mito). Felice di aver ritrovato sua figlia, in primavera Demetra faceva nascere dalla terra fiori, frutti e grano in abbondanza, ma in autunno, quando Persefone ritornava nel mondo sotterraneo, il suo dolore provocava la morte della vegetazione e apriva le porte all'inverno. Demetra era raffigurata come una signora su un carr e dei fiori in mano, Aveva un carrattere affettuso e benignom infatto il suo nome demetra signofica "madre della terra".
Ares
Dio della guerra e figlio di Zeus e di Era. raffigurava la natura brutale della guerra. Tra le divinità a lui associate c'era Afrodite, dea dell'amore, da cui ebbe dei figli, e divinità minori. Ares guidava in battaglia i popoli più vicini al suo spirito battagliero. Era molto aggressivo e feroce. Ares (Marte) è raffigurato con indosso l'elmo, la lancia o la spada e lo scudo, raramente con uno scettro talvolta è ritratto nudo, altre volte con l'armatura e spesso ha un mantello sulle spalle. È raffigurato a piedi o su un carro trainato da due cavalli imbizzarriti, ma ha sempre un aspetto combattivo.
Efesto
Dio del fuoco e della lavorazione deL FERRO, figlio del dio Zeus e della dea Era. Diversamente dagli altri dei, Efesto era brutto e zoppo. Poco tempo dopo la sua nascita fu cacciato dall'Olimpo. da Era, disgustata dalla sua deformità E da Zeus, perché Efesto si era schierato a fianco di Era contro di lui. Nella maggior parte dei racconti, però, Efetso era sposo di Afrodite, dea dell'amore. In quanto artigiano degli dei, Efesto fabbricava per loro corazze, armature e gioielli. Era raffigurato con la barba tunica corta, in mano ina tenaglia e un martello. E' molto ingenuo per avere accettato di tornare all'Olimpo.
Afrodite
La dea dell'amore e della bellezza. Nell'Iliade di Omero è presentata come la figlia di Zeus e Dione, una delle sue consorti, ma nella Teogonia di Esiodo si narra che nacque dalla schiuma del mare. Secondo Omero, Afrodite è sposa del dio Efesto; ebbe anche un figlio, Enea, da Anchise, principe troiano. La leggenda più famosa riguardante Afrodite concerne la causa della guerra di Troia. Eris, dea della discordia, esclusa dalle nozze del re Peleo con la divinità Teti, per dispetto, gettò nella sala del banchetto nuziale una mela d'oro, su cui erano scritte le parole: "Alla più bella". Zeus rifiutò di scegliere la piu’ bella tra Era, Atena e Afrodite, le tre dee che ambivano alla mela, si rivolsero quindi a Paride, principe di Troia. Ciascuna gli promise un dono: Era l'avrebbe reso potente, Atena gli avrebbe procurato la gloria militare e Afrodite invece gli avrebbe concesso la donna più bella del mondo. Paride decretò che la mela spettava ad Afrodite, e chiese in premio Elena, moglie del re greco Menelao. Con il rapimento di Elena, Paride scatenò quindi la guerra di Troia. Raffigurata da sempre nell’arte come l’incarnazione della vera bellezza. Dal corpo morbido e sinuoso, con lunghi boccoli del color dell’oro che si posano sulle spalle e scendono fino in vita. Venere è il suo nome romano, dea dell’amore, della bellezza, della generazione e della primavera.
Dionisio
Dio del vino e della vegetazione che insegnò ai mortali la viticoltura e la vinificazione. Figlio di Zeus e della mortale Semele. in seguito divenne popolare come dio del vino, e in alcune feste in suo onore gli si attribuivano "miracoli del vino. Dal V secolo a.C. Dioniso fu conosciuto presso i greci anche come Bacco, e baccanti erano detti i suoi seguaci che lo invocavano durante i misteri. Fu in questa forma che il culto di Dioniso si diffuse presso i romani, dove i suoi misteri furono chiamati.Dionisio venne spesso raffigurato sui vasi attici come dio della vegetazione, con un corno per bere e tralci di vite.
Ermes
Messaggero degli dei, figlio del dio Zeus e di Maia. Messaggero particolare di Zeus,; Ermes indicava la direzione giusta alle anime nel mondo dei morti sotterraneo, possedeva poteri magici sui sogni, ed era il dio del commercio e dei mercanti. Dio degli atleti, proteggeva i ginnasi e gli stadi e lo si riteneva responsabile sia della fortuna. Il giorno della sua nascita rubò il bestiame del fratello Apollo, dio del Sole, facendo camminare all'indietro la mandria sulle proprie orme per cancellarne le tracce; posto a confronto con Apollo, Ermes negò il furto, ma i due fratelli si riconciliarono quando Ermes donò ad Apollo la lira che aveva creato. Ermes veniva rappresentato nell'arte greca più antica come un uomo barbuto e maturo; nel periodo classico divenne un giovane atletico, nudo e imberbe. Ermes portava sandali alati, un cappello a falda larga e una verga d'oro magica ,con serpenti intrecciati e ali. Ermes è molto allegro, schersoso e simpatico, un po è dato dal suo lavoro.
Atena
Figlia prediletta di Zeus,. Era chiamata anche Pallade o Parthénos ("la vergine"), e ad Atene si trovava il principale tempio a lei dedicato, il Partenone: secondo la leggenda, divenne suo come ricompensa del dono dell'ulivo che aveva fatto agli ateniesi. Atena era prima di tutto la dea delle città greche, delle arti e dei mestieri e, nella mitologia più tarda, della saggezza. È anche la dea della guerra; tra gli dei fu la più accanita sostenitrice dei greci durante la guerra di Troia. Dopo la caduta della città, La dea era anche protettrice dell'agricoltura e dei mestieri femminili, soprattutto della filatura e della tessitura. Aveva un carattere vendicativo infatti, quando i greci nella guerra contro troia non rispettarono la sacralità di un altare dedicato a lei stessa, presso il quale si era rifugiata la profetessa troiana Cassandra, Per punirli, Atena chiese a Poseidone, dio del mare, di scatenare una tempesta che distrusse la maggior parte delle navi greche sulla via del ritorno da Troia. Atena e’ raffigurata armata di uno scudo ornato con la spaventosa testa della gorgone Medusa, che pietrificava chiunque la guardasse, della sua lancia, e con indosso l'egida (una corazza di pelle caprina) un elmo.
Apollo
Figlio del dio Zeus e di Latona. Nelle leggende omeriche Apollo era prima di tutto un dio profeta con un importante oracolo a Delfi, che concedeva talvolta il dono profetico ai mortali che amava, come la principessa troiana Cassandra. Era anche il dio della musica e della medicina; rapì e violentò la giovane principessa ateniese Creusa e l'abbandonò assieme al figlio con lei concepito. Nell'arte antica Apollo veniva rappresentato più delle altre divinità, forse per la sua bellezza fisica. Uguale per i Romani. Apollo è descritto spietato e crudele infatti rispose alle preghiere del sacerdote Crise, che implorava la liberazione di sua figlia da parte del generale greco Agamennone, lanciando frecce infuocate portatrici di peste sull'esercito greco
Artemide
Figlia di Zeus e di Leto e sorella gemella di Apollo, era la più importante delle divinità della caccia e degli animali selvatici, soprattutto degli orsi, nonché protettrice delle nascite, della natura e dei raccolti. sebbene fosse tradizionalmente protettrice delle giovani fanciulle, durante la guerra di Troia Artemide impedì ai greci di salpare per Troia finché non le ebbero sacrificato una vergine. Secondo altre leggende, assicurava alle donne che morivano di parto una morte rapida e indolore. Come Apollo, Artemide veniva raffigurata armata di arco e frecce, con cui spesso puniva i mortali che la indispettivano.
Grazie per l’attenzione
Alessio basadonne 1E