FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO
Dalla conoscenza sensibile alla filosofia greca
Studente: Iannello Roberto Pio
Classe: Liceo O.S.A. E. Montale - 5T
16/02/2021
"La storia del mondo non è altro che il progresso della consapevolezza della libertà."
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Index
Seconda Fase
Saggio Stoico
Introduzione
Grazie!
Servo-Padrone
Prima Fase
Cos'è la Fenomenologia dello spirito?
La fenomenologia dello spirito è un testo scritto da Hegel che studia la storia del processo attraverso il quale si evolve la conoscenza. Questo processo avviene seguendo varie tappe che corrispondono, in maniera non precisa, a determinati periodi storici. In questo caso andremo ad analizzare le prime tappe percorse dalla coscienza, partendo quindi dalla conoscenza sensibile per poi fermarci alla filosofia greca del periodo ellenistico.
Le fasi della prima parte:
1. La coscienza sensibile 2. L' autocoscienza 2.5. La dialettica del servo-padrone 3. Il saggio stoico
Prima fase, coscienza sensibile
All'inizio la coscienza inizia a rapportarsi con le cose che la circondano, l'uomo quindi inizia a identificare e differenziare le cose intorno a sé, questa conoscenza è di tipo immediato ed è apparentemente veritiera e concreta, perché è comunque una conoscenza di tipo soggettivo (dato che vengono messi a rapporto il soggetto con altre entità) Il periodo della coscienza sensibile è principalmente quello dell'uomo primitivo
Seconda fase, l'autocoscienza
La coscienza però non si limita solo al rapportarsi alle cose, l'uomo vuole quindi avere coscienza di se stesso, giungendo quindi all'autocoscienza, che deve essere riconosciuta dagli altri individui, con i quali nascerà un rapporto di incontro-scontro. Il periodo dell'autocoscienza coincide con le prime civiltà, dove quindi aumentano i confronti tra le persone.
La dialettica del servo padrone
Questo "scontro" tra coscienze porta alla nascita di due ruoli, quello del servo e quello del padrone. Il padrone possiede la libertà e l'indipendenza, sottomettendo il servo, che è dipendente dal padrone e privo di libertà
Pillola rossa o pillola blu?
Ci si trova quindi davanti ad una scelta.L'uomo coraggioso, che non teme la morte, sceglierà il ruolo di padrone lottando per ottenere la libertà e l'indipendenza. (Pillola Rossa, proprio come in matrix, chi sceglie la pillola rossa sa di rischiare la vita ma si rende libero) Chi invece ha paura, sceglierà invece la "sicurezza" della "catene" che lo legano al padrone, ottenendo quindi una libertà apparente e rinunciando all'indipendenza. (Pillola Blu, chi la sceglie decide di vivere in un'illusione per evitare di perdere la propria vita)
Chi è davvero chi?
Ad un certo punto però, il padrone si renderà conto di non essere veramente indipendente, esso infatti necessita del lavoro dei propri servi, portando quindi ad un ribaltamento dei punti di vista, il padrone dipende dai suoi servi. Questa ulteriore dipendenza va ad aggiungersi alla dipendenza precedente, senza andarla a sostituire, servo e padrone mantengono i loro ruoli.
La reinterpretazione di Marx
Facendo un esempio, un proprietario di una multinazionale dipende da tutti i suoi sottoposti, che se smettessero di lavorare da un giorno all'altro, il padrone perderebbe tutti i suoi poteri. Sarà proprio Marx a interpretare la dialettica del servo-padrone come una scalata sociale, dove la classe operaia (serva) può ribellarsi e assumere il ruolo di padrone, questa però non era la visione di Hegel, che non parlava di cambi di posizione.
Terza fase, Il saggio stoico
Durante il periodo ellenistico della filosofia greca, ci furono lo stoicismo e lo scetticismo.Gli stoici si ritiravano dalla vita nelle poleis per fare filosofia, essi pensavano che il fato fosse qualcosa di già scritto e si discostavano quindi dal mondo.Gli scettici invece credevano nell'impossibilità di affermare una qualsiasi verità. Si giunge però ad un paradosso, dato che essi affermano comunque una verità.
La libertà finta di entrambi
Entrambi i movimenti filosofici affermano la libertà estraniandosi, anche se in modi diversi, dal resto del mondo, arrivando quindi ad una libertà interiore ma astratta, dato che essa viene comunque influenzata dal mondo "esterno" . Per seguire le successive tappe della coscienza, si consiglia di seguire le presentazioni fatte dai miei compagni.
Fonte Immagini: Wikimedia
Grazie per la visione!
Fonti:Matteo Saudino - BarbaSophia (Youtube)Appunti PersonaliAppunti del Prof
Fenomenologia dello Spirito, Parte 1
Roberto Pio Iannello
Created on February 16, 2021
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Transcript
FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO
Dalla conoscenza sensibile alla filosofia greca
Studente: Iannello Roberto Pio Classe: Liceo O.S.A. E. Montale - 5T
16/02/2021
"La storia del mondo non è altro che il progresso della consapevolezza della libertà."
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Index
Seconda Fase
Saggio Stoico
Introduzione
Grazie!
Servo-Padrone
Prima Fase
Cos'è la Fenomenologia dello spirito?
La fenomenologia dello spirito è un testo scritto da Hegel che studia la storia del processo attraverso il quale si evolve la conoscenza. Questo processo avviene seguendo varie tappe che corrispondono, in maniera non precisa, a determinati periodi storici. In questo caso andremo ad analizzare le prime tappe percorse dalla coscienza, partendo quindi dalla conoscenza sensibile per poi fermarci alla filosofia greca del periodo ellenistico.
Le fasi della prima parte:
1. La coscienza sensibile 2. L' autocoscienza 2.5. La dialettica del servo-padrone 3. Il saggio stoico
Prima fase, coscienza sensibile
All'inizio la coscienza inizia a rapportarsi con le cose che la circondano, l'uomo quindi inizia a identificare e differenziare le cose intorno a sé, questa conoscenza è di tipo immediato ed è apparentemente veritiera e concreta, perché è comunque una conoscenza di tipo soggettivo (dato che vengono messi a rapporto il soggetto con altre entità) Il periodo della coscienza sensibile è principalmente quello dell'uomo primitivo
Seconda fase, l'autocoscienza
La coscienza però non si limita solo al rapportarsi alle cose, l'uomo vuole quindi avere coscienza di se stesso, giungendo quindi all'autocoscienza, che deve essere riconosciuta dagli altri individui, con i quali nascerà un rapporto di incontro-scontro. Il periodo dell'autocoscienza coincide con le prime civiltà, dove quindi aumentano i confronti tra le persone.
La dialettica del servo padrone
Questo "scontro" tra coscienze porta alla nascita di due ruoli, quello del servo e quello del padrone. Il padrone possiede la libertà e l'indipendenza, sottomettendo il servo, che è dipendente dal padrone e privo di libertà
Pillola rossa o pillola blu?
Ci si trova quindi davanti ad una scelta.L'uomo coraggioso, che non teme la morte, sceglierà il ruolo di padrone lottando per ottenere la libertà e l'indipendenza. (Pillola Rossa, proprio come in matrix, chi sceglie la pillola rossa sa di rischiare la vita ma si rende libero) Chi invece ha paura, sceglierà invece la "sicurezza" della "catene" che lo legano al padrone, ottenendo quindi una libertà apparente e rinunciando all'indipendenza. (Pillola Blu, chi la sceglie decide di vivere in un'illusione per evitare di perdere la propria vita)
Chi è davvero chi?
Ad un certo punto però, il padrone si renderà conto di non essere veramente indipendente, esso infatti necessita del lavoro dei propri servi, portando quindi ad un ribaltamento dei punti di vista, il padrone dipende dai suoi servi. Questa ulteriore dipendenza va ad aggiungersi alla dipendenza precedente, senza andarla a sostituire, servo e padrone mantengono i loro ruoli.
La reinterpretazione di Marx
Facendo un esempio, un proprietario di una multinazionale dipende da tutti i suoi sottoposti, che se smettessero di lavorare da un giorno all'altro, il padrone perderebbe tutti i suoi poteri. Sarà proprio Marx a interpretare la dialettica del servo-padrone come una scalata sociale, dove la classe operaia (serva) può ribellarsi e assumere il ruolo di padrone, questa però non era la visione di Hegel, che non parlava di cambi di posizione.
Terza fase, Il saggio stoico
Durante il periodo ellenistico della filosofia greca, ci furono lo stoicismo e lo scetticismo.Gli stoici si ritiravano dalla vita nelle poleis per fare filosofia, essi pensavano che il fato fosse qualcosa di già scritto e si discostavano quindi dal mondo.Gli scettici invece credevano nell'impossibilità di affermare una qualsiasi verità. Si giunge però ad un paradosso, dato che essi affermano comunque una verità.
La libertà finta di entrambi
Entrambi i movimenti filosofici affermano la libertà estraniandosi, anche se in modi diversi, dal resto del mondo, arrivando quindi ad una libertà interiore ma astratta, dato che essa viene comunque influenzata dal mondo "esterno" . Per seguire le successive tappe della coscienza, si consiglia di seguire le presentazioni fatte dai miei compagni.
Fonte Immagini: Wikimedia
Grazie per la visione!
Fonti:Matteo Saudino - BarbaSophia (Youtube)Appunti PersonaliAppunti del Prof