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Leonardo Da Vinci

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Created on February 12, 2021

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Leonardo da vinci

CITAZIONI

“Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri.”

“Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare.”

vita

Proggetti

style

Curiosità

CONTESTO STORICO

Vita

Leonardo da Vinci nacque nel villaggio di Vinci in Italia nel 1452 durante il Rinascimento, un periodo di rinascita di cultura e di arti. Era il figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci, un notaio fiorentino, ed una contadina di nome Caterina. Da Vinci, già da età giovanissima dimostrò un talento speciale. All'età di otto anni, divenne apprendista di un pittore. Suo padre lo portò a Firenze dove fu addestrato nella pittura e nella scultura fiorentina. Imparò i rudimenti delle arti plastiche del tempo nell' officina del Verrocchiodove studiò per molti anni. Finalmente nel 1478 stabilì il suo proprio studio (bottega) in Firenze.

In Firenze, il senso di concorrenza artistica era profondo fra gli artisti durante la fine del quindicesimo secolo. Dapprima, l'abilità di Leonardo non fu veramente apprezzata. Fu in quel periodo che Leonardo decise di dedicarsi anche allo studio della matematica e della scienza naturale. Prima di traslocarsi nel 1481, i Monaci di San Donato a Scopeto lo incaricarono di di dipingere un affresco per l'altare della Cappella. Leonardo così creo` "l'Adorazione del Magi." Nella sua decisione di abbandonare l'arte, Leonardo scrisse una lettera al Duca di Milano e si raccomandò come ingegnere militare e civile. Alle fine della sua lettera disse delle sue abilita` come architetto, scultore e pittore. Abbandonò Firenze nel 1482 ed entrò al servizio del Duca. La Corte di Milano l'incoraggiò a sviluppare i suoi talenti in qualsiasi campo artistico e scientifico in cui fosse interessato.

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Curiosità

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Non sempre ci "prendeva" Leonardo è stato uno dei più grandi studiosi di anatomia di tutti i tempi, ma non sempre i suoi studi erano corretti. Per esempio riteneva che nel cervello ci fossero tre ventricoli

ERA UN VEGETARIANO CONVINTO Leonardo aveva uno smisurato amore per gli animali. Si racconta che era solito recarsi nei mercati per liberare dalle gabbie gli uccelli pronti per essere venduti. “Verrà il giorno in cui l’uccisione degli animali verrà considerata come quella degli esseri umani” scriveva Leonardo, orientando la sua vita e la sua alimentazione a questa filosofia puramente non violenta.

AVEVA UNA SCRITTURA PARTICOLARE ED INSOLITA Leonardo utilizzava una scrittura insolita, speculare, scriveva cioè da destra verso sinistra e spesso iniziava a scrivere dall’ultima pagina per poi giungere alla prima. Alcuni hanno interpretato questa particolarità come un metodo per nascondere e rendere più indecifrabili le sue invenzioni e i suoi segreti, cosa improbabile perchè Leonardo avrebbe inventato codici ben più complessi. Probabilmente si trattava semplicemente del suo modo naturale di scrivere. Egli sapeva usare la calligrafia “normale”, ma con difficoltà e solo se indispensabile, come per esempio fece in alcune carte topografiche. Non a caso, Leonardo faceva scrivere ad altri le sue missive e le sue lettere di presentazione.

Scoprì l’età degli alberi Una delle più geniali intuizioni di Leonardo fu quella di capire che contando gli anelli che si trovano sul tronco si poteva risalire all’età degli alberi.

FU IL PRIMO A SCOPRIRE LA FUNZIONE DEL CUORE Ai tempi di Leonardo da Vinci si credeva che il cuore servisse soltanto a scaldare il sangue circolante. In seguito ai suoi studi anatomici, egli invece ne capì la vera funzione, ovvero quella di pompare il sangue in tutto il corpo. Alcune strutture anatomiche come il “fascio moderatore di Leonardo da Vinci” e la “trabecola arcuata di Leonardo” vennero intitolate a Leonardo in onore delle sue scoperte.

IL fossile della balena Il genio toscano si è cimentato con una descrizione dei resti fossili di una balena affioranti da una parete, quasi fosse un muro di contenimento, una "armadura e sostegno al sopra posto monte". Di fatto, e per la prima volta nella storia, Leonardo stava osservando e riportando su carta le caratteristiche di un cetaceo fossile dando un contributo importante alla nascita della paleontologia dei vertebrati ben trecento anni prima di colui che è considerato il padre di questa scienza: il francese Georges Cuvier.

il fossile della balena di Leonardo

la balena di sorrento 2021

Contesto storico

Il XV secolo fu un'epoca di grandi sconvolgimenti economici, politici, religiosi e sociali; infatti, esso viene preso come periodo di confine tra medioevo ed era moderna, dalla maggior parte degli storici e storiografi. Tra gli eventi di maggior rottura ne ricordiamo alcuni. In ambito politico, in Europa si impone la questione dell'Impero Ottomano che, dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente, giunse a minacciare l'Ungheria e il territorio dell'Austria. In più, si può osservare la nascita degli stati moderni come li intendiamo noi al giorno d'oggi. In ambito economico e sociale, possiamo ricordare le grandi espansioni coloniali avvenute in seguito alla scoperta del Nuovo Mondo , e lo spostamento delle aree di commercio verso l'Oceano Atlantico, che ora diventa quello che prima era stato il Mar Mediterraneo. In ambito religioso, come elemento di rottura, vengono gettate le basi per lo scisma tra Chiesa cattolica e protestante , che avverrà poi nel 1517, due anni prima della morte di Leonardo da Vinci. In più, in ambito se vogliamo economico e sociale, sottolineiamo che proprio quando Leonardo era un neonato , vede la luce la Bibbia di Gutenberg, la prima importante stampa eseguita con i caratteri mobili di sua invenzione, che segneranno una rivoluzione nel traffico di informazioni e costituiscono quindi un'innovazione assoluta rispetto al passato.

Stile

Leonardo da Vinci infrange la tradizionale tecnica pittorica toscana liberando le linee per poter così cogliere le infinite sfumature dell’animo umano e il movimento inafferrabile della natura, che nei suoi dipinti, solo apparentemente immobili e sereni, sembrano voler dialogare con chi li osserva. Per giungere a questo scopo usa la tecnica dello sfumato creando sfocature anche sullo sfondo da cui emergono le figure umane ritratte. Conosciamo le sembianze fisiche di questo genio grazie ad un famoso autoritratto la cui data si colloca intorno al 1515, e a varie fonti che ne osannano la bellezza esteriore e interiore.

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proggetti

l'aquila meccanica

carro armato di leonardo

Balestra Gigante

opere

La Gioconda

L'uomo Vitruviano

L'Ultima Cena

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l'Aquila meccanica

L'aquila meccanica è la più grande macchina volante di Leonardo da Vinci Nella parte centrale del Manoscritto B, Leonardo studia la morfologia della regina dei volatili per realizzare il progetto di una macchina elegante e facile da pilotare: lAquila meccanica. Il progetto è sparso su più fogli e comprende studi sulla manovrabilità, con rimandi ai movimenti del pilota e una stima dell'energia necessaria al funzionamento della macchina. La peculiarità di questo progetto sono gli sportelletti presenti sulle ali, realizzati con tele di lino cerato, che fungono da piume artificiali.

leaonardo doppo aver studaito a lungo come funzionasse il volo battente arriva a delle conclusione su come manovrare "l'aquila", grazie agli sportelletti simulano al meglio queste condizioni. In fase di battuta si spostano verso l'alto, chiudendosi a contatto con la griglia di corde presente sulla parte superiore dell'ala. In risalita invece, non avendo vincoli nella parte inferiore, si aprono permettendo all'aria di passare attraverso di essi. Il battito delle ali viene gestito attraverso due pedali che il pilota calza dopo essersi posizionato supino nell'apposito alloggiamento in pelle che si osserva nella parte centrale della macchina. I pedali, oltre al battito, permettono il movimento della parte esterna dell'ala, grazie a un sistema di carrucole che ne gestisce la chiusura.{www.leonardo3.net} L'asta al di sotto dell'alloggiamento, permette al pilota di coordinare la rotazione delle ali attraverso i movimenti delle braccia.

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il carro armato

Il progetto di Leonardo rappresenta un carro armato a forma di testuggine, rinforzato con piastre metalliche, sormontato da una torretta interna di avvistamento e armato di cannoni disposti a 360°. Il movimento del carro doveva essere reso possibile attraverso l'azionamento di un sistema di ingranaggi collegato alle quattro ruote. La direzione del fuoco poteva essere decisa dagli uomini posti nella parte alta del carro, da dove, attraverso delle strette fessure, potevano vedere il campo di battaglia.

Leonardo pensò anche di utilizzare dei cavalli per la forza motrice, ma l'idea di rinchiudere degli animali in uno spazio ristretto con il rischio che s'imbizzarrissero venne accantonata. In realtà il progetto di Leonardo contiene un errore, le manovelle si muovono infatti in modo opposto rendendo impossibile il movimento del carro. Potrebbe trattarsi di un errore intenzionale oppure di una svista di Leonardo che come in molti altri progetti si limita quasi solo a fissare la sua idea con uno schizzo veloce. Il progetto appare nel complesso poco realistico, considerando la difficoltà di far fuoco in uno spazio ristretto con molte spingarde in tutte le direzioni ma indubbiamente rappresenta un'interessante intuizione anticipatrice di molti anni i carri armati moderni.

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LA GIOCODA

La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto a olio su tavola di legno di pioppo realizzato da Leonardo da Vinci, (77×53 cm e 13 mm di spessore), databile al 1503-1504 circa e conservato nel Museo del Louvre di Parigi. Opera iconica ed enigmatica della pittura mondiale, si tratta sicuramente del ritratto più celebre della storia nonché di una delle opere d'arte più note in assoluto. Il sorriso impercettibile del soggetto, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, letteratura, opere di immaginazione e persino studi psicoanalitici; sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata e idolatrata, ma anche derisa o aggredita.

Il capolavoro di Leonardo da Vinci riprodotto dallo street artist italiano è comparso in una via del centro della città catalana. Monna Lisa, oltre alla protezione in volto, ha in mano uno smartphone col logo del Mobile World Congress, cancellato a causa dell'epidemia

La balestra gigante

La balestra di Leonardo o balestra gigante è un'arma da lancio progettata da Leonardo da Vinci, i cui disegni si trovano nel Codice Atlantico. Mai realizzata dal genio universale, ne sono stati costruiti in epoca contemporanea vari modelli di studio nei musei dedicati a Leonardo.

L'idea originale di Leonardo, come descritto nei disegni del Codice Atlantico (1488-1489), è quella di costruire una balestra gigante in modo da aumentare la gittata del dardo, creando panico e spavento fra i nemici. Le braccia della balestra, per un'apertura totale di 24 metri, dovevano essere realizzate a sezioni lamellari, per aumentare flessibilità e potenza. Sei ruote ne assicurano il movimento. La corda di tiro poteva essere arretrata con un sistema meccanico e veniva fatta successivamente scattare per percussioni o mediante leva.

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L'ULTIMA CENA

Il Cenacolo è un dipinto parietale ottenuto con una tecnica mista a secco su intonaco (460×880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1494-1498 e realizzato su commissione di Ludovico il Moro nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Si tratta della più celebre rappresentazione dell'Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale. Nonostante ciò, l'opera - a causa della singolare tecnica sperimentale utilizzata da Leonardo, incompatibile con l'umidità dell'ambiente - versa da secoli in un cattivo stato di conservazione, cui si è fatto fronte, per quanto possibile, nel corso di uno dei più lunghi restauri della storia, durato dal 1978 al 1999 con le tecniche più all'avanguardia del settore. In oltre 17 anni, l'Olivetti società finanziatrice del progetto dal 1982 al 1999) sostenne per il restauro un costo di circa 7 miliardi di lire

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L'uomo vitruviano

L'uomo vitruviano è un disegno a penna e inchiostro su carta (34,4 x 24,5 cm) di Leonardo da Vinci, conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Celeberrima rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano, cerca di dimostrare come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure "perfette" del cerchio, che rappresenta il Cielo, la perfezione divina, e del quadrato, che simboleggia la Terra.

Roberto Bolle

l'uomo vitruviano

L'opera viene attribuita al giugno 1490, quando Leonardo ebbe modo di conoscere Francesco di Giorgio Martini durante un viaggio da Milano a Pavia. Francesco di Giorgio lo rese partecipe del suoTrattato di architettura e della lezione di Vitruvio del cui trattato De architectura Martini aveva iniziato a tradurre alcune parti. Leonardo infatti si definiva "omo sanza lettere", poiché non aveva avuto un'educazione che gli permettesse di comprendere il testo latino; per questo la rielaborazione in volgare dei concetti vitruviani dovette risultargli particolarmente stimolante, come risulta anche dal cosiddetto Manoscritto B , dedicato all'urbanistica e all'architettura religiosa e militare.

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