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Articolazioni
enrico.giorgieri
Created on February 8, 2021
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Transcript
Le articolazioni
Le articolazioni sono delle unità funzionali rappresentate dalle estremità di ossa contigue con annessi componenti di tessuto connettivo fibroso e o cartilagineo, legamenti, capsule, membrane che regolano la connessione tra due segmenti ossei.
- Permettono il movimento vincolandone il tipo e l'ampiezza.
- Sono responsabili della trasmissione delle forze.
- Sono coinvolte nell'accrescimento ad esempio le epifisi delle ossa lunghe.
Classificazione delle articolazioni
Per struttura
Per funzione
Articolazioni fibrose Articolazioni cartilaginee Articolazioni sinoviali
Sinartosi - immobili Anfiartosi - leggermente mobili Diartrosi - molto mobili
Le articolazioni sono considerate maggiormente per la loro funzione basata sulla quantità di movimento
Classificazione funzionale
Giunzioni che si effettuano tra i capi scheletrici con tessuti connettivi interposti a riempire lo spazio tra le estremità articolari quasi a farle continuare l'una con l'altra
- SINARTROSI (o per CONTINUITÀ)
- ANFIARTOSI
Legano due superfici articolari ricoperte da cartilagine tramite legamenti inter-ossei; tra le due superfici è interposto un disco fibro-cartilagineo che permette soltanto movimenti limitati (ad esempio le vertebre)
- DIARTROSI (o per CONTIGUITÀ)
O articolazioni mobili o sinoviali, le estremità articolari sono separate da una cavità chiusa ripiena di liquido e collegate tra loro da un manicotto fibroso. Derivano dal mesenchima (tessuto embrionale connettivo) e cominciano a costituirsi all'8 settimana di vita embrionale.
Classificazione strutturale
FIBROSE
- SUTURE, i capi articolari sono solitamente ossa piatte (vedi il cranio)
- SINDESMOSI, interposizione tra le ossa di una membrana di tessuto fibroso (ad esempio l'articolazione tra radio e ulna, e tibia e perone)
- GONFOSI, rappresentata da una superficie conica che si impianta in una cavità ossea che ne costituisce uno stampo (dente sull'alveolo)
CARTILAGINEE
- SINCONDROSI, il tessuto interposto è cartilagineo (es sterno e costa)
- SINFISI, interposizine di un tessuto fibro-cartilagineo più o meno compatto (es ossa pubiche)
SINOVIALI
Le ossa sono separate da una cavità e unite per mezzo di strutture (ginocchio, spsalla, dita ecc...)
Componenti essenziali delle diartosi
CAVITÀ ARTICOLARE = spazio compreso tra i due capi articolari
CAPSULA ARTICOLARE = membrana di tessuto connettivo fibroso denso che circonda l'articolazione per intero e ha il compito di tenere unite le superfici articolari. É costituita da due strati differenti di tessuto connettivo denso. É finemente innervata ma non vascolarizzata in modo diretto.
MEMBRANA SINOVIALE = di tessuto connetivo lasso, ricopre la capsula articolaree le superfici articolari interne. Presenta due strati: uno superficiale e uno sottostante ricco di vasi ematici e linfatici. Produce il liquido sinoviale, rappresenta una difesa contro germi e agenti esterni e rimuove i residui cellulari.
LIQUIDO SINOVIALE = presente nella cavità articolare, è un liquido viscoso denso simile all'albume crudo. Si forma dai capillari della membrana sinoviale e al suo interno si trovano i prodotti secreti dalla membrana sinoviale. SI distende sulla superficie cartilaginea e ha funzioni lubrificanti e nutritive per la cartilagine stessa.
CARTILAGINE ARTICOLARE = liscia e scivolosa, riveste la parte terminale della ossa dallo spessore di pochi millimetri (1-1,5 mm). Ha lo scopo di assorbire gli urti, ridurre l'attrito e resistere alle forze compressive
Le articolazioni sinoviali in genere sono rinforzate da legamenti che possono essere: - intrinseci (o intracapsulari), addensamento cicrcoscritto di fasci fibrosi che costituiscono la capsula; - estrinseci (o extra-capsulari) che sono delle entità anatomiche ben distinte
I legamenti esercitano sull'articolazione una funzuone di contenzione e protettiva limiando la possibilità di movimenti eccessivamente ampi. Sono infatti costituiti da tessuto connettivo fibro elastico molto resistente allo stiramento
Quando le superfici articolari sono disarmoniche e le cartilagini non sono a contatto in tutti i loro punti ritroviamo delle strutture fibro cartilaginee (es i menischi) posti in modo da riempire come cunei questi intervalli liberi tra le cartilagini.
Nel caso in cui ci sia una grande sproporzione nell'ampiezza delle superfici articolari contrapposte, la superficie meno estesa è completata da dispositivi fibro-cartilaginei : labbri glenoidei nella spalla o cotiloidei nell'anca.
Articolazione gleno omerale
IN BASE AI MOVIMENTI PERMESSI LE DIARTROSI SI CLASSIFICANO IN :
- ARTRODIE : i capi articolari presentano superfici piane, sono possibili movimento di scivolamento reciproco in tutte le direzioni; hanno il compito di ammortizzare gli urti ( es ossa carpali)
- GINGLIMI ANGOLARE, i capi articolari hanno forma cilindrica di cui uno ha gola concava (troclea), si inserisce nella fascia convessa dell'altro. Gli assi dei cilindri sono perpendicolari; il movimento avviene in un piano secondo un solo asse come una porta nel cardine. Movimenti permessi : flesso-estensione (es gomito o ginocchio)
- GINGLIMO LATERALE, le due superfici articolari simili al ginglimo angolare solo che che in questo caso gli assi dei cilindri sono paralleli. Movimenti permessi : prono-supinazione. (es articolazione radio-ulnare prossimale)
- CONDILARTROSI, le superfici articolari hanno contorno elissoidaledi cui una piena (condilo) è ospitata in un'altra convessa (cavità condiloidea). Movimenti permessi : flesso-estensione, adduzione,abduzione, circonduzione. (es metacarpo-falangi, tra radio e carpo).
- ARTICOLAZIONE A SELLA, questa particolare forma permette che durante il movimento di flesso-estensione si produca anche una rotazione congiunta automatica dovuta proprio alla forma dell'articolazione. Movimenti permessi: flesso-estensione, abduzione, adduzione, circonduzione. (es carpo-metacarpo del pollice).
- ENARTROSI, articolazioni costituite da un capo articolare simile ad una sfera piena ospitato in una cavità articolare a forma di sfera cava. I movimenti is effettuano lungo tutti gli assi fondamentali (sagittale, trasverso e verticale). Sono le articolazioni più mobili. Movimenti permesi sono flessione, estensione,abduzione,adduzione, intra/extra rotazione, circonduzione. (es articolazione coxo-femorale e scapolo-omerale)
I I movimenti a livello delle diartrosi sono sempre riferiti alla posizione anatomica. Il corpo in posizione anatomica può essere rappresentato all'interno di un parallelepipedo rettangolare. Tra ciascuna coppia di facce può essere tracciato un numero elevato di piani anatomici ad esse parallele; e la loro intersezione permette di individuare gli assi anatomici.
CINEMATICA
Studio dei movimenti che li esamina e decrive senza tenere conto delle forze che li causano . La ciematica è influenzata dalla forme delle superfici articolari, se nello studio considero anche le forze si parla anche di MIOCINEMATICA, influenzata invece da lunghezza, forma e orientamento delle fibre muscolari.
CINEMATICA ARTICOLARE
Artrocinematica
Osteocinematica
OSTEOCINEMATICA
Riguarda lo studio del movimento delle ossa indipendentemente dal movimento delle articolazioni, viene cioè studiato l'osso che si muove nello spazio secondo gi assi e i piani di riferimento. É un movimento angolare che determina l'avvicinamento o l'allontanamento di un segmento osseo rispetto ad un piano di movimento.
Flesso-estensione = su piano sagittale e asse orizzontale; Rotazione = piano orizzontale e asse verticale; Abduzione- adduzione = piano verticale e asse sagittale;
Quella parte della fisica che descrive gli spostamenti accessori (scivolamento e rotazioni) di due superfici articolari adiacenti. Avvengono in tutti i movimenti, non possono realizzarsi in modo indipendente o volontariamente e se ridotti limitano il movimento fisiologico
ARTROCINEMATICA
Le superfici articolari non sono congruenti tra di loro perciò necessitano per un corretto funzionamento la combinazione di rotazione e scivolamento delle superfici articolari. Generalizzando possiamo dire che le superfici articolari sono composte in genere da un parte concava e una convessa. - Quando è la parte convessa a muoversi lo scivolamento sarà in direzione opposta al movimento. - Quando è la parte concava a muoversi lo scivolamento è nella stessa direzione del movimento.
esempio dell'articolazione scapolo-omerale, la testa omerale scivola verso il basso mentre il braccio si alza.
MALATTIE ARTICOLARI
- ARTROSI, malattia cronica degenerativa associata all'usura della cartilagine articolare. Colpisce maggiormente le articolazioni sollecitate dal carico e dalle attività ripetitive
- ANCHILOSI OSSEA, fusione delle ossa di un articolazione per aumentata attività del tessuto osseo con conseguente immobilità.
- ARTRITE, malattia infiammatoria di varia origine tipo autimmune, metabolica, traumatica,infettiva o idiopatica.
- DANNI TRAUMATICI, che possono derivare da contatto diretto o indiretto.
- Distorsioni dove i legamenti vengono allungati o strappati
- Lussazioni, danno di entità più grave dove si ha la perdita dei normali rapporti articolari
LE PROTESI
Quando la compromissione articolare diventa particolarmente severa e invalidante a migliorare tale situazione possono esser presi in considerazione approcci invasivi come l'intervento chirurgico con l'impianto di una protesi articolare dove l'articolazione danneggiata e mal funzionante viene sostituita con una struttura artificiale. Questo intervento è definito di artroplastica.
Le artroplastiche più frequenti sono quelle a carico dell'anca, del ginocchio e della soalla.
PROTESI D'ANCA - Sostituzione totale, si interviene su entrambe le componenti articolari, cioè sul femore e sull'acetabolo - Sosituzione parziale, (protesi cefalica) che conserva l'acetabolo e sostituisce la testa femorale. Un'altra protesi parziale prevede la conservazione del collo del femore.
In passato tutte le protesi venivano fissate all'osso utilizzando del cemento acrilico. Attualmente con l'utilizzo di nuovi materiali e rivestimenti si sfrutta semplicemente la crescita dell'osso come ancoraggio naturale. Il vantaggio di tale operazione consiste nella facile rimozione e sostituzione della protesi.
PROTESI DI GINOCCHIO
Ha un'evoluzione più recente rispetto a quella dell'anca
Diversi modelli: PROTESI MONOCOMPARTIMENTALI; sostituzione di un solo versante articolare o parte di esso (condilo-femorale, piatto tibiale) PROTESI TOTALE; sostituzione della tibia, del femore e dela rotula
PROTESI DI SPALLA
Due tipologie: TOTALE, con sostituzione di entrambi i versanti dell'articolazione (testa omerale e glena omerale) ENDOPROTESI PARZIALE, dove si sostituisce solo il versante dell'omero
Le protesi anatomiche sono indicate nei pazienti affetti da artrosi ma con una buona funzionalità della cuffia dei rotatori della spalla (indispensabile per mantenere centrato l'omero nella glenoide).
PROTESI INVERSA DI SPALLA
La protesi inversa di spalla nascce inizialmente per trattare quei pazienti con lesioni irreparabili della cuffia con perdita dell'elevazione del braccio. É caratterizzata daun design opposto alla strutturta anatomica: la testa omerale viene tagliata per accogliere uno stelo con estremità concava, e la glena viene ricostruita inserendo una sfera da articolare all'omero. É necessario un muscolo deltoide efficiente.
Le moderne tecnologie di calcolo e simulazione preoperatoria al PC consentono di posizionare virtualmente le componenti protesiche sulla base delle immagini diagnostiche (radiografia, risonanza magnetica nucleare) per valutare in anticipo problematiche. Tutto questo permette una mggior precisione, maggior durata e risultati ottimi.