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teatro romano

Benedetta Sabatino

Created on February 7, 2021

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Transcript

IL teatro romano

ETà ROMANA

INDICE

Teatro Romano di Guelma

Arte Romana

Differenze

Teatro Romano

Teatro Romano di Bosra

Teatro Romano di Lecce

La struttura del Teatro Romano

Teatro Romano di Catania

Teatro Romano di Gubbio

ARTE ROMANA

01

Con l'espansione del grande Impero Romano si apre un lungo periodo di splendore per l'arte, che assume un carattere celebrativo del potere e della grandezza della nazione. La scultura in età repubblicana ha, perciò, una funzionalità descrittiva che punti ad esaltare al meglio le virtù e il carattere dei più importanti uomini romani. La tradizione greca continuò ad essere un riferimento costante durante tutto il corso dell'arte scultorea a Roma, ma i romani furono capaci di apportare un contributo originale e importante a questa tradizione, visibile in tutte le opere che decorarono il prestigioso impero. Possiamo, inoltre, affermare che gran parte della scultura romana è strettamente legata alla sfera religiosa.

ANTICA ROMA

TEATRO ROMANO

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Anche il Teatro romano prende ispirazione dalla tradizione greca, ma viene costruito in piano invece che su un colle ed ha una forma chiusa che rende possibile la copertura con il velarium. Era progettato per ospitare grandi folle, assume, quindi, i caratteri monumentali dell'architettura civile.

Aveva come scopo l'intrattenimento, infatti veniva spesso incluso nei giochi, accanto ai combattimenti dei gladiatori, ma soprattutto, sin dalle origini venne collegato alle feste religiose.

Tito Livio, narra che attorno al 364 a.c. si sarebbero svolte a Roma le prime rappresentazioni teatrali, ad opera di attori etruschi. Prima dell'88 a.C. i luoghi degli eventi teatrali erano impalcature in legno provvisorie. Fino al 55 a.c. non vi furono dei teatri stabili e neanche luoghi fissi dove erigere quelli temporanei. Fino a questo momento, infatti, esisteva solo la scaena, una "baracca" di legno o muratura davanti alla quale gli attori recitavano. Essa rappresentava, nella sua temporaneità, quella dimensione illusoria caratteristica del teatro romano: il pubblico si sedeva tutt'intorno, e in qualche caso, su gradinate di legno.

03

LA STRUTTURA DEL TEATRO

Le gradinate semicirolari della cavea poggiano su archi e su volte in muratura e sono collegate alla scena con loggiate laterali; questo permette al teatro una collocazione autonoma e più flessibile, dotandosi anche di una facciata esterna decorata anche per mezzo di nicchie al cui interno erano poste delle statue, spesso raffiguranti le persone più in vista, come la famiglia imperiale a partire dall'età augustea. La facciata della scena viene innalzata a diversi piani e decorata, diventando proscenio.

Elementi della scenografia sempre presenti sono i perìaktoi, prismi triangolari che potevano ruotare e che presentavano una scena tragica su una faccia, una comica su un'altra e una satiresca su una terza

e l'auleum, simile al nostro

sipario, che consentiva di cambiare scena velocemente o veniva calato al termine della rappresentazione; tale strumento era sconosciuto ai greci. Nel territorio romano erano presenti teatri e anfiteatri, che differivano sia per costruzione che per funzioni. Mentre i primi erano eredità diretta del mondo greco, anche se presentavano innovazioni costruttive, i secondi costituivano un unicum del mondo romano.

Info

04

TEATRO ROMANO

TEATRO GRECO

le gradinate per gli spettatori erano in legno e appoggiate a un pendio naturale, oppure scavate nella roccia l’orchestra circolare

aveva le proprie fondamenta, quindi anche la cavea era in muratura, con gallerie e aperture l'orchestra semicircolare un edificio scenico unito alla cavea

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Teatro romano di bosra, Siria

Fu costruito nel secondo quarto o nella seconda metà del II secolo d.C., ed è costituito di basalto nero. Fu costruito fuori della mura della città, ma fu in seguito completamente inglobato nella fortezza ayyubide. Il teatro è largo 102 metri e ha posti a sedere per circa 15 000 persone; è pertanto tra i più grandi della civiltà dell'antica Roma. È anche uno dei meglio preservati. Fu restaurato in modo sostanziale tra il 1947 e il 1970, prima conteneva grandi quantità di sabbia, che possono aver contribuito a proteggere l'interno.

06

Teatro romano di gubbio

Il Teatro Romano di Gubbio è una delle più affascinanti testimonianze dell'epoca romana disseminate nel territorio umbro, la cui costruzione si assesta tra il 55 ed il 27 a.C. Situato appena al di fuori dell'abitato, dalla parte sud del centro storico di Gubbio, il teatro fa parte dell’area archeologica che prende il nome "Guastuglia", dove si suppone si sviluppasse il vasto quartiere tardo-repubblicano (II-I secolo a.C.) della città. Al tempo della sua costruzione, si stima che il teatro fosse tra i più capienti dell'epoca e che potesse accogliere tra i 6000 ed i 7000 spettatori. Il buono stato di mantenimento del complesso si deve al lungo restauro dell'edificio, avvenuto tra l'800 ed il '900.

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TEATRO ROMANO DI GUELMA

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Il teatro romano di Guelma è un antico teatro romano di Calama, oggi Guelma, nell'Algeria nord-orientale, degli inizi del III secolo e ricostruito agli inizi del XX secolo. La costruzione del teatro è stata attribuita all'epoca di Marco Aurelio e Lucio Vero (161-169), oppure a quella di Settimio Severo e Caracalla, agli inizi del III secolo. Ha una larghezza di 58,65 m, con una scena di 37 m di larghezza per 7,15 m di profondità. Il frontescena era articolato in tre nicchioni semicircolari: quello centrale era inquadrato da coppie di colonne e recava al centro una porta, mentre i nicchioni laterali, contrariamente all'uso privi di porte laterali, erano decorati da statue. Alla cavea si accedeva mediante due vomitori laterali sovrapposti. Il teatro poteva ospitare circa 3600 spettatori.

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TEATRO ROMANO DI LECCE

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Il teatro romano di Lecce fu casualmente scoperto nel 1929, durante alcuni lavori eseguiti nei giardini di due palazzi storici della città. Strettamente legato all'anfiteatro romano, esso infatti è stato probabilmente voluto da Augusto il quale, non ancora imperatore trovò rifugio a Lupiae, antica Lecce e per sdebitarsi ordinò la costruzione di entrambi. Gli scavi effettuati riportarono alla luce la cavea che fu rivestita in opera quadrata. Essa è divisa in sei cunei da cinque scalette radiali dei cui gradini ogni coppia corrisponde ad uno di quelli riservati agli spettatori. Apparterrebbero al periodo augusteo alcuni frammenti della decorazione fittile del balteus, mentre all'età degli Antonini risalgono le statue marmoree che adornavano il teatro. Tutti i reperti facenti parte del teatro romano di Lecce sono custoditi nell'adiacente museo omonimo. Si suppone infine che il teatro fosse capace di ospitare un pubblico di oltre 5.000 spettatori, per il quale venivano rappresentate tragedie e commedie.

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09

TEATRO ROMANO DI CATANIA

Il teatro romano di Catania è situato nel centro storico della città etnea, tra piazza S. Francesco, via Vittorio Emanuele, via Timeo e via Teatro greco. Il suo aspetto attuale risale al II secolo ed è stato messo in luce a partire dalla fine del XIX secolo. A est confina con un teatro minore, detto odeon.

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III N Benedetta Sabatino