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Vittorio Aimone Otto Dix
a.dinunzio2007
Created on February 7, 2021
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Transcript
Otto Dix
Di Vittorio Aimone
Otto Dix nasce a Gera il 2 dicembre 1891, Di origini proletarie, il padre era operaio in fonderia, nel 1909 entrò alla Scuola d'arti decorative di Dresda e più tardi all'Accademia di belle arti. La frequentazione di gallerie e mostre di pittura (sempre a Dresda, nel 1912, visitò una mostra di Vincent van Gogh, restandone fortemente colpito) fu determinante per il suo perfezionamento anche come autodidatta.
La vita
Otto Dix nasce a Gera il 2 dicembre 1891, Di origini proletarie, il padre era operaio in fonderia, nel 1909 entrò alla Scuola d'arti decorative di Dresda e più tardi all'Accademia di belle arti. La frequentazione di gallerie e mostre di pittura (sempre a Dresda, nel 1912, visitò una mostra di Vincent van Gogh, restandone fortemente colpito) fu determinante per il suo perfezionamento anche come autodidatta.
La sua esperienza con la guerra
Allo scoppio della prima guerra mondiale, Dix si arruolò entusiasticamente volontario nell'esercito tedesco. In qualità di sottufficiale combatté sia sul fronte occidentale, contro l'esercito inglese e francese, che sul Fronte Orientale, contro l'esercito russo.
L'esperienza della guerra scioccò profondamente Dix, trasformandolo in un convinto pacifista: una parte importante dell'opera di Dix rifletterà proprio quel tragico periodo. Solo dopo alcuni anni arriverà a realizzare su quel tema la sua opera più intensa e significativa: "La Gurerra"
Le sue opere principali
- Desiderio (Autoritratto)
- Il venditore di fiammiferi
- Invalidi di guerra giocano a carte
- Ritratto della giornalista Sylvia von Harden
- La Guerra
- La trincea
Stile e contenuto
Il suo stile varia nel tempo, a cominciare dall'espressionismo, per poi passare al dadaismo, dove il pittore si proponeva di comunicare il suo rifiuto della tradizione. Nel 1922 si trasferì a Düsseldorf, dove perfezionò il suo tipico stile: un realismo acuto e morale, pieno di significati simbolici. Dix si dimostrava estremamente critico nei confronti della società tedesca del tempo e le sue opere ne esprimevsno i suoi aspetti più squallidi; tra questi, particolare attenzione è data al tema della guerra e alla conseguente emarginazione dei reduci. Come modelli usava spesso immagini reali di soldati sfigurati, raffigurando corpi squartati e decomposti in trincee e in campi di battaglia, servendosi di un realismo crudo e tragicamente impietoso per lanciare un violento atto d'accusa antimilitarista.
"La Guerra"
Si può dire che in questo polittico (attualmente conservato a Dresda), Otto Dix sintetizzi con rara potenza comunicativa l'essenza della Prima guerra mondiale. Infatti Otto torna dalla guerra sconvolto, inorridito, i gas tossici colpiscono senza distinzione amici e nemici, gli esseri umani vengono mandati al massacro da ufficiali desiderosi solo di ottenere una decorazione in più.
Le situazioni della "Guerra"
"La Guerra" è un insieme di quattro dipinti, ognuno con una situazione e un avvenimento diverso ma tutti quanti collegati da un unico tema