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IL DUOMO DI MODENA
Martina Berdicchia
Created on February 7, 2021
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Transcript
Il duomo di Modena
Martina Berdicchia 2^A 3.0
2Posizione
La struttura si trova a Modena, a 3 km dal centro città. È collocato proprio vicino a Palazzo delle Esposizioni.
Pianta
4L'esterno
Descrizione dal punto di vista architettonico
4L'esterno
Descrizione dal punto di vista architettonico
5 L'interno
Possiamo descrivere l'interno del duomo guardandolo da 4 punti di vista
Interno verso l'abside
Interno verso la controfacciata
Le volte della navata centrale
La cripta
Elementi principali che costituiscono l'interno del duomo
1. Navate
8. Pilastri
2. Transetto
9. Colonne
3. Presbiterio
10. Triforio
4. Cripta
11. Cleristorio
12. Pareti
5. Capriate
13. Copertura
6. Volte a crociera
7. Campate
14. Finto matroneo
6 Il ciclo della Cattedrale
Leoni stilofori
Il leone è un indiscusso simbolo di Fortezza perciò, posto all'ingresso delle chiese, simboleggia la forza che sta a guardia dello spazio sacro. Il leone in base ai bestiari medievali è anche simbolo di Cristo per svariati motivi. "Stiloforo" è un termine architettonico derivante dal greco e che significa "portatore di stilo", cioè portatore di colonna. È usato per indicare quelle sculture di animali o mostri fantastici poste a base delle colonnine di sostegno dei protiri o anche dei pulpiti solitamente nelle chiese romaniche.
Loggia
La loggia è un elemento architettonico, aperto integralmente almeno su un lato, come una galleria o un portico, spesso rialzato e coperto, e in genere sostenuto da colonne e archi. Può essere pervia (praticabile) oppure avere soltanto funzione decorativa.
Protiro
Struttura architettonica anteposta a un portale e dotata di vitalità funzionale autonoma nella copertura e nei sostegni.La forma più usuale del p. è quella costituita da una volta a botte sormontata da un tetto a due spioventi e addossata alla muratura soprastante una lunetta. In genere due colonne forniscono appoggio alla parte emergente. Realizzato in questi termini il p. non è comunque invenzione propria del Medioevo occidentale. L'uso di forme analoghe di sottolineatura degli ingressi ha testimonianze anteriori ed estranee che esulano però dalla ben definita tipologia che il p. acquistò nel Medioevo occidentale.
Portale maggiore
Il Portale poggia su due piedritti lisci su cui si innestano gli stipiti ricavati a filo della parete di facciata; essi reggono l’architrave che a sua volta è sormontato da un archivolto; a fianco dei due stipiti s’innalzano colonnine tortili coronate da semicapitelli figurati all’altezza dell’architrave. L’effetto di strombo procurato dalle colonnine è continuato lungo tutta la curva dell’archivolto da un toro lavorato con il motivo della doppia pelta; aderente ad esso e alle colonnine tortili corre un fregio di fitte palmette.
Bassorilievo di Wiligelmo
Fra i più noti bassorilievi scolpiti da Wiligelmo vi sono quelli della Genesi. L’illustrazione dei vari episodi si svolge in una successione continua al di sotto di una incorniciatura di dieci arcatelle a tutto sesto, con ghiere variamente intagliate a motivi geometrici e floreali.
Rosone
Il grande rosone situato nella parte superiore della facciata del Duomo è per aumentare la luminosità all’interno dell’edificio. La grande rosa presenta un ornatissimo strombo a profilature multiple, i cui cerchi aggettano oltre il piano della fronte, molto simili a quelle presenti nella Porta Regia. Entro queste cornici si diparte, da un clipeo centrale crociato, una raggiera composta da 24 colonnine di cui 4 non hanno sezione circolare bensì esagonale, mentre tutte sono provviste di capitello e collegate tra loro da un’archeggiatura a tutto sesto intrecciata a doppia ghiera. Al centro del rosone si trova una croce intagliata e racchiusa da un’ulteriore ghiera modanata. La grande rosa è infine velata da piccole lastre di vetro semplice di modestissimo spessore, legate in piombo.