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L'età arcaica e la pòlis
grandi.francesco
Created on February 5, 2021
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Transcript
L'età arcaica e la pòlis
All'inizio del VIII secolo a.C. la nascita della pòlis e la seconda colonizzazione sanciscono l'inizio dell'età arcaica, definita tale dagli storici in quanto precede l'età classica.
La pòlis
La nascità della pòlis
A differenza del precedente periodo di storia della Grecia, a partire dal VIII secolo la documentazione scritta torna ad aumentare ed attesta la formazione del nuovo modello di città greca: la pòlis.
La pòlis era divisa in: - Acropoli: parte alta della città, fulcro della vita religiosa. - Asty: parte bassa della città dedicata al commercio, comprendeva l'agorà, la grande piazza. - Chora: parte di città all'esterno delle mura adibità all'agricoltura.
L'esercito
In quegli anni la dominazione dei re militari era stata sostituita da gruppi di aristocratici che svolgevano un ruolo militare e religioso.
Nel frattempo anche la figura del guerriero solitario sparì sostituito dall'oplita, un fante dotato di armatura pesante che combatteva non più da solo ma in una formazione insieme ad altri soldati. I soldati in quel periodo non erano più solo nobili aristocratici ma anche proveniente dalle fascie medie della società. Questi fanti combattevano in una formazione chiamata: "falange oplitica" composta da soldati armati di lancia e scudo, questo strumento assunse un valore fondamentale nel combattimento a differenza di quello ricoperto in precedenza.
La gestione del potere
La pòlis riusciva a dare lavoro, protezione e possibilità di prestigio a tutte le fascie sociali, dagli aristocratici ai contadini, la parola pòlis infatti può essere intesa sia come città che come comunutà di cittadini. Nelle pòlis dell'età arcaica il potere era suddiviso tra gruppi di cittadini (chiamati magistrature) che cambiavano periodicamente ed erano eletti da tutti gli abitanti, questo per evitare che un uomo andasse al potere per soddisfare i propri interessi. Nonostante ciò non tutti gli abitanti erano definiti cittadini e solo i questi potevano partecipare alle magistrature, non godevano dei diritti del cittadino: - Donne - Minorenni - Abitanti sprovvisti di beni Questo scatenò spesso guerre tra chi gestiva il potere (àristoi) e chi era escluso (dèmos), questi conflitti portavano spesso al potere dei "tiranni" che però non furono dei despoti.
La Religione
Per gli abitanti delle pòleis la regione non era considerata individuale e privata ma un insieme di riti e preghiere che impegnava tutti i cittadini, i riti infatti erano pubblici e finalizzati ad ottenere la tutela degli dei. Oltre agli dei dell'Olimpo, il cui padre era Zeus, veneravano anche altre divinità minori come le ninfe, le naiadi, le oceanine e le muse. Molto diffusi erano anche i santuari, che erano dedicati a divinità specifiche, in questi santuari dei sacerdoti detti "oracoli" venivano interpellati ed usati da tramite tra gli umani e gli dei.
Le Olimpiadi
Presto i santuari greci divennerio anche sedi per la celebrazione di feste e giochi sportivi ch potevano avere rilevanza solo a livello locale o raccogliere tutti i migliori atleti della Grecia, come nel caso delle Olimpiadi. Le Olimpiadi si svolgevano ogni quattro anni ad Olimpia a partire dal 776 a.C. ed erano dedicate a Zeus. Questi giochi assunsero un importanza tale che per la loro durata le guerre venivano sospese e si iniziò a contare gli anni in base al ciclo quadriennale dei giochi olimpici.