La caduta dei gravi
galileo galilei
Il dissenso verso l'auctoritas
Durante il periodo in cui visse Galileo, le convinzioni riguardo la caduta dei gravi, così come tante altre, si basavano sul principio dell'autorictas aristotelica. Aristotele credeva che la velocità di caduta fosse direttamente proporzionale alla massa del corpo: una pietra di 10 kg sarebbe 10 volte più veloce di un sasso da 1 kg; ma Galileo ha avuto il coraggio di mettere in dubbio ciò che diceva Aristotele, la cui autorità era indiscutibile .
Secondo Aristotele, facendo cadere due oggetti diversi dalla stessa altezza quando arrivano a terra il più pesante ha una velocità maggiore della velocità di quello più leggero.Legando i due oggetti insieme con una corda sottile ci si può aspettare che la velocità comune con cui i due arrivano a terra dovrebbe essere compresa tra le due velocità. Secondo un’altra teoria i due oggetti uniti formano un unico corpo, più pesante di ciascuno dei due: la velocità comune con cui i due arrivano a terra, dovrebbe, quindi, essere maggiore di della velocità dell’oggetto considerato più pesante.
I due ragionamenti diversi ma corretti, entrambi basati sulla teoria dello Stagirita, portano a risultati incompatibili tra loro rendendo l’idea di partenza sbagliata.
l'esperimento Galileiano
L'IPOTESI
Galilei intuisce che il peso non modifica la velocità e il tempo di caduta dei gravi, la cui diversa velocità di caduta dipende solo dall’attrito dell’aria; nel vuoto, i corpi cadono tutti con la stessa velocità.
Per poter effettuare delle misurazioni precise, Galilei crea l’esperimento del piano inclinato: l’artificio del piano inclinato serve per rallentare la velocità di caduta dei gravi, potendola quindi misurare in modo preciso. Galilei eseguì l’esperimento del piano inclinato nel 1604.
l'esperimento Galileiano
IL PROCEDIMENTO
Invece di usare un mezzo più denso per rallentare la caduta, egli cercò di diluire l’influenza della gravità sul loro moto facendo rotolare delle sfere lungo piani inclinati. Su un piano inclinato, con pendenza minore, una palla sarebbe scesa più lentamente, mentre sarebbe scesa più velocemente lungo un piano più ripido. Quanto maggiore è l’inclinazione, tanto più la palla si avvicina alla caduta libera. In ogni prova misurava l’altezza della pallina rispetto al piano di arrivo orizzontale e il suo spostamento orizzontale x.
Confrontando poi i dati di discesa e lunghezza, Galilei verifica che esiste una proporzionalità diretta fra le distanze percorse Δs e i quadrati dei corrispondenti intervalli tempo (Δt)^2.
l'esperimento Galileiano
LA CONCLUSIONE
Da ciò, Galilei, arriva alla formulazione di una legge generale sul moto di caduta libera, che vale anche al limite, ossia quando il piano inclinato è in posizione verticale.
La legge afferma che, se non ci fosse l’aria, tutti i corpi cadrebbero con un moto uniformemente accelerato.
La caduta dei gravi oggi
Eseguire un esperimento' riguardante la caduta dei gravi oggi è relativamente semplice, perché grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, come la pompa a vuoto, siamo in grado di creare un ambiente con una pressione molto minore rispetto a quella ambientale. In particolare, usando una pompa a vuoto, la maggior parte dei gas contenuti all'interno, viene espulsa e di conseguenza, l'attrito viscoso dell'aria diminuisce a tal punto da essere trascurabile.
La caduta dei gravi
L'evoluzione
L'esperimento e la teoria galileiana sono relativi nel solo caso della caduta verticale; inoltre il campo gravitazionale viene ipotizzato costante da Galileo, che rimane una buona approsimazione in quanto gli errori commessi sono alquanto trascurabili, rispetto a quelli dovuti dalla resistenza dell'aria. Successivamente, la teoria gravitazionale completa ed esaustiva che conosciamo oggi, venne elaborata da Newton e pubblicata nel Principia Mathematica. Grazie alla teoria newtoniana riusciamo a spiegare anche l'attrazione tra i corpi celesti, come l'attrazione tra Sole e Terra.
Grazie!
La caduta dei gravi - Galilei
Realizzato da: Troplini Erion Saggioro Milena Tosato Sophia
IIS "J. da Montagnana" Cl. 4AL - Filosofia
La caduta dei gravi - Galilei
Erion Troplini
Created on January 30, 2021
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La caduta dei gravi
galileo galilei
Il dissenso verso l'auctoritas
Durante il periodo in cui visse Galileo, le convinzioni riguardo la caduta dei gravi, così come tante altre, si basavano sul principio dell'autorictas aristotelica. Aristotele credeva che la velocità di caduta fosse direttamente proporzionale alla massa del corpo: una pietra di 10 kg sarebbe 10 volte più veloce di un sasso da 1 kg; ma Galileo ha avuto il coraggio di mettere in dubbio ciò che diceva Aristotele, la cui autorità era indiscutibile .
Secondo Aristotele, facendo cadere due oggetti diversi dalla stessa altezza quando arrivano a terra il più pesante ha una velocità maggiore della velocità di quello più leggero.Legando i due oggetti insieme con una corda sottile ci si può aspettare che la velocità comune con cui i due arrivano a terra dovrebbe essere compresa tra le due velocità. Secondo un’altra teoria i due oggetti uniti formano un unico corpo, più pesante di ciascuno dei due: la velocità comune con cui i due arrivano a terra, dovrebbe, quindi, essere maggiore di della velocità dell’oggetto considerato più pesante. I due ragionamenti diversi ma corretti, entrambi basati sulla teoria dello Stagirita, portano a risultati incompatibili tra loro rendendo l’idea di partenza sbagliata.
l'esperimento Galileiano
L'IPOTESI
Galilei intuisce che il peso non modifica la velocità e il tempo di caduta dei gravi, la cui diversa velocità di caduta dipende solo dall’attrito dell’aria; nel vuoto, i corpi cadono tutti con la stessa velocità. Per poter effettuare delle misurazioni precise, Galilei crea l’esperimento del piano inclinato: l’artificio del piano inclinato serve per rallentare la velocità di caduta dei gravi, potendola quindi misurare in modo preciso. Galilei eseguì l’esperimento del piano inclinato nel 1604.
l'esperimento Galileiano
IL PROCEDIMENTO
Invece di usare un mezzo più denso per rallentare la caduta, egli cercò di diluire l’influenza della gravità sul loro moto facendo rotolare delle sfere lungo piani inclinati. Su un piano inclinato, con pendenza minore, una palla sarebbe scesa più lentamente, mentre sarebbe scesa più velocemente lungo un piano più ripido. Quanto maggiore è l’inclinazione, tanto più la palla si avvicina alla caduta libera. In ogni prova misurava l’altezza della pallina rispetto al piano di arrivo orizzontale e il suo spostamento orizzontale x. Confrontando poi i dati di discesa e lunghezza, Galilei verifica che esiste una proporzionalità diretta fra le distanze percorse Δs e i quadrati dei corrispondenti intervalli tempo (Δt)^2.
l'esperimento Galileiano
LA CONCLUSIONE
Da ciò, Galilei, arriva alla formulazione di una legge generale sul moto di caduta libera, che vale anche al limite, ossia quando il piano inclinato è in posizione verticale. La legge afferma che, se non ci fosse l’aria, tutti i corpi cadrebbero con un moto uniformemente accelerato.
La caduta dei gravi oggi
Eseguire un esperimento' riguardante la caduta dei gravi oggi è relativamente semplice, perché grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, come la pompa a vuoto, siamo in grado di creare un ambiente con una pressione molto minore rispetto a quella ambientale. In particolare, usando una pompa a vuoto, la maggior parte dei gas contenuti all'interno, viene espulsa e di conseguenza, l'attrito viscoso dell'aria diminuisce a tal punto da essere trascurabile.
La caduta dei gravi
L'evoluzione
L'esperimento e la teoria galileiana sono relativi nel solo caso della caduta verticale; inoltre il campo gravitazionale viene ipotizzato costante da Galileo, che rimane una buona approsimazione in quanto gli errori commessi sono alquanto trascurabili, rispetto a quelli dovuti dalla resistenza dell'aria. Successivamente, la teoria gravitazionale completa ed esaustiva che conosciamo oggi, venne elaborata da Newton e pubblicata nel Principia Mathematica. Grazie alla teoria newtoniana riusciamo a spiegare anche l'attrazione tra i corpi celesti, come l'attrazione tra Sole e Terra.
Grazie!
La caduta dei gravi - Galilei
Realizzato da: Troplini Erion Saggioro Milena Tosato Sophia
IIS "J. da Montagnana" Cl. 4AL - Filosofia