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francesco petrarca

elena.carnevali

Created on January 27, 2021

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Transcript

Francesco Petrarca

la vita

Petrarca nasce ad Arezzo nel 1304, si trasferisce ad Avignone per seguire il padre. Nel 1320 intraprende gli studi giuridici a Bologna e a Montpellier, li interrompe quando torna ad Avignone per iniziare la sua carriera da scrittore. Petrarca poi nel 1330 inizia a viaggiare e nel 1341 viene incoronato poeta. Muore poi nel 1374.

La figura di Laura

Laura era una donna più concreta rispetto alla donna di Dante, ed era legata alla tradizione stilnovistica. Non è sovraumana perché è immersa in una condizione temporale, ed infatti gli effetti del tempo si vedono su di lei perché invecchia.

Laura è il punto principale del canzoniere ed è più un simbolo che una donna reale, infatti le vengono attributi signidicati simbolici (il lauro, l'aura, l'auro).

LE OPERE

tutte scritte in latino

Africa

Il Secretum

Gli uomini illustri

  • 1342
  • 1337-1358
  • opera incompiuta

E' una raccolta di biografie di celebri personaggi romani.

Tratta della seconda Guerra Punica e della fede nella cultura della bellezza formale.

E' un dialogo morale tra l'autore e San Agostino e parla del dissidio tra tra il desiderio di una vita scetica e tra la vita mondana.

Rimedi per la buona e cattiva sorte

La vita solitaria

  • 1346
  • 1353

E' un trattato enciclopedico di argomento morale dove vengono dati consigli per risolvere problemi e per dominare le proprie emozioni attraverso la ragione.

E' un trattato di genere morale, dove Petrarca tenta di conciliare la cultura classica e la spiritualità cristiana. Risalta poi la solitudine per praticare l'ozium letterario.

le lettere:

  • Familiari
  • Senili
  • Senza nome

Dante e Petrarca

confronto e differnze

1.LA PATRIA

Dante a differnza di Petrarca era molto attccato alla sua città, infatti quando venne esiliato per lui ci fu un momento di enorme tristezza, Ptrarca invece era un cosmopolita, gli piaceva molto viaggiare, infatti cambiava spesso il luogo di residenza e per questo aveva un carattere più moderno rispetto a quello di Dante.

2.RAPPORTO CON IL POTERE

Dante partecipava attivamente alla vita politica del Comune di Firenze, metre Petrarca si disponeva solo al servizio di grandi signori, ed era solamente un consulente.

Dante: intellettuale cittadino Petrarca: intellettuale cortigiano

3.LA VISIONE DEL MONDO

Dante era profondamente medievale (filosofia di Aristotele) e vedeva il mondo in modo perfetto e creato da Dio,mentre Petrarca, si chiudeva in se stesso e rinunciava alla complessità del mondo.

4.LA CONCEZZIONE DELL'AMORE

Dante descriveva la sua donna come una creatura sovrannaturale (infatti era chiamata donna-angelo) ed era il mezzo per raggiungere la salvezza. Petrarca la descriveva in modo concreto e delineato, inoltre la sua donna subisce anche i cambiamenti dati dal tempo, invecchiando sempre di più.

Dante: dimensione teologica e metafisicaPetrarca: dimensione soggettiva e psicologica

5.LO STILE

Dante aveva uno stile sublime e quotidiano, scriveva in volgare perché lo ritiene più adatto per raccontare i vari aspetti della realtà. Petrarca separa gli stili e seleziona i vocaboli, scrive in latino perché ritiene che sia l'unica lingua della cutura.

La vita fugge et non s'arresta una hora

Questo sonetto mette a confronto la vita con la navigazione. Riachiama la tematica della consapevolezza che il tempo passa e si può capire anche dalla scrittura sintattica che produce un effetto che richiama la morte.

Solo et pensoso nei più deserti campi

Questo sonetto parla del desiderio di Petrarca di allontanarsi dalla vita comune, quindi lui ha bisogno di andare in dei luoghi solitari. Per questo la descrizione del paesaggio rappresenta più uno spazio mentale che fisico.

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Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono

Il sonetto si apre con "voi" perché il poeta, nell'arco di quattodici versi, lancia un'appello ai suoi lettori, richiamandoli al vero sugnificato del libro. Inoltre questo sonetto può essere letto come una "chiave" all'interno del Canzoniere, ad esempio la captatio benevolentiae , ossia la scelta di rivolgersi a un pubblico e di ottenerne il favore.

Il vero protagonista è l'io lirico

Il titolo è un incipit (l'inizio) del sonetto

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi

Tutto il sonetto è in contrapposizione tra passato e presente. Petrarca parla del suo innamoramento per Laura e ce la descrive con i capelli d'oro, dei bellissimi occhi, il suo modo di camminare, che sono caratteristiche tipicamente stilnovistiche. Il poeta prende però le distanze da questo amore perché la figura di Laura, che è collocata nel pssato, fa si che la sua bellezza svanisca con l'usura del tempo.

Tanto gentile e tanto onesta pare (Dante)

IL CANZONIERE

vengono raccontate vicende false

anche detto "frammenti di cose in volgare"

E' composto da 366 componenti in volgare che raccontano l'amore per Laura. Il primo incontro tra il poeta e Laura è nel 1327 ad Avignone, questo incontro provoca in Petrarca un oscillare tra sentimento e pentimento. Nel 1348 Laura muore e per questo fatto le rime si possono distinguere in rime in vita e in rime in morte. Dopo la sua morte inizia la sofferenza del poeta. Questo componimento è un classicismo formale ed ha uno stile limpido ed equilibrato. Il linguaggio è rigoroso di vocaboli, infatti si parla di linguaggio petrarchesco.

E' composto da 2ednklsnckdehdfeife

LAVORO SVOLTO DA CARNEVALI ELENA

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