Le tre grandi religioni
Il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam sono religioni monoteiste dunque credono in un solo Dio.
la nascita in comune delle tre religioni
SECTION 1
Queste 3 religioni nascono come risposta allo stupore che l’uomo prova dinnanzi alla realtà e per rispondere alle domande esistenziali.
Ad esempio l’Ebraismo, l’Islam e il Cristianesimo usano come risposta “DIO”.
Un’altra cosa in comune che hanno queste 3 religioni riguardo la loro nascita è Abramo, cioè il padre dell’islam, dell’ebraismo e del cristianesimo.
Un'unico Dio in comune
- Secondo gli ebrei il Dio si chiama “Yhwh”.Gli ebrei tradizionalmente non possono pronunciarlo e si riferiscono al Dio con “Hashem” che letteralmente vuol dire “Il nome”. Mentre durante le preghiere gli ebrei si riferiscono a lui con Adonai che significa “Il mio signore”. Nella religione ebraica Dio viene visto come L’essere supremo, colui che ha creato il mondo e gli uomini. Dio comunica la sua volontà tramite dei profeti.
- Mentre per gli islamici il Dio da loro venerato è chiamato Allah. Nella tradizione islamica Allah è il nome con cui Dio si definisce nel corano. Secondo i musulmani Allah ha mandato nella terra il profeta Maometto colui che ha diffuso la religione islamica in tutto il mondo. L’islam con circa 1,8 miliardi di fedeli è al secondo posto sulla classifica delle religioni più praticate, in questo momento è però in forte crescita.
-
Invece il nome del fondatore dei fedeli cristiani è Gesù Cristo figlio di Dio. Secondo i fedeli cristiani Dio è l’essere eterno che ha creato il mondo, i profeti insegnano l’amore e la bontà di Dio verso l’umanità. Gesù nel corso della sua vita ha insegnato l’amore che Dio prova nei confronti dell’umanità tramite miracoli e sacrificando la sua stessa vita per salvare l’intero mondo, al momento della sua morte manda i suoi 12 apostoli a portare la religione cristiana in tutto il mondo.
LOREM IPSUM
Il concetto del sacro e il pensiero degli uomini
In genere la parola sacro indica un insieme di cose separato dall’
ordinario perché riservato a ciò che sta oltre la realtà concreta
che ci appare sotto gli occhi di tutti i giorni e supera l'uomo. Il
sacro è dunque segnato dalla presenza del soprannaturale e
rappresenta una realtà inviolabile. E una categoria estremamente complessa e
ricca di sfumature e accanto ad elementi razionali, si affiamcano elementi irrazionali, che riguardano il
vissuto concreto di ogni individuo. Infattiil sacro è qualcosa di
soggettivo; tuttavia possiede anche una dimensione oggettiva. A
quello di sacro si oppone il concetto di profano. La
manifestazione del sacro si chiama ierofania.
Pur essendo un
elemento comune nella storia dell’umanità, la ierofania assume
forme diverse a seconda del modo o del luogo in cui il sacro si
manifesta. Sono molte le cause che hanno portato l’essere
umano a sacralizzare ogni aspetto del vivere: la paura di forze
oscure, il desiderio di impossessarsi di esse o di ottenerne il
favore, o anche il bisogno di proiettare i propri ideali in un’altra
realtà. Una domanda che ci si può porre riguardo al sacro è: ma
come si può esprimere esso? Se analizziamo alcune esperienze
riguardanti la sacralità ci accorgiamo che lo studioso Gerardus
Van der Leeuw constatò che da ciò che viene ritenuto sacro si
sprigiona una potenza che non è fisica, ed è in un certo senso
soprannaturale, ma che si manifesta nella forza fisica della natura
in tutte le capacità possedute dall'uomo. Alcuni fenomeni legati
alle manifestazioni della potenza del sacro nelle cose, variando da
etnia a etnia, sono: il manismo, il totemismo, il feticismo,
l’animismo e le religioni tribali. Un altro studioso puntualizzò il
concetto di ierofania, ossia gli elementi attraverso cui il sacro si manifesta: rito, simbolo e mito. Il rito sarebbe l’insieme di gesti
del corpo o parole che conferiscono valore sacrale a persone,
elementi e luoghi. Ciò che partecipa al rito di consacrazione
riceve dal soprannaturale forza, efficacia e una dimensione di
realtà. Il simbolo rappresenta il linguaggio del sacro, poiché è la
forma attraverso cui esso si rende visibile. Il mito è un racconto
sacro mediante il quale l’uomo cerca di spiegare l’origine di
fenomeni che esso non si spiega.
I vari riti nelle diverse religioni
Ogni credente prega
Dio tre volte al
giorno: al mattino, al
pomeriggio, alla sera.
Gli Ebrei durante la
preghiera indossano
un copricapo (kippah)
e lo scialle della preghiera (tallith).
Lo Shabbat (sabato) è
il giorno in cui cessa
ogni lavoro: si fa
memoria del riposo di
Dio dalla creazione.
E’ un tempo dedicato
alla preghiera e alla
vita familiare.
Nella Mishna sono
elencate trentanove
attività lavorative
proibite durante lo
Shabbat.
Fra i riti principali,
ricordiamo:
-Berit Milah o Brit
Milah, conosciuto
in lingua Yiddish
come Bris
(dall'ebraico berit,
"patto"): una
circoncisione rituale;
-Bar mitzvah,
cerimonia di
iniziazione nella quale
il ragazzo, dopo aver
letto la Torah in
Sinagoga, entra
ufficialmente a far
parte della comunità
I vari culti nella religione cristiana
LOREM IPSUM
Il giorno sacro dei
Cristiani è la
Domenica.
L'atto di culto più
importante è la
Messa: nella
celebrazione
dell'Eucarestia si fa Memoriale
dell'Ultima Cena di
Gesù.
I Sacramenti, segno
visibile della presenza
di Gesù tra gli
uomini, determinano
l’appartenenza alla
comunità cristiana.
Battesimo,
Confessione o
Penitenza, Eucarestia
o Comunione,
Cresima o
Confermazione sono
detti Sacramenti della
iniziazione Cristiana.
Gli altri Sacramenti
sono: Matrimonio,
Ordine, Unzione degli
infermi, se data al
punto di morte prende
il nome di Estrema
Funzione.
I riti vengono
celebrati secondo un
calendario liturgico
che viene stabilito
ogni anno in base alla
data della Pasqua.
I 5 pilastri dell'Islam
1) Shahada o
professione di fede in
Allah, in Muhammad
e nelle Verità
contenute nel Corano 2) Salat o
preghiera rituale 5
volte al giorno, rivolti
verso La Mecca; 3)Zakat o elemosina
rituale, detratta
mensilmente in
proporzione, dagli
stipendi; 4) Sawm o
Siyan, cioè il digiuno
dall'alba al tramonto
durante il mese di
Ramadan; 5)Hajj,
cioè il pellegrinaggio
alla Mecca almeno
una volta nella vita.
Di rilevanza
particolare il concetto
di Jihad, che indica in
primo luogo uno
sforzo morale
interiore, diretto a
combattere il male
che c'è in noi, ma
indica anche la guerra
santa per l'espansione
dell'Islam, unica vera
religione universale
secondo il credente
musulmano
Luoghi sacri dell’ebraismo:
Il Muro occidentale, chiamato dagli europei: muro del pianto, è l’unico resto del tempio di Gerusalemme, il monumento più sacro per l’ebraismo. Tutta l’area attorno al muro è considerata dagli ebrei un luogo sacro. La sinagoga, invece, è il luogo di culto della religione ebraica.
il muro occidentale
Luoghi sacri dell’islamismo:
Nell’ Islamismo la Kaaba alla Mecca è considerata il luogo più sacro, seguita dalla Moschea del Profeta a Medina e la Moschea Al-Aqsa a Gerusalemme. Ci sono luoghi sacri situati alla Mecca ; Mina, Arafat e Muzdalifah.
la kaaba
Luoghi sacri del cristianesimo:
La grotta di betlemme
Sono considerati dei cristiani quelle località della Palestina dove si svolsero la vita terrena e la predicazione di Gesù Cristo, soprattutto il luogo dell’Annunciazione a Nazareth, la grotta di Betlemme, la casa di Pietro a Cafarnao e, a Gerusalemme, il cenacolo, il Getsemani, il Golgota con il Santo Sepolcro e il luogo dell’Assunzione sul Monte degli Ulivi. Essi furono oggetto di venerazione e meta di pellegrinaggi fin dall’antichità cristiana.
le tre grandi religioni
mariavittoria giulianelli
Created on January 26, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Higher Education Presentation
View
Psychedelic Presentation
View
Vaporwave presentation
View
Geniaflix Presentation
View
Vintage Mosaic Presentation
View
Modern Zen Presentation
View
Newspaper Presentation
Explore all templates
Transcript
Le tre grandi religioni
Il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam sono religioni monoteiste dunque credono in un solo Dio.
la nascita in comune delle tre religioni
SECTION 1
Queste 3 religioni nascono come risposta allo stupore che l’uomo prova dinnanzi alla realtà e per rispondere alle domande esistenziali. Ad esempio l’Ebraismo, l’Islam e il Cristianesimo usano come risposta “DIO”. Un’altra cosa in comune che hanno queste 3 religioni riguardo la loro nascita è Abramo, cioè il padre dell’islam, dell’ebraismo e del cristianesimo.
Un'unico Dio in comune
LOREM IPSUM
Il concetto del sacro e il pensiero degli uomini
In genere la parola sacro indica un insieme di cose separato dall’ ordinario perché riservato a ciò che sta oltre la realtà concreta che ci appare sotto gli occhi di tutti i giorni e supera l'uomo. Il sacro è dunque segnato dalla presenza del soprannaturale e rappresenta una realtà inviolabile. E una categoria estremamente complessa e ricca di sfumature e accanto ad elementi razionali, si affiamcano elementi irrazionali, che riguardano il vissuto concreto di ogni individuo. Infattiil sacro è qualcosa di soggettivo; tuttavia possiede anche una dimensione oggettiva. A quello di sacro si oppone il concetto di profano. La manifestazione del sacro si chiama ierofania.
Pur essendo un elemento comune nella storia dell’umanità, la ierofania assume forme diverse a seconda del modo o del luogo in cui il sacro si manifesta. Sono molte le cause che hanno portato l’essere umano a sacralizzare ogni aspetto del vivere: la paura di forze oscure, il desiderio di impossessarsi di esse o di ottenerne il favore, o anche il bisogno di proiettare i propri ideali in un’altra realtà. Una domanda che ci si può porre riguardo al sacro è: ma come si può esprimere esso? Se analizziamo alcune esperienze riguardanti la sacralità ci accorgiamo che lo studioso Gerardus Van der Leeuw constatò che da ciò che viene ritenuto sacro si sprigiona una potenza che non è fisica, ed è in un certo senso soprannaturale, ma che si manifesta nella forza fisica della natura in tutte le capacità possedute dall'uomo. Alcuni fenomeni legati alle manifestazioni della potenza del sacro nelle cose, variando da etnia a etnia, sono: il manismo, il totemismo, il feticismo, l’animismo e le religioni tribali. Un altro studioso puntualizzò il concetto di ierofania, ossia gli elementi attraverso cui il sacro si manifesta: rito, simbolo e mito. Il rito sarebbe l’insieme di gesti del corpo o parole che conferiscono valore sacrale a persone, elementi e luoghi. Ciò che partecipa al rito di consacrazione riceve dal soprannaturale forza, efficacia e una dimensione di realtà. Il simbolo rappresenta il linguaggio del sacro, poiché è la forma attraverso cui esso si rende visibile. Il mito è un racconto sacro mediante il quale l’uomo cerca di spiegare l’origine di fenomeni che esso non si spiega.
I vari riti nelle diverse religioni
Ogni credente prega Dio tre volte al giorno: al mattino, al pomeriggio, alla sera. Gli Ebrei durante la preghiera indossano un copricapo (kippah) e lo scialle della preghiera (tallith). Lo Shabbat (sabato) è il giorno in cui cessa ogni lavoro: si fa memoria del riposo di Dio dalla creazione. E’ un tempo dedicato alla preghiera e alla vita familiare. Nella Mishna sono elencate trentanove attività lavorative proibite durante lo Shabbat. Fra i riti principali, ricordiamo: -Berit Milah o Brit Milah, conosciuto in lingua Yiddish come Bris (dall'ebraico berit, "patto"): una circoncisione rituale; -Bar mitzvah, cerimonia di iniziazione nella quale il ragazzo, dopo aver letto la Torah in Sinagoga, entra ufficialmente a far parte della comunità
I vari culti nella religione cristiana
LOREM IPSUM
Il giorno sacro dei Cristiani è la Domenica. L'atto di culto più importante è la Messa: nella celebrazione dell'Eucarestia si fa Memoriale dell'Ultima Cena di Gesù. I Sacramenti, segno visibile della presenza di Gesù tra gli uomini, determinano l’appartenenza alla comunità cristiana. Battesimo, Confessione o Penitenza, Eucarestia o Comunione, Cresima o Confermazione sono detti Sacramenti della iniziazione Cristiana. Gli altri Sacramenti sono: Matrimonio, Ordine, Unzione degli infermi, se data al punto di morte prende il nome di Estrema Funzione. I riti vengono celebrati secondo un calendario liturgico che viene stabilito ogni anno in base alla data della Pasqua.
I 5 pilastri dell'Islam
1) Shahada o professione di fede in Allah, in Muhammad e nelle Verità contenute nel Corano 2) Salat o preghiera rituale 5 volte al giorno, rivolti verso La Mecca; 3)Zakat o elemosina rituale, detratta mensilmente in proporzione, dagli stipendi; 4) Sawm o Siyan, cioè il digiuno dall'alba al tramonto durante il mese di Ramadan; 5)Hajj, cioè il pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita. Di rilevanza particolare il concetto di Jihad, che indica in primo luogo uno sforzo morale interiore, diretto a combattere il male che c'è in noi, ma indica anche la guerra santa per l'espansione dell'Islam, unica vera religione universale secondo il credente musulmano
Luoghi sacri dell’ebraismo:
Il Muro occidentale, chiamato dagli europei: muro del pianto, è l’unico resto del tempio di Gerusalemme, il monumento più sacro per l’ebraismo. Tutta l’area attorno al muro è considerata dagli ebrei un luogo sacro. La sinagoga, invece, è il luogo di culto della religione ebraica.
il muro occidentale
Luoghi sacri dell’islamismo:
Nell’ Islamismo la Kaaba alla Mecca è considerata il luogo più sacro, seguita dalla Moschea del Profeta a Medina e la Moschea Al-Aqsa a Gerusalemme. Ci sono luoghi sacri situati alla Mecca ; Mina, Arafat e Muzdalifah.
la kaaba
Luoghi sacri del cristianesimo:
La grotta di betlemme
Sono considerati dei cristiani quelle località della Palestina dove si svolsero la vita terrena e la predicazione di Gesù Cristo, soprattutto il luogo dell’Annunciazione a Nazareth, la grotta di Betlemme, la casa di Pietro a Cafarnao e, a Gerusalemme, il cenacolo, il Getsemani, il Golgota con il Santo Sepolcro e il luogo dell’Assunzione sul Monte degli Ulivi. Essi furono oggetto di venerazione e meta di pellegrinaggi fin dall’antichità cristiana.