Presentazione multimediale
dedicata a Ida Brunelli
I GIUSTI
Dopo la seconda guerra mondiale, il termine "Giusti" tra le nazioni è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah. Sono tante le persone da elencare e tutte meritano il rispetto dovuto. Ho scelto di parlare di una persona in in particolare perchè mi ha colpito molto la sua storia ed è la Signora Ida Brunelli.
IDA BRUNELLI
Ida Brunelli nasce a Padova nel 1920. Lavorava come bambinaia presso una famiglia ebraica ungherese, composta dai genitori Kálmán Tóth e Yuzzi Galambos e dalle figlie Fiorenza e Lisetta. Il mese successivo, Ida portò i bambini presso la madre Maddalena a Monselice, come nascondiglio temporaneo, poi li trasferì in un istituto cattolico, l'Orfanotrofio Sant’Antonio dei Frati del Santo di Padova, a Noventa Padovana, grazie all'aiuto del podestà di Monselice, Bruno Barbieri, e di altre personalità del paese, come l’insegnante Silvia Vincenzina Turolla, il parroco don Aldo Pesavento, il dottor Marcello Minorello e l’arciprete monsignor Luigi Gnata. Per il suo gesto di solidarietà e altruismo, il 24 febbraio 1993 Ida Brunelli in Lenti fu insignita del riconoscimento di giusta tra le nazioni dall'istituto Yad Vashem di Gerusalemme.
Ida Brunelli
COMMENTO PERSONALE
Ida Brunelli, durante la seconda guerra mondiale, nascose tre bambini ebrei in un istituto cattolico per salvarli dalla deportazione durante l'Olocausto. Questo gesto che ha fatto è stato molto bello e quando ho letto la sua biografia sono rimasto impressionato. All'epoca la Signora Ida aveva soltanto quindici anni, era poco più di una bambina e pensare che nonostante la sua giovane età, non solo già lavorava ma addiruttura in un periodo così difficile com'è la guerra ha dovuto trovare tanto coraggio per salvare dei bambini innocenti da una morte certa solo perchè erano degli ebrei. Se fosse stata scoperta veniva uccisa anche lei. Non riesco ad immaginare tanta crudeltà nei confronti di queste persone e di tutte quelle che sono state deportate e morire in modo così violento, perchè la loro unica colpa era quella di essere nati ebrei.
IDA BRUNELLI fatto da Giordano Aniello
MARIA DI GENNARO
Created on January 26, 2021
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I GIUSTI
Dopo la seconda guerra mondiale, il termine "Giusti" tra le nazioni è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah. Sono tante le persone da elencare e tutte meritano il rispetto dovuto. Ho scelto di parlare di una persona in in particolare perchè mi ha colpito molto la sua storia ed è la Signora Ida Brunelli.
IDA BRUNELLI
Ida Brunelli nasce a Padova nel 1920. Lavorava come bambinaia presso una famiglia ebraica ungherese, composta dai genitori Kálmán Tóth e Yuzzi Galambos e dalle figlie Fiorenza e Lisetta. Il mese successivo, Ida portò i bambini presso la madre Maddalena a Monselice, come nascondiglio temporaneo, poi li trasferì in un istituto cattolico, l'Orfanotrofio Sant’Antonio dei Frati del Santo di Padova, a Noventa Padovana, grazie all'aiuto del podestà di Monselice, Bruno Barbieri, e di altre personalità del paese, come l’insegnante Silvia Vincenzina Turolla, il parroco don Aldo Pesavento, il dottor Marcello Minorello e l’arciprete monsignor Luigi Gnata. Per il suo gesto di solidarietà e altruismo, il 24 febbraio 1993 Ida Brunelli in Lenti fu insignita del riconoscimento di giusta tra le nazioni dall'istituto Yad Vashem di Gerusalemme.
Ida Brunelli
COMMENTO PERSONALE
Ida Brunelli, durante la seconda guerra mondiale, nascose tre bambini ebrei in un istituto cattolico per salvarli dalla deportazione durante l'Olocausto. Questo gesto che ha fatto è stato molto bello e quando ho letto la sua biografia sono rimasto impressionato. All'epoca la Signora Ida aveva soltanto quindici anni, era poco più di una bambina e pensare che nonostante la sua giovane età, non solo già lavorava ma addiruttura in un periodo così difficile com'è la guerra ha dovuto trovare tanto coraggio per salvare dei bambini innocenti da una morte certa solo perchè erano degli ebrei. Se fosse stata scoperta veniva uccisa anche lei. Non riesco ad immaginare tanta crudeltà nei confronti di queste persone e di tutte quelle che sono state deportate e morire in modo così violento, perchè la loro unica colpa era quella di essere nati ebrei.