"Rimani"di Gabriele D'Annunzio
Chi era Gabriele D'Annunzio ?
Le figure retoriche
Figure metriche
La Poesia
Il commento
Gabriele D'Annunzio è stato uno scrittore, poeta,militare, politico, giornalista e patriota italiano; Fu una celebre figura della prima guerra mondiale. Nacque a Pescara, nel quartiere Portanuova in corso Manthonè, il 12 marzo 1863 da una famiglia borghese benestante. Gabriele d’Annunzio morì il 1° marzo 1938 per emorragia cerebrale.
Rimani! Riposati accanto a me.
Non te ne andare.
Io ti veglierò. Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuto a me, liberamente, fieramente.
Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo;
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
Lo sai. Non vedo nella mia vita altro compagno, non vedo altra gioia
Rimani.
Riposati. Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore…
Gabriele D'Annunzio
Figure retoriche
Riguardo alle figure fonetiche possiamo trovare un'allitterazione, quindi una ripetizione della "R" nei primi versi. Al terzo verso invece abbiamo un'anastrofe di "io ti". Nel quarto verso troviamo l'iperbole "Ti pentirai di tutto fuorchè d'essere venuto a me"
Figure metriche
Il componimento scritto da Gabriele D'Annunzio segue il verso libero (È chiamato 'libero', poiché non si basa su un numero fisso di sillabe e si può applicare a diverse realtà metriche. Nella poesia di D'Annunzio non troviamo schemi di rima, non troviamo uno schema metrico dato che il componimento è scritto in versi liberi.
Commento
D’Annunzio chiede alla sua amata di rimanere accanto a lui, senza andare via; “Io ti veglierò, io ti proteggerò”, scrive il poeta, per rassicurare quella donna della sua presenza. Il componimento intero , oltre che una vera e propria supplica, è una grande dichiarazione d’amore. Ci si abbandona totalmente in quel “Ti amo”, scritto in maniera incisiva. Perché l’amore è totalizzante e ha bisogno di quel fuoco, da tenere sempre acceso, per essere vissuto con la massima intensità. L’amore è protezione, quella protezione che c’è quando c’è fiducia, quando si rimane uniti. D’Annunzio chiede alla sua amata di restare, perché se rimani, non devi temere nulla e potrai dormire sul mio cuore.
"Rimani di D'Annunzio
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Created on January 24, 2021
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Transcript
"Rimani"di Gabriele D'Annunzio
Chi era Gabriele D'Annunzio ?
Le figure retoriche
Figure metriche
La Poesia
Il commento
Gabriele D'Annunzio è stato uno scrittore, poeta,militare, politico, giornalista e patriota italiano; Fu una celebre figura della prima guerra mondiale. Nacque a Pescara, nel quartiere Portanuova in corso Manthonè, il 12 marzo 1863 da una famiglia borghese benestante. Gabriele d’Annunzio morì il 1° marzo 1938 per emorragia cerebrale.
Rimani! Riposati accanto a me. Non te ne andare. Io ti veglierò. Io ti proteggerò. Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuto a me, liberamente, fieramente. Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo; non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te. Lo sai. Non vedo nella mia vita altro compagno, non vedo altra gioia Rimani. Riposati. Non temere di nulla. Dormi stanotte sul mio cuore…
Gabriele D'Annunzio
Figure retoriche
Riguardo alle figure fonetiche possiamo trovare un'allitterazione, quindi una ripetizione della "R" nei primi versi. Al terzo verso invece abbiamo un'anastrofe di "io ti". Nel quarto verso troviamo l'iperbole "Ti pentirai di tutto fuorchè d'essere venuto a me"
Figure metriche
Il componimento scritto da Gabriele D'Annunzio segue il verso libero (È chiamato 'libero', poiché non si basa su un numero fisso di sillabe e si può applicare a diverse realtà metriche. Nella poesia di D'Annunzio non troviamo schemi di rima, non troviamo uno schema metrico dato che il componimento è scritto in versi liberi.
Commento
D’Annunzio chiede alla sua amata di rimanere accanto a lui, senza andare via; “Io ti veglierò, io ti proteggerò”, scrive il poeta, per rassicurare quella donna della sua presenza. Il componimento intero , oltre che una vera e propria supplica, è una grande dichiarazione d’amore. Ci si abbandona totalmente in quel “Ti amo”, scritto in maniera incisiva. Perché l’amore è totalizzante e ha bisogno di quel fuoco, da tenere sempre acceso, per essere vissuto con la massima intensità. L’amore è protezione, quella protezione che c’è quando c’è fiducia, quando si rimane uniti. D’Annunzio chiede alla sua amata di restare, perché se rimani, non devi temere nulla e potrai dormire sul mio cuore.