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Created on January 23, 2021
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Transcript
AGENDA 2030L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030. Questo programma non risolve tutti i problemi ma rappresenta una buona base comune da cui partire per costruire un mondo diverso e dare a tutti la possibilità di vivere in un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico.
17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile
- SCONGIGGERE LA POVERTA'
- SCONFIGGERE LA FAME
- SALUTE E BENESSERE
- ISTRUZIONE DI QUALITA'
- PARITA' DI GENERE
- ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI
- ENEGIA PULITA E ACCESSIBILE
- LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA
- IMPRESE,INNOVAZIONI E INFRASTRUTTURE
- RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE
- CITTA' E COMUNITA' SOSTENIBILI
- CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI
- LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
- VITA SOTT'ACQUA
- VITA SULLA TERRA
- PACE GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
- PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI
OBIETTIVO 1
Gli indici di povertà estrema si sono ridotti di più della metà dal 1990. Nonostante si tratti di un risultato notevole, nelle zone in via di sviluppo una persona su cinque vive ancora con meno di 1,25 dollari al giorno e ci sono molti milioni di persone che ogni giorno guadagnano poco più di tale somma. A ciò si aggiunge che molte persone sono a rischio di ricadere nella povertà. La povertà va ben oltre la sola mancanza di guadagno e di risorse per assicurarsi da vivere in maniera sostenibile. Tra le sue manifestazioni c’è la fame e la malnutrizione, l’accesso limitato all’istruzione e agli altri servizi di base, la discriminazione e l’esclusione sociale, così come la mancanza di partecipazione nei processi decisionali. La crescita economica deve essere inclusiva, allo scopo di creare posti di lavoro sostenibili e di promuovere l’uguaglianza.
La ricetta contro la povertà infantile
QuBì – La ricetta contro la povertà infantile è un programma pluriennale da 25 milioni di euro che intende coinvolgere la città di Milano nel suo complesso: aziende, istituzioni e singoli cittadini sono chiamati a creare una ricetta comune che permetta di dare risposte concrete alle famiglie in difficoltà e creare percorsi di fuoriuscita dal bisogno. Fondazione Cariplo ha promosso QuBì – La ricetta contro la povertà infantile, con il sostegno di Fondazione Vismara, Intesa Sanpaolo Spa, Fondazione Fiera Milano e in collaborazione con il Comune di Milano e le organizzazioni del Terzo Settore che operano su questo fronte.
OBIETTIVO 5
L'obiettivo 5 mira a ottenere la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l'eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l'abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l'uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.
Parità di genere nello sport
i media rappresentano lo sport, ancora oggi, filtrandolo attraverso pregiudizi di genere, e lo propongono quindi secondo due categorie ben distinte: gli sport tradizionalmente maschili, come ad esempio il calcio e l’hockey su ghiaccio, e quelli femminili, come la ginnastica e il pattinaggio artistico. Di conseguenza, molte atlete sono accettate dalla società e ricevono una copertura mediatica solo se partecipano a sport tradizionalmente femminili. I media tendono così a ignorare i risultati atletici delle donne concentrandosi sul loro aspetto fisico, sulle vite private, sulla femminilità e sulla sessualità, anche se raggiungono imprese sportive più notevoli.
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