LA RINASCITA DELLE CITTà
IL COMUNE
INDICE
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Arti, confraternite e botteghe
PISA, GENOVA E ALTRE CITTA' ITALIANE
Dalla decadenza alla rinascita
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LE CITTA' DEL NORD EUROPA
I NUOVI ABITANTI DELLE CITTA'
LE CITTA' COSTIERE
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AMALFI
IL COMUNE
LA SOCIETA' URBANA
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GLI ARTIGIANI E LE ASSOCIAZIONI
VENEZIA
IL GRUPPO
Dalla decadenza alla rinascita
Le citta' decadute nell’Alto Medioevo tornarono in vita grazie ai commerci, soprattutto in Italia, dove le citta' si inserirono nel circuito internazionale di commercio.
Si ha quindi una vera e propria rinascita urbana, in cui le citta' si espansero.
Dalla decadenza alla rinascita
Relazioni economiche notevolmente intensificate: Europa, Africa, estremo Oriente. In Italia il fenomeno della rinascita cittadina si verifico' prima che altrove. Le cosiddette citta' marinare costituirono un vero e proprio impero commerciale. Forte incremento demografico: contadini, artigiani, esponenti dell'aristocrazia emigrarono dalle campagne per stabilirsi nei nuclei urbani.
I nuovi abitanti delle città
Alle citta' si avvicinarono:
- signori feudali - in cerca di oggetti preziosi e di lusso creati da artigiani
- contadini - spinti dal desiderio di fare fortuna e di liberta' (che si riceveva dopo un anno e 1 giorno di residenza)
- vagabondi - in cerca di lavoro, si insediarono nei borghi
La società urbana
Era composta da:
- magnati - nobili e proprietari terrieri
- popolo grasso - ricca borghesia
- popolo minuto - piccola borghesia
- operai/servi/mendicanti (esclusi dalla politica)
Gli artigiani e le loro associazioni
All'interno delle citta' si formarono delle aggregazioni, una delle piu' importanti era quella degli artigiani. Gli artigiani si organizzarono in Arti o Corporazioni, che raggruppavano le persone che svolgevano lo stesso mestiere. Le Arti si dividevano in maggiori e minori: le Arti maggiori erano le piu' prestigiose; le Arti minori invece comprendevano la parte piu' modesta della citta'. Alcune citta' eccelsero per i loro prodotti artigianali, come Milano con le armi o Firenze con i panni di lana.
Gli artigiani e le loro associazioni
Gli artigiani producevano soprattutto oggetti di uso domestico, ma dopo l’anno Mille si specializzarono in alcuni settori. Ogni artigiano lavorava in una bottega e si avvaleva dell’aiuto di garzoni apprendisti. In questo periodo nasce il concetto di lavoro come importanza centrale nella societa'. Una delle prime città ad aver adottato le corporazioni fu Firenze.
Arti, confraternite e botteghe
Le Arti costituivano anche delle istituzioni a base associativa volontaria, che come base avevano il principio dell’aiuto reciproco.
La persona eletta dai maestri artigiani si chiamava priore. Nelle citta' erano presenti altre forme di associazione: le confraternite. Le attivita' artigianali venivano svolte nelle botteghe, dove lavorava il maestro artigiano. Esse si trovavano generalmente al piano terra di edifici che davano sulla pubblica via, con portici che proteggevano la merce.
Le città costiere
IX e il X secolo: alcune citta' fecero del commercio la loro principale attivita', costituendo
quindi delle Repubbliche. I prodotti piu' richiesti provenivano da Arabia, India, Cina, Palestina e Siria, dalle quali venivano importati beni di lusso. Punto di contatto culturale tra europei, arabi e bizantini: bussola e numeri
arabi
La bussola
Approfondimento
La bussola e' uno strumento per l'individuazione dei punti cardinali, fondamentale in mare aperto Ha facilitato i commerci marittimi rendendoli piu' sicuri ed efficienti Deve il suo nome alla scatola in legno di bosso che originariamente la conteneva. Negli antichi velieri la bussola si custodiva nella chiesuola
La bussola - Tra realtà e leggenda
Approfondimento
L'invenzione si attribuisce ai cinesi e fu introdotta in Europa nel XII secolo attraverso gli Arabi e gli amalfitani: De nominibus utensilium di Alexander Neckam La leggenda che vuole che la bussola sia stata inventata da Flavio Gioia di Amalfi nasce da un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva soltanto che l'invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo a Gioia di Amalfi; a colui che ha riportato la notizia, Flavio Biondo
Storia della cartografia
Approfondimento
La cartografia nautica e' l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica, ma veritiera di informazioni geografiche di supporto alla navigazione, su supporti piani (carte nautiche) o sferici (globi). L'epoca delle Repubbliche marinare L'epoca delle Repubbliche marinare fu un periodo fiorente per la cartografia nautica. Del periodo intercorso tra il XIII e il XV secolo sono sopravvissute circa 180 carte nautiche, in gran parte di produzione italiana. Le carte nautiche del XIV e del XV secolo a noi pervenute appartengono tutte alle scuole di Genova, di Venezia e di Ancona.
Amalfi
Amalfi fu la prima e una delle
piu' importanti citta' marinare del Mediterraneo. Importanti trattati commerciali con musulmani e bizantini.
- esportazione artigianato locale
- carte nautiche e perfezionamento bussola
- primo codice marittimo: Le tavole amalfitane
Conquista da parte dei Normanni: 1079
Le Tavole amalfitane
Approfondimento
Le Tavole amalfitane erano un codice marittimo, redatto ad Amalfi attorno all'XI secolo. Si tratta del piu' antico statuto marittimo italiano, adoperato in tutta l'area del mar Mediterraneo fino al XVI secolo. Esse contenevano diverse norme che regolamentavano i traffici, i commerci ed il comportamento in mare dei membri di un equipaggio, attribuendo a ciascuno di loro specifici diritti e doveri.
Le Tavole amalfitane
Approfondimento
Descrizione
Il codice e' composto da 66 articoli detti "capitoli": i primi 21, scritti in latino, sono la sezione più antica del codice e sono datati all'XI secolo, mentre i restanti 45, scritti in volgare, vennero aggiunti successivamente nel XIII secolo. Il testo delle Tavole è giunto sino ai giorni nostri tramite le copie su carta a mano commissionate dai nobili amalfitani dell'epoca, mentre la versione originale non esiste piu'.
La sua importanza storica e' da attribuirsi al contributo che essa diede alla formazione di una legislazione marittima uniforme in tutti gli Stati rivieraschi, compresi quelli arabi.
Venezia
Una ricca città nata nel VI secolo
Principali fonti di ricchezza:
- pesca
- sale
- grano
- beni di lusso dall'Oriente
- commercio
Governata da: Fino all'XI secolo - Impero bizantino (doge) Dall'XI secolo - doge, affiancato da Maggior Consiglio e Consiglio dei Dieci
Venezia in pillole - 10 cuiosità
Approfondimento
- Venezia fu costruita su pali di legno
- Ciao Venezia
- Il Ponte dei Sospiri
- Le prime volte di Venezia
- Le gondole
- Venezia in numeri
- Le campane del Campanile di San Marco
- Il Carnevale di Venezia e le sue maschere
- Il leone alato
- L’acqua alta
Pisa, Genova e altre città italiane
Unite contro un nemico comune: i Saraceni
Organizzazione politica di GenovaVescovo: IX-X secoloCompagna (popolazione attiva e consoli): X secolo Consoli della Compagna diventano consoli della citta': XII-XV secolo Crociate: XII-XV secolo Altri eventi Battaglia di Meloria (Genova vs Pisa): 1284 Firenze assoggetta Pisa: XV secolo In questi secoli, altre citta' d’Italia nelle terre tra Pianura Padana, Emilia e Toscana, divennero dei centri economici importanti.
Pisa e Genova oggi - curiosità
Approfondimento
PisaPerché la torre pende?Tradizione culturale ed accademica Una scuola "normale" E pur si muove GenovaOrigine del nome Una citta' cantata Primato economico
Le città del Nord Europa
La nascita della Lega anseatica
Contesto storico Le Fiandre e la valle del Reno costituivano le maggiori aree di crescita e ripresa del Nord Europa e la loro ricchezza proveniva principalmente dai traffici sul Baltico e dalla produzione dei tessuti. Date fondamentali Nascita della Lega anseatica: 1143 (Lubecca) Istituzione dell'Hansetag: 1356 Guerra tra Hansetag e Danimarca: 1563
Le città del Nord Europa
La nascita della Lega anseatica - Approfondimento
Lega Anseatica: dal latino medievale hanseaticus, “raggruppamento” La citta' anseatica principale era Lubecca ma la lega nacque dai diversi accordi dei mercanti che cercavano protezione.
A partire dal XV secolo: ascesa degli Stati nazionali, che ridussero le autonomie delle citta' anseatiche.
Il Comune
Approfondimento
I Comuni nacquero dall’esigenza di nuove organizzazioni politiche durante le trasformazioni economiche in Italia centro-settentrionale e in Europa. I Comuni venivano istituiti dalla coniuratio I consoli governavano i Comuni, poi saranno i podesta' (professionisti stranieri, imparziali con potere militare, finanziario, di giustizia) Il Consiglio (assemblea popolare) affiancava ed eleggeva il console; esercitava il potere legislativo. Lo Statuto conteneva le norme che regolavano le istituzioni.
un gruppo fuori dal comune
Anna Berera
Chiara Bessi
Flaminia Ferri
Eya Grantaliano
La rinascita delle città
Eya Grantaliano
Created on January 23, 2021
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LA RINASCITA DELLE CITTà
IL COMUNE
INDICE
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Arti, confraternite e botteghe
PISA, GENOVA E ALTRE CITTA' ITALIANE
Dalla decadenza alla rinascita
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LE CITTA' DEL NORD EUROPA
I NUOVI ABITANTI DELLE CITTA'
LE CITTA' COSTIERE
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AMALFI
IL COMUNE
LA SOCIETA' URBANA
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GLI ARTIGIANI E LE ASSOCIAZIONI
VENEZIA
IL GRUPPO
Dalla decadenza alla rinascita
Le citta' decadute nell’Alto Medioevo tornarono in vita grazie ai commerci, soprattutto in Italia, dove le citta' si inserirono nel circuito internazionale di commercio. Si ha quindi una vera e propria rinascita urbana, in cui le citta' si espansero.
Dalla decadenza alla rinascita
Relazioni economiche notevolmente intensificate: Europa, Africa, estremo Oriente. In Italia il fenomeno della rinascita cittadina si verifico' prima che altrove. Le cosiddette citta' marinare costituirono un vero e proprio impero commerciale. Forte incremento demografico: contadini, artigiani, esponenti dell'aristocrazia emigrarono dalle campagne per stabilirsi nei nuclei urbani.
I nuovi abitanti delle città
Alle citta' si avvicinarono:
La società urbana
Era composta da:
Gli artigiani e le loro associazioni
All'interno delle citta' si formarono delle aggregazioni, una delle piu' importanti era quella degli artigiani. Gli artigiani si organizzarono in Arti o Corporazioni, che raggruppavano le persone che svolgevano lo stesso mestiere. Le Arti si dividevano in maggiori e minori: le Arti maggiori erano le piu' prestigiose; le Arti minori invece comprendevano la parte piu' modesta della citta'. Alcune citta' eccelsero per i loro prodotti artigianali, come Milano con le armi o Firenze con i panni di lana.
Gli artigiani e le loro associazioni
Gli artigiani producevano soprattutto oggetti di uso domestico, ma dopo l’anno Mille si specializzarono in alcuni settori. Ogni artigiano lavorava in una bottega e si avvaleva dell’aiuto di garzoni apprendisti. In questo periodo nasce il concetto di lavoro come importanza centrale nella societa'. Una delle prime città ad aver adottato le corporazioni fu Firenze.
Arti, confraternite e botteghe
Le Arti costituivano anche delle istituzioni a base associativa volontaria, che come base avevano il principio dell’aiuto reciproco. La persona eletta dai maestri artigiani si chiamava priore. Nelle citta' erano presenti altre forme di associazione: le confraternite. Le attivita' artigianali venivano svolte nelle botteghe, dove lavorava il maestro artigiano. Esse si trovavano generalmente al piano terra di edifici che davano sulla pubblica via, con portici che proteggevano la merce.
Le città costiere
IX e il X secolo: alcune citta' fecero del commercio la loro principale attivita', costituendo quindi delle Repubbliche. I prodotti piu' richiesti provenivano da Arabia, India, Cina, Palestina e Siria, dalle quali venivano importati beni di lusso. Punto di contatto culturale tra europei, arabi e bizantini: bussola e numeri arabi
La bussola
Approfondimento
La bussola e' uno strumento per l'individuazione dei punti cardinali, fondamentale in mare aperto Ha facilitato i commerci marittimi rendendoli piu' sicuri ed efficienti Deve il suo nome alla scatola in legno di bosso che originariamente la conteneva. Negli antichi velieri la bussola si custodiva nella chiesuola
La bussola - Tra realtà e leggenda
Approfondimento
L'invenzione si attribuisce ai cinesi e fu introdotta in Europa nel XII secolo attraverso gli Arabi e gli amalfitani: De nominibus utensilium di Alexander Neckam La leggenda che vuole che la bussola sia stata inventata da Flavio Gioia di Amalfi nasce da un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva soltanto che l'invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo a Gioia di Amalfi; a colui che ha riportato la notizia, Flavio Biondo
Storia della cartografia
Approfondimento
La cartografia nautica e' l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica, ma veritiera di informazioni geografiche di supporto alla navigazione, su supporti piani (carte nautiche) o sferici (globi). L'epoca delle Repubbliche marinare L'epoca delle Repubbliche marinare fu un periodo fiorente per la cartografia nautica. Del periodo intercorso tra il XIII e il XV secolo sono sopravvissute circa 180 carte nautiche, in gran parte di produzione italiana. Le carte nautiche del XIV e del XV secolo a noi pervenute appartengono tutte alle scuole di Genova, di Venezia e di Ancona.
Amalfi
Amalfi fu la prima e una delle piu' importanti citta' marinare del Mediterraneo. Importanti trattati commerciali con musulmani e bizantini.
- esportazione artigianato locale
- carte nautiche e perfezionamento bussola
- primo codice marittimo: Le tavole amalfitane
Conquista da parte dei Normanni: 1079Le Tavole amalfitane
Approfondimento
Le Tavole amalfitane erano un codice marittimo, redatto ad Amalfi attorno all'XI secolo. Si tratta del piu' antico statuto marittimo italiano, adoperato in tutta l'area del mar Mediterraneo fino al XVI secolo. Esse contenevano diverse norme che regolamentavano i traffici, i commerci ed il comportamento in mare dei membri di un equipaggio, attribuendo a ciascuno di loro specifici diritti e doveri.
Le Tavole amalfitane
Approfondimento
Descrizione Il codice e' composto da 66 articoli detti "capitoli": i primi 21, scritti in latino, sono la sezione più antica del codice e sono datati all'XI secolo, mentre i restanti 45, scritti in volgare, vennero aggiunti successivamente nel XIII secolo. Il testo delle Tavole è giunto sino ai giorni nostri tramite le copie su carta a mano commissionate dai nobili amalfitani dell'epoca, mentre la versione originale non esiste piu'. La sua importanza storica e' da attribuirsi al contributo che essa diede alla formazione di una legislazione marittima uniforme in tutti gli Stati rivieraschi, compresi quelli arabi.
Venezia
Una ricca città nata nel VI secolo
Principali fonti di ricchezza:
- pesca
- sale
- grano
- beni di lusso dall'Oriente
- commercio
Governata da: Fino all'XI secolo - Impero bizantino (doge) Dall'XI secolo - doge, affiancato da Maggior Consiglio e Consiglio dei DieciVenezia in pillole - 10 cuiosità
Approfondimento
Pisa, Genova e altre città italiane
Unite contro un nemico comune: i Saraceni
Organizzazione politica di GenovaVescovo: IX-X secoloCompagna (popolazione attiva e consoli): X secolo Consoli della Compagna diventano consoli della citta': XII-XV secolo Crociate: XII-XV secolo Altri eventi Battaglia di Meloria (Genova vs Pisa): 1284 Firenze assoggetta Pisa: XV secolo In questi secoli, altre citta' d’Italia nelle terre tra Pianura Padana, Emilia e Toscana, divennero dei centri economici importanti.
Pisa e Genova oggi - curiosità
Approfondimento
PisaPerché la torre pende?Tradizione culturale ed accademica Una scuola "normale" E pur si muove GenovaOrigine del nome Una citta' cantata Primato economico
Le città del Nord Europa
La nascita della Lega anseatica
Contesto storico Le Fiandre e la valle del Reno costituivano le maggiori aree di crescita e ripresa del Nord Europa e la loro ricchezza proveniva principalmente dai traffici sul Baltico e dalla produzione dei tessuti. Date fondamentali Nascita della Lega anseatica: 1143 (Lubecca) Istituzione dell'Hansetag: 1356 Guerra tra Hansetag e Danimarca: 1563
Le città del Nord Europa
La nascita della Lega anseatica - Approfondimento
Lega Anseatica: dal latino medievale hanseaticus, “raggruppamento” La citta' anseatica principale era Lubecca ma la lega nacque dai diversi accordi dei mercanti che cercavano protezione. A partire dal XV secolo: ascesa degli Stati nazionali, che ridussero le autonomie delle citta' anseatiche.
Il Comune
Approfondimento
I Comuni nacquero dall’esigenza di nuove organizzazioni politiche durante le trasformazioni economiche in Italia centro-settentrionale e in Europa. I Comuni venivano istituiti dalla coniuratio I consoli governavano i Comuni, poi saranno i podesta' (professionisti stranieri, imparziali con potere militare, finanziario, di giustizia) Il Consiglio (assemblea popolare) affiancava ed eleggeva il console; esercitava il potere legislativo. Lo Statuto conteneva le norme che regolavano le istituzioni.
un gruppo fuori dal comune
Anna Berera
Chiara Bessi
Flaminia Ferri
Eya Grantaliano